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Genesio Pistidda – Le madri del vento
Madri come isole solitarie, che trovano conforto in rifugi dentro la terra, nei quali il tempo sembra fermo e la vita assente, dove si può abbracciare un dolore e colmare il suo vuoto con i pensieri, e con le ombre dei ricordi
Comunicato stampa
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Presentazione di Neria De Giovanni, Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici letterari
Performance di apertura del “Il Custode d’Arte” di Genesio Pistidda,
tradotto in limba sarda comuna ed interpretato dall’attrice Nerina Nieddu,
accompagnata al pianoforte dalla musicista Francesca Carenti.
Costumi di Mario Cocco.
Intervento musicale a cura della pianista Francesca Carenti,
che eseguirà composizioni del repertorio moderno.
Inaugurazione Sabato 21 Maggio h 19.30
Piccola e non bella, senza clamori o scandali, grazie al suo coraggio e ad una ferrea volontà, seppe raggiungere lo scopo che si era prefissa, la meta intravista sognando chiusa tra i monti di Nuoro. Unica donna dei sei Premi Nobel per le lettere italiane, Grazia Deledda è tra le dieci scrittrici in tutto il mondo che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento. Diceva di vivere la vita “come una nube sopra il mare”, sospinta dalla sua Isola alle vette più alte. Con il romanzo “La Madre” incantò anche il famoso viaggiatore e scrittore inglese Lawrence.
Oggi, a lei, a tutte le donne della Sardegna, Genesio Pistidda dedica queste sue Madri,
di vento e di pietra. Viaggeranno veloci e dureranno nel tempo, come le parole di Grazia
Deledda.
Le mini sculture dei “Volti muti” opere che nascono sul filo delle storie raccolte, fondersi con angoli di Sardegna, come le numerose cavità della roccia che si aprono lungo la costa. Madri come isole solitarie, che trovano conforto in rifugi dentro la terra, nei quali il tempo sembra fermo e la vita assente, dove si può abbracciare un dolore e colmare il suo vuoto con i pensieri, e con le ombre dei ricordi. I tagli geometrici delle vesti, i volti squadrati sono il segno della pulizia che identifica la scultura di Genesio e che, in queste opere, richiamano anche la dignità e la fierezza di un’opera a lui tanto cara; “la madre dell’ucciso” di Francesco Ciusa.
20 sculture di ceramica
20 frasi estrapolate dal libro di Grazia Deledda “Canne al vento”
Performance di apertura del “Il Custode d’Arte” di Genesio Pistidda,
tradotto in limba sarda comuna ed interpretato dall’attrice Nerina Nieddu,
accompagnata al pianoforte dalla musicista Francesca Carenti.
Costumi di Mario Cocco.
Intervento musicale a cura della pianista Francesca Carenti,
che eseguirà composizioni del repertorio moderno.
Inaugurazione Sabato 21 Maggio h 19.30
Piccola e non bella, senza clamori o scandali, grazie al suo coraggio e ad una ferrea volontà, seppe raggiungere lo scopo che si era prefissa, la meta intravista sognando chiusa tra i monti di Nuoro. Unica donna dei sei Premi Nobel per le lettere italiane, Grazia Deledda è tra le dieci scrittrici in tutto il mondo che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento. Diceva di vivere la vita “come una nube sopra il mare”, sospinta dalla sua Isola alle vette più alte. Con il romanzo “La Madre” incantò anche il famoso viaggiatore e scrittore inglese Lawrence.
Oggi, a lei, a tutte le donne della Sardegna, Genesio Pistidda dedica queste sue Madri,
di vento e di pietra. Viaggeranno veloci e dureranno nel tempo, come le parole di Grazia
Deledda.
Le mini sculture dei “Volti muti” opere che nascono sul filo delle storie raccolte, fondersi con angoli di Sardegna, come le numerose cavità della roccia che si aprono lungo la costa. Madri come isole solitarie, che trovano conforto in rifugi dentro la terra, nei quali il tempo sembra fermo e la vita assente, dove si può abbracciare un dolore e colmare il suo vuoto con i pensieri, e con le ombre dei ricordi. I tagli geometrici delle vesti, i volti squadrati sono il segno della pulizia che identifica la scultura di Genesio e che, in queste opere, richiamano anche la dignità e la fierezza di un’opera a lui tanto cara; “la madre dell’ucciso” di Francesco Ciusa.
20 sculture di ceramica
20 frasi estrapolate dal libro di Grazia Deledda “Canne al vento”
21
maggio 2011
Genesio Pistidda – Le madri del vento
Dal 21 al 25 maggio 2011
arte contemporanea
Location
QUARTE SAYAL
Alghero, Via Giuseppe Garibaldi, 87, (Sassari)
Alghero, Via Giuseppe Garibaldi, 87, (Sassari)
Orario di apertura
dalle 18 alle 23
Vernissage
21 Maggio 2011, ore 19.30
Autore




