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Gio’ Pomodoro
Gio’ Pomodoro torna ad esporre in Sicilia dopo 25 anni, a seguito della mostra personale del 1987 tenutasi a Messina, nelle Sale del Palazzo dei Leoni. Il maestro della scultura astratta porta nuovamente nella Terra della Trinacria la sua rivisitazione acuta e moderna del Mito che è alla base della civiltà dei popoli del bacino del Mediterraneo, dal mondo ellenico alla Magna Grecia.
Comunicato stampa
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5 Aprile 2012 / 8 Luglio 2012
GIO’ POMODORO
Taormina
Teatro Greco Romano / Centro Storico / ex Chiesa di San Francesco di Paola / Parco Archeologico di Naxos
Gio’ Pomodoro torna ad esporre in Sicilia dopo 25 anni, a seguito della mostra personale del 1987 tenutasi a Messina, nelle Sale del Palazzo dei Leoni. Il maestro della scultura astratta porta nuovamente nella Terra della Trinacria la sua rivisitazione acuta e moderna del Mito che è alla base della civiltà dei popoli del bacino del Mediterraneo, dal mondo ellenico alla Magna Grecia.
Dislocate nel cuore del centro turistico internazionale di Taormina tra il Teatro Greco Romano, l’ex cattedrale San Francesco di Paola, il Duomo, Corso Umberto, Piazza IX Aprile e Palazzo Corvaja, le sculture – alcune di grandi dimensioni – in marmo e in bronzo, affiancate da due grandi tele, ci accompagnano attraverso un ideale percorso di investigazione del Mito greco incentrato sulla figura di Hermes, il Dio dei Ladri, partendo dalla rilettura dell’erma greca, uno dei tanti pilastri della ricerca artistica dello scultore marchigiano. Le opere si mescolano con la storia, con il tempo antico dei luoghi, proiettando nel presente il riflesso di un fecondo passato. La mostra taorminese regala al grande pubblico anche due sculture monumentali realizzate in vetroresina, restaurate per l’occasione. Le due sculture sono ospitate all’ingresso del Parco Archeologico di Naxos.
Già profondamente attratto dagli archetipi scultorei del modo classico, a cui aveva in precedenza dedicato importanti opere, fra le quali si ricordano le Ekateion, figure in torsione dedicate alla figura femminile di Ekate, a partire dai primi anni '80 Pomodoro inizia ad investigare profondamente il mito greco. Da profonde e attente letture di testi fondamentali, quali “Miti e Misteri” di Karoly Kerènyi e “Inni Omerici” a cura di Filippo Cassola, Gio' estrapola una personale visione del mito di Hermes, a cui dedica un intero ciclo di opere, alcune anche di dimensioni monumentali, esposte per la prima volta nell'Aprile del 1984 a Milano, alla Galleria Stendhal e di seguito in numerose esposizioni personali in Italia e all'estero.
Da un suo scritto, pubblicato nel catalogo Koinos Hermes edito per la mostra alla Galleria Sthendal, si legge: “Non ho inteso illustrare l'inno omerico ad Hermes con forme plastiche, di cui non c'è alcun bisogno, tanto ricco ne è per conto suo. Tanto meno mi sono lasciato tentare da una rivisitazione dell'antico, evocandone i fantasmi sulle rive di una datata mediterranea nostalgia. Avrei rischiato un'indigestione, perché, come le ciliege, una rivisitazione tira l'altra e procurato tedio al riguardante amante di cose d'arte. E sarei oltretutto andato fuori tema, trattandosi di Hermes. Forse il pilastro dell'erma non mi dava tregua e in qualche modo ho tentato di liberarmene provando a mettermelo davanti agli occhi, costruito come so fare. Ma l'inno dice di Hermes: “...rare volte soccorre, infinite volte inganna, nella notte oscura, le stirpi degli uomini mortali.”
E proprio questo pilastro, l'erma greca, non darà più tregua a Pomodoro, che porterà d'ora in avanti, senza mai abbandonarla, la presenza umana nella scultura attraverso la rivisitazione di uno dei mitologemi più straordinari dell'antichità.
La mostra di Gio’ Pomodoro a Taormina non celebra i fasti del passato ma evoca il Mito nella sua declinazione più originale e contemporanea.
05
aprile 2012
Gio’ Pomodoro
Dal 05 aprile all'otto luglio 2012
arte contemporanea
Location
TEATRO GRECO
Taormina, Via Teatro Greco, (Messina)
Taormina, Via Teatro Greco, (Messina)
Autore



