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Nico Mingozzi – The Others
Mingozzi utilizza fotografie antiche come supporto per rappresentare il mondo dei morti, in opere violentissime, con una sistematica, scandalosa violazione dell’immagine di persone sconosciute
Comunicato stampa
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The Others, gli Altri, bianchi fantasmi con occhi di bottone, si
affacciano a guardarci da dietro a un recinto, il confine posto fra il
nostro mondo e il loro, invalicabile eppure molto, molto sottile.
Nico Mingozzi utilizza fotografie antiche come supporto per rappresentare
il mondo dei morti. Opere violentissime, animate da un furore iconoclasta
che lo porta a storpiare con modalità mostruose vecchie fotografie,
di fine Ottocento o inizio Novecento, con una sistematica, scandalosa
violazione dell’immagine di persone sconosciute. Visto il tempo
intercorso dallo scatto, dal flash della lampada al magnesio, gli ignari
supporti di queste opere, ovvero i soggetti delle fotografie, sono
tutti morti. I loro lineamenti vengono cancellati, come succede alle
vittime della maledizione di The Ring. Gli occhi svuotati, in bianco
o nero, impediscono il loro riconoscimento. Il terrore della perdita
dell’individualità costituisce il cuore dell’interfaccia umana con la
morte. Nico Mingozzi riesce a cogliere l’essenza della percezione della
morte da parte dei vivi, ovvero la paura, creando un mondo parallelo
pieno di orrore, figure demoniache e supplizianti.
affacciano a guardarci da dietro a un recinto, il confine posto fra il
nostro mondo e il loro, invalicabile eppure molto, molto sottile.
Nico Mingozzi utilizza fotografie antiche come supporto per rappresentare
il mondo dei morti. Opere violentissime, animate da un furore iconoclasta
che lo porta a storpiare con modalità mostruose vecchie fotografie,
di fine Ottocento o inizio Novecento, con una sistematica, scandalosa
violazione dell’immagine di persone sconosciute. Visto il tempo
intercorso dallo scatto, dal flash della lampada al magnesio, gli ignari
supporti di queste opere, ovvero i soggetti delle fotografie, sono
tutti morti. I loro lineamenti vengono cancellati, come succede alle
vittime della maledizione di The Ring. Gli occhi svuotati, in bianco
o nero, impediscono il loro riconoscimento. Il terrore della perdita
dell’individualità costituisce il cuore dell’interfaccia umana con la
morte. Nico Mingozzi riesce a cogliere l’essenza della percezione della
morte da parte dei vivi, ovvero la paura, creando un mondo parallelo
pieno di orrore, figure demoniache e supplizianti.
02
novembre 2012
Nico Mingozzi – The Others
Dal 02 al 29 novembre 2012
arte contemporanea
Location
CAYCE’S LAB
Modena, Via Carteria, 26, (Modena)
Modena, Via Carteria, 26, (Modena)
Orario di apertura
Tutti i pomeriggi escluso giovedì e domenica, 16-19
Vernissage
2 Novembre 2012, ore 18
Autore




