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Marco Manzella – Finzioni
Oltre 30 tempere su tela e su tavola di Marco Manzella, pittore attratto da ideali classici ma assolutamente contemporaneo sul piano della comunicazione.
Comunicato stampa
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Marco Manzella, nato a Livorno nel 1962, diplomato in restauro di dipinti murali, si è occupato di restauro e tecniche artistiche antiche per alcuni anni, per poi dedicarsi definitivamente alla sola pittura. Ha all’attivo un nutrito curriculum espositivo, con numerose personali e collettive in tutta Italia e all’estero. Attualmente, vive e lavora tra Brescia e Viareggio.
Nella personale alla galleria fiorentina diretta da Giovanna Cardini e Gianni Costa, viene presentato un ciclo di tempere su tavola e su tela realizzato negli ultimi anni. Nei dipinti di Manzella salta agli occhi la qualità emblematica delle scene: la sensazione è quella di un’immobilità congelata in un silenzio quasi sacrale, come se tutti gli elementi del quadro fossero in attesa di un evento imminente. Un’immobilità rafforzata dalla materia pietrosa che sostanzia ogni cosa, dagli ambienti ai panorami, alle figure, rigide come manichini di gestualità eccessiva e teatrale. Dietro questa pittura dell’artificio, della finzione come strumento di indagine formale, si rivela la poetica sottintesa dell’artista: l’uomo e la natura non sono i soggetti descritti da Manzella ma il pretesto formale per la costruzione di un mondo artificiale, che è pittorico ma anche sensoriale.
La mostra, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, è corredata di catalogo con testo critico di Claudia Baldi.
Nella personale alla galleria fiorentina diretta da Giovanna Cardini e Gianni Costa, viene presentato un ciclo di tempere su tavola e su tela realizzato negli ultimi anni. Nei dipinti di Manzella salta agli occhi la qualità emblematica delle scene: la sensazione è quella di un’immobilità congelata in un silenzio quasi sacrale, come se tutti gli elementi del quadro fossero in attesa di un evento imminente. Un’immobilità rafforzata dalla materia pietrosa che sostanzia ogni cosa, dagli ambienti ai panorami, alle figure, rigide come manichini di gestualità eccessiva e teatrale. Dietro questa pittura dell’artificio, della finzione come strumento di indagine formale, si rivela la poetica sottintesa dell’artista: l’uomo e la natura non sono i soggetti descritti da Manzella ma il pretesto formale per la costruzione di un mondo artificiale, che è pittorico ma anche sensoriale.
La mostra, organizzata in collaborazione con la galleria Mercurio Arte Contemporanea di Viareggio, è corredata di catalogo con testo critico di Claudia Baldi.
24
marzo 2012
Marco Manzella – Finzioni
Dal 24 marzo al 21 aprile 2012
arte contemporanea
Location
MERLINO BOTTEGA D’ARTE
Firenze, Via Delle Vecchie Carceri, (Firenze)
Firenze, Via Delle Vecchie Carceri, (Firenze)
Orario di apertura
da martedì a sabato, ore 17 - 20
Vernissage
24 Marzo 2012, ore 17
Autore
Curatore
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