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Andy Warhol – Opere da una collezione
Si può affermare che l’ arte di Andy Warhol, lungi dall’avere una valenza ironica e dissacratoria, sia quella di documentare e fotografare in maniera precisa i cambiamenti di valori indotti dal consumismo.
Comunicato stampa
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A pochi passi da via Montenapoleone, la galleria Silbernagl presenta un’ importante mostra di multipli, serigrafie e pezzi unici del celeberrimo artista della pop art americana.
Andy Warhol é da considerarsi a pieno titolo, uno dei padri della modernità, un autentico creatore di icone ante litteram, prima o nel momento stesso in cui la televisione e i media cominciarono a fare di attori, sportivi, artisti musicisti e cantanti figure mitiche della contemporaneità.
Con un talento straordinario, tutto concentrato sull’ interesse dei personaggi pubblici che conobbe frequentò e coi quali stinse amicizia, Andy Warhol, non solo si cimentò con il processo pop concettuale della deconstualizzazione, conferendo una componente mitica e di culto ad oggetti comuni come Campbell Soup, Brillo, la Coca Cola o delle semplici scarpe femminili, ma, seppe recuperare e riportare alla modernità quel tratto tipico che il ritratto aveva avuto per secoli, ovvero la possibilità di tramandare e mitizzare l’ importanza di un personaggio.
Dall’ impressionismo in poi infatti, attraverso l’espressionismo ma anche il cubismo e il futurismo, il ritratto, per motivi borghesi prima ed intellettuali poi era stato portato verso una demitizzazione sottolineandone invece le componenti intimistiche, personali o stilistiche ed impersonali.
L’operazione di Warhol fu esattamente quella, contraria, di tornare alla centralità del personaggio e alle sue qualità intrinseche per farne un mito. Tanto che, sicuramente, tra le immagini di Marilyn Monroe quella di gran lunga più amata e riprodotta fu proprio quella che lui seppe creare
In mostra ci saranno Marilyn e Liz Taylor, ma anche Mao, Madonna e Micheal Jackson. E poi la Campbell Soup e i mitici Flowers, only for exibition.
Una collezione di 42 pezzi sapientemente raccolti per anni, che variano dalle copertine dei dischi autografate alle preziose cartelle di trial proof autenticate dalla fondazione.
In occasione di questo straordinario evento di qualità museale, unico per una galleria privata e per Milano, il giorno 7 marzo avrà luogo una “lecture” sui rapporti di Andy Warhol con la Milano degli anni 80 e sulle differenti modalità di numerazione delle serigrafie dell’ autore. Interverrano Igor Zanti, Mario Manduzio ed Matteo Bellenghi.
Una mostra da non perdere per la quantità e qualità dei lavori esposti e per la varietà delle proposte.
La mostra rimarrà aperta fino al 10 aprile.
Per informazioni 0276014944, 3482202587
www.undergallery.it
Andy Warhol é da considerarsi a pieno titolo, uno dei padri della modernità, un autentico creatore di icone ante litteram, prima o nel momento stesso in cui la televisione e i media cominciarono a fare di attori, sportivi, artisti musicisti e cantanti figure mitiche della contemporaneità.
Con un talento straordinario, tutto concentrato sull’ interesse dei personaggi pubblici che conobbe frequentò e coi quali stinse amicizia, Andy Warhol, non solo si cimentò con il processo pop concettuale della deconstualizzazione, conferendo una componente mitica e di culto ad oggetti comuni come Campbell Soup, Brillo, la Coca Cola o delle semplici scarpe femminili, ma, seppe recuperare e riportare alla modernità quel tratto tipico che il ritratto aveva avuto per secoli, ovvero la possibilità di tramandare e mitizzare l’ importanza di un personaggio.
Dall’ impressionismo in poi infatti, attraverso l’espressionismo ma anche il cubismo e il futurismo, il ritratto, per motivi borghesi prima ed intellettuali poi era stato portato verso una demitizzazione sottolineandone invece le componenti intimistiche, personali o stilistiche ed impersonali.
L’operazione di Warhol fu esattamente quella, contraria, di tornare alla centralità del personaggio e alle sue qualità intrinseche per farne un mito. Tanto che, sicuramente, tra le immagini di Marilyn Monroe quella di gran lunga più amata e riprodotta fu proprio quella che lui seppe creare
In mostra ci saranno Marilyn e Liz Taylor, ma anche Mao, Madonna e Micheal Jackson. E poi la Campbell Soup e i mitici Flowers, only for exibition.
Una collezione di 42 pezzi sapientemente raccolti per anni, che variano dalle copertine dei dischi autografate alle preziose cartelle di trial proof autenticate dalla fondazione.
In occasione di questo straordinario evento di qualità museale, unico per una galleria privata e per Milano, il giorno 7 marzo avrà luogo una “lecture” sui rapporti di Andy Warhol con la Milano degli anni 80 e sulle differenti modalità di numerazione delle serigrafie dell’ autore. Interverrano Igor Zanti, Mario Manduzio ed Matteo Bellenghi.
Una mostra da non perdere per la quantità e qualità dei lavori esposti e per la varietà delle proposte.
La mostra rimarrà aperta fino al 10 aprile.
Per informazioni 0276014944, 3482202587
www.undergallery.it
07
marzo 2012
Andy Warhol – Opere da una collezione
Dal 07 marzo al 10 aprile 2012
arte moderna e contemporanea
incontro - conferenza
incontro - conferenza
Location
UNDERGALLERY
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4, (Milano)
Milano, Alzaia Naviglio Grande, 4, (Milano)
Orario di apertura
Orari da martedì a sabato dalle 11 alle 19
Vernissage
7 Marzo 2012, h 18.30
Autore
Curatore




