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Linda Carrara / Giulio Zanet – B-L’IGNORANZA DELLE CAUSE
L’associazione OBIETTIVO BRIANZA presenta la mostra bipersonale: B-L’IGNORANZA DELLE CAUSE, a cura di Martina Corbetta. Artisti: Linda Carrara e Giulio Zanet.
Comunicato stampa
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Testo critico: B-IT’S JUST COINCIDENCE
Il gesto, in riferimento alla tradizione accademica, ha il valore di figurazione degli atti dei suoi protagonisti secondo il racconto, la descrizione e/o il carattere emotivo. Dittici si susseguono e, noi ci chiediamo, chi è l’artista? Ma la domanda giusta è: chi sono gli artisti? Linda Carrara e Giulio Zanet, insieme, in una B-personale a dimostrazione di come narrazioni e impressioni eterogenee possano disorientare il riconoscimento dell’identità dell’artista.
Le poetiche degli artisti discordano l’una dall’altra e l’effetto visivo ci imbroglia. Se, in toto, il perfetto parallelismo ne evidenzia le assonanze, è necessario precisare che: animi, impulsi ed emozioni sono dissimili. Gli opposti si frammentano e si ricompongono in un prodotto artistico cospicuo. Ricerca di uno stesso effetto? No, it’s just coincidence!!!
Dualismo o fusione? Se, il dualismo è un pensiero filosofico che considera la realtà come indipendente da due principi opposti, sì! Possiamo parlare di dualismo. Dualismo metafisico, che avvia la conoscienza al di là di ogni esperienza diretta. Parallelamente, però, si percepisce anche la fusione attraverso la sottile linea di confine che ne divide i gesti. Armonia e ordine ci accompagnano in una intuizione di insieme, che ci confonde e ci proietta in una dimensione unica, ad un’unica mano.
“Dico composizione essere quella ragione di dipingere, per la quale le parti si compongono nell’opera dipinta” scrive Leon Battista Alberti in De Picta nel 1435. Composizione è, dunque, termine che definisce la concezione complessiva dell’immagine e, il luogo conveniente in cui porre le singole figure o i singoli elementi. Carrara e Zanet definiscono al meglio l’accezione e il valore delle regole dell’ordine, dipingendo e avvalorando l’equilibrio, la sintassi e la simmetria. Perfetto accordo estetico.
Caso, è solo un caso! Una coincidenza compiuta per una visione generale a prova di identificazione. Carrara e Zanet si mettono in gioco, scherzano con lo spettatore che sorride e si diverte a trovarne somiglianze e dissonanze. Ambienti interni ed esterni, prevalentemente vuoti; solidi geometrici fluttuanti; nature morte sospese … elementi e non, si intervallano, come l’omofonia della rima in poesia, e, seguendo lo schema dei versi alternati, pilotano il nostro percorso visivo verso un punto di fuga.
Ignoriamo le cause di affinità e le somiglianze, sconfiniamo la barriera del capire e, abbandoniamo il nostro sguardo, in un piacevole alternarsi di segni e superfici oltre la tela. Riconosciamo, però, il superamento delle difficicoltà dell’immagine dell’arte contemporanea, attraverso il mantenimento di un legame disinvolto con la tradizione. Intendo parlare di una pittura che si fa spazio attraverso forme o l’assenza di esse. Parlo di smaterializzazione e materializzazione al tempo stesso, senza perdere mai di vista il rigore estetico.
B-It’s just coincidence si muove, dunque, su un percorso semplice ed essenziale fatto di osservazione e abilità poetica individuale, in cui ciascuno decide la propria direzione, senza subire gusti e tendende, più o meno di passaggio.
Martina Corbetta
Il gesto, in riferimento alla tradizione accademica, ha il valore di figurazione degli atti dei suoi protagonisti secondo il racconto, la descrizione e/o il carattere emotivo. Dittici si susseguono e, noi ci chiediamo, chi è l’artista? Ma la domanda giusta è: chi sono gli artisti? Linda Carrara e Giulio Zanet, insieme, in una B-personale a dimostrazione di come narrazioni e impressioni eterogenee possano disorientare il riconoscimento dell’identità dell’artista.
Le poetiche degli artisti discordano l’una dall’altra e l’effetto visivo ci imbroglia. Se, in toto, il perfetto parallelismo ne evidenzia le assonanze, è necessario precisare che: animi, impulsi ed emozioni sono dissimili. Gli opposti si frammentano e si ricompongono in un prodotto artistico cospicuo. Ricerca di uno stesso effetto? No, it’s just coincidence!!!
Dualismo o fusione? Se, il dualismo è un pensiero filosofico che considera la realtà come indipendente da due principi opposti, sì! Possiamo parlare di dualismo. Dualismo metafisico, che avvia la conoscienza al di là di ogni esperienza diretta. Parallelamente, però, si percepisce anche la fusione attraverso la sottile linea di confine che ne divide i gesti. Armonia e ordine ci accompagnano in una intuizione di insieme, che ci confonde e ci proietta in una dimensione unica, ad un’unica mano.
“Dico composizione essere quella ragione di dipingere, per la quale le parti si compongono nell’opera dipinta” scrive Leon Battista Alberti in De Picta nel 1435. Composizione è, dunque, termine che definisce la concezione complessiva dell’immagine e, il luogo conveniente in cui porre le singole figure o i singoli elementi. Carrara e Zanet definiscono al meglio l’accezione e il valore delle regole dell’ordine, dipingendo e avvalorando l’equilibrio, la sintassi e la simmetria. Perfetto accordo estetico.
Caso, è solo un caso! Una coincidenza compiuta per una visione generale a prova di identificazione. Carrara e Zanet si mettono in gioco, scherzano con lo spettatore che sorride e si diverte a trovarne somiglianze e dissonanze. Ambienti interni ed esterni, prevalentemente vuoti; solidi geometrici fluttuanti; nature morte sospese … elementi e non, si intervallano, come l’omofonia della rima in poesia, e, seguendo lo schema dei versi alternati, pilotano il nostro percorso visivo verso un punto di fuga.
Ignoriamo le cause di affinità e le somiglianze, sconfiniamo la barriera del capire e, abbandoniamo il nostro sguardo, in un piacevole alternarsi di segni e superfici oltre la tela. Riconosciamo, però, il superamento delle difficicoltà dell’immagine dell’arte contemporanea, attraverso il mantenimento di un legame disinvolto con la tradizione. Intendo parlare di una pittura che si fa spazio attraverso forme o l’assenza di esse. Parlo di smaterializzazione e materializzazione al tempo stesso, senza perdere mai di vista il rigore estetico.
B-It’s just coincidence si muove, dunque, su un percorso semplice ed essenziale fatto di osservazione e abilità poetica individuale, in cui ciascuno decide la propria direzione, senza subire gusti e tendende, più o meno di passaggio.
Martina Corbetta
01
dicembre 2012
Linda Carrara / Giulio Zanet – B-L’IGNORANZA DELLE CAUSE
Dal primo dicembre 2012 al 06 gennaio 2013
arte contemporanea
Location
OBIETTIVO BRIANZA
Seregno, P.ZZA MONSIGNOR BIELLA , 8, (Monza E Brianza)
Seregno, P.ZZA MONSIGNOR BIELLA , 8, (Monza E Brianza)
Orario di apertura
MERCOLEDÌ – GIOVEDÌ – VENERDÌ: dalle 15.00 alle 19.00
SABATO – DOMENICA: dalle 10.30 alle 13.00/dalle 15.00 alle 19.00
Vernissage
1 Dicembre 2012, ore 17.30
Autore
Curatore



