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Abraam Abramianz – Paesaggi orfici
In mostra un ciclo di paesaggi e ritratti dell’artista armeno
Comunicato stampa
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Galleria Il Laboratorio, via del Moro 49, 00153 Roma Tel. 06 9360201
Paesaggi orfici di Abraam Abramianz
Vernissage: 14 febbraio 2012
Data di chiusura 19 febbraio 2012
Si svolgerà presso la Galleria Il Laboratorio in via del Moro 49 (RM), dal 14 al 19 febbraio 2012,
la mostra di pittura Paesaggi orfici di Abraam Abramianz. La mostra verrà inaugurata il 14 febbraio
2012 alle ore 18,00 e rimarrà aperta fino al 19 febbraio 2012 con il seguente orario: tutti i giorni
dalle ore 10-13 e 16-20, con ingresso libero. Il suggestivo e raffinato spazio espositivo di Paolo
Figura, sede di appuntamenti culturali e artistici di rilievo e ormai un punto di riferimento per artisti
emergenti e non, ospiterà un ciclo di paesaggi e ritratti dell’artista armeno.
Orario: tutti i giorni 10-13 e 16-20
Ingresso libero
Vernissage: h. 18,00
Curatore: Ettore Scardanelli
Artista: Abraam Abramianz
TESTO DI PRESENTAZIONE
Paesaggi orfici di Abraam Abramianz
Già assistente del Maestro Tullio de Franco ai corsi liberi di pittura presso la Libera Accademia
di Belle Arti di Roma (RUFA), rappresentante della scuola pittorica armena in Italia, Abraam
Abramianz manifesta da subito una naturale avversione al trito realismo accademico, così
come all’astrattismo ostentato, all’aniconismo datato e di maniera. Pur rimanendo nell’alveo
della tradizione iconica, il figurativismo orfico di Abraam squarcia idealmente la figura, la
brutalizza, come nelle opere più marcatamente rovinistiche come Mano sminuzzata o Il Monaco,
dove la rappresentazione trita e triturata del segno dissacra la forma rendendola simbolo e
beffardo simulacro delle peregrinazioni dell’anima. La successione dimensionale punto-linea-
superficie-corpo si coniuga, nell’opera pittorica di Abraam, con una progressiva e straniante
rarefazione della forma, laddove il graduale ed epifanico svelamento della grande aporia, come
negli impacchettamenti di Christo, presuppone la sussistenza ontologica dell’essere. In questa
formulazione paradigmatica della rappresentazione iconica, che privilegia la riproduzione
intimistica, anestetizzante e antigraziosa della realtà, è possibile individuare una delle chiavi di
lettura del paesaggismo fenomenologico e trascendentale dell’artista armeno che, nell’apparente
semplicità del tema rappresentato, cela un’ansia metafisica che lo apparenta alle più recenti
correnti del neo-spiritualismo e del pitagorismo moderno. E’ nell’arte del ritratto che la pittura
di Abraam trova degli accenti particolarmente persuasivi, portatrice com’è di un messaggio di
umiltà e di verità, come nell’inquietante “Autoritratto”, rappresentazione antropomorfa dell’io in
un universo gravido di presagi e di vibrazioni post-accademiche. Nel ciclo di nudi, di ritratti e di
paesaggi d’interni, profetico Salon des Refusés con refusi mnemonici e sigari postergati come in un
fumetto di Jacovitti, l’arditezza e la violenza del segno, vera e propria rotazione titanica dell’artista-
discobolo, lascia presagire l’irrimediabile e definitivo distacco dal botulismo accademico.
Paesaggi orfici di Abraam Abramianz
Vernissage: 14 febbraio 2012
Data di chiusura 19 febbraio 2012
Si svolgerà presso la Galleria Il Laboratorio in via del Moro 49 (RM), dal 14 al 19 febbraio 2012,
la mostra di pittura Paesaggi orfici di Abraam Abramianz. La mostra verrà inaugurata il 14 febbraio
2012 alle ore 18,00 e rimarrà aperta fino al 19 febbraio 2012 con il seguente orario: tutti i giorni
dalle ore 10-13 e 16-20, con ingresso libero. Il suggestivo e raffinato spazio espositivo di Paolo
Figura, sede di appuntamenti culturali e artistici di rilievo e ormai un punto di riferimento per artisti
emergenti e non, ospiterà un ciclo di paesaggi e ritratti dell’artista armeno.
Orario: tutti i giorni 10-13 e 16-20
Ingresso libero
Vernissage: h. 18,00
Curatore: Ettore Scardanelli
Artista: Abraam Abramianz
TESTO DI PRESENTAZIONE
Paesaggi orfici di Abraam Abramianz
Già assistente del Maestro Tullio de Franco ai corsi liberi di pittura presso la Libera Accademia
di Belle Arti di Roma (RUFA), rappresentante della scuola pittorica armena in Italia, Abraam
Abramianz manifesta da subito una naturale avversione al trito realismo accademico, così
come all’astrattismo ostentato, all’aniconismo datato e di maniera. Pur rimanendo nell’alveo
della tradizione iconica, il figurativismo orfico di Abraam squarcia idealmente la figura, la
brutalizza, come nelle opere più marcatamente rovinistiche come Mano sminuzzata o Il Monaco,
dove la rappresentazione trita e triturata del segno dissacra la forma rendendola simbolo e
beffardo simulacro delle peregrinazioni dell’anima. La successione dimensionale punto-linea-
superficie-corpo si coniuga, nell’opera pittorica di Abraam, con una progressiva e straniante
rarefazione della forma, laddove il graduale ed epifanico svelamento della grande aporia, come
negli impacchettamenti di Christo, presuppone la sussistenza ontologica dell’essere. In questa
formulazione paradigmatica della rappresentazione iconica, che privilegia la riproduzione
intimistica, anestetizzante e antigraziosa della realtà, è possibile individuare una delle chiavi di
lettura del paesaggismo fenomenologico e trascendentale dell’artista armeno che, nell’apparente
semplicità del tema rappresentato, cela un’ansia metafisica che lo apparenta alle più recenti
correnti del neo-spiritualismo e del pitagorismo moderno. E’ nell’arte del ritratto che la pittura
di Abraam trova degli accenti particolarmente persuasivi, portatrice com’è di un messaggio di
umiltà e di verità, come nell’inquietante “Autoritratto”, rappresentazione antropomorfa dell’io in
un universo gravido di presagi e di vibrazioni post-accademiche. Nel ciclo di nudi, di ritratti e di
paesaggi d’interni, profetico Salon des Refusés con refusi mnemonici e sigari postergati come in un
fumetto di Jacovitti, l’arditezza e la violenza del segno, vera e propria rotazione titanica dell’artista-
discobolo, lascia presagire l’irrimediabile e definitivo distacco dal botulismo accademico.
14
febbraio 2012
Abraam Abramianz – Paesaggi orfici
Dal 14 al 19 febbraio 2012
arte contemporanea
Location
IL LABORATORIO
Roma, Via Del Moro, 49/50, (Roma)
Roma, Via Del Moro, 49/50, (Roma)
Orario di apertura
tutti i giorni
dalle ore 10-13 e 16-20
Vernissage
14 Febbraio 2012, Ore 18
Sito web
www.arscriticandi.it
Autore
Curatore




