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Il gioco del raku di Argilla e Mani
Il laboratorio Argilla e Mani di Cogollo del Cengio ha preso ispirazione dall’ affascinante tecnica raku imparando e affrontando una lavorazione complessa che coinvolge il ceramista in una lunga serie di azioni che lo portano infine ad estrarre i pezzi incandescenti dal forno …
Comunicato stampa
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Si tratta di un’antichissima tecnica di lavorazione e cottura della ceramica proveniente dal Giappone. Raku significa “Gioire il giorno”, vivere in armonia con le cose. L’origine di questa lontana tecnica di lavorazione della ceramica si fonda sulla “cerimonia del tè” e dall’influenza della filosofia Zen nella cultura giapponese.
Il laboratorio Argilla e Mani di Cogollo del Cengio ha preso ispirazione da questa affascinante tecnica imparando e affrontando una lavorazione complessa che coinvolge il ceramista in una lunga serie di azioni che lo portano infine ad estrarre i pezzi incandescenti dal forno. Una procedura nella quale confluiscono i quattro elementi che costituiscono l’essenza e la vita dell’uomo: la terra,l’aria, il fuoco e l’acqua.
Fare Raku è un’esperienza che affascina. Gli oggetti creati dalle mani di Raffaella Bassa e Silvestro Dall’Osto vengono cotti due diverse volte ad altissime temperature. Al termine della cottura il pezzo deve subire un forte shock termico infatti l’opera estratta incandescente dal forno viene raffreddata in cenere, segatura o foglie. L’effetto decorativo che se ne ottiene è davvero notevole in quanto questa tecnica dona ai pezzi riflessi metallici unici e venature superficiali non riproducibili in serie. Un metodo, insomma, che stravolge quello classico occidentale ma che per il suo fascino ha raggiunto la nostra terra per essere reinterpretato dall’esperienza dei maestri artigiani di Argilla e Mani.
Il laboratorio.
Il laboratorio Argilla e Mani nasce nel 1979 dalle idee e dal lavoro di Raffaella Bassa e Silvestro dall’Osto, e produce oggetti d’arredamento e d’uso fatti per dare armonia alla casa e durare nel tempo. Da sempre promuove il lavoro artigianale abbinato ad una ricerca di qualità. E’ proprio tra i complementi d’arredo, come pannelli e specchi, che si possono trovare esempi tangibili di come un oggetto artigianale possa esprimere un mondo di fantasia e poesia. Una particolare attenzione è riservata, inoltre, alla realizzazione di presepi e piccole sculture nonché gioielli, le cui forme moderne vengono poi valorizzate o con la tecnica del Raku o con le più tradizionali terracotta e maiolica.
I cuchi.
Argilla e Mani non manca di proporre i classici fischietti veneti: i “cuchi”. Con questi piccoli animaletti fischianti, giocosi e simpatici il laboratorio partecipa infatti a varie mostre tra cui quelle di Canove, Rutigliano, Nove e Thiene. Il buffo nome dato ai fischietti proviene forse da una vecchio detto proverbiale “vecio come el cuco” il quale stava ad evidenziare le sequenze canore del cuculo. A questo vanno aggiunte le romantiche e suggestive usanze dei giovani innamorati i quali erano soliti donare alla fanciulla del proprio cuore un colorato “cuco”, sovente a forma di uccellino, come pegno del loro sentimento.
Il laboratorio Argilla e Mani di Cogollo del Cengio ha preso ispirazione da questa affascinante tecnica imparando e affrontando una lavorazione complessa che coinvolge il ceramista in una lunga serie di azioni che lo portano infine ad estrarre i pezzi incandescenti dal forno. Una procedura nella quale confluiscono i quattro elementi che costituiscono l’essenza e la vita dell’uomo: la terra,l’aria, il fuoco e l’acqua.
Fare Raku è un’esperienza che affascina. Gli oggetti creati dalle mani di Raffaella Bassa e Silvestro Dall’Osto vengono cotti due diverse volte ad altissime temperature. Al termine della cottura il pezzo deve subire un forte shock termico infatti l’opera estratta incandescente dal forno viene raffreddata in cenere, segatura o foglie. L’effetto decorativo che se ne ottiene è davvero notevole in quanto questa tecnica dona ai pezzi riflessi metallici unici e venature superficiali non riproducibili in serie. Un metodo, insomma, che stravolge quello classico occidentale ma che per il suo fascino ha raggiunto la nostra terra per essere reinterpretato dall’esperienza dei maestri artigiani di Argilla e Mani.
Il laboratorio.
Il laboratorio Argilla e Mani nasce nel 1979 dalle idee e dal lavoro di Raffaella Bassa e Silvestro dall’Osto, e produce oggetti d’arredamento e d’uso fatti per dare armonia alla casa e durare nel tempo. Da sempre promuove il lavoro artigianale abbinato ad una ricerca di qualità. E’ proprio tra i complementi d’arredo, come pannelli e specchi, che si possono trovare esempi tangibili di come un oggetto artigianale possa esprimere un mondo di fantasia e poesia. Una particolare attenzione è riservata, inoltre, alla realizzazione di presepi e piccole sculture nonché gioielli, le cui forme moderne vengono poi valorizzate o con la tecnica del Raku o con le più tradizionali terracotta e maiolica.
I cuchi.
Argilla e Mani non manca di proporre i classici fischietti veneti: i “cuchi”. Con questi piccoli animaletti fischianti, giocosi e simpatici il laboratorio partecipa infatti a varie mostre tra cui quelle di Canove, Rutigliano, Nove e Thiene. Il buffo nome dato ai fischietti proviene forse da una vecchio detto proverbiale “vecio come el cuco” il quale stava ad evidenziare le sequenze canore del cuculo. A questo vanno aggiunte le romantiche e suggestive usanze dei giovani innamorati i quali erano soliti donare alla fanciulla del proprio cuore un colorato “cuco”, sovente a forma di uccellino, come pegno del loro sentimento.
22
settembre 2012
Il gioco del raku di Argilla e Mani
Dal 22 settembre 2012 al 22 gennaio 2013
arte moderna e contemporanea
arti decorative e industriali
arti decorative e industriali
Location
VIART – ARTIGIANATO ARTISTICO VICENTINO
Vicenza, Contrà Del Monte, 13, (Vicenza)
Vicenza, Contrà Del Monte, 13, (Vicenza)
Orario di apertura
martedì, giovedì, sabato, domenica 10:00-12:30-15:00-19:00; mercoledì, venerdì 15:00-19:00.
Vernissage
22 Settembre 2012, ore 15.00
Autore
Curatore




