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Luca Pignatelli – Icons Unplugged
Libri di preghiera, vecchie riviste, cartoni per scenografie, teloni di camion, antiche fotografie e stampe sono i supporti sui quali Pignatelli interviene con la pittura ed elementi polimaterici, realizzando opere di grande formato oltre che di grande
suggestione emotiva. Punto di partenza sono i capolavori della scultura greco-romana classica ed ellenistica, ma anche rivisitazioni del mito Piranesi, le cui matrici (più di 1000 opere) sono conservate nella Calcoteca dell’Istituto
Comunicato stampa
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ICONS
LUCA PIGNATELLI
Roma, Palazzo Poli
Inaugurazione 1 dicembre 2011 ore 17,30
Un appuntamento importante apre la stagione espositiva dell'Istituto Nazionale per la
Grafica: dal 1 dicembre le sale dello storico Palazzo Poli ospiteranno le opere di Luca
Pignatelli.
L'artista milanese, giunge a Roma, dopo i successi di Firenze, Nizza, Napoli e New York,
con immagini prese in prestito dal passato contaminate da innovazioni iconografiche
e tecniche. Libri di preghiera, vecchie riviste, cartoni per scenografie, teloni di camion,
antiche fotografie e stampe sono i supporti sui quali Pignatelli interviene con la pittura
ed elementi polimaterici, realizzando opere di grande formato oltre che di grande
suggestione emotiva. Punto di partenza sono i capolavori della scultura greco-romana
classica ed ellenistica, ma anche rivisitazioni del mito Piranesi, le cui matrici (più di 1000
opere) sono conservate nella Calcoteca dell'Istituto. L’opera di Luca Pignatelli genera un
campo di tensione fra prossimità e distanza. La sua archeologia degli sguardi evoca la celebre immagine
novecentesca dell’Angelus Novus che nella bufera si protende verso il futuro con il viso rivolto al passato.
Per noi che siamo vacillanti, ci dice l’opera dell’artista, le icone della scultura classica sono il promemoria
di un equilibrio perduto e perturbante, e le ferite e le crepe della città di Piranesi annunciano i segni della
minaccia e dell’imminenza della bufera. (Salvatore Veca, in catalogo)
Per Luca Pignatelli pittura non è soltanto il territorio dell’immagine, ma una rete complessa di strutture
e anomalie in grado di determinare lo stile e il linguaggio dell’artista. Nel suo lavoro confluiscono tutti
gli interrogativi e i quesiti lasciati aperti dal “caso pittura nell’era delle avanguardie “. E’ interessato a
un’operazione di memorie di superficie che trasudino vita ed esperienza, perché la pittura è, soprattutto,
pelle.(Luca Beatrice, in catalogo)
Ad arricchire l’esposizione, Atlantis, una riflessione sulla civiltà occidentale in centinaia
di carte intelate, cui si aggiungerà e un ciclo di opere grafiche realizzato dall’artista
nella stamperia dell’ Istituto, in collaborazione con lo stampatore Corrado Albicocco
di Udine. La presenza di Albicocco col quale in passato Pignatelli aveva prodotto delle
sperimentazioni con la tecnica della maniera allo zucchero, (una tecnica grafica altamente
pittorica) consente all'Istituto di mantenere viva l'attenzione sull'attività delle stamperie
italiane che hanno contribuito a scrivere la storia dell'arte contemporanea. Ma la mostra
costituisce soprattutto l'occasione per riflettere, ancora una volta, sulla tendenza ad
ultilizzare diversi linguaggi espressivi travalicando i confini delle varie discipline, da
un punto di osservazione privilegiato quale quello dell'Istituto Nazionale per la
Grafica che per vocazione si occupa dell'elaborazione dell'immagine, dall'invenzione,
alla riproduzione, alla traduzione in tutte le declinazioni tecniche. (disegno, incisione,
fotografia, video e così via)
La mostra è accompagnata dal video di Daniele Pignatelli, Hope2 prodotto da Max
Brun e dalla pubblicazione con testi di Luca Beatrice, Maria Antonella Fusco, Antonella
Renzitti e Salvatore Veca.
Luca Pignatelli (1962) ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2009, dopo avere esposto nello
stesso anno al Mamac di Nizza. Dalla fine degli anni ’90 l'opera di Luca Pignatelli, ha avuto numerosi
riconoscimenti: tra le sue ultime mostre personali l’esposizione al Teatro India a Roma, e al Mann di Napoli
(2007), due allestimenti a New York alla Annex Plus – White Box e alla Ethan Cohen Fine Arts (2006), la
mostra alla Galerie Daniel Templon a Parigi (2005), la personale alla Galerie Mudimadue a Berlino (2005).
Nel 2007 Pignatelli è stato invitato a numerose mostre collettive, tra le quali Opere scelte, al MACRO di
Roma e Arte Italiana 1968-2007. Pittura, a Palazzo Reale a Milano.
Notizie utili
Sede
Date
Ingresso
Orario
Ufficio stampa
Informazioni
Sito internet
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica - Palazzo Poli, via Poli 54
1 dicembre 2011 – 31 gennaio 2012
gratuito
martedì - domenica, ore 10.00 -19.00 - chiusura settimanale: lunedì
Marcella Ghio marcella.ghio@beniculturali.it
ph.+39 06 69980238 fax +39 06 69921454
portatile 334 6842173 - 335 6821996
in-g.multimediali@beniculturali.it
www.grafica.beniculturali
LUCA PIGNATELLI
Roma, Palazzo Poli
Inaugurazione 1 dicembre 2011 ore 17,30
Un appuntamento importante apre la stagione espositiva dell'Istituto Nazionale per la
Grafica: dal 1 dicembre le sale dello storico Palazzo Poli ospiteranno le opere di Luca
Pignatelli.
L'artista milanese, giunge a Roma, dopo i successi di Firenze, Nizza, Napoli e New York,
con immagini prese in prestito dal passato contaminate da innovazioni iconografiche
e tecniche. Libri di preghiera, vecchie riviste, cartoni per scenografie, teloni di camion,
antiche fotografie e stampe sono i supporti sui quali Pignatelli interviene con la pittura
ed elementi polimaterici, realizzando opere di grande formato oltre che di grande
suggestione emotiva. Punto di partenza sono i capolavori della scultura greco-romana
classica ed ellenistica, ma anche rivisitazioni del mito Piranesi, le cui matrici (più di 1000
opere) sono conservate nella Calcoteca dell'Istituto. L’opera di Luca Pignatelli genera un
campo di tensione fra prossimità e distanza. La sua archeologia degli sguardi evoca la celebre immagine
novecentesca dell’Angelus Novus che nella bufera si protende verso il futuro con il viso rivolto al passato.
Per noi che siamo vacillanti, ci dice l’opera dell’artista, le icone della scultura classica sono il promemoria
di un equilibrio perduto e perturbante, e le ferite e le crepe della città di Piranesi annunciano i segni della
minaccia e dell’imminenza della bufera. (Salvatore Veca, in catalogo)
Per Luca Pignatelli pittura non è soltanto il territorio dell’immagine, ma una rete complessa di strutture
e anomalie in grado di determinare lo stile e il linguaggio dell’artista. Nel suo lavoro confluiscono tutti
gli interrogativi e i quesiti lasciati aperti dal “caso pittura nell’era delle avanguardie “. E’ interessato a
un’operazione di memorie di superficie che trasudino vita ed esperienza, perché la pittura è, soprattutto,
pelle.(Luca Beatrice, in catalogo)
Ad arricchire l’esposizione, Atlantis, una riflessione sulla civiltà occidentale in centinaia
di carte intelate, cui si aggiungerà e un ciclo di opere grafiche realizzato dall’artista
nella stamperia dell’ Istituto, in collaborazione con lo stampatore Corrado Albicocco
di Udine. La presenza di Albicocco col quale in passato Pignatelli aveva prodotto delle
sperimentazioni con la tecnica della maniera allo zucchero, (una tecnica grafica altamente
pittorica) consente all'Istituto di mantenere viva l'attenzione sull'attività delle stamperie
italiane che hanno contribuito a scrivere la storia dell'arte contemporanea. Ma la mostra
costituisce soprattutto l'occasione per riflettere, ancora una volta, sulla tendenza ad
ultilizzare diversi linguaggi espressivi travalicando i confini delle varie discipline, da
un punto di osservazione privilegiato quale quello dell'Istituto Nazionale per la
Grafica che per vocazione si occupa dell'elaborazione dell'immagine, dall'invenzione,
alla riproduzione, alla traduzione in tutte le declinazioni tecniche. (disegno, incisione,
fotografia, video e così via)
La mostra è accompagnata dal video di Daniele Pignatelli, Hope2 prodotto da Max
Brun e dalla pubblicazione con testi di Luca Beatrice, Maria Antonella Fusco, Antonella
Renzitti e Salvatore Veca.
Luca Pignatelli (1962) ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2009, dopo avere esposto nello
stesso anno al Mamac di Nizza. Dalla fine degli anni ’90 l'opera di Luca Pignatelli, ha avuto numerosi
riconoscimenti: tra le sue ultime mostre personali l’esposizione al Teatro India a Roma, e al Mann di Napoli
(2007), due allestimenti a New York alla Annex Plus – White Box e alla Ethan Cohen Fine Arts (2006), la
mostra alla Galerie Daniel Templon a Parigi (2005), la personale alla Galerie Mudimadue a Berlino (2005).
Nel 2007 Pignatelli è stato invitato a numerose mostre collettive, tra le quali Opere scelte, al MACRO di
Roma e Arte Italiana 1968-2007. Pittura, a Palazzo Reale a Milano.
Notizie utili
Sede
Date
Ingresso
Orario
Ufficio stampa
Informazioni
Sito internet
Roma, Istituto Nazionale per la Grafica - Palazzo Poli, via Poli 54
1 dicembre 2011 – 31 gennaio 2012
gratuito
martedì - domenica, ore 10.00 -19.00 - chiusura settimanale: lunedì
Marcella Ghio marcella.ghio@beniculturali.it
ph.+39 06 69980238 fax +39 06 69921454
portatile 334 6842173 - 335 6821996
in-g.multimediali@beniculturali.it
www.grafica.beniculturali
01
dicembre 2011
Luca Pignatelli – Icons Unplugged
Dal primo dicembre 2011 al 31 gennaio 2012
arte contemporanea
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA – PALAZZO POLI
Roma, Via Poli, 54, (Roma)
Roma, Via Poli, 54, (Roma)
Orario di apertura
dal martedì alla domenica 10-19, lunedì chiuso
Vernissage
1 Dicembre 2011, ore 17.30
Autore



