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Stefano Accorsi – Walk on the light side. Finissage
Eventi della serata: proiezione di due video dedicati a Fabio Cuman e Luigi Profeta, performance di Rosanna Pressato “ Senostris”, premiazione artista dell’anno Zamenhof 2011, con consegna di una targa ai primi 4 classificati, esibizione sciuè-sciuè dei Rain Dogs in the Fog.
Comunicato stampa
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A grande richiesta abbiamo deciso di prolungare la mostra di Stefano Accorsi, in corso alla galleria Zamenhof di Milano via Zamenhof 11, fino al 22 aprile (la prevista rassegna di video “Persona” si svolgerà nel prossimo autunno).
Sabato prossimo 21 aprile alle ore 18 ci sarà una serata speciale per il finissage della mostra di Accorsi.
Questi gli eventi della serata:
ore 18.00: proiezione di due video dedicati a Fabio Cuman e Luigi Profeta
ore 18.30: performance di Rosanna Pressato “ Senostris”
ore 18.50: premiazione artista dell’anno Zamenhof 2011, con consegna di una targa ai primi 4 classificati.
Ore 19.00: esibizione sciuè-sciuè dei Rain Dogs in the Fog. (Accorsi, Fritz Piricò, Patarini).
I due video su Fabio Cuman e Luigi Profeta, di circa 15 min l’uno, presentano un’intervista ad entrambi gli artisti e un reportage sulle ultime due mostre personali antologiche presentate nei mesi scorsi alla galleria Zamenhof.
SENOSTRIS- FOTOGRAFIA:Domenico Scarano; MUSICA: Nicola Visalli; PAROLA: Nicola di Lernia; INSTALLAZIONE,PITTURA,PERFORMANCE: Rosanna Pressato.
E’ la rappresentazione del dramma e del sacro, quindi dello scontro tra due opposti.
Queste le tracce: musica elettronica/violino e violoncello; natura /civilizzazione; creazione umana/struttura dell’universo; dentro/fuori; bianco/nero. Il tutto realizzato con una gamma maggiore di linguaggi artistici: installazioni , luci, foto, colore, performance, musica elettronica, parola. Ancora la dualità di corpo e spirito nella rappresentazione a scatto fotografico, corpo che diventa anima e rappresentazione dell’anima attraverso il corpo. È la ricerca della rinascita: l'attrice pittrice che, vestita del nero del silenzio si incammina in un ciclo che la porta allo stato di rinascita, simboleggiato dal vestito bianco e dal canto gregoriano finali. Nella simbologia orientale il bianco, pur rappresentando la morte, prospetta però la immediata rinascita , e in questo l'urlo finale segna il trapasso alla nuova dimensione. E' questo allora un racconto universale, dal messaggio unico per tutti i popoli. C'è il tempo dell'attesa, la spirale del percorso dell'attrice, il silenzio musicale e il rannicchiarsi nella posizione fetale.....il continuo rinnovarsi , passaggi nella notte oscura/il buio dell'anima alla ricerca della luce. L'artista e le foto: un succedersi di scatti, è l'artista stessa , informe, sempre più nitida, la seguono nel percorso, la sua anima, la sua ricerca artistica. La sabbia come materia e ricerca del corpo. I colori: nel suo viaggio alla ricerca della luce è forte l'esigenza di emozioni ( i colori della sabbia) , improvvise, bramate con forza e violenza. La musica evoca , insegue , ispira e rinforza l'azione teatrale. Gli echi della parola rimbalzano tra i suoni. Voci tibetane, suoni ancestrali, lunari, lamenti di animali misteriosi si fondono in lunghe spirali . Kirye-Amen: si aprono le porte del rinnovamento/sofferenza del cammino di purificazione ; il pianoforte con il suo ritmico pulsare , lo sguaiare di animali che alla fine viene imitato all'unisono dal canto gregoriano, simbolo della luce eterna .
STEFANO ACCORSI – WALK ON THE LIGHT SIDE
E’ luce la materia di cui si compongono i quadri di Stefano Accorsi. Luce allo stato puro. Luce – colore. Laddove il colore ad olio è utilizzato con tale sapienza di stesura e di composizione sulla tela da sembrare altro da sé. Da sembrare impressione fotografica: luce fotografata, impressa sulla pellicola. Una luce calda, pastosa, a tratti friabile, quasi tangibile. Una luce pulsante, che si irradia dal centro del quadro, che conquista, a fatica, irradiandosi, ogni centimetro quadrato della superficie, con pennellate fitte e modulate, inquiete, che sembrano vibrare di un afflato vitale, che a tratti si sfaldano, si addensano, si distendono. Ogni pennellata di colore è un piccolo respiro trattenuto, in impercettibile fremito, un palpito appena accennato. Psiche è il titolo ricorrente di tutte queste opere, che si presentano quindi al nostro sguardo come un vero e proprio ciclo tematico, anche stilisticamente coerente. O che si squadernano ai nostri occhi come una serie di capitoli di un unico ampio, articolato racconto. Ogni quadro una pagina, uno spunto narrativo. Oppure la stessa storia narrata da un diverso punto di vista. O lo stesso paesaggio visto ad un’ora diversa del giorno. Variazioni sullo stesso reiterato, ammaliante tema musicale. Oggi noi, figli di un Freud minore, intendiamo col termine “psiche” la “mente”. E subito pensiamo al conscio, all’inconscio, alle nostre piccole nevrosi quotidiane o alle grandi psicosi del nostro tempo. Ma agli antichi greci, che hanno coniato questa parola, e che la sapevano lunga, con “psiche” intendevano “anima”, nel senso specifico di “soffio vitale”. Ed ecco che allora dobbiamo, possiamo intendere diversamente questo ciclo pittorico che il giovane artista di Sarzana ci propone: il racconto di un’anima. Forse la sua. O forse l’Anima con la “A” maiuscola. Anima mundi. L’anima del mondo.
Ultimi tre giorni per votare l’artista Zamenhof 2011:
http://zamenhofgallery.jimdo.com/artisti-in-mostra-2011/
Sabato prossimo 21 aprile alle ore 18 ci sarà una serata speciale per il finissage della mostra di Accorsi.
Questi gli eventi della serata:
ore 18.00: proiezione di due video dedicati a Fabio Cuman e Luigi Profeta
ore 18.30: performance di Rosanna Pressato “ Senostris”
ore 18.50: premiazione artista dell’anno Zamenhof 2011, con consegna di una targa ai primi 4 classificati.
Ore 19.00: esibizione sciuè-sciuè dei Rain Dogs in the Fog. (Accorsi, Fritz Piricò, Patarini).
I due video su Fabio Cuman e Luigi Profeta, di circa 15 min l’uno, presentano un’intervista ad entrambi gli artisti e un reportage sulle ultime due mostre personali antologiche presentate nei mesi scorsi alla galleria Zamenhof.
SENOSTRIS- FOTOGRAFIA:Domenico Scarano; MUSICA: Nicola Visalli; PAROLA: Nicola di Lernia; INSTALLAZIONE,PITTURA,PERFORMANCE: Rosanna Pressato.
E’ la rappresentazione del dramma e del sacro, quindi dello scontro tra due opposti.
Queste le tracce: musica elettronica/violino e violoncello; natura /civilizzazione; creazione umana/struttura dell’universo; dentro/fuori; bianco/nero. Il tutto realizzato con una gamma maggiore di linguaggi artistici: installazioni , luci, foto, colore, performance, musica elettronica, parola. Ancora la dualità di corpo e spirito nella rappresentazione a scatto fotografico, corpo che diventa anima e rappresentazione dell’anima attraverso il corpo. È la ricerca della rinascita: l'attrice pittrice che, vestita del nero del silenzio si incammina in un ciclo che la porta allo stato di rinascita, simboleggiato dal vestito bianco e dal canto gregoriano finali. Nella simbologia orientale il bianco, pur rappresentando la morte, prospetta però la immediata rinascita , e in questo l'urlo finale segna il trapasso alla nuova dimensione. E' questo allora un racconto universale, dal messaggio unico per tutti i popoli. C'è il tempo dell'attesa, la spirale del percorso dell'attrice, il silenzio musicale e il rannicchiarsi nella posizione fetale.....il continuo rinnovarsi , passaggi nella notte oscura/il buio dell'anima alla ricerca della luce. L'artista e le foto: un succedersi di scatti, è l'artista stessa , informe, sempre più nitida, la seguono nel percorso, la sua anima, la sua ricerca artistica. La sabbia come materia e ricerca del corpo. I colori: nel suo viaggio alla ricerca della luce è forte l'esigenza di emozioni ( i colori della sabbia) , improvvise, bramate con forza e violenza. La musica evoca , insegue , ispira e rinforza l'azione teatrale. Gli echi della parola rimbalzano tra i suoni. Voci tibetane, suoni ancestrali, lunari, lamenti di animali misteriosi si fondono in lunghe spirali . Kirye-Amen: si aprono le porte del rinnovamento/sofferenza del cammino di purificazione ; il pianoforte con il suo ritmico pulsare , lo sguaiare di animali che alla fine viene imitato all'unisono dal canto gregoriano, simbolo della luce eterna .
STEFANO ACCORSI – WALK ON THE LIGHT SIDE
E’ luce la materia di cui si compongono i quadri di Stefano Accorsi. Luce allo stato puro. Luce – colore. Laddove il colore ad olio è utilizzato con tale sapienza di stesura e di composizione sulla tela da sembrare altro da sé. Da sembrare impressione fotografica: luce fotografata, impressa sulla pellicola. Una luce calda, pastosa, a tratti friabile, quasi tangibile. Una luce pulsante, che si irradia dal centro del quadro, che conquista, a fatica, irradiandosi, ogni centimetro quadrato della superficie, con pennellate fitte e modulate, inquiete, che sembrano vibrare di un afflato vitale, che a tratti si sfaldano, si addensano, si distendono. Ogni pennellata di colore è un piccolo respiro trattenuto, in impercettibile fremito, un palpito appena accennato. Psiche è il titolo ricorrente di tutte queste opere, che si presentano quindi al nostro sguardo come un vero e proprio ciclo tematico, anche stilisticamente coerente. O che si squadernano ai nostri occhi come una serie di capitoli di un unico ampio, articolato racconto. Ogni quadro una pagina, uno spunto narrativo. Oppure la stessa storia narrata da un diverso punto di vista. O lo stesso paesaggio visto ad un’ora diversa del giorno. Variazioni sullo stesso reiterato, ammaliante tema musicale. Oggi noi, figli di un Freud minore, intendiamo col termine “psiche” la “mente”. E subito pensiamo al conscio, all’inconscio, alle nostre piccole nevrosi quotidiane o alle grandi psicosi del nostro tempo. Ma agli antichi greci, che hanno coniato questa parola, e che la sapevano lunga, con “psiche” intendevano “anima”, nel senso specifico di “soffio vitale”. Ed ecco che allora dobbiamo, possiamo intendere diversamente questo ciclo pittorico che il giovane artista di Sarzana ci propone: il racconto di un’anima. Forse la sua. O forse l’Anima con la “A” maiuscola. Anima mundi. L’anima del mondo.
Ultimi tre giorni per votare l’artista Zamenhof 2011:
http://zamenhofgallery.jimdo.com/artisti-in-mostra-2011/
21
aprile 2012
Stefano Accorsi – Walk on the light side. Finissage
Dal 21 al 22 aprile 2012
arte contemporanea
Location
ZAMENHOF
Milano, Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11, (Milano)
Milano, Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11, (Milano)
Orario di apertura
da mercoledì 18 alla domenica 22 aprile, ore 15-19
Vernissage
21 Aprile 2012, ore 18
Autore
Curatore




