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PaesaggidAnima
In mostra le opere degli artisti outsider dell’atelier dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere (MN)
Comunicato stampa
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L’inaugurazione avrà luogo sabato 17 dicembre alle 15.30 a Villa Brandolini a Solighetto
A Pieve di Soligo arriva l’Outsider Art
In mostra le opere degli artisti outsider dell’atelier dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere (MN)
PIEVE DI SOLIGO, 15 DIC. – Una volta si chiamavano manicomi criminali. Oggi ospedali psichiatrici giudiziari. In Italia ce ne sono sei, uno di questi si trova a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, poco lontano da Desenzano sul Garda. È l’unico Opg che ha una sezione anche femminile, con circa una novantina di donne. Rinchiuse lì dentro ci stanno ad esempio le infanticide ritenute del tutto, o parzialmente, incapaci di intendere e volere al momento del delitto.
Molti dei pazienti di Castiglione hanno trovato nell’arte la possibilità di un riscatto, interiore prima di tutto, sociale in seconda battuta. Franca Settembrini, morta nel 2003, era una di questi. Affetta da schizofrenia, ospite per quattro anni dell’Opg, Franca non poteva fare a meno di disegnare. Le sue opere sono oggi esposte in diversi musei europei dedicati all’Art Brut, la cosiddetta “arte irregolare”. La pittura, per lei, come per tanti altri, è stato un modo per esorcizzare l’angoscia, rendere meno intollerabile il dolore, riconciliarsi, per quanto possibile, con se stessa e con la vita.
Confrontarsi con i malati di mente e la loro creatività, entrare in contatto attraverso la mediazione dell’arte con i loro paesaggi interiori, così densi, così dolorosi, è un esercizio utile. Quasi doveroso. Perché, come spiega Silvana Crescini, direttrice dell’atelier artistico dell’Opg di Castiglione da oltre vent’anni, e artista lei stessa, «incontrare un malato di mente significa entrare nel mondo della sofferenza e capire anche quanto sia sottile il confine tra la ragione e la follia».
«Nell’atelier di Castiglione delle Stiviere, Silvana Crescini ha realizzato, in vent’anni, un intendimento che vuole discostarsi dall’ambito dell’arteterapia, intesa come mero coadiuvante nel processo di regolazione delle emozioni – spiega la storica dell’arte Emanuela Forbicioni -. L’arteterapia risente del limite implicito di attività di supporto al trattamento psicologico e rivendica una finalità diagnostica, seguita spesso da un percorso curativo. Questo necessita di figure specifiche di riferimento e di professionisti in ambito psicologico e psichiatrico. Crescini ha invece espresso, ed ampliato, la dimensione maieutica dell’Arte, sprigionando le potenzialità squisitamente artistiche del trainer in atelier. L’artista esperto è dunque l’elemento “enzimatico” in grado di di-svelare agli stessi partecipanti, quale potrebbe essere la realizzazione della propria espressione artistica, anche in chiave riparativa, dopo vissuti drammatici e all’interno di strutture non aperte».
L’Outsider Art o Art Brut, prodotta dall’atelier A.l.c.e. in r.o.s.s.o. di Silvana Crescini, sarà al centro della mostra PaesaggidAnima organizzata nell’ambito di PaesAgire che verrà inaugurata sabato 17 dicembre, alle 15.30, a Villa Brandolini a Solighetto. Alla cerimonia del taglio del nastro interverranno Tiberio Monari, psichiatra, membro gruppo nazionale di studio sulla salute mentale CGIL FP, Antonino Calogero, direttore dell'Opg di Castiglione delle Stiviere, Emanuela Forbicioni, storica dell'arte.
Le opere esposte saranno 72. Una ventina delle quali di Silvana Crescini, la cui poetica ed espressività si è andata forgiando nel tempo a contatto con la creatività dei “suoi” pazienti-artisti, passando dal figurativo alla visionarietà che tenta di cogliere l’invisibile. I suoi quadri, alcuni di grandi dimensioni, in questa esposizione eccezionale, unica, un evento per la provincia di Treviso, entrano in dialogo con quaranta opere di sette artisti outsider, tra cui quelle di Franca Settembrini.
«PaesAgire si confronta quest’anno anche con i paesaggi interiori, quelli dell’anima, della mente, quelli che rendono le nostre individualità così uniche – afferma Nicola Sergio Stefani, assessore alla Cultura del Comune di Pieve -. Entrare in contatto con la “diversità” per eccellenza, quella legata alla malattia psichiatrica, ci aiuta a riflettere sulla diversità di cui ognuno di noi è portatore e sulla necessità di rispettare questa diversità, di tollerarla, di comprenderla per entrare in vera comunicazione, pacifica, con gli altri».
La mostra, allestita dal Comune di Pieve di Soligo - Assessorato alla Cultura nell’ambito di PaesAgire in collaborazione con gli studenti del liceo socio-psico-pedagogico dell’“ISISS Casagrande” di Pieve di Soligo, che stanno facendo un percorso con il professor Loris Viezzer sulla “diversità”, rimarrà visitabile fino al 15 gennaio.
La vernice della mostra sarà preceduta sabato mattina (ore 9.30, auditorium Battistella Moccia) dalla lezione magistrale del dott. Lodovico Cappellari, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'azienda U.L.S.S. 15 “Alta Padovana” e vicepresidente nazionale della Società Italiana di Psichiatria, su “L'attualità del pensiero di Danilo Cargnello a 100 anni dalla nascita. La psichiatria come analisi dell'uomo, studio della condizione umana nella sua problematicità”. Interverranno gli studenti delle classi quinte dei licei scientifico e socio-psico-pedagogico dell'Istituto “M. Casagrande” di Pieve di Soligo, con le relazioni: “E. Husserl e la fenomenologia” e “Oltre l'antropologia freudiana: L. Binswanger e la psichiatria fenomenologica”.
Orario di apertura della mostra - dal 18/12 al 15/1/2012:
Venerdì e Sabato: dalle 15.00 alle 19.00 (e nei giorni 24 e 31dicembre: dalle 15.00 alle 18.00)
Domenica e Festivi: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiusura a Natale e a Capodanno.
Visite guidate per gruppi, su appuntamento.
Ingresso libero.
A Pieve di Soligo arriva l’Outsider Art
In mostra le opere degli artisti outsider dell’atelier dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere (MN)
PIEVE DI SOLIGO, 15 DIC. – Una volta si chiamavano manicomi criminali. Oggi ospedali psichiatrici giudiziari. In Italia ce ne sono sei, uno di questi si trova a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, poco lontano da Desenzano sul Garda. È l’unico Opg che ha una sezione anche femminile, con circa una novantina di donne. Rinchiuse lì dentro ci stanno ad esempio le infanticide ritenute del tutto, o parzialmente, incapaci di intendere e volere al momento del delitto.
Molti dei pazienti di Castiglione hanno trovato nell’arte la possibilità di un riscatto, interiore prima di tutto, sociale in seconda battuta. Franca Settembrini, morta nel 2003, era una di questi. Affetta da schizofrenia, ospite per quattro anni dell’Opg, Franca non poteva fare a meno di disegnare. Le sue opere sono oggi esposte in diversi musei europei dedicati all’Art Brut, la cosiddetta “arte irregolare”. La pittura, per lei, come per tanti altri, è stato un modo per esorcizzare l’angoscia, rendere meno intollerabile il dolore, riconciliarsi, per quanto possibile, con se stessa e con la vita.
Confrontarsi con i malati di mente e la loro creatività, entrare in contatto attraverso la mediazione dell’arte con i loro paesaggi interiori, così densi, così dolorosi, è un esercizio utile. Quasi doveroso. Perché, come spiega Silvana Crescini, direttrice dell’atelier artistico dell’Opg di Castiglione da oltre vent’anni, e artista lei stessa, «incontrare un malato di mente significa entrare nel mondo della sofferenza e capire anche quanto sia sottile il confine tra la ragione e la follia».
«Nell’atelier di Castiglione delle Stiviere, Silvana Crescini ha realizzato, in vent’anni, un intendimento che vuole discostarsi dall’ambito dell’arteterapia, intesa come mero coadiuvante nel processo di regolazione delle emozioni – spiega la storica dell’arte Emanuela Forbicioni -. L’arteterapia risente del limite implicito di attività di supporto al trattamento psicologico e rivendica una finalità diagnostica, seguita spesso da un percorso curativo. Questo necessita di figure specifiche di riferimento e di professionisti in ambito psicologico e psichiatrico. Crescini ha invece espresso, ed ampliato, la dimensione maieutica dell’Arte, sprigionando le potenzialità squisitamente artistiche del trainer in atelier. L’artista esperto è dunque l’elemento “enzimatico” in grado di di-svelare agli stessi partecipanti, quale potrebbe essere la realizzazione della propria espressione artistica, anche in chiave riparativa, dopo vissuti drammatici e all’interno di strutture non aperte».
L’Outsider Art o Art Brut, prodotta dall’atelier A.l.c.e. in r.o.s.s.o. di Silvana Crescini, sarà al centro della mostra PaesaggidAnima organizzata nell’ambito di PaesAgire che verrà inaugurata sabato 17 dicembre, alle 15.30, a Villa Brandolini a Solighetto. Alla cerimonia del taglio del nastro interverranno Tiberio Monari, psichiatra, membro gruppo nazionale di studio sulla salute mentale CGIL FP, Antonino Calogero, direttore dell'Opg di Castiglione delle Stiviere, Emanuela Forbicioni, storica dell'arte.
Le opere esposte saranno 72. Una ventina delle quali di Silvana Crescini, la cui poetica ed espressività si è andata forgiando nel tempo a contatto con la creatività dei “suoi” pazienti-artisti, passando dal figurativo alla visionarietà che tenta di cogliere l’invisibile. I suoi quadri, alcuni di grandi dimensioni, in questa esposizione eccezionale, unica, un evento per la provincia di Treviso, entrano in dialogo con quaranta opere di sette artisti outsider, tra cui quelle di Franca Settembrini.
«PaesAgire si confronta quest’anno anche con i paesaggi interiori, quelli dell’anima, della mente, quelli che rendono le nostre individualità così uniche – afferma Nicola Sergio Stefani, assessore alla Cultura del Comune di Pieve -. Entrare in contatto con la “diversità” per eccellenza, quella legata alla malattia psichiatrica, ci aiuta a riflettere sulla diversità di cui ognuno di noi è portatore e sulla necessità di rispettare questa diversità, di tollerarla, di comprenderla per entrare in vera comunicazione, pacifica, con gli altri».
La mostra, allestita dal Comune di Pieve di Soligo - Assessorato alla Cultura nell’ambito di PaesAgire in collaborazione con gli studenti del liceo socio-psico-pedagogico dell’“ISISS Casagrande” di Pieve di Soligo, che stanno facendo un percorso con il professor Loris Viezzer sulla “diversità”, rimarrà visitabile fino al 15 gennaio.
La vernice della mostra sarà preceduta sabato mattina (ore 9.30, auditorium Battistella Moccia) dalla lezione magistrale del dott. Lodovico Cappellari, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'azienda U.L.S.S. 15 “Alta Padovana” e vicepresidente nazionale della Società Italiana di Psichiatria, su “L'attualità del pensiero di Danilo Cargnello a 100 anni dalla nascita. La psichiatria come analisi dell'uomo, studio della condizione umana nella sua problematicità”. Interverranno gli studenti delle classi quinte dei licei scientifico e socio-psico-pedagogico dell'Istituto “M. Casagrande” di Pieve di Soligo, con le relazioni: “E. Husserl e la fenomenologia” e “Oltre l'antropologia freudiana: L. Binswanger e la psichiatria fenomenologica”.
Orario di apertura della mostra - dal 18/12 al 15/1/2012:
Venerdì e Sabato: dalle 15.00 alle 19.00 (e nei giorni 24 e 31dicembre: dalle 15.00 alle 18.00)
Domenica e Festivi: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Chiusura a Natale e a Capodanno.
Visite guidate per gruppi, su appuntamento.
Ingresso libero.
17
dicembre 2011
PaesaggidAnima
Dal 17 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012
arte contemporanea
Location
VILLA BRANDOLINI
Pieve Di Soligo, Piazza Libertà, 7, (Treviso)
Pieve Di Soligo, Piazza Libertà, 7, (Treviso)
Orario di apertura
Venerdì e Sabato dalle 15 alle 19 (e nei giorni 24 e 31 dicembre dalle 15 alle 18) Domenica e Festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19 Chiusura a Natale e a Capodanno
Vernissage
17 Dicembre 2011, ore 15.30



