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ARMONIE D’ARTE
L’Associazione MontefalcoinArte rinnova anche quest’anno il suo impegno per la città di Montefalco e per i suoi suggestivi scenari con “Armonie d’Arte”, una serie di eventi culturali che animeranno il centro storico all’insegna dell’arte, della musica e dell’enogastronomia.
Creare scenari dalle forti suggestioni, questo è l’obiettivo dell’Associazione che, a tre anni dalla sua fondazione, vuole promuovere le realtà artistiche e gastronomiche del territorio, ma anche favorire gli scambi culturali con altre città e organizzazioni.
Comunicato stampa
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ARMONIE D'ARTE
Giugno 2012
Museo Civico di San Francesco
Chiostro di Sant'Agostino
Montefalco (PG)
PROGETTO EVENTO
a cura di:
Associazione MontefalcoinArte
Luciano Baratta
Presidente
Claudia Bottini
Storica dell'Arte
Maddalena Rinaldi e Alessia Vergari
Art Curator e Graphic Designer
Jacopo Cairoli
Ufficio Stampa
Graziella Feliziani e Costantino Romanelli
Segreteria organizzativa
ARMONIE D'ARTE
Introduzione
L'Associazione MontefalcoinArte rinnova anche quest'anno il suo impegno per la città di Montefalco e per i suoi suggestivi scenari con "Armonie d'Arte", una serie di eventi culturali che animeranno il centro storico all'insegna dell'arte, della musica e dell'enogastronomia.
Creare scenari dalle forti suggestioni, questo è l'obiettivo dell'Associazione che, a tre anni dalla sua fondazione, vuole promuovere le realtà artistiche e gastronomiche del territorio, ma anche favorire gli scambi culturali con altre città e organizzazioni.
Nell'anno del centenario della morte del Maestro Domenico Mustafà, MontefalcoinArte vuole ricordare il suo illustre concittadino con un concerto della Cappella Musicale Pontificia "Sistina".
Un omaggio doveroso per un Maestro che divenne compositore ufficiale e poi Direttore Perpetuo nel 1881 dello stesso Coro Pontificio sotto Leone XIII.
Il Museo Civico di San Francesco, Il Chiostro di Sant'Agostino e la Piazza del Comune faranno da cornice ad artisti di fama nazionale come Marco Mariucci, Egidio Flamini, Monticelli&Pagone, useDesign, Cecco Mori, Raffaella de Santis e molti altri...
Nel mese di giugno le illusioni dell'arti visive, l'incanto della musica e le tentanzioni gastronomiche si accorderanno in un concerto di suggestioni e magia.
Oltre ai numerosi appuntamenti previsti dalla manifestazione, l'Associazione MontefalcoinArte quest'anno ha deciso di aiutare a realizzare il sogno di un amico: Giulio Valentini.
Nato e cresciuto a Montefalco, Giulio è un uomo con la passione per gli sport estremi che lo portano a vivere pienamente la sua vita sempre alla ricerca del suo limite. A 22 anni, il 9 Gennaio 1993, dopo un incidente in una pista di motocross, si frattura due vertebre con la conseguente diagnosi di paraplegia agli arti inferiori. Nonostante i primi momenti di sconforto, grazie al suo carattere deciso e la sua grinta ha saputo trovare la forza per reagire e continuare a seguire le proprie aspirazioni sportive.
Nel 1994 insiema ad un suo amico, anch'egli disabile, fonda l'EFA (European Fly Association) e diventano i primi in Italia a prendere il brevetto per pilotare gli alianti. Ma è nel 1996 che Giulio fa uno degli incontri più importanti della sua vita: conosce la FISAPS (Federazione Italiana Patenti Speciali) ed inizia a gareggiare con una Fiat Punto, diventando nello stesso anno Campione Italiano FISAPS. Ma per Giulio questo traguardo non è abbastanza: Lui vuole confrontarsi in pista "ad armi pari" e già nel 1998 riesce a realizzare il suo sogno diventando protagonista di numerose gare sui più famosi circuiti nazionali (Monza, Imola, Mugello, Valencia, Oporto). Per le sue doti di precisione, velocità ed intuito viene scelto dal responsabile dell'Audi Sport Italia come istruttore di guida sicura della stessa casa automobilistica.
La sua grande passione per lo sport lo portano a confrontarsi con diverse discipline, dal 2008 al 2010 partecipa al Campionato Europeo di Motorally di Quod conquistando 2 secondi posti.
Dopo il titolo di Campione Regionale Handbike 2011, l'Associazione MontefalcoinArte vuole sostenere questo grande sportivo nella sua nuova avventura con l'acquisto di una nuova handbike che nell'immediato futuro lo aiuterà nella partecipazione di alcune tappe del Giro d'Italia, il Campionato Italiano Handbike, alla Maratona di Roma ed altri appuntamenti a carattere nazionale.
CALENDARIO EVENTI
2 GIUGNO 2012
ore 18:30, Chiostro di Sant'Agostino
INAUGURAZIONE
Rinfresco all'interno del Chiostro.
Vernissage "VEROsimile"
Arte e installazioni degli artisti Sergio Baldassini, Patricia Callerami, Ubalda Committeri,
Monticelli & Pagon e useDesign. A cura di Maddalena Rinaldi e Alessia Vergari.
ore 21:30, Piazza del Comune
"MARCO POLO, la via della seta"
Painted Light Theater. Progetto e immagini Raffaella De Santis, Musica di Tan Dun. A cura di Claudia Bottini.
3 GIUGNO 2012
ore 18:00, Museo Civico di San Francesco
CAPPELLA MUSICALE PONTIFICIA "SISTINA"
Concerto in onore del Maestro Domenico Mustafà
9 GIUGNO 2012
ore 19:30, Museo Civico di San Francesco
DEGUSTAZIONE TEMATICA "ACQUA"
Aperitivo dedicato ai vini bianchi, alla mineralità ed alla freschezza, ai prodotti del lago e del mare.
ore 21:00, Museo Civico di San Francesco
Vernissage "TESTIMONI DEL VERO"
Mostra degli artisti Francesca Capitini e Marco Mariucci. A cura di Claudia Bottini.
SOUND TRACK SUITE: TRACCE DI SUONI E PAROLE
Concerto con la partecipazione di: Antonio Barbi, Stefano Bizzaglia, Angelo Bornaghi, Annalisa Grauso,
Antonella Masciotti e Pierluigi Simeoni.
16 GIUGNO 2012
ore 19:30, Museo Civico di San Francesco
DEGUSTAZIONE TEMATICA "TERRA"
Aperitivo dedicato ai vini biologici, ai prodotti della terra e del territorio.
ore 21:00, Museo Civico di San Francesco
RASSEGNA CORALE
Schola Cantorum "S.Cecilia" di Foligno, Coro Polifonico "Città di Bastia" e "I Cantori di Cannaiola"
23 GIUGNO 2012
ore 19:30, Museo Civico di San Francesco
DEGUSTAZIONE TEMATICA "ARIA"
Aperitivo dedicato alla leggerezza, ai profumi delle erbe aromatiche e selvatiche del territorio, alle spume ed
alle trasparenze.
ore 21:00, Museo Civico di San Francesco
IL CANTICO DELLE CREATURE DI SAN FRANCESCO
Concerto Andrea Ceccomori con la partecipazione di Umbria Ensemble
30 GIUGNO 2012
ore 19:30, Museo Civico di San Francesco
DEGUSTAZIONE TEMATICA "FUOCO"
Aperitivo dedicato ai vini rossi, ai cibi caldi e piccanti.
ore 21:00, Museo Civico di San Francesco
L'AMOR CHE MOVE IL SOLE E L'ALTRE STELLE
Musica e pianoforte di Egidio Flamini con la partecipazione dello Studio Danza Giubilei di Città di Castello.
_SCHEDE EVENTI_
Chiostro di Sant'Agostino
VEROsimile
2-16 Giugno 2012
Arte e installazioni degli artisti Sergio Baldassini, Patricia CalleramI, Ubalda Committeri, Monticelli & Pagone e useDesign di Luca Scarpellini.
A cura di Maddalena Rinaldi e Alessia Vergari
Inaugurazione: Sabato 2 Giugno 2012 ore 18:30
Antitetici per definizione il vero ed il falso sono due delle invarianti ontologiche che hanno dato origine alla storia della conoscenza. Da sempre divisi pertanto negli intenti del Dio giustizia, sono finiti però, loro malgrado, ad assumere forme ibride contaminandosi sempre di più fino ad una totale fusione. Dove inizia il vero e dove finisce il falso, è quanto di più complicato si possa percepire, soprattutto se parliamo di arte e se lo facciamo in epoca contemporanea.
Dall’osservazione di quanto ci accade intorno, in un mondo in cui il dominio dei mass media ha influenzato con una certa imponenza sin dagli anni Sessanta - si pensi a Warhol ed alla Pop Art -qualsiasi forma di comunicazione creativa fino a raggiungere oggi estremi inaccettabili ai limiti dell’impoverimento semantico e culturale, è nato VEROsimile.
Un progetto ambizioso di riflessione, analisi e interpretazione di quel concetto intra-culturale – per dirla con Greimas e Courtés – legato alla concezione del discorso quale rappresentazione più o meno conforme alla ‘realtà’ socioculturale.
Nell’epoca del 2.0 in cui anche la propria identità è falsificabile da un avatar, o la propria vita può essere presa in prestito da altri, VEROsimile si pone come un’occasione per confrontarsi su questioni di estrema urgenza, come il riciclo dei materiali, l’ecosolidarietà e l’ecosostenibilità, il copyright delle opere d’ingegno, l’impoverimento semantico delle nostre idee ed espressioni quotidiane, ma anche l’ambiguità del doppio e della rappresentazione della realtà che grazie all’arte ci appare, a volte, più vera della realtà.
In quest’indagine, non poco avventurosa, sono stati coinvolti alcuni giovani artisti la cui ricerca affronta con attento cinismo e puntuale sarcasmo l’annoso tema in questione, arrivando spesso a conclusioni scioccanti proprio in virtù di quel realismo a cui tendono. Alcuni tra gli artisti invitati a prendere parte al progetto hanno sviluppato un lavoro specifico a partire dalle loro indagini in corso, notevolmente pertinenti al progetto. Altri hanno deciso di esporre a Montefalco il prodotto di un intero lavoro condotto da anni, a riprova del necessario e urgente dialogo sul tema.
Non tutti tra gli artisti invitati si conoscono. Di provenienze tra le più disparate, la mostra infatti vuole far dialogare arti differenti.
Progetto site specific per il Chiostro di Sant’Agostino a Montefalco è quello presentato da Sergio Baldassini, I want you – il senso del vuoto. Nato nel 1979 a Roma dove tuttora vive e lavora, Sergio Baldassini ha alle spalle una laurea in ingegneria elettronica e, avvicinatosi all'arte da autodidatta, è un artista provocatore e ribelle. Lavora con la performance e l’installazione predilegendo il tema del rifiuto, molto spesso in riferimento al sistema dell’arte.
I want you – il senso del vuoto è un’installazione complessa ed articolata che nasce come naturale e conseguente sviluppo della ricerca che l’artista sta portando avanti da qualche anno (http://iwantyouproject.blogspot.com) e confluisce nella riflessione sull’abuso, l’appropriazione e l’uso improprio del termine “vuoto”.
Sergio Baldassini affronta quell’aspetto del verosimile che si cela dietro l’uso e il riuso dei termini nell’arte come nella vita quotidiana, il cui utilizzo è fautore di una risemantizzazione a volte inattesa.
Di origine nipponica, ma con tutt’altro significato è invece l’opera di Yo Akao, Yume, 2008. Yo Akao classe 1974, nato a Himeji e cresciuto a Kawasaki a 15 chilometri da Tokio si è diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Roma, insegnante di discipline plastiche è stato collaboratore di numerosi artisti contemporanei come Bruno Liberatore, Maurizio Mochetti e Pietro Fortuna.
Sospeso tra due culture, quella orientale e quella occidentale, ha saputo coniugarle armonicamente nelle sue installazioni dove affronta il rapporto tra microcosmo e macrocosmo, proiettandolo nelle innumerevoli ed incantevoli forme della natura. Giardiniere dell'arte contemporanea, Yo Akao crea delle installazioni viventi e ricche di linfa: erba e muschi interagiranno con acqua, pietre, sabbia indagando le alterazioni della natura vegetale.
Tra simbologia e natura e ispirandosi all'antica tradizione giapponese dei giardini secchi, Akao crea installazioni che reinterpretano con materiale organico la realtà che ci circonda.
Sul riuso di elementi e materiali incentra la sua ricerca estetica anche Luca Scarpellini (useDesign). Con il marchio useDesign Luca Scarpellini progetta e realizza completamente a mano i proprio prodotti, pezzi unici e serie limitate che hanno origine da materiali usati e di scarto. Oltre a partecipare alle maggiori manifestazioni e fiere del settore come il Fuorisalone di Milano, è stato segnalato su “tg2 costume e società”. I suoi prodotti sono stati più volte pubblicati in riviste come “Elle Decor”, “Casa Viva” e “Glamour” e sono disponibili in diversi punti vendita e gallerie d’Italia. "useDesign" nasce dalla sua morbosa curiosità riguardo la vita passata degli oggetti abbandonati, una vita che Luca vuole cancellare definitivamente. Definisce infatti il suo lavoro un “funerale in grande stile” una degna sepoltura di tutto quello che gli oggetti usati si trascinano dietro. Scarpellini non dà una nuova vita agli oggetti come potrebbe sembrare sulle prime, ma ne fa nascere dei nuovi dalle ceneri dei precedenti.
Le sculture di Luca Sarpellini in mostra esprimono quell’aspetto del verosimile in cui il fenomeno della postproduzione dà vita ad una risemantizzazione di oggetti in una chiave costruttiva e positiva, dialogando come in una reale discussione con quelle opere in cui è l’aspetto più cinico e sarcastico della riproduzione ad essere messo in evidenza. Questo, invece, il caso del duo artistico abruzzese Monticelli & Pagone.
Alessandro Monticelli (1973) e Claudio Pagone (1976) vivono e lavorano tra Sulmona (AQ), Roma e Bologna. Nel 1999 creano il sodalizio artistico Monticelli&Pagone, stigmatizzandolo nella sigla M&P. La ricerca estetica di M&P è tesa alla creazione di installazioni e performance ironiche e paradossali, dense di significati e sempre legate alla realtà attuale. Le loro opere sono conservate nell’archivio ‘Arte del XXI secolo’ della Soprintendenza speciale per l’arte contemporanea di Roma, nell’archivio di arte contemporanea ‘Via Farini’ di Milano e nell’archivio di arte contemporanea ‘Futuro’ di Roma. In linea con il tema della mostra, gli artisti, presentano alcune delle loro opere che maggiormente hanno fatto discutere il pubblico dell’arte contemporanea. Interpretando il concetto del verosimile come copia, falso, doppio e appropriazione semantica e concettuale in maniera volutamente provocatoria. In mostra alcune delle opere del 2011 della serie Rorschach, un progetto che li ha visti impegnati anche in performance ed installazioni
Installazioni e sculture dialogano in mostra con opere pittoriche di profonda intensità e suggestione come quelle di Patricia Callerami, nata a Bruxelles in Belgio, vive e lavora a Montefalco.
Pittrice figurativa, Patricia Callerami predilige la figura umana attraverso la quale rivela ed esprime le proprie idee ed i propri stati d’animo. Diplomatasi a Bruxelles presso la Scuola di Belle Arti dove nei quattro anni successivi avrà come docente Daniel Pelletti, che continuerà ad essere per lei sempre una guida.
Dal sapore neosurrealista le opere che espone in mostra alludono all’idea di un mondo altro in cui reale e virtuale si fondono in un sublime connubio di immagini e colori in cui la pittura è solo l’espediente per raggiungere la concretezza di un reale visto ad occhi chiusi.
Credere a ciò che non si vede è invece l’imperativo a cui cerca di rispondere Ubalda Committeri. Nata a Montefalco dove vive e lavora Ubalda Committeri, dopo un primo periodo di formazione artistica in cui si accosta ai temi classici, avvia la sua ricerca estetica verso un’indagine ‘microscopica’. Gli ingrandimenti di forme di vita, invisibili ad occhio nudo aprono al suo sguardo un mondo del tutto nuovo, un mondo possibile, verosimile.
useDesign di Luca Scarpellini Yo Akao
Monticelli & Pagone
Piazza del Comune
"Marco Polo, la via della seta"
2 Giugno 2012
Progetto e immagini Raffaella De Santis, Musica di Tan Dun.
Painted Light Theater
A cura di Claudia Bottini
Sabato 2 Giugno 2012 ore 21:30
Nella contemporaneità, l’arte esce dal chiuso di gallerie e musei, per installarsi negli spazi pubblici, stabilendo significativi cortocircuiti tra la città esistente e il pubblico. Con gli spettacoli dell’artista italiana Raffaella De Santis la città diventa una grande scenografia, grazie alla luce. Stabilendo, con le sue attività performative, con i suoi eventi open air e con l’estetica proiettiva dei suoi lightscapes, un serrato confronto con la città esistente.
Alcuni artisti della luce, hanno creato in questi ultimi anni, una nuova forma espressiva, coinvolgendo strade e contesti urbani, queste azioni rileggono la città esistente, riconducendo al tempo presente i luoghi della storia e della memoria. Si crea un effetto di teatralizzazione degli spazi pubblici, strettamente connesso alle proiezioni d’immagini su edifici e monumenti: «questa estetica proiettiva, interpreta la città come un potenziale ipertesto, offerto al coinvolgimento attivo dei suoi abitanti» . Le città italiane, in quanto città d’arte, hanno una vocazione scenografica che mette in sintonia città, spettacolo e luce. Le figure proiettate, coinvolgendo lo spazio pubblico, interpretano la città come uno “spazio liquido”, poiché la luce “smaterializza” le architetture. Si realizzano inoltre, lavori che non persistono, opere che vivono il momento in cui devono vivere; dopodiché si spegne semplicemente la luce.
Raffaella De Santis è l’ideatrice del Painted Light Theater (Teatro Luce Dipinta). Il suo spettacolo guarda allo spazio urbano come scena e come luogo in cui sperimentare diverse forme di interrelazione tra performance e architettura. Le forme del teatro, emancipandosi dalla scena dipinta, invadono gli spazi urbani, interpretandoli come scena attiva e come fonte di suggestione dell’immaginario collettivo. Generalmente le immagini proiettate sono diapositive o foto digitali, ma «se si vogliono proiettare immagini e far brillare di nuovo di colore la città, si devono usare immagini dipinte direttamente su lastre di vetro» , così scrive Lucio Altarelli, curatore dell’evento Luci d’Artista a Torino e così crea le sue opere l’artista.
Raffaella De Santis nata in Italia, ha conseguito il dottorato in Chimica Fisica in Canada. Ha svolto ricerca negli Stati Uniti, Irlanda e Germania per alcuni anni. In seguito si è dedicata totalmente all'attività artistica studiando pittura e scultura a Parigi, Urbino, Venezia, Salisburgo e Milano, dove ha conseguito il diploma in Scultura all'Accademia di Brera. Le sue mostre sono state presentate in Portogallo, Germania, Italia, Stati Uniti e Giappone. Ha lavorato con Günther Schneider Siemssen, scenografo dell'Opera di Vienna e del Metropolitan di New York, a un particolare sistema scenografico che utilizza proiezioni di 'Luce dipinta', sviluppando poi questa tecnica in un evento artistico indipendente, come rappresentazione all'aperto, su larga scala, di un'opera o come 'lightscape', in continua mutazione, per concerti jazz o danza. Dice l’artista: «Quando ascolto la musica, le immagini che vedo nella mia mente le dipingo su queste lastre di vetro che vengono poi proiettate. La performance di luce è una visione in immagini della musica».
Fin dal 1989 ha presentato spettacoli in Italia, Austria, Germania e Stati Uniti. A Los Angeles ha collaborato con il coreografo Donald McKayle, creando le proiezioni astratte per l'opera jazz di Horace Silver Rockin’with Rachmaninoff e la lightscape per il concerto di danza all'aperto Dances in Painted Light per l'Irvine Arts Festival 1991. A New York, dove si è trasferita nel 1991, ha preso parte all'attività artistica della città con spettacoli di 'luce dipinta' per concerti jazz e danza. Nel 1997 ha creato le immagini astratte per l'opera barocca di Haendel Aminta e Fillide, alla Manhattan School of Music. L'opera Marco Polo su musica di Tan Dun è presentata come una scenografia di immagini astratte: dipinti originali, eseguiti direttamente su lastre di vetro, e quindi dai colori molto intensi, proiettati sulle facciate dei palazzi e sulla pavimentazione della piazza. Le immagini non sono mai statiche, ma si evolvono in mutazione continua: interpretazione visiva della musica che accompagnano. Tan Dun è un famoso compositore cinese di musica classica contemporanea, vincitore dell'Oscar 2001 per la musica de La Tigre e il Dragone, autore della musica della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici 2008 di Pechino e di varie opere, tra le quali Il Primo Imperatore presentata dal 2006 al Metropolitan Opera di New York. Su questo lavoro Tan Dun ha detto: The Art of Raffaella De Santis made the music to be seen and the color to be heard. It is my great honour to work with her for the inventive lighting art with my music of Marco Polo. This is a very unforgetable memory of my music life. L'opera è stata presentata per la prima volta a Venezia in occasione della Biennale Arte 1999, e nel 2000 al MittelFest di Cividale del Friuli, proiettando le immagini sugli edifici e pavimentazione di Piazza Diacono. Nel 2005 ha inaugurato l'anno di celebrazioni per la nascita di Marco Polo, a Roma, proiettando sulla facciata di Villa Celimontana, e a Milano sui palazzi della piazza di Sesto San Giovanni.
Raffaella ha scelto Montefalco e la sua piazza per riproporre questo spettacolo. La piazza del Comune, di forma circolare, da sempre centro della vita cittadina, dove sorgono importanti residenze del XV e XVI secolo e il Palazzo Comunale del 1270, con portico quattrocentesco è cornice ideale per la presentazione della scenografia di luci del Marco Polo. Lo spettacolo è una visione nello spazio. La luce colorata delle immagini, investe il selciato e le facciata della piazza, frammentandosi sull’architettura e sommergendo lo spettatore, che diventa egli stesso parte dello spettacolo. Il nuovo allestimento prevede anche interventi di danza, con gli assoli della ballerina Daria Menichetti per i tre personaggi dell’Acqua, Sheherazade, il poeta cinese Li Po e per la folla (il coro dell'opera) che Marco Polo incontra nel suo viaggio, delle allieve della Scuola di Danza di Perugia Dance Gallery. La spettacolo sarà introdotto dalle voci narranti di Marco Marconi e Sally Ann Hayes. www.paintedlighttheater.com
Raffaella De Santis, Tan Dun "Marco Polo", Mittelfest di Cividale, 2000.
Museo Civico di San Francesco
Cappella Musicale Pontificia "Sistina"
3 Giugno 2012
Omaggio al Maestro Domenico Mustafà
Domenica 3 Giugno 2012 ore 18:00
La Schola Cantorum Romana, creata principalmente per le celebrazioni dei Papi, fu riordinata da San Gregorio Magno, divenuto Pontefice nel 590, e subì importanti modifiche sotto Bonifacio VIII. Decadde rapidamente con la cattività avignonese, ma risorse con Gregorio XI che riportò a Roma la sede pontificia.
Nel 1471 sale al soglio pontificio Sisto IV che riorganizzò il Collegio dei Cantori Papali: la Cappella Musicale Pontificia divenne Coro personale del Papa e da allora fu denominata Cappella “Sistina”, sia in omaggio a colui che gli ridiede vita, sia perché solitamente il Coro cantava nell’omonima Cappella.
Nel periodo rinascimentale furono Cantori della Cappella “Sistina”, tra gli altri, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Luca Marenzio, Cristóbal Morales, Costanzo Festa, Josquin de Prés e Jacob Arkadelt.
Nell’Ottocento la Cappella ebbe come suoi Direttori musicisti insigni, quali Giuseppe Baini e Domenico Mustafà. Nel 1898 divenne Maestro Direttore Lorenzo Perosi e nel 1956 Domenico Bartolucci. Dal 1997 al 2010 è stata diretta da Mons. Giuseppe Liberto.
Il 16 ottobre 2010 S.S. Benedetto XVI ha nominato Don Massimo Palombella, S.D.B. Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia "Sistina".
DOMENICO MUSTAFA'
Nato nel 1829 da un' umile famiglia umbra, Domenico Mustafà fu uno degli ultimi castrati, sopranista apprezzato in particolare nel repertorio handeliano. La sua vicenda umana, segnata da questa impietosa pratica, ebbe il riscatto della fama e della celebrità grazie alla sua voce dalle qualità ineguagliabili. Entrato a far parte giovanissimo del Coro dei Cappellani Cantori Pontifici (la secolare Cappella Sistina) come soprano, ne divenne ben presto compositore ufficiale fino ad esserne nominato Direttore Perpetuo nel 1881.
Museo Civico di San Francesco
Testimoni del Vero
9-30 Giugno 2012
Mostra degli artisti Francesca Capitini e Marco Mariucci
A cura di Claudia Bottini
Inaugurazione: Sabato 9 Giugno 2012 ore 21:00
La mostra mette insieme scultura e pittura, unite perfettamente nell’ambientazione del Museo Civico e della Chiesa di San Francesco. Il tema degli affreschi, dipinti da Benozzo Gozzoli tra il 1450 e il 1452, Franciscus alter Christus secondo la Legenda Maior di San Bonaventura, poneva l’accento sulla vita di Francesco, in particolare sulle analogie tra il suo modo di vivere e quello di Gesù Cristo. Allo scopo di renderle più comprensibili per i contemporanei, Benozzo attualizzò queste antiche storie ambientandole in un contesto ‘moderno’, fatto di architetture e di paesaggi caratteristici della sua epoca. Allo stesso modo Francesca Capitini e Marco Mariucci rendono contemporanei, grazie ai materiali e ai nuovi linguaggi espressivi, i soggetti della tradizione antica e sacra.
Protagonista è sempre la figura umana: unica creatura nata ad immagine e somiglianza di Dio. Il corpo dell'uomo, nelle loro opere, è luogo estetico: rappresentando la misura, la proporzione, la simmetria e simbolicamente, la bellezza e la perfezione. Nella civiltà occidentale, il concetto di bello si specifica in rapporto al concetto di vero e al concetto di buono, formando quella che possiamo definire una "trinità". Nel senso che tutti questi valori, il bello, il buono e il vero, hanno come caratteristica la misura.
Nelle opere di questi artisti il concetto classico dell’ “uomo misura di tutte le cose“ è portato avanti nell’esigenza di riappropriarsi di qualcosa di cui l’uomo odierno sembra essere sprovvisto: la verità. Poichè dice Mariucci “quanto più l’arte attinge alla verità sull’uomo, tanto più riesce un linguaggio universale…è questa la caratteristica soprannaturale della bellezza: essere rivelazione all’uomo della verità che lo rende libero”.
Di fronte alla dissacratoria arte contemporanea, Francesca con i suoi nudi maschili o femminili, desidera incarnare di nuovo quella sacralità perduta del corpo umano, incitandoci a meditare sull’essenza della vita contemporanea.
La loro arte figurativa rende testimonianza visibile e convincente delle vicende umane, mantenendo la proporzione e insieme il pathos, quindi la verità e la bellezza.
Definito da Vittorio Sgarbi uno dei più bravi scultori italiani, Marco Mariucci, nato a Perugia nel 1970 è professore in arte della lavorazione del marmo, delle pietre dure e delle discipline plastiche presso l’Istituto Statale d’Arte di Perugia. Lo stesso Sgarbi lo sceglie nel 2011 per rappresentare la Regione Umbria alla Biennale di Venezia, con sede a Spoleto. Nelle sue sculture trasmette sia l’amore per questa tecnica, sia la sapiente conoscenza di quest’arte, fusoria, di modellazione o altro. In mostra, nuove opere, come il Trittico di San Francesco. Tre opere differenti, ma uguali nella forma e nelle proporzioni. I due busti in Raku raffigurano San Francesco soldato e San Francesco dopo la conversione. Sensibile alla tessitura pittorica, Mariucci usa la ceramica policroma per costruire la sua scultura, la maglia di ferro del primo busto diventa il cappuccio dei frati nel secondo, e il bronzo rappresentando tutte e due, è simbolo della conversione. Con quest’opera Mariucci entra nella tradizione della ceramica umbra, diventando un artista capace di elevare quest’”arte minore”, ad una tecnica che, insieme alla pietra, il marmo e il bronzo arricchisce la sua poliedrica produzione artistica. In Raku è anche il Caino, piccola opera concepita in xilografia per una pubblicazione, nata felicemente in ceramica, come bozzetto per una futura opera in marmo: “in una sorta di multiplo sempre originale che scalza il concetto per me deplorevole dell’omologazione, sviluppatasi e resa adulta nell’idea di monumentalizzare il suo contenuto perché vero e quindi universale”.
Il crocifisso in legno di ciliegio che lo ha reso famoso, il Corpus Domini del 1998 è riesposto accanto ad una nuova opera, anch’essa in legno, il San Lazzaro. Lazzaro il primo a vincere la morte, è ricavato dallo scultore da un legno malato. La natura ormai senza vita, rinasce grazie all’azione creativa dell’artista. Il poeta perugino Bruno Dozzini, scomparso nel 2008, dopo la visione del Corpus Domini scrisse “contro la mediocrità morale di certe forme vigenti, emerge bellezza di significato e di tecnica il ‘Crocefisso’ che tenta di staccarsi dalla Croce, quasi simbolo di una resurrezione che non può essere nullificata dai chiodi sul duro legno di una croce”. Il crocifisso è stato esposto in diverse mostre internazionali, tra cui: Bois Guillame in Francia nel 2002 e Firenze presso il Cenacolo del Ghirlandaio nel 2004.
La monumentale opera alta tre metri, La Staffetta, scelta per la biennale di Venezia è di nuovo esposta: un atleta perfetto nelle forme e proporzioni guarda una scultura astratta, in un forte contrasto tra classico e moderno. Un passaggio di testimone che l’arte antica cerca di passare a quella contemporanea. Un dialogo spesso difficile, poiché alla bellezza delle forme e alla tradizione dei materiali, i nuovi artisti spesso preferiscono il concettualismo dei materiali di scarto. Scrive Mariucci: “Ho scelto di diventare scultore per cercare con tutte le forze di esprimere la bellezza universale nelle opere”.
Le opere pittoriche sono di Francesca Capitini. L’artista, che ha già collaborato con il comune di Montefalco nel 2004, è nata ad Assisi nel 1978. Si forma all’Accademia di Firenze e a Spello impara la tecnica dell’affresco. Dipinge madonne con bambino e splendide nudità, inserite in un paesaggio dalle tracce antiche. Ricrea su tavola soggetti affidandosi alla difficile tecnica dell’affresco, di cui è riuscita ad appropriarsi di tutti i suoi segreti. In mostra anche una delle sue primissime opere: La Superbia, un autoritratto, su lamina di metallo lavorata con acidi, dove sperimenta con successo l’uso di materiali innovativi. Nel 2010 nella Cappella delle Reliquie della Basilica di San Francesco ad Assisi, ha realizzato una lunetta con la natività del santo. L’artista ne ha voluto dare la sua personale interpretazione iconografica collocandola in un’ambientazione suggestiva e serena. Quest’affresco ha fatto entrare la Capitini nella storia dell’arte. Francesca, oltre alle sue bellissime tavole, espone anche le numerose foto del cantiere di Assisi. Queste, insieme ai cartoni e alle carte da spolvero delle giornate di lavoro dell’affresco, danno vita ad un percorso didattico oltre che artistico di enorme valore, come ci racconta l’artista: “dispongo di disegni preparatori, spolveri ed una discreta documentazione fotografica, penso che sia interessante mettere a disposizione un lavoro che faccia capire come viene realizzato ai tempi d’oggi una tecnica così antica: l’affresco”. Le altre opere, tecnicamente simili all’affresco, sono intonaci lavorati a secco su tavola. Con questa tecnica la Capitini ricrea le screpolature del muro, le imperfezioni della materia, in opere che in realtà, celebrano la perfezione della forma. Nei soggetti religiosi, stralci di testi sacri accompagnano il canto di putti. Nel ciclo delle Ombre (ocra, verde, azzurra) del 2011, tre ninfe moderne sono emblema dei colori della terra e della natura. I soggetti variano da sacro a profano, purché come ci dice l’artista “sia presente sempre la figura umana”.
Marco Mariucci, La Staffetta, 2011. Marco Mariucci, Corpus Domini, 1998
Francesca Capitini, Natività di San Francesco, Cappella delle Reliquie della Basilica di San Francesco ad Assisi, 2010
Museo Civico di San Francesco
Rassegna Corale
16 Giugno 2012
Schola Cantorum "S.Cecilia" di Foligno, Coro Polifonico "Città di Bastia" e
Coro Polifonico "Città di Trevi".
Sabato 9 Giugno 2012 ore 21:00
ANTONIO BARBI
Antonio Barbi, è nato a Foligno, dove fin da giovanissimo inizia a studiare pianoforte ed ad interessarsi alla musica sacra corale e all’organo. Dopo il diploma in pianoforte conseguito al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia, prosegue lo studio dell’organo e composizione organistica con il M.° Ottorino Baldassarri sostenendo gli esami presso il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro. Dal 1987 al 2002 ha prestato servizio nella Cattedrale di Foligno come organista. Nel 1996 fonda a Montefalco il coro di S. Bartolomeo, dal 2002 dirige la “Schola Cantorum S. Caecilia” della Cattedrale di Foligno; nel 2007, a Perugia, ha partecipato al corso per direttori di coro, organizzato dall’ Arcum e tenuto dal M° Pierpaolo Scattolin.
STEFANO BIZZAGLIA
Nasce a Giano dell’ Umbria nel 1965 e si diploma al conservatorio Morlacchi di Perugia.
Nel corso degli anni ha appreso attraverso uno studio puntiglioso la pratica di altri strumenti sia a fiato che a tastiera.
E’ fondatore e compositore del gruppo “oxymoros” risultando vincitore di vari concorsi nazionali.
Insegnante di tecnica dell’improvvisazione jazzistica, alterna all’attivita’ didattica la partecipazione a diversi gruppi musicali di vario genere.
ANGELO BORNAGHI
Ha studiato chitarra classica con i Maestri Angelo Ferraro, Domenico Salvati, Massimo Delle Cese e Claudio De Angelis, con il quale si è diplomato presso il Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia. Ha tenuto diversi concerti con varie formazioni strumentali e corali in Umbria e in varie città italiane. Il suo repertorio spazia dalla musica classica alla musica leggera e popolare. Affianca all’attività concertistica un’intensa attività didattica presso le scuole primarie e secondarie di primo grado e presso la scuola di musica “Biagini” di Foligno. Ha curato la trascrizione di canti della tradizione popolare e religiosa umbra per un progetto di pubblicazione curato dalla Provincia di Perugia.
ANNALISA GRAUSO
Nasce a Maddaloni nel 1975. All’età di 15 anni parteci alla manifestazione “BRAVISSIMA” con V. Merola e A. Toppetti, ciò gli permette di esibirsi in varie piazze italiane.
Dotata di una voce lirica impostata naturalmente, prende lezioni di canto lirico con il soprano Laura Musella, e successivamente si perfeziona con il Maestro Renato Ercolani presso il centro culturale internazionale S.Paolo di Perugia, conseguendo nel 1999 con pubblico esame l’abilitazione all’insegnamento della tecnica vocale Alfredo Kraus e il diploma di canto lirico in qualità di soprano.
Partecipa al Premio Augusto Daolio nello storico teatro lirico “ Maria Caniglia” della città di Sulmona.
Nel 2009 è invitata nella serata finale del concorso canoro per giovani talenti “ The Voice Festival” della città di Chiaciano Terme, dove canta “Vissi d’arte” e “Casta diva”. La sua musa ispiratrice è Maria Callas, gli autori preferiti Rossini, Puccini e Mozart. Attualmente fa parte della “Schola Cantorum S. Caecilia” di Foligno diretta dal Maestro Antonio Barbi.
ANTONELLA MASCIOTTI
Ha iniziato gli studi musicali di chitarra classica con il M° Mario Jalenti e di canto lirico con il M° Carlo Guidantoni.
Ha conseguito il diploma di compimento inferiore di canto presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni. Ha seguito la masterclass di canto e direzione corale tenuta dal M° Mario Lanaro al “Gubbio Festival ’96 “, i corsi di vocalità con il M° Massimo Sardi e con il soprano Michela Sburlati, il corso di canto gregoriano finanziato dal Fondo Sociale Europeo con i Maestri Verde, De Capitani, Milanese, Troìa, Manganelli.
Ha completato il corso di direzione corale presso l’Accademia Musicale Pescarese con il M° Antonio Cericola. Nel settembre 2003 ha frequentato l’Accademia Europea per direttori di coro e cantori con i Maestri Gary Graden (Svezia) e Carlo Pavese (Italia) e nel settembre 2005 con il Maestro Filippo Maria Bressan. Nel settembre 2004 ha partecipato allo stage per direttori di coro con il M° Pier Paolo Scattolin, dirigendo il concerto finale. Con il medesimo Maestro ha seguito altri corsi di perfezionamento (Perugia, Foligno). Ha approfondito il repertorio corale per voci bianche e cori scolastici con i Maestri Mario Giorgi e Sebastian Korn. Svolge attività didattica sia nelle scuole che presso associazioni culturali riguardante la tecnica vocale nel canto e l’uso della voce nell’esperienza teatrale. Con il Gruppo Vocale J. Offenbach, di cui è coordinatore responsabile, affronta il repertorio dell’Operetta in produzioni originali con il soprano Daniela Mazzuccato, il tenore Max René Cosotti, il M° Marco Scolastra e l’attore Elio Pandolfi.
E’stata direttore stabile di due cori polifonici, il Coro SS.mo Nome di Gesù per la polifonia sacra e il Gruppo Vocale La Capriciata specializzato in polifonia profana rinascimentale e barocca. E’stata per cinque anni direttore del Coro dell’Università degli Studi di Perugia con il quale ha svolto intensa attività concertistica sia in Italia (Trieste, Torino, Ferrara, Verona, Bari, Pisa, Reggio Emilia,Salerno) che in Europa (Spagna, Olanda, Portogallo, Austria).
PIER LUIGI SIMEONI
Mosso da una grande passione per il canto, e aiutato da un’elevata musicalità e doti naturali, ha approfondito vari generi musicali, spaziando dalla polifonia rinascimentale e barocca sia sacra che profana, al canto liturgico, la lirica, l’operetta, il musical, la musica di tradizione popolare. Dal 1995 è menbro del coro polifonico “Laudesi Umbri”, diretti dal francescano Padre Antonio Giannoni, partecipando come tenore solista a tante rassegne anche all’estero tra le quali “Natale in coro” a Vienna, Festival Internazionale di Lubiana, Festival Internazionale Alta Val Pusteria, vari concorsi nazionali tra i quali spocca il primo posto al Concorso Nazionale “Guido D’Arezzo”.
E’ fondatore insieme al soprano e direttrice Antonella Masciotti del “Gruppo Vocale La Capriciata” con il quale ha approfondito il repertorio barocco profano eseguendo anche come voce solista, tra le altre, le opere di Andriano Banchieri “Pazzia Senile” e “Festino del giovedì grasso avanti cena”, partecipando anche ad una edizione della rassegna “Segni Barocchi”. Ha partecipato a due edizioni della stagione musicale di Passignano sul Trasimeno, eseguendo nella splendida cornice del castello medioevale un apprezzato repertorio di brani di operetta. Collabora con il coro “I Cantori di Cannaiola” con i quali ha eseguito i responsi delle tenebre di Tomas Luis da Victoria e il Libre Vermel di Monserrat. Con il conosciuto coro “I Cantori di Assisi” ha partecipato a molti concerti e rassegne musicali. E’ voce tenore solista della corale Sancta Caecilia della Cattedrale di Foligno, sotto la direzione del Maestro Antonio Barbi, con la quale ha cantato nello scorso 29 Aprile nella basilica di San Pietro in Roma, animando la liturgia pomeridiana delle 17:30, ricevendo apprezzamenti e consensi.
Museo Civico di San Francesco
Rassegna Corale
16 Giugno 2012
Schola Cantorum "S.Cecilia" di Foligno, Coro Polifonico "Città di Bastia" e
Coro Polifonico "Città di Trevi".
Sabato 16 Giugno 2012 ore 21:00
Schola Cantorum Sancta Caecilia della Cattedrale di Foligno
Accompagnato all’organo dal M° Ottorino Baldassarri.
Notizie certe della Schola Cantorum Sancta Caecilia risalgono agli anni 20 del secolo scorso, ma non si può escludere che già nella seconda metà dell’ottocento fosse già costituita.
Inizialmente era composta da sole voci bianche ma, in seguito fu ristrutturata con l’inserimento delle voci maschili secondo il modello classico delle corali romane. Nel dopoguerra riprese slancio e vigore sotto la direzione del M° Don Guerriero Silvestri svolgendo prevalentemente servizio liturgico nella cattedrale ma anche attività concertistica in varie città dell’Italia centrale. Attualmente la corale diretta dal M° Antonio Barbi, dopo un necessario rinnovamento del repertorio secondo le direttive del Concilio Vaticano II, presta la sua opera di animazione liturgica a servizio della cattedrale nella diocesi di Foligno ed è chiamata anche in altre diocesi vicine. Recentemente ha ampliato il proprio repertorio inserendo brani polifonici, corali e di alcune note opere liriche che alterna ai brani classici durante le esibizioni concertistiche. Ha partecipato a molte rassegne corali, e il 29 Aprile 2012 è stata invitata a Roma nella chiesa di S. Pietro ad animare la liturgia presieduta dal Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale. Attualmente la Schola Cantorum S. Caecilia e composta da circa 40 cantori effettivi suddivisi fra soprani, contralti, tenori e bassi.
Coro Polifonico "Città di Bastia"
Costituitosi come associazione culturale nel novembre del 1985, ha avuto sin dall’inizio lo scopo di diffondere la conoscenza della musica corale e di costituire un punto di riferimento culturale per la sua città.
L’attività concertistica svolta sia in Italia che all’estero e la partecipazione a trasmissioni televisive gli hanno procurato apprezzamenti per la qualità delle esecuzioni e del repertorio, che comprende opere dalle origini della polifonia fino alla musica sacra e profana contemporanea, alla quale ha dedicato un lavoro di approfondimento nel corso degli ultimi anni: tra le opere contemporanee inserite nel repertorio, la Messa da Requiem “Pro felici mei transitu” di Pavle Merkù e la "Missa Virgo Lauretana" composta dalle autrici dell'Associazione Artemusi(c)a eseguita in prima nazionale assoluta nel 2004 a Loreto e riproposta nel 2006 in una nuova versione, nella Basilica di S.Pietro in Vaticano, su incarico della Fondazione Adkins-Chiti "Donne in Musica".
In più di venti anni di attività, ha partecipato a numerosi eventi di rilievo nazionale, come il concerto a Perugia (1989), con il Grand’Ensemble Orchestra di Fiati, per le celebrazioni del 200° Anniversario della Rivoluzione Francese. Nel 1991 ha avuto l'onore di cantare nella Cappella Paolina del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, in occasione della Messa natalizia officiata dal Cardinale Ruini. Nel 1993 il Coro ha partecipato all’Incontro di Preghiera per la Pace nella ex Jugoslavia tenutosi in Assisi, presieduto da S.S. Giovanni Paolo II con i rappresentanti delle Conferenze Episcopali d'Europa e delle Comunità Ebraiche e Islamiche.
Nel 2005 il coro ha festeggiato i venti anni di attività, eseguendo, con il Gruppo Polifonico “Francesco Coradini” di Arezzo la Messa di Incoronazione K 317 in Do maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart di cui ha eseguito recentemente anche la Missa Brevis K 194 in Re maggiore per la Sagra Musicale Umbra 2006
Oltre all’attività concertistica, il coro ha collaborato in attività di laboratorio per progetti dell’ARCUM, l’Associazione Cori Umbri, di cui è membro, e della Fondazione Guido d’Arezzo, in occasione del Master della Scuola Superiore per Direttori di coro tenuto dal M° Gary Graden.
Recentemente l'Associazione, credendo nell'importanza dell'educazione corale per i giovanissimi, ha promosso la formazione al suo interno di un laboratorio per voci bianche, che ha portato alla costituzione del Coro Aurora, diretto da Stefania Piccardi.
Nel mese di Ottobre 2010 l'Associazione ha organizzato la prima edizione della Rassegna Corale Nazionale "Città di Bastia", in occasione del venticinquesimo anniversario della sua fondazione. Nel contesto dei festeggiamenti di tale ricorrenza il coro ha inciso, sotto la direzione del M° Roberto Tofi, il suo primo cd intolato "L'Europa canta a Maria", una raccolta di composizioni dedicate a Maria da musicisti del secolo scorso.
Il coro è attualmente diretto dal maestro Piero Caraba. Nel corso degli anni si sono avvicendati alla direzione, nell’ordine, il M° Oronzo Saracino (1985-1987), il M° Franco Radicchia (1987-1995), e il M° Roberto Tofi (1996-2010), ognuno dei quali ha contribuito ad un percorso di crescita e di arricchimento.
"I Cantori di Cannaiola"
I Cantori di Cannaiola - Coro Polifonico Città di Trevi nascono nel 1968 (prima esecuzione pubblica 1969), ad opera di Don Sileno Cariolati, essenzialmente come gruppo per il servizio liturgico. Nel corso degli anni il repertorio di musica sacra viene ampliato con brani di musica profana e folcloristica, partecipando anche a numerose manifestazioni concertistiche. Tra i fondatori dell'A.R.C.Um. (Associazione Regionale Cori dell'Umbria), il coro ha avuto modo di
partecipare alle varie manifestazioni promosse dalla stessa associazione in ambito regionale.
Dopo una fase di transizione, in cui è stato impegnato essenzialmente nel servizio liturgico, il coro, grazie anche al sostegno del Comune di Trevi, è tornato all'attività concertistica anche al fine di promuovere la diffusione del canto corale nel territorio. Il repertorio spazia dalla musica medievale alla polifonia rinascimentale, sia sacra che profana a quella moderna, fino a giungere alla musica di tradizione popolare, al gospel e al negro spiritual. Il coro è spesso ospite di affermate rassegne corali (XXII Rassegna Corale Città di Poggibonsi, XXII Rassegna Corale di Perugia, In Canto 2001 – Itinerario Corale Internazionale a Chiese e Arte 2001 di Città di Castello, X Rassegna Corale Città di Corciano, XI Rassegna di Cori di San Sepolcro, ecc.) ed ha partecipato alla 56° e 58° edizione della Sagra Musicale Umbra. Dall'anno 2001 organizza nel mese di novembre, alla ricorrenza della morte del suo fondatore e primo direttore, la Rassegna Corale "Don Sileno Cariolati" con la partecipazione di affermati cori locali e nazionali.
Nell'agosto 2003 è stato ospite del Coro Femminile DEPAPS – Città di Argostoli (Cefalonia, Grecia), dove ha tenuto due concerti in occasione delle commemorazioni per il 60° anniversario dei tragici atti della Seconda Guerra Mondiale.
Nel settembre 2007 ha eseguito, in prima assoluta, "Le Sette Parole" del M° Roberto Musto diretto dallo stesso compositore, opera per coro strumenti e musica elettronica.
Il Coro "I Cantori di Cannaiola" è stato promotore, insieme al Comune di Trevi, del progetto quadriennale "La Musica dei Pellegrinaggi nella Spagna Medievale"; iniziato nel 2006 e terminato nel 2009, il progetto ha visto la realizzazione di 4 concerti con musiche tratte da altrettanti codici medievali spagnoli: Llibre Vermell, Codice de Las Huelgas, Codex Calixtinus e Cantigas de Santa Maria, realizzando per ognuno una incisione discografica. A completamento di questo lavoro nell'ottobre 2011 il coro ha presentato e realizzato un quinto progetto sulla musica spagnola rinascimentale con l'esecuzione delle Villancicos de Navidad tratte dal Cancionero de Upsala. Sempre nel 2011 i Cantori di Cannaiola hanno inciso per l'etichetta discografica Contemporanea il De Profundis del M° Carlo Pedini su richiesta dello stesso compositore. Presta servizio presso la Chiesa del Beato Pietro Bonilli di Cannaiola di Trevi.
Attuale direttore del coro è Mauro Presazzi.
Museo Civico di San Francesco
Il Cantico delle Creature di
San Francesco d’Assisi
23 Giugno 2012
Esecuzione Opera di Andrea Ceccomori
Sabato 23 Giugno 2012 ore 21:00
Il Cantico delle Creature era stato precedentemente commissionato ad Andrea Ceccomori dalla Cardinal Strich University di Milwaukee negli Stati Uniti, la prima università americana sulla leadership francescana, prevista nella cattedrale di Milwaukee il 19 ottobre 2012, ma per motivi organizzativi l’esecuzione è stata annullata.
L’idea di spostare il progetto al Museo Francescano di Montefalco per la rassegna “Le stanze dell’Arte”, è sembrata quanto mai auspicabile per il prestigio sia del luogo con il ciclo di affreschi su San Francesco di Benozzo Gozzoli, sia della rassegna Le stanze dell’Arte.
Il cantico è composto da 10 brani musicali, con arrangiamenti di Enrico Bianchi, per flauto solista, arpa e quintetto d’archi, ciascuno ispirato ad un elemento o strofa del Cantico, il cui testo non viene cantato ma solo musicato.
È dunque l’aspetto musicale che viene qui esaltato: sembra che San Francesco stesso intonasse il Cantico ma della musica purtroppo non ne è mai stata conservata memoria.
La musica ha un carattere diretto e comunicativo, in uno stile semplice, alla ricerca di un “suono povero” sull’esempio francescano, ma ricco di interiorità e pathos.
Andrea Ceccomori
Andrea Ceccomori è flautista di grande versatilità. Nel suo percorso artistico ha suonato in tutto il mondo, proponendo eccellenti interpretazioni del grande repertorio classico accanto a molte prime esecuzioni assolute di compositori contemporanei, e improvvisazioni musicali come forma espressiva.
E’ attualmente uno dei nomi più interessanti fra gli interpreti e produttori nell’ambito della musica classica contemporanea.Il suo stile, ascrivibile appunto alla musica classica contemporanea, sa coniugare con maestria la profondità dei linguaggi con la semplicità e la comunicabilità al grande pubblico, grazie ad un attento lavoro sul rapporto fra il suono e l’animo umano che è il centro portante della ricerca di questo artista.
Ha collaborato con musicisti da Cecilia Chailly a Javier Girotto, da Ludovico Einaudi a Roberto Cacciapaglia, Antonella Ruggiero, Franco Battiato, Markus Stockhausen., Fabrizio Ottaviucci, Nicola Alesini e altri.
Allievo di Severino Gazzelloni, si dedica alla musica contemporanea collaborando con artisti in tutto il mondo Dedicatario di molte opere per flauto, ha suonato come solista, oltre che in importanti centri italiani, anche in importanti teatri esteri come: Teatro San Pedro in Porto Alegre, Gestaig di Monaco, Roy Thomson Hall di Toronto, Lincoln Center di New York, Sala Paolo VI in Vaticano, inoltre in tutta Europa, Canada e Stati Uniti, Sudamerica, Africa,
Ha pubblicato cd per BMG Ricordi, Raitrade, Amiata, 3 lune, VDM, LP, Rara, sia a suo nome sia con collaborazioni discografiche, con registrazioni solistiche televisive (RAIUNO e RAIDUE) e radiofoniche ( Radio 3, radio New York, Radio Sofia, Radio Popolare, Radio Vaticana).
Tiene masterclasses presso Università americane ed è stato recensito da quotidiani e riviste specializzate come Amadeus, Falaut, Syrinx . Collabora con Raitrade, SIMC e Cemat per la diffusione della musica contemporanea.
E’ fondatore di Assisi Suono Sacro. Ha pubblicato per la Dasi Flute, “Flauto oggi” un metodo pratico per il flauto contemporaneo
Attualmente, oltre ad essere art director della Keysound, è Presidente e direttore artistico di AssisiSuonoSacro.
UMBRIA ENSEMBLE
Solisti di chiara fama e cameristi di alto spessore artistico che possono vantare ciascuno esperienze e riconoscimenti considerevoli anche in ambiti linguistici trasversali ed innovativi: questo è “UmbriAEnsemble”, la cui blasonata e solida formazione classica ha rappresentato il necessario abbrivio per una ricerca artistica consapevole ed aperta agli stili ed alle evoluzioni del linguaggio musicale colto.
Dal romanticismo alle avanguardie storiche - fucina di talenti approdati ai generi musicali più diversi – fino alle più recenti espressioni della Musica di oggi, l’approccio di repertorio ed interpretativo di “UmbriAEnsemble” è caratterizzato da un vitale dinamismo che li porta a confrontarsi e a produrre concerti e spettacoli anche in collaborazione con le più interessanti realtà artistiche (Teatro, Cinema, Danza) umbre, nella convinzione che i confini tra Arti e linguaggi siano puramente accademici.
I presupposti imprescindibili e caratterizzanti l’attività dell’ensemble sono infatti il parametro qualitativo sempre ineccepibile ed il confronto aperto e mai pregiudiziale con nuove proposte artistiche e culturali.
Come solisti e come cameristi, i musicisti di “UmbriAEnsemble”, attivi già come prime parti dell’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, del Teatro Comunale di Bologna, dell’Orchestra RAI di Roma etc.., registrano per le case discografiche Brilliant Classics, Camerata Tokyo, BMG, Dynamic, Tactus.
Essi hanno definito, quale loro punto d’orgoglio, la proposta critica di pagine rare di grandi compositori del passato e – principalmente - la produzione di Opere Prime nate dalla sinergia tra le migliori energie intellettuali ed artistiche attive sul territorio nazionale e destinate sia ad essere presentate nell’ambito dei grandi eventi nazionali che ad essere esportate in prestigiose vetrine internazionali come punta di diamante della attuale produzione artistica, con l’obiettivo – non certo secondario - di accendere un virtuoso e fertile circuito intellettuale e produttivo.
Museo Civico di San Francesco
L'amor che move il sole e l'altre stelle
30 Giugno 2012
Musica di Egidio Flamini
con la partecipazione del Balletto dello Studio Danza Giubilei di Città di Castello
Sabato 30 Giugno 2012 ore 21:00
Lo spettacolo finale della rassegna vedrà protagonista Egidio Flamini e la sua musica.
Brani tratti dal suo album “La Finestra” faranno da introduzione alla presentazione di un grande brano inedito dal titolo “Geometrie dell'amore”, un suo personalissimo "quadri di una esposizione" ispirato al sentimento che tutto muove.
Al fianco di Egidio Flamini, ma forse meglio sarebbe dire tutt'intorno, ci saranno gli splendidi ballerini dello Studio Danza Giubilei di Città di Castello. Il pubblico delle "Stanze dell'arte" potrà così godere di uno spettacolo che ha già debuttato in occasione del Festival Pianistico di Spoleto, di cui Egidio Flamini è il Presidente.
Egidio Flamini attinge a piene mani idee dalla sua esperienza di musicista classico, idee che poi sviluppa con il linguaggio ed il sapore musicale dei giorni nostri. Quella di Egidio Flamini è una musica che prende per mano, che porta a fare un viaggio insieme a lui, ma anche a compierne uno proprio personale dentro se stessi. È spontanea come un ruscello di montagna, ma al tempo stesso è una musica che fa riflettere e pensare.
Le sue sono note che parlano in quel linguaggio universale dove l’ignoranza della sintassi accresce l’emozione della comprensione; è il miracolo di Cupido che tocca il cuore degli innamorati, ai quali non è dato di conoscere la chimica delle loro reazioni, ma ai quali è permesso appieno vivere la favola bella della loro felicità; la sua è musica che rende felici, perché espande l’anima leggera di chi l'ascolta e le permette di oltrepassare i confini del corpo che la contiene, abbozzando sul viso di ognuno degli ascoltatori il sorriso leggero dell’emozione felice.
La sua musica è come un ponte fra la musica classica e la musica leggera: pensieri che nascono nell'universo dei suoi studi classici, prendono forma concreta nel linguaggio musicale dei nostri giorni.
Le esecuzioni dal vivo di Egidio sono vissute sempre con grande emozione dal pubblico, che oltre che dalla sua musica viene coinvolto anche dalle brevi presentazioni che lui stesso fa prima dell'esecuzione di ogni brano, nelle quali racconta genesi ed ispirazione delle sue composizioni.
“C'è un sentimento che corre sul filo sottile che separa un sorriso di gioia e una lacrima di tristezza. Che sia vera o soltanto nascosta in fondo al cuore, ognuno di noi ha la propria scatola dei ricordi. In particolare quando una persona adulta apre quella scatola e ne tira fuori qualcosa che magari riguarda il suo passato, il passato di quando era un bambino o una bambina, si ritrova a fare l'equilibrista, si ritrova a camminare su quel filo, sempre in bilico tra un sorriso e una lacrima.” Presentazione del brano LA SCATOLA DEI RICORDI (album Acquario).
Egidio Flamini
Egidio Flamini è nato a Lugano, in Svizzera, nel 1971. A dieci anni ha iniziato lo studio del pianoforte, diplomandosi brillantemente nel 1993 presso il Conservatorio "F. Morlacchi" di Perugia sotto la guida della Prof.ssa L. Pastorino.
Dal 1995 in poi si è perfezionato con il M° Aquiles Delle Vigne, con il quale ha studiato per sei anni, prima presso l'Accademia Internazionale di Perfezionamento Pianistico “Musici Artis” di Duino (Trieste) e in seguito frequentando numerosi Corsi di Interpretazione Pianistica (Roma, Bari, Misano, Norcia, Trani). Il pianista è un interprete classico che ha compiuto i suoi studi fino al diploma in conservatorio e oltre, tenendo concerti in Italia, Inghilterra, Belgio, Austria, frequentando Masterclasses e ricevendo premi in Concorsi di esecuzione pianistica nazionali ed internazionali.
Dopo numerosi anni vissuti nelle vesti di interprete del repertorio pianistico classico (Chopin, Liszt, Debussy e Prokofev) nell'estate del 2006 è improvvisamente esplosa la sua vena compositiva che lo ha portato ha pubblicare quattro album in quattro anni: Acquario (2007), Semidigirasole (2008), Cose Preziose (2009) e La Finestra (2010).
Il compositore è un musicista dei giorni nostri, che ha respirato durante la sua crescita la musica Pop, la musica Rock e i musical. Queste due anime si fondono nella sua musica. Ogni composizione è come un ponte fra musica classica e musica leggera, unisce elementi di entrambi gli universi e crea risultati sorprendenti ed emozionanti.
Nell'Aprile del 2007 è uscito “Acquario”, suo disco di esordio come pianista compositore, che ha ricevuto molti commenti positivi, tra i quali quelli dell'autorevole esponente del genere Arturo Stàlteri “...la tua musica continua a commuovermi”. Inoltre numerosi passaggi dei brani “Sorgente”, “Bucaneve” e “La scatola dei ricordi” su RAI Radio2 International e Umbria Radio in Blu, interviste da TGCOM, MUSICAROUND.NET e altre testate. Lo stesso compositore e pianista Arturo Stàlteri ha inserito uno dei brani di Acquario nei programmi dei suoi concerti.
Il 30 aprile del 2010 è uscito il suo ultimo album dal titolo “La Finestra”, un lavoro di riflessione sui grandi temi con i quali l'uomo è da sempre a confronto. Presentato all'interno di uno spettacolo di grande successo, ideato e realizzato da lui stesso, che ha visto protagonisti oltre alla musica anche le parole e le immagini, questo lavoro è unanimemente riconosciuto come un forte segno di maturazione compositiva. Il 30 Maggio del 2010 è stato ospite della trasmissione “Taccuino Italiano” di RAI Radio2 International nell'ambito della quale ha parlato della genesi dei brani del suo album “La Finestra” eseguendone anche alcuni in diretta radiofonica. Dal Giugno al Settembre del 2010 è stato artista residente di Casa Menotti, tenendo una serie di circa 50 esibizioni dalla stanza della musica che fu del M° Menotti e sul suo stesso pianoforte.
Tra la fine del Febbraio e l'inizio del Marzo 2011 ha effettuato una tournée in Germania suonando in varie città (Heidelberg, Schwetzingen, Walldorf, Volkenroda) riscuotendo ovunque un notevole successo di pubblico e critica.
E' fondatore dell’Associazione Culturale “Musici Artis Umbria” e presidente del Festival Pianistico di Spoleto, attività per la quale nel Luglio del 2007 gli è stato conferito il prestigioso “Premio Campus” e ancora nel Maggio del 2010 il “Premio Talegalli”.
02
giugno 2012
ARMONIE D’ARTE
Dal 02 al 30 giugno 2012
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Montefalco
Montefalco, (Perugia)
Montefalco, (Perugia)
Vernissage
2 Giugno 2012, ore 18:30, Chiostro di Sant'Agostino



