Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Libero Donarini – dipinti e disegni
Una quarantina le opere in esposizione che hanno come filo conduttore le piccole cose della vita quotidiana, l’artista vuole infatti dare voce ai piccoli istanti di ogni giorno, anche apparentemente insignificanti, e farli diventare momenti poetici.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Libero Donarini presenta alla Fondazione San Domenico di Crema la sua ultima produzione pittorica. Chi ha seguito il percorso artistico di Donarini ricorderà le tappe principali della sua attività, dalla materia a corpo della fase informale e astratta, alla figuratività sacra con stesura pittorica per velature sottili, all'esito odierno di questa mostra intitolata Dipinti e disegni, in cui si fa sintesi delle esperienze precedenti e le si supera con una più raffinata evoluzione della sensibilità e della tecnica.
L'impressione è quella di una distillazione figurativa, di una purificazione e filtrazione sottile della materia, dei colori, della luce, delle tematiche stesse che stupiscono per la semplicità e nello stesso tempo per la profondità di significato.
Dipinti di luce, di bianchi, di azzurri e grigi, di tonalità avorio, di polveri e ceneri, di trasparenze vitree, di tempi e spazi rarefatti e incantati. Ma anche, altre volte, di neri, bui e misteriosi che rivelano, come e quanto la luce, sottolineano il senso arcano, passeggero ed eterno delle cose, con una luna o un lume che cavano dal nulla l'oggetto e il suo esistere.
Tutto allora parla all'occhio e affiora al cuore: conchiglie, chiocciole, lucertole, lumache che lentamente passano nella vicenda visiva della storia, api, mosche vive o morte, come lievi noiosità fiamminghe. Poi fili, stracci, carte, cubi, dadi, giochi infantili (pinocchi e animali), come fiabe, girotondi di oggetti quotidiani che si reinventano nell'atmosfera e nel ricordo (nel frattempo Donarini è diventato nonno e i giocattoli dei figli hanno riacquistato vita e si sono ricaricati di emozioni).
Luci che dilatano all'infinito gli spazi e neri che rinchiudono e racchiudono gli oggetti come estraniati, cose che si incontrano casualmente, insetti incuriositi da rifugi, cavità, anfratti come ventri, che l'uomo distrattamente crea, mondi da esplorare, misteriosi e affascinanti, trascurati o dimenticati. Piccole cose, foglie secche, nocciole, minimalia, messe a fuoco da un disegno nitido, da un'ottica fotografica, isolate e silenti, più metafisiche che gozzaniane.
E' il tempo dell'uomo che non è però più presente, il tempo che passa segnalato da orologi con farfalle leggere e colorate che sostituiscono le lancette, riflessi di spazi, specchi, ronzii di insetti che escono o vivono fuori dal campo visivo della cornice.
Non più la storia, ma storie o spiragli di storie suggeriti dalle cose quotidiane, vanitas e futilità, fossili e spiritualità, favole smembrate, cammini statici nell'universo, minimalismo di giardini e libri d'ombra giapponesi.
E infine meditazioni pittoriche da Morandi, Rotko, De Chirico, Dalì, Donizetti, La Tour, Rodari e Pasolini.
Cesare Alpini
L'impressione è quella di una distillazione figurativa, di una purificazione e filtrazione sottile della materia, dei colori, della luce, delle tematiche stesse che stupiscono per la semplicità e nello stesso tempo per la profondità di significato.
Dipinti di luce, di bianchi, di azzurri e grigi, di tonalità avorio, di polveri e ceneri, di trasparenze vitree, di tempi e spazi rarefatti e incantati. Ma anche, altre volte, di neri, bui e misteriosi che rivelano, come e quanto la luce, sottolineano il senso arcano, passeggero ed eterno delle cose, con una luna o un lume che cavano dal nulla l'oggetto e il suo esistere.
Tutto allora parla all'occhio e affiora al cuore: conchiglie, chiocciole, lucertole, lumache che lentamente passano nella vicenda visiva della storia, api, mosche vive o morte, come lievi noiosità fiamminghe. Poi fili, stracci, carte, cubi, dadi, giochi infantili (pinocchi e animali), come fiabe, girotondi di oggetti quotidiani che si reinventano nell'atmosfera e nel ricordo (nel frattempo Donarini è diventato nonno e i giocattoli dei figli hanno riacquistato vita e si sono ricaricati di emozioni).
Luci che dilatano all'infinito gli spazi e neri che rinchiudono e racchiudono gli oggetti come estraniati, cose che si incontrano casualmente, insetti incuriositi da rifugi, cavità, anfratti come ventri, che l'uomo distrattamente crea, mondi da esplorare, misteriosi e affascinanti, trascurati o dimenticati. Piccole cose, foglie secche, nocciole, minimalia, messe a fuoco da un disegno nitido, da un'ottica fotografica, isolate e silenti, più metafisiche che gozzaniane.
E' il tempo dell'uomo che non è però più presente, il tempo che passa segnalato da orologi con farfalle leggere e colorate che sostituiscono le lancette, riflessi di spazi, specchi, ronzii di insetti che escono o vivono fuori dal campo visivo della cornice.
Non più la storia, ma storie o spiragli di storie suggeriti dalle cose quotidiane, vanitas e futilità, fossili e spiritualità, favole smembrate, cammini statici nell'universo, minimalismo di giardini e libri d'ombra giapponesi.
E infine meditazioni pittoriche da Morandi, Rotko, De Chirico, Dalì, Donizetti, La Tour, Rodari e Pasolini.
Cesare Alpini
13
ottobre 2012
Libero Donarini – dipinti e disegni
Dal 13 al 28 ottobre 2012
arte moderna e contemporanea
Location
FONDAZIONE SAN DOMENICO
Crema, Via Verdelli, 6, (Cremona)
Crema, Via Verdelli, 6, (Cremona)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 16-19
sabato e domenica ore 10-12 e 16-19
Vernissage
13 Ottobre 2012, ore 17.00
Autore




