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Leander Schwazer – A symbol of freedom
L’invenzione della scheda forata aveva rivoluzionato nel corso del XVIII secolo la produzione industriale delle filande europee e nel tardo XIX secolo venne successivamente impiegata come tecnica di archiviazione a servizio di diversi scopi amministrativi, come ad esempio il censimento demografico.
Comunicato stampa
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Placentia Arte Via Scalabrini 116 tel 0523 332414
Sabato 11/02/2012 alle ore 18 si inaugura la mostra di: Leander Schwazer
La mostra prosegue fino al 13/03/2012
A symbol of freedom
L'invenzione della scheda forata aveva rivoluzionato nel corso del XVIII secolo la produzione industriale delle filande europee e nel tardo XIX secolo venne successivamente impiegata come tecnica di archiviazione a servizio di diversi scopi amministrativi, come ad esempio il censimento demografico. Si comprende così come questo sistema di registrazione, che appare oggi antiquato e quasi nostalgico sia in realtà una delle tecniche che hanno contribuito allo sviluppo dell’industrializzazione e dell'informatica.
Nella mostra "A symbol of freedom" Leander Schwazer si serve della tecnica delle schede forate per trasformare slogan contemporanei in paradossi visivi. Appendendole al muro per mezzo di semplici spilli, la luce filtra attraverso le schede forate e l'ordine delle loro informazioni si proietta sulle pareti retrostanti. Che rapporto si instaura tra le informazioni rigidamente registrate dalle schede e la libertà interpretativa resa possibile dalla loro proiezione in forma di ombre sui muri? In un'altra opera costruita con una tecnica analoga, Schwazer fa risuonare nello spazio della galleria il “feticismo della merce” come elaborato da Karl Marx nel Capitale. Ogni tono nelle schede forate corrisponde a una lettera della versione originale tedesca del Capitale e un orologio gocattolo trasforma così le schede forate in suoni e musica.
Il lavoro The Alphabet I got dry with (1989-2010) mostra Zio Paperone, una figura simbolo del capitalismo occidentale, trasformato in asciugamano e decorato dai caratteri degli ideogrammi cinesi. Prodotto in Cina negli anni Novanta in un momento decisivo della giovane storia cinese, l’asciugamano esprimeva in forma idealizzata il desiderio represso per la cultura occidentale e la sua promessa di libertà. Oggi appare il simbolo di un’epoca lontana, un residuo culturale slavato e sbiadito come le immagini e le aspettative che suscitava.
Sabato 11/02/2012 alle ore 18 si inaugura la mostra di: Leander Schwazer
La mostra prosegue fino al 13/03/2012
A symbol of freedom
L'invenzione della scheda forata aveva rivoluzionato nel corso del XVIII secolo la produzione industriale delle filande europee e nel tardo XIX secolo venne successivamente impiegata come tecnica di archiviazione a servizio di diversi scopi amministrativi, come ad esempio il censimento demografico. Si comprende così come questo sistema di registrazione, che appare oggi antiquato e quasi nostalgico sia in realtà una delle tecniche che hanno contribuito allo sviluppo dell’industrializzazione e dell'informatica.
Nella mostra "A symbol of freedom" Leander Schwazer si serve della tecnica delle schede forate per trasformare slogan contemporanei in paradossi visivi. Appendendole al muro per mezzo di semplici spilli, la luce filtra attraverso le schede forate e l'ordine delle loro informazioni si proietta sulle pareti retrostanti. Che rapporto si instaura tra le informazioni rigidamente registrate dalle schede e la libertà interpretativa resa possibile dalla loro proiezione in forma di ombre sui muri? In un'altra opera costruita con una tecnica analoga, Schwazer fa risuonare nello spazio della galleria il “feticismo della merce” come elaborato da Karl Marx nel Capitale. Ogni tono nelle schede forate corrisponde a una lettera della versione originale tedesca del Capitale e un orologio gocattolo trasforma così le schede forate in suoni e musica.
Il lavoro The Alphabet I got dry with (1989-2010) mostra Zio Paperone, una figura simbolo del capitalismo occidentale, trasformato in asciugamano e decorato dai caratteri degli ideogrammi cinesi. Prodotto in Cina negli anni Novanta in un momento decisivo della giovane storia cinese, l’asciugamano esprimeva in forma idealizzata il desiderio represso per la cultura occidentale e la sua promessa di libertà. Oggi appare il simbolo di un’epoca lontana, un residuo culturale slavato e sbiadito come le immagini e le aspettative che suscitava.
11
febbraio 2012
Leander Schwazer – A symbol of freedom
Dall'undici febbraio al 03 marzo 2012
arte contemporanea
Location
PLACENTIA ARTE
Piacenza, Via Giovanni Battista Scalabrini, 116, (Piacenza)
Piacenza, Via Giovanni Battista Scalabrini, 116, (Piacenza)
Orario di apertura
Da martedi a sabato ore 16 - 19
Vernissage
11 Febbraio 2012, ore 18
Autore




