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Michell Campanale – Del colore e della forma
antologia delle opere 1981-2012
Comunicato stampa
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Si inaugura a Milano giovedi 20 settembre H 19,00, con conferenza stampa a partire sin dalle h 12.00 (e a disposizione stampa fino alle h 18,oo) la personale del maestro d'arte Michell Campanale, che esporra' un’antologia delle proprie opere d’arte, a partire dal 1981 a tutt’oggi, nella splendida cornice di un evento esclusivo presso l’Hotel Manin, sito in via Manin 7 a Milano, proprio nel
cuore della metropoli meneghina.
La mostra,patrocinata dalla provincia di Milano settore Cultura, su iniziativa e a cura dell'Associazione Artistica Culturale “Zaffiro”, si protrarra’ sino al 22 settembre, e riecheggia la precedente edizione del luglio 2010 presso il Palazzo di Giustizia di Milano - Salone Ricreativo, divenuta poi esposizione permanente. Sintesi di un lungo percorso artistico filosofico ventennale del maestro, maturato spesso anche mediante le sinergie dei vari linguaggi artistici, percorrendo
un complesso labirinto di studi interdisciplinari.
“..Dal colore direttamente alla forma” dice il maestro “ e senza alcuna premeditazione o progettazione grafica iniziale..": dal caos nebuloso dei colori (specchio del turbine irrazionale del mondo emotivo) le forme appaiono gradatamente mediante l’azione “scultrice” dei chiaro-scuri, o semplicemente per azione impersonale di esplosioni di colori“… come se alle forme finali si giunga guidati da un Impersonale Destino..”M.Campanale - serie informale del maestro, quest'ultima, che ricorda gli studi sull'immagine dello psichiatra svizzero Rosharch e il suo noto test (la Farfalla di Rorscach), rivisitato dal maestro in un "action painting" che sintetizza i suoi studi esotherici sull'antica cultura della "lettura dei fondi del caffe', diffusa nei paesi mediorientali. Riproducendo un'interessante ricongiunzione tra psichiatria ed esotehrismo.
Mentre un primo figurativismo di armonia di forme, quello di M.Campanale, che trae spesso ispirazione a un tardo impressionismo vedutistico, paesaggistico e “sinestetico”(vedute e paesaggi ispirati a celebri sinfonie tardo romantiche), o a un espressionism, ora cezanniano (con le nature morte ribelli agli schemi accademici), ora con tratti di Gaugin (serie "Les Femme de Michell") o drammatico, tipico di Schiele o Schonberg ( serie Art for Psyco – Gioco di Specchi), sino a giungere al simbolico ed esoterico (serie Pyramides) e religioso (con soggetti a tema buddhista e cristiano), tipico delle sculture dell’ultimo decennio, che testimoniano il viaggio artistico del maestro, attraverso storia e psicologia, mitologia, esoterismo, filosofia, sino ai recenti studi sulla “semiologia arcaica”, alla ricerca delle origini sacre ed artistiche della scrittura e del logos umano.
Michell Campanale (Ruvo di Puglia, Bari - classe 1970), milanese di adozione e in Francia negli anni della primissima infanzia, attualmente anche art director e curatore a Milano, socio artista del Museo della Permanente di Milano, autore e conduttore di programmi televisivi di arte e cultura, sembra artisticamente, a tutt’oggi, abbandonare, dunque, gradatamente il figurativo, per spostarsi lentamente verso cio’ che si potrebbe definire “cromatico-semantico”, in una ricerca a ritroso delle origini "sacre ed artistiche" del linguaggio (una complessa indagine sui remoti arcaici sacri pittogrammi - 22 ne ipotizzano studiosi e ricercatori del settore, raffiguranti in origine le Funzioni o Forze Cosmiche - che divennero in seguito le prime forme di scrittura), seguendo inconsciamente le tracce del grande maestro catalano Joan Miro’: "...il disegno e la scrittura si rivelano inseparabilmente vincolati.. – J.Miro’-", o con le parole dello stesso M.Campanale "...quando scriviamo e' come se disegnassimo..", cosi’ come peraltro ci giunge dall’accezione greco-antica del termine “graphè = disegno”.
Buddhista dal 1998, e tra i pochi cultori in Italia del singolare percorso di “arte ed esoterismo”, M.Campanale estende tale ricerca ai suoni primari elementari,i cosiddetti “phonemi”(dal greco “phonè = suono), abbinati a ciascuna delle 22 simbologie arcaiche, (spesso denominati Arcani, o “Archetipi” - usando impropriamente il termine coniato dallo psichiatra svizzero C.G.Jung -primi elementari prodotti della creativita’umana). Phonemi, che gli antichi esoterici combinarono armonicamente formando i cosiddetti “MANTRA”(detti infatti "suoni archetipali), notando, nella recitazione degli stessi, effetti benefici sul corpo, sullo spirito e sulla propria relazione col mondo esterno (karma): a voler dimostrare l'originaria funzione "sacra" della scrittura (come testimoniano antichi reperti in siti archeologici Indo-cinesi, databili tra l’6500 e il 4500 a.C., o come testimonia la stessa scrittura “sanscrita” degli antichi testisacri induisti (i Sacri Veda) o i primi Geroglifici presso gli Egizi.
Successivamente poi fuorviata da tale sacra funzione, la scrittura fu utilizzata, specie dalle popolazioni mesopotamiche, a scopi commerciali e identificativi: da questo momento in poi l’eredita’ sacra della scrittura viene rimossa e sepolta da utilizzi profani e materialistici negli abissi della memoria genetica.
Tale ricerca artistico-storico-filosofica e’ stata oggetto di discussione in prestigiosi meetings internazionali di discipline orientali, o di conventions/lezioni presso diverse Accademie italiane, tenute dal maestro M. Campanale (vds biografia).
Un’antologia dunque di sculture, e di pitture che esaltano sempre il colore come primaria forma di comunicazione umana, principio creativo dunque del logos e del “pensiero/concetto/ forma”, in quanto, il colore, primo arcaico riflesso/proiezione del complesso mondo emotivo umano.
Una mostra dunque complessa e completa, che si prefigge altresi' il tentativo di "... risvegliare la coscienza umana alla propria natura sacra: una consapevolezza e una autostima, da secoli (e oggi piu’ che mai), dimenticate, rimosse, violentate e oscurate ..." - M.Campanale.
_____________________ _ ___________________
INGRESSO E ROYAL BUFFET GRATUITI
possibilita' cena al tavolo solo su prenotazione
M E N U '
Hotel manin - Gio 20 settembre 2012
€ 25 a persona
Antipasto
Prima scelta : Insalata di spinacini biologici, pomodorini e mozzarella
Seconda scelta : Veli di bresaola e rucoletta con olio e limone
Primo
Prima scelta: Penne con zucchine, polpa di granchio e fiori di zucca
Seconda scelta: Risotto allo zafferano e funghi
Acqua, calice di vino, caffè inclusi
Manin Restaurant - Per prenotazioni +39 02 6596511
cuore della metropoli meneghina.
La mostra,patrocinata dalla provincia di Milano settore Cultura, su iniziativa e a cura dell'Associazione Artistica Culturale “Zaffiro”, si protrarra’ sino al 22 settembre, e riecheggia la precedente edizione del luglio 2010 presso il Palazzo di Giustizia di Milano - Salone Ricreativo, divenuta poi esposizione permanente. Sintesi di un lungo percorso artistico filosofico ventennale del maestro, maturato spesso anche mediante le sinergie dei vari linguaggi artistici, percorrendo
un complesso labirinto di studi interdisciplinari.
“..Dal colore direttamente alla forma” dice il maestro “ e senza alcuna premeditazione o progettazione grafica iniziale..": dal caos nebuloso dei colori (specchio del turbine irrazionale del mondo emotivo) le forme appaiono gradatamente mediante l’azione “scultrice” dei chiaro-scuri, o semplicemente per azione impersonale di esplosioni di colori“… come se alle forme finali si giunga guidati da un Impersonale Destino..”M.Campanale - serie informale del maestro, quest'ultima, che ricorda gli studi sull'immagine dello psichiatra svizzero Rosharch e il suo noto test (la Farfalla di Rorscach), rivisitato dal maestro in un "action painting" che sintetizza i suoi studi esotherici sull'antica cultura della "lettura dei fondi del caffe', diffusa nei paesi mediorientali. Riproducendo un'interessante ricongiunzione tra psichiatria ed esotehrismo.
Mentre un primo figurativismo di armonia di forme, quello di M.Campanale, che trae spesso ispirazione a un tardo impressionismo vedutistico, paesaggistico e “sinestetico”(vedute e paesaggi ispirati a celebri sinfonie tardo romantiche), o a un espressionism, ora cezanniano (con le nature morte ribelli agli schemi accademici), ora con tratti di Gaugin (serie "Les Femme de Michell") o drammatico, tipico di Schiele o Schonberg ( serie Art for Psyco – Gioco di Specchi), sino a giungere al simbolico ed esoterico (serie Pyramides) e religioso (con soggetti a tema buddhista e cristiano), tipico delle sculture dell’ultimo decennio, che testimoniano il viaggio artistico del maestro, attraverso storia e psicologia, mitologia, esoterismo, filosofia, sino ai recenti studi sulla “semiologia arcaica”, alla ricerca delle origini sacre ed artistiche della scrittura e del logos umano.
Michell Campanale (Ruvo di Puglia, Bari - classe 1970), milanese di adozione e in Francia negli anni della primissima infanzia, attualmente anche art director e curatore a Milano, socio artista del Museo della Permanente di Milano, autore e conduttore di programmi televisivi di arte e cultura, sembra artisticamente, a tutt’oggi, abbandonare, dunque, gradatamente il figurativo, per spostarsi lentamente verso cio’ che si potrebbe definire “cromatico-semantico”, in una ricerca a ritroso delle origini "sacre ed artistiche" del linguaggio (una complessa indagine sui remoti arcaici sacri pittogrammi - 22 ne ipotizzano studiosi e ricercatori del settore, raffiguranti in origine le Funzioni o Forze Cosmiche - che divennero in seguito le prime forme di scrittura), seguendo inconsciamente le tracce del grande maestro catalano Joan Miro’: "...il disegno e la scrittura si rivelano inseparabilmente vincolati.. – J.Miro’-", o con le parole dello stesso M.Campanale "...quando scriviamo e' come se disegnassimo..", cosi’ come peraltro ci giunge dall’accezione greco-antica del termine “graphè = disegno”.
Buddhista dal 1998, e tra i pochi cultori in Italia del singolare percorso di “arte ed esoterismo”, M.Campanale estende tale ricerca ai suoni primari elementari,i cosiddetti “phonemi”(dal greco “phonè = suono), abbinati a ciascuna delle 22 simbologie arcaiche, (spesso denominati Arcani, o “Archetipi” - usando impropriamente il termine coniato dallo psichiatra svizzero C.G.Jung -primi elementari prodotti della creativita’umana). Phonemi, che gli antichi esoterici combinarono armonicamente formando i cosiddetti “MANTRA”(detti infatti "suoni archetipali), notando, nella recitazione degli stessi, effetti benefici sul corpo, sullo spirito e sulla propria relazione col mondo esterno (karma): a voler dimostrare l'originaria funzione "sacra" della scrittura (come testimoniano antichi reperti in siti archeologici Indo-cinesi, databili tra l’6500 e il 4500 a.C., o come testimonia la stessa scrittura “sanscrita” degli antichi testisacri induisti (i Sacri Veda) o i primi Geroglifici presso gli Egizi.
Successivamente poi fuorviata da tale sacra funzione, la scrittura fu utilizzata, specie dalle popolazioni mesopotamiche, a scopi commerciali e identificativi: da questo momento in poi l’eredita’ sacra della scrittura viene rimossa e sepolta da utilizzi profani e materialistici negli abissi della memoria genetica.
Tale ricerca artistico-storico-filosofica e’ stata oggetto di discussione in prestigiosi meetings internazionali di discipline orientali, o di conventions/lezioni presso diverse Accademie italiane, tenute dal maestro M. Campanale (vds biografia).
Un’antologia dunque di sculture, e di pitture che esaltano sempre il colore come primaria forma di comunicazione umana, principio creativo dunque del logos e del “pensiero/concetto/ forma”, in quanto, il colore, primo arcaico riflesso/proiezione del complesso mondo emotivo umano.
Una mostra dunque complessa e completa, che si prefigge altresi' il tentativo di "... risvegliare la coscienza umana alla propria natura sacra: una consapevolezza e una autostima, da secoli (e oggi piu’ che mai), dimenticate, rimosse, violentate e oscurate ..." - M.Campanale.
_____________________ _ ___________________
INGRESSO E ROYAL BUFFET GRATUITI
possibilita' cena al tavolo solo su prenotazione
M E N U '
Hotel manin - Gio 20 settembre 2012
€ 25 a persona
Antipasto
Prima scelta : Insalata di spinacini biologici, pomodorini e mozzarella
Seconda scelta : Veli di bresaola e rucoletta con olio e limone
Primo
Prima scelta: Penne con zucchine, polpa di granchio e fiori di zucca
Seconda scelta: Risotto allo zafferano e funghi
Acqua, calice di vino, caffè inclusi
Manin Restaurant - Per prenotazioni +39 02 6596511
20
settembre 2012
Michell Campanale – Del colore e della forma
Dal 20 al 22 settembre 2012
arte contemporanea
Location
HOTEL MANIN
Milano, Via Daniele Manin, 7, (Milano)
Milano, Via Daniele Manin, 7, (Milano)
Orario di apertura
10,00 - 22,00
Vernissage
20 Settembre 2012, h 19 su invito
Autore



