Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
André Romão – Barbarian Poems
L’artista riflette sull’uso contemporaneo del linguaggio, attraverso differenti modalità espressive, estrapolando riferimenti culturali da epoche storiche diverse per poi rielaborarli con l’intento di sottolineare gli aspetti controversi dei codici linguistici contemporanei, di cui l’arte è parte.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
La Galleria Umberto Di Marino è lieta di presentare, giovedì 6 ottobre 2011, la prima personale di André Romão dal titolo Barbarian Poems.
L’artista pone come punto di partenza della sua pratica l’uso contemporaneo del linguaggio, attraverso differenti modalità espressive, estrapolando riferimenti culturali da epoche storiche diverse per poi rielaborarli con l’intento di sottolineare gli aspetti controversi dei codici linguistici contemporanei, di cui l’arte è parte. Come già annunciato nel titolo, la mostra presso la Galleria Umberto Di Marino prende spunto da una figura fortemente caratterizzata dal punto di vista storico: quella del barbaro. Sulla sua definizione è sempre stato aperto un vivace dibattito, che col tempo ha portato a modificare l’originaria accezione negativa a vantaggio di un giudizio più aperto a considerare gli effetti rigeneranti che l’introduzione di una nuova cultura può avere su una determinata società, sebbene attraverso un processo doloroso.
La violenza è un altro dei temi centrali dell’esposizione, come risulta dalla lettura degli undici Barbarian Poems inseriti nell’omonima installazione. Sviscerando l’argomento nella più vasta accezione dei suoi significati ed integrando sistematicamente suggestioni provenienti da diverse culture, i poemi richiamano all’attenzione la violenza simbolica in relazione al pensiero, la coercizione dei sistemi e la citazione come forma di produzione di significato. Allo stesso tempo viene così svelato quanto la volontà soggettiva applichi una forma di violenza all’interno di questa produzione. Da qui la triplice proiezione con una raccolta di diversi manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Etnologico di Berlino, che richiama alla mente fasi archeologiche diverse: dal tardo Ellenismo (epoca barbarica per antonomasia), all’arte oceanica, al realismo sociale. Vi s’intersecano le immagini scattate nella foresta poco fuori la capitale tedesca ed i testi, in cui l’asprezza e la durezza dei termini adoperati mettono in luce anche il potere, non solo evocativo ma anche penetrante, delle parole.
Lo slittamento di senso provocato dalla rielaborazione di episodi storici, letterari ed artistici trova una sintesi omogenea nella seconda opera Notes for an history of violence, in cui su una scultura triangolare nera viene scagliato del pigmento dorato, come proseguimento delle riflessioni iniziate nei poemi, ma in assenza di parole. Una metafora, come dalle parole di André Romão, del «terreno precario esistente tra etica ed estetica, politica e poetica, storiografia e misticismo».
André Romão (Lisbona 1984). Vive e lavora a Berlino
Tra le principali mostre personali e collettive:
2011 Bosh Young Talent Show, Stedelijk Museum, ‘S-Hertogenbosch NL
Staging the archive, a cura di. Ana Anacleto, Museu de Arte Contemporânea de Elvas PT
2010 The Pavillion of Progress / The Pavilion of Fall, Galeria Baginski, Lisbona PT
The Vertical Stage, Künstlerhaus Bethanien, Berlino DE
The Winter of (our) Discontent a cura di João Mourão and Luís Silva, Kunsthalle Lissabon, Lisbona PT
Às Artes, Cidadãos! a cura di João Fernandes, Óscar Faria, Serralves Museum, Oporto PT
Res Publica a cura di Helena de Freitas, Leonor Nazaré, Fundação Calouste Gulbenkian, Lisbona PT
The horizon line is here - Tornare per partire a cura di Lorenzo Bruni, Galleria Umberto Di Marino, Napoli, IT
2009 On the Razor’s Edge (cur. Pablo Florez), Galeria Heinrich Ehrhardt, Madrid ES
Democracy among Tyrants, Galeria Pedro Cera, Lisbona PT
2008 Places for Heroes (cur. Lorenzo Bruni), Vianuova Arte Contemporanea, Firenze IT
L’artista pone come punto di partenza della sua pratica l’uso contemporaneo del linguaggio, attraverso differenti modalità espressive, estrapolando riferimenti culturali da epoche storiche diverse per poi rielaborarli con l’intento di sottolineare gli aspetti controversi dei codici linguistici contemporanei, di cui l’arte è parte. Come già annunciato nel titolo, la mostra presso la Galleria Umberto Di Marino prende spunto da una figura fortemente caratterizzata dal punto di vista storico: quella del barbaro. Sulla sua definizione è sempre stato aperto un vivace dibattito, che col tempo ha portato a modificare l’originaria accezione negativa a vantaggio di un giudizio più aperto a considerare gli effetti rigeneranti che l’introduzione di una nuova cultura può avere su una determinata società, sebbene attraverso un processo doloroso.
La violenza è un altro dei temi centrali dell’esposizione, come risulta dalla lettura degli undici Barbarian Poems inseriti nell’omonima installazione. Sviscerando l’argomento nella più vasta accezione dei suoi significati ed integrando sistematicamente suggestioni provenienti da diverse culture, i poemi richiamano all’attenzione la violenza simbolica in relazione al pensiero, la coercizione dei sistemi e la citazione come forma di produzione di significato. Allo stesso tempo viene così svelato quanto la volontà soggettiva applichi una forma di violenza all’interno di questa produzione. Da qui la triplice proiezione con una raccolta di diversi manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Etnologico di Berlino, che richiama alla mente fasi archeologiche diverse: dal tardo Ellenismo (epoca barbarica per antonomasia), all’arte oceanica, al realismo sociale. Vi s’intersecano le immagini scattate nella foresta poco fuori la capitale tedesca ed i testi, in cui l’asprezza e la durezza dei termini adoperati mettono in luce anche il potere, non solo evocativo ma anche penetrante, delle parole.
Lo slittamento di senso provocato dalla rielaborazione di episodi storici, letterari ed artistici trova una sintesi omogenea nella seconda opera Notes for an history of violence, in cui su una scultura triangolare nera viene scagliato del pigmento dorato, come proseguimento delle riflessioni iniziate nei poemi, ma in assenza di parole. Una metafora, come dalle parole di André Romão, del «terreno precario esistente tra etica ed estetica, politica e poetica, storiografia e misticismo».
André Romão (Lisbona 1984). Vive e lavora a Berlino
Tra le principali mostre personali e collettive:
2011 Bosh Young Talent Show, Stedelijk Museum, ‘S-Hertogenbosch NL
Staging the archive, a cura di. Ana Anacleto, Museu de Arte Contemporânea de Elvas PT
2010 The Pavillion of Progress / The Pavilion of Fall, Galeria Baginski, Lisbona PT
The Vertical Stage, Künstlerhaus Bethanien, Berlino DE
The Winter of (our) Discontent a cura di João Mourão and Luís Silva, Kunsthalle Lissabon, Lisbona PT
Às Artes, Cidadãos! a cura di João Fernandes, Óscar Faria, Serralves Museum, Oporto PT
Res Publica a cura di Helena de Freitas, Leonor Nazaré, Fundação Calouste Gulbenkian, Lisbona PT
The horizon line is here - Tornare per partire a cura di Lorenzo Bruni, Galleria Umberto Di Marino, Napoli, IT
2009 On the Razor’s Edge (cur. Pablo Florez), Galeria Heinrich Ehrhardt, Madrid ES
Democracy among Tyrants, Galeria Pedro Cera, Lisbona PT
2008 Places for Heroes (cur. Lorenzo Bruni), Vianuova Arte Contemporanea, Firenze IT
06
ottobre 2011
André Romão – Barbarian Poems
Dal 06 ottobre al 02 dicembre 2011
arte contemporanea
Location
UMBERTO DI MARINO ARTE CONTEMPORANEA
Napoli, Via Alabardieri, 1, (Napoli)
Napoli, Via Alabardieri, 1, (Napoli)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore 15-20
mattina su appuntamento
Vernissage
6 Ottobre 2011, ore 19.30-22
Autore




