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Alessandro Beluardo – Retro front
mostra personale
Comunicato stampa
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Se, per rappresentare l’essenza dell’uomo, mi fossi accontentato di raffigurarlo così come siamo ormai abituati a percepirlo, probabilmente avrei dipinto una grande falsità.
Mi sono reso conto che in un’epoca caratterizzata dall’impersonalità dei rapporti umani e da una vera e propria spersonalizzazione dell’individuo, dipingere una qualsiasi persona, anche se raffigurata nei minimi dettagli, avrebbe avuto come risultato l’ennesima figura di superficialità.
Sono arrivato alla conclusione che l’unica forma veramente reale dell’uomo sia l’anima.
Anima come essenza o forma sostanziale del vivente. Per percepirla occorre raggiungere il silenzio interiore, quello stato di coscienza in cui tutti i pensieri della mente si fermano e si ottengono conoscenze che hanno molto poco di umano ma appartengono profondamente all’umanità.
Tempo e spazio sono assenti, esiste solo la forma.
Varco la parete dello specchio che separa il reale dall’immaginario e penetro in un mondo senza spessore che appare più significativo di quello in cui tridimensionalmente ed effettivamente viviamo. Stabilisco un gioco di vicinanza e di lontananza. Sono sospinto verso una zona di irrealtà che mi soddisfa, verso un’illusione più vera di ogni realtà che mi circonda.
Si aprono così, impreviste finestre sensoriali, mondi irreali senza tempo che alludono a un’altra esistenza più degna di essere vissuta.
Quindi Noi che percezione abbiamo della realtà?
Ciò che vediamo allo specchio siamo veramente noi o solo una proiezione di noi stessi? Una proiezione scialba, incolore, impoverita dalla continua e ossessionante ricerca di voler essere all’altezza delle aspettative che la società di oggi richiede.
Solo poche persone riescono a vedere al di là della “facciata” falsa in cui viviamo. E’ uno spettacolo desolante, poco attraente: una specie aliena umanoide in una società morta, ma che finge di essere viva.
Mi sono reso conto che in un’epoca caratterizzata dall’impersonalità dei rapporti umani e da una vera e propria spersonalizzazione dell’individuo, dipingere una qualsiasi persona, anche se raffigurata nei minimi dettagli, avrebbe avuto come risultato l’ennesima figura di superficialità.
Sono arrivato alla conclusione che l’unica forma veramente reale dell’uomo sia l’anima.
Anima come essenza o forma sostanziale del vivente. Per percepirla occorre raggiungere il silenzio interiore, quello stato di coscienza in cui tutti i pensieri della mente si fermano e si ottengono conoscenze che hanno molto poco di umano ma appartengono profondamente all’umanità.
Tempo e spazio sono assenti, esiste solo la forma.
Varco la parete dello specchio che separa il reale dall’immaginario e penetro in un mondo senza spessore che appare più significativo di quello in cui tridimensionalmente ed effettivamente viviamo. Stabilisco un gioco di vicinanza e di lontananza. Sono sospinto verso una zona di irrealtà che mi soddisfa, verso un’illusione più vera di ogni realtà che mi circonda.
Si aprono così, impreviste finestre sensoriali, mondi irreali senza tempo che alludono a un’altra esistenza più degna di essere vissuta.
Quindi Noi che percezione abbiamo della realtà?
Ciò che vediamo allo specchio siamo veramente noi o solo una proiezione di noi stessi? Una proiezione scialba, incolore, impoverita dalla continua e ossessionante ricerca di voler essere all’altezza delle aspettative che la società di oggi richiede.
Solo poche persone riescono a vedere al di là della “facciata” falsa in cui viviamo. E’ uno spettacolo desolante, poco attraente: una specie aliena umanoide in una società morta, ma che finge di essere viva.
13
ottobre 2012
Alessandro Beluardo – Retro front
Dal 13 al 24 ottobre 2012
arte contemporanea
Location
ABOUTNESS CONTEMPORARY ART
Genova, Vico Dei Garibaldi, 12r, (Genova)
Genova, Vico Dei Garibaldi, 12r, (Genova)
Orario di apertura
dal martedì al sabato dalle 15,30 alle 19,00
Vernissage
13 Ottobre 2012, h 18.30
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