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Luigi Salerno / Matteo Reni – il passo di Francesco
La mostra fotografica “il passo di Francesco” propone un itinerario semplice ed efficace composto da 18 scatti in bianco e nero (50×70) dedicati ai luoghi citati nel testamento del Santo di Assisi
Comunicato stampa
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il passo di Francesco
fotografie di Luigi Salerno e Matteo Reni
e Presepe Francescano
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
in collaborazione con Centro Culturale Rosetum
a cura di padre Marco Finco e padre Pietro Maranesi
Foyer di Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
dal 15 dicembre 2011 al 9 gennaio 2012
orari lunedì 10-19; da martedì a domenica 10-22; 24 e 31 dicembre 10-15; 26 dicembre e 1° gennaio 15-
19.30
chiuso il 25 dicembre, aperto il 6 gennaio
inaugurazione 14 dicembre 2011, ore 18
ingresso libero
catalogo edito da Arti Grafiche Baratelli
La mostra fotografica “il passo di Francesco” propone un itinerario semplice ed efficace composto
da 18 scatti in bianco e nero (50x70) dedicati ai luoghi citati nel testamento del Santo di Assisi. Nata
da un’idea di padre Marco Finco e affidata agli obiettivi di Matteo Reni e Luigi Salerno, la mostra
dà la possibilità di meditare su uno dei più significativi documenti della cristianità, da secoli oggetto di
studi e riflessioni e, ancora oggi, di straordinaria attualità. La scelta del bianco e nero aiuta il visitatore
a concentrarsi sull’immagine e rende ogni scatto carico d’atmosfera dando l’effetto di un viaggio nel
tempo, un viaggio cominciato 800 anni fa. Suggestivo anche l’allestimento della mostra, idealmente
inserita nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi riprodotta con gigantografie.
Per ricordare e celebrare il Natale, per tutta la durata della mostra è allestito, sempre nel foyer di Spazio
Oberdan, un presepe francescano.
«Per il terzo anno consecutivo la Provincia di Milano e il suo Assessorato alla Cultura faranno di Spazio
Oberdan, a ridosso del Natale, un luogo per conoscere e riscoprire le tradizioni cristiane, occidentali
ed europee che nei secoli hanno cementato la nostra Identità Nazionale - osserva il Vice Presidente e
Assessore alla Cultura della Provincia, Novo Umberto Maerna. - In questo senso non è affatto casuale
la scelta, a conclusione del 150° anniversario dell'Unità, di proporre una mostra su San Francesco,
patrono d'Italia. La sua vita e il suo messaggio sono un patrimonio di straordinaria attualità; un elemento
che ha sempre connotato l'Italia, molto prima che divenisse uno Stato unitario. Invitiamo perciò tutti i
milanesi e i cittadini della provincia - conclude Maerna - a condividere questo patrimonio e a visitare
la bella mostra francescana. Naturalmente assieme al Presepe, che ancora una volta collocheremo a
Spazio Oberdan.»
Scrive il padre cappuccino Pietro Maranesi, uno dei più autorevoli studiosi del Testamento, in “L’eredità
di frate Francesco”: «Le 18 stampe scelte tra centinaia di scatti sono il frutto del gioco metaforico cui
solo lo spirito umano può ambire. Queste fotografie non sono dunque la traduzione concettuale in
immagini del contenuto, impresa peraltro difficile da compiere con un testo come il testamento di San
Francesco, ma l’espressione in metafora fotografica di una suggestione esistenziale suscitata dal testo
di Francesco. Non dicono, ma alludono, obbligando il visitatore a porsi una duplice domanda in un
cammino ambivalente: prima, dal testo all’immagine, chiedendosi quale aspetto del contenuto abbia
condizionato la scelta dell’immagine poi, muovendo dall’immagine al testo, lasciandosi suggestionare
dalla metafora visiva così da leggere in modo nuovo e personale il testo di Francesco.»
«Questa mostra nasce da una sfida nata intorno ad una tavola e dentro una amicizia – racconta padre
Marco Finco, ideatore e curatore - Una tavola sempre desiderosa di aggiungere qualche posto ed una
amicizia che ha un gran desiderio di raccontarsi e raccontare ciò che vive. Il compito che ci siamo dati
era un pò presuntuoso: voler fotografare un uomo vissuto 800 anni fa partendo dal suo testamento.
Correvamo un duplice rischio: o di diventare troppo concettuali, oppure, di cadere banalmente in una
interpretazione sentimentale, un pò romantica. L’incontro con padre Pietro Maranesi ci ha permesso
di costruire un racconto fotografico secondo l'interpretazione storico critica che viene descritta nel suo
libro “L'eredità di frate Francesco”. Abbiamo cercato di “vedere” le parole di Francesco con l’intenzione
di non aggiungere niente, così, come lui stesso chiede ai suoi fratelli francescani negli ultimi versetti
del testamento. La mostra è l’occasione per un incontro personale e intimo, suscitato dagli appelli
di Francesco che per il visitatore possono diventare occasione di spiritualità profonda. Nessuna di
queste foto può essere una cartolina, ma una spinta a una meditazione, a un viaggio dentro di noi
accompagnati da Francesco.»
«Alcune immagini si prestano ad una lettura più immediata, altre sono il frutto della nostra
interpretazione attraverso l’obiettivo fotografico – spiegano gli autori delle fotografie Matteo Reni e
Luigi Salerno - ad esempio, per descrive il voto di povertà abbiamo fotografato la potatura degli
ulivi, a simboleggiare l’atto di “spogliarsi” di qualsiasi proprietà. O ancora, il rosone della chiesa di san
Pietro con la forte luce proveniente dall’esterno ad indicare la pace che viene dal Signore. Il nostro
proposito è stato quello di fornire un piccolo suggerimento, un’indicazione affinché ognuno possa fare
il proprio “passo” accostandosi, personalmente, all’esperienza di Francesco. Per questo il punto di
partenza per la visita, ma anche il punto di arrivo, deve essere la lettura del testo.»
Luigi Salerno nasce a Milano verso la fine del 1974. Laureato in Ingegneria Aerospaziale, vede nascere la
passione per la fotografia intorno ai 14 anni quando comincia a scattare le prime foto con la vecchia reflex manuale
del padre inutilizzata da anni. Dal 2008 frequenta alcuni fotografi del Meeting di Rimini grazie ai quali affina sua la
tecnica fotografica. Con alcuni di essi fonda il collettivo fotografico VeraIcon.
La mostra fotografica “il passo di Francesco” è la prima personale, frutto dell'amicizia con Matteo Reni.
Matteo Reni nasce a Busto Arsizio nel 1967. Laureato in Ingegneria Meccanica, coltiva la passione per la
fotografia dall'età di 8 anni, quando riceve in regalo una Kodak Instamatic. La scoperta di un vecchio ingranditore
nella cantina di casa lo porta ad esplorare i segreti della camera oscura e con il passare del tempo migliora la
tecnica fotografica, partecipando a numerosi workshop e corsi di aggiornamento, fino ad accostarsi alla fotografia
digitale nel 2003. Dalla fine degli anni '80 viene indirizzato alla fotografia documentaristica e di reportage dalla
frequentazione di alcuni fotografi del Meeting di Rimini, con i quali dà origine al collettivo fotografico VeraIcon. “il
passo di Francesco” è la prima mostra personale, realizzata in collaborazione con Luigi Salerno.
Per informazioni :
- Spazio Oberdan, tel. 02 77406302/6381; www.provincia.milano.it/cultura
- Centro Culturale Rosetum, tel. 02 48707203; info@rosetum.it
Ufficio stampa:
- Provincia di Milano/Cultura, tel.02/77406358/6359
p.merisio@provincia.milano.it; m.piccardi@provincia.milano.it
Addetto stampa Assessore, tel. 02/77406386 - f.provera@provincia.milano.it
fotografie di Luigi Salerno e Matteo Reni
e Presepe Francescano
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
in collaborazione con Centro Culturale Rosetum
a cura di padre Marco Finco e padre Pietro Maranesi
Foyer di Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
dal 15 dicembre 2011 al 9 gennaio 2012
orari lunedì 10-19; da martedì a domenica 10-22; 24 e 31 dicembre 10-15; 26 dicembre e 1° gennaio 15-
19.30
chiuso il 25 dicembre, aperto il 6 gennaio
inaugurazione 14 dicembre 2011, ore 18
ingresso libero
catalogo edito da Arti Grafiche Baratelli
La mostra fotografica “il passo di Francesco” propone un itinerario semplice ed efficace composto
da 18 scatti in bianco e nero (50x70) dedicati ai luoghi citati nel testamento del Santo di Assisi. Nata
da un’idea di padre Marco Finco e affidata agli obiettivi di Matteo Reni e Luigi Salerno, la mostra
dà la possibilità di meditare su uno dei più significativi documenti della cristianità, da secoli oggetto di
studi e riflessioni e, ancora oggi, di straordinaria attualità. La scelta del bianco e nero aiuta il visitatore
a concentrarsi sull’immagine e rende ogni scatto carico d’atmosfera dando l’effetto di un viaggio nel
tempo, un viaggio cominciato 800 anni fa. Suggestivo anche l’allestimento della mostra, idealmente
inserita nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi riprodotta con gigantografie.
Per ricordare e celebrare il Natale, per tutta la durata della mostra è allestito, sempre nel foyer di Spazio
Oberdan, un presepe francescano.
«Per il terzo anno consecutivo la Provincia di Milano e il suo Assessorato alla Cultura faranno di Spazio
Oberdan, a ridosso del Natale, un luogo per conoscere e riscoprire le tradizioni cristiane, occidentali
ed europee che nei secoli hanno cementato la nostra Identità Nazionale - osserva il Vice Presidente e
Assessore alla Cultura della Provincia, Novo Umberto Maerna. - In questo senso non è affatto casuale
la scelta, a conclusione del 150° anniversario dell'Unità, di proporre una mostra su San Francesco,
patrono d'Italia. La sua vita e il suo messaggio sono un patrimonio di straordinaria attualità; un elemento
che ha sempre connotato l'Italia, molto prima che divenisse uno Stato unitario. Invitiamo perciò tutti i
milanesi e i cittadini della provincia - conclude Maerna - a condividere questo patrimonio e a visitare
la bella mostra francescana. Naturalmente assieme al Presepe, che ancora una volta collocheremo a
Spazio Oberdan.»
Scrive il padre cappuccino Pietro Maranesi, uno dei più autorevoli studiosi del Testamento, in “L’eredità
di frate Francesco”: «Le 18 stampe scelte tra centinaia di scatti sono il frutto del gioco metaforico cui
solo lo spirito umano può ambire. Queste fotografie non sono dunque la traduzione concettuale in
immagini del contenuto, impresa peraltro difficile da compiere con un testo come il testamento di San
Francesco, ma l’espressione in metafora fotografica di una suggestione esistenziale suscitata dal testo
di Francesco. Non dicono, ma alludono, obbligando il visitatore a porsi una duplice domanda in un
cammino ambivalente: prima, dal testo all’immagine, chiedendosi quale aspetto del contenuto abbia
condizionato la scelta dell’immagine poi, muovendo dall’immagine al testo, lasciandosi suggestionare
dalla metafora visiva così da leggere in modo nuovo e personale il testo di Francesco.»
«Questa mostra nasce da una sfida nata intorno ad una tavola e dentro una amicizia – racconta padre
Marco Finco, ideatore e curatore - Una tavola sempre desiderosa di aggiungere qualche posto ed una
amicizia che ha un gran desiderio di raccontarsi e raccontare ciò che vive. Il compito che ci siamo dati
era un pò presuntuoso: voler fotografare un uomo vissuto 800 anni fa partendo dal suo testamento.
Correvamo un duplice rischio: o di diventare troppo concettuali, oppure, di cadere banalmente in una
interpretazione sentimentale, un pò romantica. L’incontro con padre Pietro Maranesi ci ha permesso
di costruire un racconto fotografico secondo l'interpretazione storico critica che viene descritta nel suo
libro “L'eredità di frate Francesco”. Abbiamo cercato di “vedere” le parole di Francesco con l’intenzione
di non aggiungere niente, così, come lui stesso chiede ai suoi fratelli francescani negli ultimi versetti
del testamento. La mostra è l’occasione per un incontro personale e intimo, suscitato dagli appelli
di Francesco che per il visitatore possono diventare occasione di spiritualità profonda. Nessuna di
queste foto può essere una cartolina, ma una spinta a una meditazione, a un viaggio dentro di noi
accompagnati da Francesco.»
«Alcune immagini si prestano ad una lettura più immediata, altre sono il frutto della nostra
interpretazione attraverso l’obiettivo fotografico – spiegano gli autori delle fotografie Matteo Reni e
Luigi Salerno - ad esempio, per descrive il voto di povertà abbiamo fotografato la potatura degli
ulivi, a simboleggiare l’atto di “spogliarsi” di qualsiasi proprietà. O ancora, il rosone della chiesa di san
Pietro con la forte luce proveniente dall’esterno ad indicare la pace che viene dal Signore. Il nostro
proposito è stato quello di fornire un piccolo suggerimento, un’indicazione affinché ognuno possa fare
il proprio “passo” accostandosi, personalmente, all’esperienza di Francesco. Per questo il punto di
partenza per la visita, ma anche il punto di arrivo, deve essere la lettura del testo.»
Luigi Salerno nasce a Milano verso la fine del 1974. Laureato in Ingegneria Aerospaziale, vede nascere la
passione per la fotografia intorno ai 14 anni quando comincia a scattare le prime foto con la vecchia reflex manuale
del padre inutilizzata da anni. Dal 2008 frequenta alcuni fotografi del Meeting di Rimini grazie ai quali affina sua la
tecnica fotografica. Con alcuni di essi fonda il collettivo fotografico VeraIcon.
La mostra fotografica “il passo di Francesco” è la prima personale, frutto dell'amicizia con Matteo Reni.
Matteo Reni nasce a Busto Arsizio nel 1967. Laureato in Ingegneria Meccanica, coltiva la passione per la
fotografia dall'età di 8 anni, quando riceve in regalo una Kodak Instamatic. La scoperta di un vecchio ingranditore
nella cantina di casa lo porta ad esplorare i segreti della camera oscura e con il passare del tempo migliora la
tecnica fotografica, partecipando a numerosi workshop e corsi di aggiornamento, fino ad accostarsi alla fotografia
digitale nel 2003. Dalla fine degli anni '80 viene indirizzato alla fotografia documentaristica e di reportage dalla
frequentazione di alcuni fotografi del Meeting di Rimini, con i quali dà origine al collettivo fotografico VeraIcon. “il
passo di Francesco” è la prima mostra personale, realizzata in collaborazione con Luigi Salerno.
Per informazioni :
- Spazio Oberdan, tel. 02 77406302/6381; www.provincia.milano.it/cultura
- Centro Culturale Rosetum, tel. 02 48707203; info@rosetum.it
Ufficio stampa:
- Provincia di Milano/Cultura, tel.02/77406358/6359
p.merisio@provincia.milano.it; m.piccardi@provincia.milano.it
Addetto stampa Assessore, tel. 02/77406386 - f.provera@provincia.milano.it
14
dicembre 2011
Luigi Salerno / Matteo Reni – il passo di Francesco
Dal 14 dicembre 2011 al 09 gennaio 2012
fotografia
Location
SPAZIO OBERDAN – CINETECA
Milano, Viale Vittorio Veneto, 2, (Milano)
Milano, Viale Vittorio Veneto, 2, (Milano)
Orario di apertura
lunedì 10-19; da martedì a domenica 10-22; 24 e 31 dicembre 10-15; 26 dicembre e 1° gennaio 15-
19.30, chiuso il 25 dicembre, aperto il 6 gennaio
Vernissage
14 Dicembre 2011, ore 18
Autore
Curatore




