Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Loredana Longo – DEMOLITION#1 squatter
L’artista affronta da anni una tematica da lei stessa definita “l’estetica della distruzione”. Nel video DEMOLITION#1 squatter interviene all’interno di uno di tre palazzi costruiti negli anni ’70 a Modica, mostri edilizi dello IACP che non hanno superato i test di sicurezza e stabilità.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
«Da alcuni anni affronto una tematica da me definita: "l’estetica della distruzione".
La distruzione è un passaggio da uno stato a un altro, anzi forse è solo l’altro, cioè il residuo, quello che rimane. La sostanza, la materia, rimane ma cambia forma, spesso si polverizza, brucia.
Ho sempre pensato che il luogo di nascita e l’ambiente in cui si vive contribuiscano a formare la visione estetica di un essere umano. Io vivo in Sicilia, a Catania, una città distrutta decine di volte dalla lava, dai terremoti, devastata dalla speculazione edilizia e in cui tuttavia continua a emergere la bellezza del territorio. Questa bellezza si carica di una forza che nasce dalla resistenza a questi attacchi e dalla sua stessa distruzione. Il paesaggio vive in una tensione eterna. Io vivo in questa condizione, il mio pensiero segue questi principi.
Con le mie explosion, in cui costruivo scenografie di interni degli anni ’50, che successivamente facevo esplodere e poi ricostruivo nei particolari, denunciavo le tensioni all’interno della famiglia, l’aspetto decadente delle case borghesi. In un periodo più recente, il mio interesse si è spostato all’esterno, alle infinite sovrapposizioni di elementi costruttivi, l’utilizzo massiccio del cemento, frutto di una politica insensata e di legami con la mafia. Nascono i floor, pavimenti in cemento impoverito da oggetti, e le demolition, in cui il crollo di edifici o strutture denuncia l’abusivismo edilizio.
I primi di agosto sono venuta a conoscenza della demolizione degli scheletri di tre palazzi costruiti negli anni ’70 a Modica, mostri edilizi dello IACP che non hanno superato i test di sicurezza e stabilità.
Il mio progetto consiste in un intervento all’interno di uno dei palazzi per la realizzazione di un video. Alcuni giorni prima della demolizione riesco ad avere i permessi per costruire un’installazione, simile ad un intervento di uno squatter. Lo squatter è un individuo che si introduce abusivamente in uno spazio, accumulando oggetti che trova in giro, non segue un principio estetico ben preciso.
La visione diventa ancora più grottesca: edifici abbandonati da decine di anni, vengono abusivamente abitati solo per alcuni giorni e abbattuti per sempre. In questo caso l’intervento dello squatter è quello dell’artista che modifica e abita lo spazio in quei giorni.
Il mio non è un gesto punitivo nei confronti dello squatter, ma l’abbattimento colpirà degli edifici popolari e lo squatter concettualmente rappresenta l’unica forma di vita che abbia mai abitato quegli spazi.
Paradossalmente io sono lo squatter, la persona che si è introdotta per costruire qualcosa, forse sono io sempre la vittima delle mie esplosioni, o forse io che faccio parte di quel sistema che continuamente si distrugge per rinnovarsi».
Loredana Longo è nata e vive a Catania. Diplomata in pittura all’Accademia di Bella Arti di Catania, il suo lavoro consiste in performances documentate in video, foto, installazioni, esplosioni e ricostruzioni. Tra le mostre personali più recenti: Neither here nor there, Temporary Museum e Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Palermo 2011; CAGES, Artecontemporanea Bruxelles a cura di Antonio Arevalo, Bruxelles 2010; La notte poco prima della foresta, installazione per teatro, vari teatri 2010; EXPLOSION#17 HAPPY NEW YEAR - Napoli. Teatro Festival Italia- Real Albergo dei Poveri- Napoli 2008.
www.loredanalongo.com
La distruzione è un passaggio da uno stato a un altro, anzi forse è solo l’altro, cioè il residuo, quello che rimane. La sostanza, la materia, rimane ma cambia forma, spesso si polverizza, brucia.
Ho sempre pensato che il luogo di nascita e l’ambiente in cui si vive contribuiscano a formare la visione estetica di un essere umano. Io vivo in Sicilia, a Catania, una città distrutta decine di volte dalla lava, dai terremoti, devastata dalla speculazione edilizia e in cui tuttavia continua a emergere la bellezza del territorio. Questa bellezza si carica di una forza che nasce dalla resistenza a questi attacchi e dalla sua stessa distruzione. Il paesaggio vive in una tensione eterna. Io vivo in questa condizione, il mio pensiero segue questi principi.
Con le mie explosion, in cui costruivo scenografie di interni degli anni ’50, che successivamente facevo esplodere e poi ricostruivo nei particolari, denunciavo le tensioni all’interno della famiglia, l’aspetto decadente delle case borghesi. In un periodo più recente, il mio interesse si è spostato all’esterno, alle infinite sovrapposizioni di elementi costruttivi, l’utilizzo massiccio del cemento, frutto di una politica insensata e di legami con la mafia. Nascono i floor, pavimenti in cemento impoverito da oggetti, e le demolition, in cui il crollo di edifici o strutture denuncia l’abusivismo edilizio.
I primi di agosto sono venuta a conoscenza della demolizione degli scheletri di tre palazzi costruiti negli anni ’70 a Modica, mostri edilizi dello IACP che non hanno superato i test di sicurezza e stabilità.
Il mio progetto consiste in un intervento all’interno di uno dei palazzi per la realizzazione di un video. Alcuni giorni prima della demolizione riesco ad avere i permessi per costruire un’installazione, simile ad un intervento di uno squatter. Lo squatter è un individuo che si introduce abusivamente in uno spazio, accumulando oggetti che trova in giro, non segue un principio estetico ben preciso.
La visione diventa ancora più grottesca: edifici abbandonati da decine di anni, vengono abusivamente abitati solo per alcuni giorni e abbattuti per sempre. In questo caso l’intervento dello squatter è quello dell’artista che modifica e abita lo spazio in quei giorni.
Il mio non è un gesto punitivo nei confronti dello squatter, ma l’abbattimento colpirà degli edifici popolari e lo squatter concettualmente rappresenta l’unica forma di vita che abbia mai abitato quegli spazi.
Paradossalmente io sono lo squatter, la persona che si è introdotta per costruire qualcosa, forse sono io sempre la vittima delle mie esplosioni, o forse io che faccio parte di quel sistema che continuamente si distrugge per rinnovarsi».
Loredana Longo è nata e vive a Catania. Diplomata in pittura all’Accademia di Bella Arti di Catania, il suo lavoro consiste in performances documentate in video, foto, installazioni, esplosioni e ricostruzioni. Tra le mostre personali più recenti: Neither here nor there, Temporary Museum e Francesco Pantaleone Arte Contemporanea, Palermo 2011; CAGES, Artecontemporanea Bruxelles a cura di Antonio Arevalo, Bruxelles 2010; La notte poco prima della foresta, installazione per teatro, vari teatri 2010; EXPLOSION#17 HAPPY NEW YEAR - Napoli. Teatro Festival Italia- Real Albergo dei Poveri- Napoli 2008.
www.loredanalongo.com
27
ottobre 2011
Loredana Longo – DEMOLITION#1 squatter
Dal 27 ottobre al 25 novembre 2011
arte contemporanea
Location
ASSAB ONE – EX GEA
Milano, Via Assab, 1, (Milano)
Milano, Via Assab, 1, (Milano)
Biglietti
ingresso libero con tessera associativa (5 euro) valida un anno
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 15-19
Vernissage
27 Ottobre 2011, dalle ore 19
Autore




