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Marco Tamburro – New York
“New York” sintetizza con un solo termine tutta la poetica ed il vissuto sia artistico che esistenziale dell’artista Marco Tamburro. Nei suoi quadri, infatti, racconta la perdita dei valori della società cosiddetta civilizzata
Comunicato stampa
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Il giorno 24 settembre alle ore 19,30 inaugura a Taormina, nella splendida location
Palazzo Duchi di Santo Stefano sita in vicolo De Spuches, la mostra personale
dell’artista Marco Tamburro dal titolo “New York”.
Il prestigioso evento artistico è organizzato dalla Fondazione Mazzullo e curato da
Giuseppe Stagnitta si concluderà il 9 ottobre 2012. Saranno presentate 30 opere
dell’artista documentate da un importante catalogo con i testi di Luca Beatrice e
Giuseppe Stagnitta.
“New York” sintetizza con un solo termine tutta la poetica ed il vissuto sia artistico
che esistenziale dell’artista Marco Tamburro. Nei suoi quadri, infatti, racconta la
perdita dei valori della società cosiddetta civilizzata. Veloce. Vuota. Bugiarda.
Racconta la società dell’individualismo, della frenesia, dell’incomunicabilità. Società
falsa. Lontana da se stessa, che appiattisce le individualità. Estraniata dai propri reali
bisogni. Alienata. La società del caos. New York.
Con la sua opera Tamburro da una parte rappresenta con forza il proprio tempo e
dall’altra chiede alle persone di fermarsi, di ritrovare il proprio tempo (il miotempo)
, di ascoltare i propri veri bisogni, di rifuggire ai bisogni utilitaristici e funzionali alla
sopravvivenza di un sistema economico ormai corroso da se stesso.
In un sistema in cui la cultura e l’arte sono come la coca-cola, beni di consumo da
divulgare, Marco Tamburro vive con ostinazione questo rapporto di purezza con il
pennello, rapporto di sfida nel continuo rappresentarsi sulla tela. Vederlo dipingere
è sempre un’esperienza. È come se combattesse con tutta la sua fisicità la guerra
della vita, è come se stesse sciabolando contro il nemico, contro se stesso, contro il
sistema/tela con tutte le sue forze.
E nel caos metropolitano (rappresentato da “New York”), delle macchine che
corrono, trova uno spiraglio di tranquillità, che scruta guardando dentro le finestre in
una continua ricerca di intimità, “la metropoli, dice, contiene anche la vita”.
Si ringraziano la Galleria Spagnoli di Firenze, l’albergo Metropole di Taormina e
Francesco Santisi.
Palazzo Duchi di Santo Stefano sita in vicolo De Spuches, la mostra personale
dell’artista Marco Tamburro dal titolo “New York”.
Il prestigioso evento artistico è organizzato dalla Fondazione Mazzullo e curato da
Giuseppe Stagnitta si concluderà il 9 ottobre 2012. Saranno presentate 30 opere
dell’artista documentate da un importante catalogo con i testi di Luca Beatrice e
Giuseppe Stagnitta.
“New York” sintetizza con un solo termine tutta la poetica ed il vissuto sia artistico
che esistenziale dell’artista Marco Tamburro. Nei suoi quadri, infatti, racconta la
perdita dei valori della società cosiddetta civilizzata. Veloce. Vuota. Bugiarda.
Racconta la società dell’individualismo, della frenesia, dell’incomunicabilità. Società
falsa. Lontana da se stessa, che appiattisce le individualità. Estraniata dai propri reali
bisogni. Alienata. La società del caos. New York.
Con la sua opera Tamburro da una parte rappresenta con forza il proprio tempo e
dall’altra chiede alle persone di fermarsi, di ritrovare il proprio tempo (il miotempo)
, di ascoltare i propri veri bisogni, di rifuggire ai bisogni utilitaristici e funzionali alla
sopravvivenza di un sistema economico ormai corroso da se stesso.
In un sistema in cui la cultura e l’arte sono come la coca-cola, beni di consumo da
divulgare, Marco Tamburro vive con ostinazione questo rapporto di purezza con il
pennello, rapporto di sfida nel continuo rappresentarsi sulla tela. Vederlo dipingere
è sempre un’esperienza. È come se combattesse con tutta la sua fisicità la guerra
della vita, è come se stesse sciabolando contro il nemico, contro se stesso, contro il
sistema/tela con tutte le sue forze.
E nel caos metropolitano (rappresentato da “New York”), delle macchine che
corrono, trova uno spiraglio di tranquillità, che scruta guardando dentro le finestre in
una continua ricerca di intimità, “la metropoli, dice, contiene anche la vita”.
Si ringraziano la Galleria Spagnoli di Firenze, l’albergo Metropole di Taormina e
Francesco Santisi.
24
settembre 2012
Marco Tamburro – New York
Dal 24 settembre al 09 ottobre 2012
arte contemporanea
Location
MUSEO MAZZULLO – PALAZZO DUCHI DI SANTO STEFANO
Taormina, Vico De Spuches, 1, (Messina)
Taormina, Vico De Spuches, 1, (Messina)
Vernissage
24 Settembre 2012, ore 19.30
Autore
Curatore




