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Christian Ramade. – I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta
L’esposizione riunisce un centinaio di immagini dell’artista Christian Ramade e la ricostruzione fotografica di due cappelle restituendo l’incanto di questo luogo magico e la sua ricchezza storica e culturale
Comunicato stampa
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I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta
L’Ente Riserve Naturali Speciali del Sacro Monte di Orta, del Monte Mesma e del Colle di
Buccione unitamente al Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi
devozionali europei presentano, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino,
la mostra fotografica “ I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta”. Il progetto espositivo
è ideato dalla Fondazione Regards de Provence di Marsiglia tratto dal lavoro artistico del
fotografo francese Christian Ramade. .
La mostra sarà inaugurata venerdì 25 novembre, ore 18,00, e rimarrà aperta al pubblico
fino al 12 gennaio 2012.
La prima presentazione al pubblico di questa mostra è stata effettuata in Francia il 2 ottobre
2010 nei saloni del Palais des Arts di Marsiglia dove è rimasta esposta fino al 16/01/2011 con
riscontri positivi di critica, pubblico e stampa.
La Mostra rivela nelle sue immagini l’eccezionale bellezza del Sacro Monte di Orta, sito
iscritto dal 2003 con altri sei Sacri Monti piemontesi ( Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa,
Oropa, Varallo), e due lombardi ( Ossuccio e Varese) dall’UNESCO nel Patrimonio mondiale
dell’Umanità . Questa la motivazione dell’avvenuta iscrizione dei Sacri Monti nella “World
Heritage List””… in quanto rappresentano un'integrazione di successo tra architettura ed
arti decorative in un paesaggio di grande bellezza e per l'alto valore spirituale raggiunto in un
momento critico della storia della Chiesa Cattolica Romana".
Il Sacro Monte di Orta, situato sulle alture che si affacciano sul Lago d’Orta, è un percorso
devozionale che risale al secolo XVII, composto da venti cappelle decorate da pitture murali
e statue a grandezza naturale in terra cotta che illustrano alcuni episodi della vita di San
Francesco d’Assisi.
Nella prima fase costruttiva le soluzioni architettoniche prescelte fanno riferimento a modelli
tardo rinascimentali: attivi in questa fase, tra gli altri, lo scultore Cristoforo Prestinari, i pittori
Giovanni Battista e Giovanni Mauro della Rovere e il Morazzone, che realizzarono gruppi
scultorei intimi e raccolti, definiti con sobrio realismo e raffigurazioni pittoriche descrittive
chiare, ma anche eleganti ed aggiornate alla moda dell'epoca.
Dalla metà del Seicento si fa strada un profondo cambiamento nel modo di intendere il
percorso sacro che viene riproposto in chiave di sfolgorante spettacolo barocco: protagonisti
in questa fase sono lo scultore Dionigi Bussola ed i pittori fratelli Nuvolone.
A fine secolo il pittore lombardo Stefano Maria Legnani introduce al Sacro Monte il nuovo
gusto rococò che contraddistingue anche gli interventi settecenteschi, sia per gli affreschi che
per le sculture realizzate dal Beretta. A fine settecento si chiude definitivamente la storia del
cantiere del Monte con la costruzione della neoclassica Cappella Nuova, rimasta incompiuta.
La neoclassica Cappella Nuova, rimasta incompiuta. a fine settecento chiude definitivamente
la storia del cantiere del Monte.
L’esposizione “I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta” riunisce un centinaio di immagini
dell’artista Christian Ramade e la ricostruzione fotografica di due cappelle restituendo
l’incanto di questo luogo magico e la sua ricchezza storica e culturale.
La mostra non si pone la finalità di esaminare i dipinti, le pareti, i soffitti, le cupole e le 376
statue dal punto di vista della storia e dal punto di vista teologico, ma esamina la particolarità
e la tipicità delle opere attraverso gli occhi penetranti e creativi di Christian Ramade che ha
interloquito con le sculture e con i dipinti per prenderne primi piani e cogliere i sentimenti
dei diversi personaggi.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo che la Fondazione ha realizzato con testi
e commenti del critico d’arte Jean Arrouye. e di Padre Angelo Manzini, Guardiano della
Comunità Francescana del Sacro Monte di Orta.
Sede: Museo Regionale di Scienze Naturali, via Giolitti 36, Torino
Mostra: “I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta
Periodo: dal 26 novembre 2011 al 12 gennaio 2012
Ingresso: € 5.00 intero - € 2.50 ridotto
Informazioni Museo: tel. +39 011.432.6354 www.mrsntorino.it
Ufficio Comunicazione MRSN comunicazione.mrsn@regione.piemonte.it
Giuseppe Misuraca tel. +39 011 432.6311 335.1817753
Elvira Radeschi
tel. +39 011 432.5189
materiale per la stampa scaricabile dall’area press
http://www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/stampa/giornalisti.htm
L’Ente Riserve Naturali Speciali del Sacro Monte di Orta, del Monte Mesma e del Colle di
Buccione unitamente al Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi
devozionali europei presentano, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino,
la mostra fotografica “ I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta”. Il progetto espositivo
è ideato dalla Fondazione Regards de Provence di Marsiglia tratto dal lavoro artistico del
fotografo francese Christian Ramade. .
La mostra sarà inaugurata venerdì 25 novembre, ore 18,00, e rimarrà aperta al pubblico
fino al 12 gennaio 2012.
La prima presentazione al pubblico di questa mostra è stata effettuata in Francia il 2 ottobre
2010 nei saloni del Palais des Arts di Marsiglia dove è rimasta esposta fino al 16/01/2011 con
riscontri positivi di critica, pubblico e stampa.
La Mostra rivela nelle sue immagini l’eccezionale bellezza del Sacro Monte di Orta, sito
iscritto dal 2003 con altri sei Sacri Monti piemontesi ( Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa,
Oropa, Varallo), e due lombardi ( Ossuccio e Varese) dall’UNESCO nel Patrimonio mondiale
dell’Umanità . Questa la motivazione dell’avvenuta iscrizione dei Sacri Monti nella “World
Heritage List””… in quanto rappresentano un'integrazione di successo tra architettura ed
arti decorative in un paesaggio di grande bellezza e per l'alto valore spirituale raggiunto in un
momento critico della storia della Chiesa Cattolica Romana".
Il Sacro Monte di Orta, situato sulle alture che si affacciano sul Lago d’Orta, è un percorso
devozionale che risale al secolo XVII, composto da venti cappelle decorate da pitture murali
e statue a grandezza naturale in terra cotta che illustrano alcuni episodi della vita di San
Francesco d’Assisi.
Nella prima fase costruttiva le soluzioni architettoniche prescelte fanno riferimento a modelli
tardo rinascimentali: attivi in questa fase, tra gli altri, lo scultore Cristoforo Prestinari, i pittori
Giovanni Battista e Giovanni Mauro della Rovere e il Morazzone, che realizzarono gruppi
scultorei intimi e raccolti, definiti con sobrio realismo e raffigurazioni pittoriche descrittive
chiare, ma anche eleganti ed aggiornate alla moda dell'epoca.
Dalla metà del Seicento si fa strada un profondo cambiamento nel modo di intendere il
percorso sacro che viene riproposto in chiave di sfolgorante spettacolo barocco: protagonisti
in questa fase sono lo scultore Dionigi Bussola ed i pittori fratelli Nuvolone.
A fine secolo il pittore lombardo Stefano Maria Legnani introduce al Sacro Monte il nuovo
gusto rococò che contraddistingue anche gli interventi settecenteschi, sia per gli affreschi che
per le sculture realizzate dal Beretta. A fine settecento si chiude definitivamente la storia del
cantiere del Monte con la costruzione della neoclassica Cappella Nuova, rimasta incompiuta.
La neoclassica Cappella Nuova, rimasta incompiuta. a fine settecento chiude definitivamente
la storia del cantiere del Monte.
L’esposizione “I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta” riunisce un centinaio di immagini
dell’artista Christian Ramade e la ricostruzione fotografica di due cappelle restituendo
l’incanto di questo luogo magico e la sua ricchezza storica e culturale.
La mostra non si pone la finalità di esaminare i dipinti, le pareti, i soffitti, le cupole e le 376
statue dal punto di vista della storia e dal punto di vista teologico, ma esamina la particolarità
e la tipicità delle opere attraverso gli occhi penetranti e creativi di Christian Ramade che ha
interloquito con le sculture e con i dipinti per prenderne primi piani e cogliere i sentimenti
dei diversi personaggi.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo che la Fondazione ha realizzato con testi
e commenti del critico d’arte Jean Arrouye. e di Padre Angelo Manzini, Guardiano della
Comunità Francescana del Sacro Monte di Orta.
Sede: Museo Regionale di Scienze Naturali, via Giolitti 36, Torino
Mostra: “I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta
Periodo: dal 26 novembre 2011 al 12 gennaio 2012
Ingresso: € 5.00 intero - € 2.50 ridotto
Informazioni Museo: tel. +39 011.432.6354 www.mrsntorino.it
Ufficio Comunicazione MRSN comunicazione.mrsn@regione.piemonte.it
Giuseppe Misuraca tel. +39 011 432.6311 335.1817753
Elvira Radeschi
tel. +39 011 432.5189
materiale per la stampa scaricabile dall’area press
http://www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali/stampa/giornalisti.htm
25
novembre 2011
Christian Ramade. – I tesori nascosti del Sacro Monte di Orta
Dal 25 novembre 2011 al 12 gennaio 2012
fotografia
Location
MUSEO REGIONALE DI SCIENZE NATURALI
Torino, Via Giovanni Giolitti, 36, (Torino)
Torino, Via Giovanni Giolitti, 36, (Torino)
Biglietti
€ 5.00 intero - € 2.50 ridotto
Vernissage
25 Novembre 2011, ore 18
Autore




