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Franco Durelli – Ri-cicla
Franco Durelli, architetto e docente di disegno e storia dell’arte, è un’artista che da anni si dedica alla grafica dell’arte. La tecnica incisoria è analizzata in tutte le sue sfaccettature – incisione con matrice di rame, di zinco, a punta secca, a ceramolle, ad acquatinta, incisioni acquarellate.
Comunicato stampa
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“RI-CICLA” CON QUESTO TITOLO L’ARTISTA Franco Durelli presenta la sua nuova produzione pittorica presso gli spazi espositivi del Museo Crocetti. 25 opere circa, ottenute riutilizzando fogli in precedenza utilizzati per prove di stampa. Scarti che Durelli ha continuato a far vivere con le sue sperimentazioni. Fogli macchiati, colorati, sezionati, segnati. Forme che esplodono da colori forti, da masse sfumate, ma anche tratti delicati che spazzano via il duro tratto che segna questa produzione.
Nicoletta Di Benedetto, che da qualche anno si occupa dell’artista, scrive nella presentazione in catalogo – in Ri-Cicla è il colore che comanda, senza compromessi con la figura umana, che comunque non si arrende, anzi in alcuni casi viene fuori come se riemergesse da abissi sconfinati tentando ancora di imporsi. E’ la maturità artistica che si pronuncia attraverso impasti, accostamenti di materiali eterogenei riciclati e veicolati dall’immediatezza e dalla spontaneità del suo intimo “inquieto”.
Anche Mariastella Margozzi nel suo testo segue lo stesso discorso. – E’ con queste carte, che conservano non solo la memoria di un “uso”, ma anche l’impazienza di un “riuso”, che Durelli comincia a cercare, finalmente, un rapporto dialogico sul quale costruire un proprio, nuovo, linguaggio. L’intervento pittorico che l’artista esegue su queste superfici è dettato finalmente da un’appropriazione del colore che è stata, per tanto tempo, lontana dalle sue corde - .
Per Claudio Libero Pisano – in questi lavori pur restando chiara la scelta di un astrazione definita, i volumi sono distribuiti per costruire un’ambientazione quasi scenografica che ospita un racconto. La rappresentazione è netta e le trasparenze dei toni sottolineano una stratificazione di luoghi e di spazi. E questi spazi sembrano essere quelli di una poetica matura che responsabilmente l’artista assume con una consapevolezza serena, come di chi sa di essere giunto in un punto del suo percorso di grande libertà nel quale si riconosce con decisione e invita i fruitori a entrare in opere che sanno parlare - . Testimonianze che ritroviamo nel catalogo che accompagna l’esposizione.
Di Franco Durelli si sono occupati artisti e critici, fra i quali: A.Antoniutti, P. Boccacci, C.Cattaneo, M. De Candia, N. Di Benedetto, E. Gallian, S. Guarino, D. Guzzi, L. Lazotti, M Lunetta, A. Marchesini, M. Margozzi, A.Noia, M. Novi, S. Petrignani, C.L. Pisano, F. Portone, Pino Reggiani, S. Taverna, R. Vespignani.
Nicoletta Di Benedetto, che da qualche anno si occupa dell’artista, scrive nella presentazione in catalogo – in Ri-Cicla è il colore che comanda, senza compromessi con la figura umana, che comunque non si arrende, anzi in alcuni casi viene fuori come se riemergesse da abissi sconfinati tentando ancora di imporsi. E’ la maturità artistica che si pronuncia attraverso impasti, accostamenti di materiali eterogenei riciclati e veicolati dall’immediatezza e dalla spontaneità del suo intimo “inquieto”.
Anche Mariastella Margozzi nel suo testo segue lo stesso discorso. – E’ con queste carte, che conservano non solo la memoria di un “uso”, ma anche l’impazienza di un “riuso”, che Durelli comincia a cercare, finalmente, un rapporto dialogico sul quale costruire un proprio, nuovo, linguaggio. L’intervento pittorico che l’artista esegue su queste superfici è dettato finalmente da un’appropriazione del colore che è stata, per tanto tempo, lontana dalle sue corde - .
Per Claudio Libero Pisano – in questi lavori pur restando chiara la scelta di un astrazione definita, i volumi sono distribuiti per costruire un’ambientazione quasi scenografica che ospita un racconto. La rappresentazione è netta e le trasparenze dei toni sottolineano una stratificazione di luoghi e di spazi. E questi spazi sembrano essere quelli di una poetica matura che responsabilmente l’artista assume con una consapevolezza serena, come di chi sa di essere giunto in un punto del suo percorso di grande libertà nel quale si riconosce con decisione e invita i fruitori a entrare in opere che sanno parlare - . Testimonianze che ritroviamo nel catalogo che accompagna l’esposizione.
Di Franco Durelli si sono occupati artisti e critici, fra i quali: A.Antoniutti, P. Boccacci, C.Cattaneo, M. De Candia, N. Di Benedetto, E. Gallian, S. Guarino, D. Guzzi, L. Lazotti, M Lunetta, A. Marchesini, M. Margozzi, A.Noia, M. Novi, S. Petrignani, C.L. Pisano, F. Portone, Pino Reggiani, S. Taverna, R. Vespignani.
04
aprile 2012
Franco Durelli – Ri-cicla
Dal 04 aprile al 05 maggio 2012
arte moderna e contemporanea
Location
MUSEO FONDAZIONE VENANZO CROCETTI
Roma, Via Cassia, 492, (Roma)
Roma, Via Cassia, 492, (Roma)
Orario di apertura
lunedì, giovedì e venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19
sabato e domenica 11 - 18
chiuso martedì e mercoledì, l'8 e il 9 aprile
Vernissage
4 Aprile 2012, 18 - 21
Autore



