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Angelo Albertin – Frame
L’introiezione è un tratto distintivo nell’ approccio dell’artista con il mondo esterno: in Frame si avverte il temperamento di chi è capace di incorporare sentimenti e pensieri altrui; quell’empatia che rende possibile il meccanismo di permeabilità e ricettività verso suggestioni come l’assenza.
Comunicato stampa
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Nel proseguire il percorso legato al tema dell'Identità, l'Art Studio presenta Frame, una mostra dove la materia pittorica e grafica esprime dettagli, frammenti temporali e spaziali che diventano proiezioni private del nostro immaginario collettivo.
Lo sguardo di Angelo Albertin non è rivolto a contesti culturali o sociali precisi, è più simile allo scorcio di una finestra attraverso il quale si intravede un mondo di cose e personaggi più o meno noti, dei quali si riesce a cogliere l'aspetto più nascosto e codificato. L'ispirazione proviene da cose o luoghi mediati dal cinema e dalla fotografia che vengono poi manipolati e ricondotti in immagini proprie, senza alterazioni apparenti.
L'introiezione è un tratto distintivo nell' approccio dell'artista con il mondo esterno: in Frame si avverte il temperamento di chi è capace di incorporare sentimenti e pensieri altrui; quell'empatia che rende possibile il meccanismo di permeabilità e ricettività verso suggestioni come l'assenza,
i silenzi.
Angelo Albertin dipinge per un bisogno di confessione con sé stesso; sarebbe inutile cercare nella sua produzione espliciti ammiccamenti d'intesa nei nostri riguardi. E' la pittura che lo ha persuaso a traslare l'attenzione verso l'esterno, a schiudere qualche apertura dalla quale è lecito affacciarsi e scorgere la profondità del suo punto di vista grazie a un rovesciamento di prospettiva: un' attimo del nostro vivere, incorniciato in un frangente conosciuto e vicino.
In questo ambito il Françoise Calcagno Art Studio vi accoglierà nell'incontro con un nuovo modo di percepire ciò che noi vediamo quotidianamente nella nostra vita.
Con preghiera di pubblicazione e diffusione
Lo sguardo di Angelo Albertin non è rivolto a contesti culturali o sociali precisi, è più simile allo scorcio di una finestra attraverso il quale si intravede un mondo di cose e personaggi più o meno noti, dei quali si riesce a cogliere l'aspetto più nascosto e codificato. L'ispirazione proviene da cose o luoghi mediati dal cinema e dalla fotografia che vengono poi manipolati e ricondotti in immagini proprie, senza alterazioni apparenti.
L'introiezione è un tratto distintivo nell' approccio dell'artista con il mondo esterno: in Frame si avverte il temperamento di chi è capace di incorporare sentimenti e pensieri altrui; quell'empatia che rende possibile il meccanismo di permeabilità e ricettività verso suggestioni come l'assenza,
i silenzi.
Angelo Albertin dipinge per un bisogno di confessione con sé stesso; sarebbe inutile cercare nella sua produzione espliciti ammiccamenti d'intesa nei nostri riguardi. E' la pittura che lo ha persuaso a traslare l'attenzione verso l'esterno, a schiudere qualche apertura dalla quale è lecito affacciarsi e scorgere la profondità del suo punto di vista grazie a un rovesciamento di prospettiva: un' attimo del nostro vivere, incorniciato in un frangente conosciuto e vicino.
In questo ambito il Françoise Calcagno Art Studio vi accoglierà nell'incontro con un nuovo modo di percepire ciò che noi vediamo quotidianamente nella nostra vita.
Con preghiera di pubblicazione e diffusione
11
febbraio 2012
Angelo Albertin – Frame
Dall'undici al 25 febbraio 2012
arte contemporanea
Location
CALCAGNO ART STUDIO
Venezia, Campo del Ghetto, 2918, (Venezia)
Venezia, Campo del Ghetto, 2918, (Venezia)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-14
(venerdì 14-18) e su appuntamento
Vernissage
11 Febbraio 2012, ore 18.00
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