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Giuliano Grittini – Le calligrafie della bellezza
La mostra esplora e presenta il recupero della cultura e dell’iconografia popolare, e l’esplorazione di temi legati alla lmemoria di sé e della cultura occidentale, ma anche l’utilizzo di tecniche diverse che vanno dal fondo oro alle scritture recuperate.
Comunicato stampa
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In uno spazio ove alberga già il progetto “Scenari ”, a Firenze, è ospitata la mostra “Le calligrafie della bellezza”con opere dell’artista Giuliano Grittini. La mostra, ideata e curata dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, è una sorta di termometro della spettacolarità e della storicità dell’arte nuova, di un'arte che si fa veicolo di novelle idee scolpite nella cultura occidentale, di un'arte capace di rigenerare mondi e uomini, e si fa anche bussola in un mare di proposizioni della cultura e delle arti internazionali.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Grittini ha affrontato nel suo percorso capitoli di vivace pregnanza filosofica oltrechè artistica, lavorando intimamente sull'immagine, persino clonandola, e andando oltre quel tessuto di pensiero che era “l'arte nell'epoca della sua riproducibilità”... E' così che con intelligenza e coraggio sfugge le ragioni dello sgraziato, tema graffiante che nel secondo novecento ha contaminato l'arte contemporanea, per riportarsi non solo allo studio e all'iconicità di teatralità e ritualità del nostro tempo, riproponendo figure e vitalismi in cui la rappresentazione del mito, la bellezza eternata, ritrovano novelle stagioni, occasioni e sollecitazioni varie. Ciò avviene non solo con il recupero della cultura e dell'iconografia popolare, e l'esplorazione di temi legati alla memoria di sé e della cultura occidentale, ma anche con l'utilizzo di tecniche diverse che vanno dal fondo oro alle scritture recuperate, calligrafie e pagine di testi antichi interessate ad esplorare la vita come arte. E se ognuno di noi vive e si scopre attraverso gesti, sguardi e calligrafie, ebbene calligrafie e scritture si ritrovano ad essere con Grittini la nostra coscienza visiva moderna, il confine di esperienze e di un tempo che sono una misura dello spazio e dell'essere, una forma di esplorazione culturale e percettiva. I segni del tempo, i segni della bellezza esteriore e interiore, i segni della memoria, i ricordi e gli incontri, tutto è declinato attraverso questi molteplici mezzi espressivi, è l'inizio di un lungo racconto che l'artista lombardo ci porge... L'artista affonda lo sguardo nella grande scuola del mondo, in quelle tracce scrittorie e in quelle icone che sono memoria e stratificazione storica, riproponendo non copie colorite, ma esemplari di grande disciplina, carichi di umana verità, di ricerca sul vero, ed anche di misteriose azioni visive concitate e drammatiche, di epica grandezza. Dei e dee del nostro tempo,donne e madonne come Alda Merini la più significativa e sorprendente poetessa italiana e Marilyn Monroe, ma anche icone della musica mondiale e del rock come i “Beatles” o i “Queen”, tutto porta lungo i sentieri della memoria e intorno a geografie mentali, ricostruendo di fatto il senso delle esperienze e degli oggetti, riprendendone così possesso di quanto viene normalmente portato verso la banalizzazione e l'oblio...Grittini è un grande poeta di inquieti palpiti, poeta di immagini e di scritture, come per agguantare la dolcezza di un volto e i volti della bellezza, sempre resistente, grazie non solo a uno slancio d'amore, ma soprattutto a una sorta di eroicità che riporta a vivere con la memoria il sogno e la rimembranza.
Cenni biografici dell'artista
Giuliano Grottini nasce e vive a Milano dove ha frequentato la scuola di Disegno Grafico e alcuni studi di importanti artisti, lavorando e realizzando libri d'artista e approfondisce l'arte della stampa. Realizza opere con artisti tra cui: Baj, Fiume, Sassu, Guttuso, Scanavino, Tadini, Warhol, Vasarely, Rotella, Ugo Nespolo e altri. Appassionato di fotografia, frequentando studi di artisti li fotografa in vare fasi del loro lavoro e durante le mostre in gallerie d'Arte. Con il critico e scrittore Luciano Prada pubblica il Volume "44 facce d'Autore" Fotografie e aforismi di artisti e personaggi del mondo dell'arte. Fotografie e opere sono state pubblicate da: Rizzoli, Bompiani, Frassinelli, "L'Espresso", "Panorama", "Corriere della Sera", "La Stampa", "l'Unità". Ha tenuto numerose mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere nazionali e internazionali. Mostre e avvenimenti: Festival della Parola "VeneziaPoesia", Venezia, 1977 fotografando Alda Merini e Umberto Eco; "Arte oggi in EuropaART, Milano, 1994; MI-ART, Fiera d'Arte Moderna e Contemporanea, Milano, 1997; Biennale di Venezia, partecipa all'interno del "Bunker poetico" fotografia, Venezia, 2001; Festival della Letteratura 2002, partecipa alla mostra "Il lato oscuro della letteratura", con una prefazione di Alessandro Riva, pittura e fotografia; Galleria Bonelli Mantova, "Amore vol mente", Teatro Miela, Alda Merini e Licia Maglietta, Trieste, 2002. Libri: E' già difficile vivere una volta, figuriamoci molte volte" con una prefazione di Carlo Franza (con Alda Merini, CLON - ART, 1997 ); Ringrazio sempre chi mi da ragione (con Alda Merini, Stampa Alternativa, 1997); Il piacere di scrivere (L'Incisione Edizioni d'Arte - Milano ). Donna tra Mito e Società - personale Biblioteca comunale - Boffalora Ticino. Nel 2003 viene pubblicato - Edizione Del Libro Unico - "ANTE LUCEM", Marina Cerati. Per l'edizione "Pulcinoelefante" realizza numerose fotografie di poeti ed artisti, per Dialogo Libri realizza la copertina "Oggi come Ieri". Novembre 2010 allo Spazio Oberdan per la Provincia di Milano "ALDA MERINI - L'anima della luce – Testimonianze", una mostra dedicata ad Alda Merini, con le testimonianze di vari artisti nazionali e internazionali. E' inoltre autore insieme al regista Cosimo Damiano Damato del Film "una donna sul Palcoscenico" con foto e riprese video su Alda Merini e con la testimonianza di Mariangela Melato. Presentato nel 2009 al festival del cinema di Venezia. Dal 18 Dicembre 2010 a Palazzo Reale di Milano presenta una serie di centinaia di immagini dedicati ad Alda Merini con la regia di PierPaolo Venier nella mostra dal titolo "Ultimo atto d'Amore" con Mimmo Rotella e una serie di opere dedicate a Marilyn”.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli, oggi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008.
Scrive Carlo Franza nel testo: “Grittini ha affrontato nel suo percorso capitoli di vivace pregnanza filosofica oltrechè artistica, lavorando intimamente sull'immagine, persino clonandola, e andando oltre quel tessuto di pensiero che era “l'arte nell'epoca della sua riproducibilità”... E' così che con intelligenza e coraggio sfugge le ragioni dello sgraziato, tema graffiante che nel secondo novecento ha contaminato l'arte contemporanea, per riportarsi non solo allo studio e all'iconicità di teatralità e ritualità del nostro tempo, riproponendo figure e vitalismi in cui la rappresentazione del mito, la bellezza eternata, ritrovano novelle stagioni, occasioni e sollecitazioni varie. Ciò avviene non solo con il recupero della cultura e dell'iconografia popolare, e l'esplorazione di temi legati alla memoria di sé e della cultura occidentale, ma anche con l'utilizzo di tecniche diverse che vanno dal fondo oro alle scritture recuperate, calligrafie e pagine di testi antichi interessate ad esplorare la vita come arte. E se ognuno di noi vive e si scopre attraverso gesti, sguardi e calligrafie, ebbene calligrafie e scritture si ritrovano ad essere con Grittini la nostra coscienza visiva moderna, il confine di esperienze e di un tempo che sono una misura dello spazio e dell'essere, una forma di esplorazione culturale e percettiva. I segni del tempo, i segni della bellezza esteriore e interiore, i segni della memoria, i ricordi e gli incontri, tutto è declinato attraverso questi molteplici mezzi espressivi, è l'inizio di un lungo racconto che l'artista lombardo ci porge... L'artista affonda lo sguardo nella grande scuola del mondo, in quelle tracce scrittorie e in quelle icone che sono memoria e stratificazione storica, riproponendo non copie colorite, ma esemplari di grande disciplina, carichi di umana verità, di ricerca sul vero, ed anche di misteriose azioni visive concitate e drammatiche, di epica grandezza. Dei e dee del nostro tempo,donne e madonne come Alda Merini la più significativa e sorprendente poetessa italiana e Marilyn Monroe, ma anche icone della musica mondiale e del rock come i “Beatles” o i “Queen”, tutto porta lungo i sentieri della memoria e intorno a geografie mentali, ricostruendo di fatto il senso delle esperienze e degli oggetti, riprendendone così possesso di quanto viene normalmente portato verso la banalizzazione e l'oblio...Grittini è un grande poeta di inquieti palpiti, poeta di immagini e di scritture, come per agguantare la dolcezza di un volto e i volti della bellezza, sempre resistente, grazie non solo a uno slancio d'amore, ma soprattutto a una sorta di eroicità che riporta a vivere con la memoria il sogno e la rimembranza.
Cenni biografici dell'artista
Giuliano Grottini nasce e vive a Milano dove ha frequentato la scuola di Disegno Grafico e alcuni studi di importanti artisti, lavorando e realizzando libri d'artista e approfondisce l'arte della stampa. Realizza opere con artisti tra cui: Baj, Fiume, Sassu, Guttuso, Scanavino, Tadini, Warhol, Vasarely, Rotella, Ugo Nespolo e altri. Appassionato di fotografia, frequentando studi di artisti li fotografa in vare fasi del loro lavoro e durante le mostre in gallerie d'Arte. Con il critico e scrittore Luciano Prada pubblica il Volume "44 facce d'Autore" Fotografie e aforismi di artisti e personaggi del mondo dell'arte. Fotografie e opere sono state pubblicate da: Rizzoli, Bompiani, Frassinelli, "L'Espresso", "Panorama", "Corriere della Sera", "La Stampa", "l'Unità". Ha tenuto numerose mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere nazionali e internazionali. Mostre e avvenimenti: Festival della Parola "VeneziaPoesia", Venezia, 1977 fotografando Alda Merini e Umberto Eco; "Arte oggi in EuropaART, Milano, 1994; MI-ART, Fiera d'Arte Moderna e Contemporanea, Milano, 1997; Biennale di Venezia, partecipa all'interno del "Bunker poetico" fotografia, Venezia, 2001; Festival della Letteratura 2002, partecipa alla mostra "Il lato oscuro della letteratura", con una prefazione di Alessandro Riva, pittura e fotografia; Galleria Bonelli Mantova, "Amore vol mente", Teatro Miela, Alda Merini e Licia Maglietta, Trieste, 2002. Libri: E' già difficile vivere una volta, figuriamoci molte volte" con una prefazione di Carlo Franza (con Alda Merini, CLON - ART, 1997 ); Ringrazio sempre chi mi da ragione (con Alda Merini, Stampa Alternativa, 1997); Il piacere di scrivere (L'Incisione Edizioni d'Arte - Milano ). Donna tra Mito e Società - personale Biblioteca comunale - Boffalora Ticino. Nel 2003 viene pubblicato - Edizione Del Libro Unico - "ANTE LUCEM", Marina Cerati. Per l'edizione "Pulcinoelefante" realizza numerose fotografie di poeti ed artisti, per Dialogo Libri realizza la copertina "Oggi come Ieri". Novembre 2010 allo Spazio Oberdan per la Provincia di Milano "ALDA MERINI - L'anima della luce – Testimonianze", una mostra dedicata ad Alda Merini, con le testimonianze di vari artisti nazionali e internazionali. E' inoltre autore insieme al regista Cosimo Damiano Damato del Film "una donna sul Palcoscenico" con foto e riprese video su Alda Merini e con la testimonianza di Mariangela Melato. Presentato nel 2009 al festival del cinema di Venezia. Dal 18 Dicembre 2010 a Palazzo Reale di Milano presenta una serie di centinaia di immagini dedicati ad Alda Merini con la regia di PierPaolo Venier nella mostra dal titolo "Ultimo atto d'Amore" con Mimmo Rotella e una serie di opere dedicate a Marilyn”.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università Estere. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale”di Indro Montanelli, oggi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008.
14
aprile 2012
Giuliano Grittini – Le calligrafie della bellezza
Dal 14 aprile al 18 ottobre 2012
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
14 Aprile 2012, ore 18.00
Autore
Curatore




