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Le mani nella creta. I mondi di Ilario Fioravanti
Vittorino Andreoli presenta il suo libro Le mani nella creta. I mondi di Ilario Fioravanti
Comunicato stampa
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Martedì 1 febbraio 2011, alle ore 18:00 a Bologna
Museo della Sanità - Oratorio della Vita
via Clavature, 8
Vittorino Andreoli
presenta il suo libro
Le mani nella creta. I mondi di Ilario Fioravanti
(ed. Fondazione Tito Balestra Onlus, 2010)
letture di
ILARIO SIRRI
in allegato l'invito in formato pdf
Vittorino Andreoli
Le mani nella creta. I mondi di Ilario Fioravanti
A cura di: F. Balestra; M. Balestra
Foto di: C. Vannini
Anno: 2010
Pagine: 352 (con oltre 700 riproduzioni a colori)
Misure: 30 x 21 x 4 cm
Editore: Fondazione Tito Balestra Onlus
Collana: Il gatto di Newton
ISBN 978-88-96326-01-5
Prezzo: 45€
per informazioni
tel 051 230260 / 222732
Ilario Fioravanti è nato a Cesena il 25 settembre del 1922. Fin da giovanissimo, prima con il disegno poi attraverso l’incisione e la scultura, si avvicina alle arti figurative. Insieme con Cappelli, Sughi e Otello Magnani è artefice della “Bottega d’arte” a Cesena.
Nel 1949 si laurea in architettura a Firenze. La professione di architetto non lo distacca tuttavia da una necessità ‘organica’ di testimoniare ogni sua emozione ed esperienza attraverso il disegno.
Negli anni Sessanta ritorna alla scultura realizzando una serie di ritratti in cui rivela un chiaro interesse a ricercare e ad indagare ‘l’uomo’, in una dimensione che, via via maturando, non si esaurisce in una analisi introspettiva o psicologica, ma esplode in una compartecipazione vitale che supera la storicizzazione dell’evento o dell’azione umana. È solo dal 1966, anno in cui tiene la sua prima personale alla galleria “Il Portico”, nella città natale, che comincia a esporre le proprie opere in alcune collettive e mostre personali.
Negli anni Settanta-Ottanta Fioravanti si appassiona e approfondisce le espressioni artistiche arcaiche, e sembra far propria quella necessità di espressione che pare avere concepito come un linguaggio visuale che, in lui, diviene anche una sorta di ‘scrittura’ interpretativa. Guarda con molto interesse l’arte egizia, le terrecotte della civiltà mesoamericana, le sculture nuragiche, l’arte etrusca e inoltre quella africana, nella quale, sostiene di ritrovare “l’uomo, non il gigante”.
Tra le mostre a lui dedicate si segnalano le seguenti.
Nel 1988 Maurizio Cecchetti cura una personale dell’artista presso la Galleria Comunale d’Arte di Cesena. Nel 1990, Fioravanti ordina, per volontà di Giovanni Testori, un’ampia mostra monografica presso la “Compagnia del Disegno” di Milano (sono esposte oltre 40 terrecotte).
La fondazione “Tito Balestra” nel 1996 gli organizza presso il Castello Malatestiano di Longiano una mostra personale che offre un ricco repertorio dei temi a lui più cari. Nel 1997 il Comune di Bondeno dedica una grande mostra a Fioravanti presso la cinquecentesca Rocca Possente di Stellata. Nel 1998 partecipa alla mostra Otto Scultori Contemporanei a Migliarino, a cura di Alfonso Panzetta. Nel gennaio del 1999 il Comune di Massa Lombarda realizza su progetto della Fondazione “Tito Balestra” una mostra di Ilario Fioravanti con sculture, disegni e incisioni che si scalano su un arco di attività che va dal 1973 al 1998, a cura di Flaminio Balestra e Massimo Balestra. Nel febbraio dello stesso anno riceve l’incarico, quale vincitore del concorso, di realizzare il portale in bronzo per la Cattedrale di Cesena. Nel luglio Tonino Guerra presenta la mostra Di partenti e saltimbanchi di Ilario Fioravanti e Alberto Sughi nel Palazzo del Bargello a Pennabilli.
Nel marzo del 2002 è presente al Palazzo Gotico di Piacenza alla mostra sul Surrealismo padano – da de Chirico a Foppiani, 1915-1986, a cura di Vittorio Sgarbi. Dal 28 al 14 giugno è presente con una mostra personale di terrecotte policrome, a cura di Vittorio Sgarbi, al Festival dei Due Mondi, presso il Palazzo ex Monte di Pietà di Spoleto. Il 20 settembre Vittorio Sgarbi inaugura la mostra: Ilario Fioravanti terrecotte policrome nel Museo archeologico provinciale di Potenza. Il 25 settembre a Longiano, in occasione dell'ottantesimo compleanno dello Scultore, Vittorio Sgarbi inaugura la mostra Ilario Fioravanti ottanta incisioni donate alla Fondazione Tito Balestra. Nel luglio del 2003 è a Matera con una mostra di terrecotte presso Palazzo Lanfranchi - Chiesa del Carmine.
Dal 27 novembre al 15 febbraio del 2004 partecipa con le opere Testa del Battista, Amleto, e La Fatalona alla mostra Giovanni Testori presso il Palazzo Reale di Milano. Nello stesso anno per volontà del Museo della Sanità e dell’Assistenza di Bologna, in collaborazione con la Fondazione “Tito Balestra” di Longiano e Casa Cini di Ferrara, ha luogo dal 6 aprile al 2 maggio la mostra Il Compianto di Ilario Fioravanti a cura di Flaminio e Massimo Balestra, presso la sede del museo bolognese. In seguito, da maggio a giugno, la mostra è a Ferrara a Casa Cini e nel marzo del 2005 a Longiano all’interno del Museo di Arte Sacra di Longiano, nell’Oratorio barocco di San Giuseppe nuovo. Dall’1 ottobre all’8 dicembre la Regione Emilia-Romagna realizza in collaborazione con AUSL di Bologna, Aicer e Fondazione “Tito Balestra” di Longiano, nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi, in occasione delle celebrazioni del patrono d’Italia, San Francesco, la mostra I volti del compianto a cura di Flaminio e Massimo Balestra e Graziano Campanini. L’esposizione mette in dialogo il lavoro di Ilario Fioravanti e quello di Nicolò dell’Arca (presente attraverso le foto di Andrea Samaritani) e illustra il rapporto fra antico e moderno e il confronto di due diverse concezioni e interpretazioni nell’arte del dramma, del dolore e della religiosità.
Dal 10 giugno al 22 luglio 2006 al Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna è allestita la mostra, a cura di Flaminio Balestra, Massimo Balestra e Orlando Piraccini, Ilario Fioravanti. Il circo della vita. Nello stesso anno a Bologna e a Faenza, presso il Museo della Sanità e dell’Assistenza - Oratorio di Santa Maria della Vita e nelle sale delle Collezioni di Arte e Storia dell’Ospedale per gli Infermi, sono allestite due esposizioni della mostra Verbum caro factum est. Il prodigio di Betlemme.
Nel maggio 2009 incontra Vittorino Andreoli con cui instaura un legame nuovo e straordinario.
Museo della Sanità - Oratorio della Vita
via Clavature, 8
Vittorino Andreoli
presenta il suo libro
Le mani nella creta. I mondi di Ilario Fioravanti
(ed. Fondazione Tito Balestra Onlus, 2010)
letture di
ILARIO SIRRI
in allegato l'invito in formato pdf
Vittorino Andreoli
Le mani nella creta. I mondi di Ilario Fioravanti
A cura di: F. Balestra; M. Balestra
Foto di: C. Vannini
Anno: 2010
Pagine: 352 (con oltre 700 riproduzioni a colori)
Misure: 30 x 21 x 4 cm
Editore: Fondazione Tito Balestra Onlus
Collana: Il gatto di Newton
ISBN 978-88-96326-01-5
Prezzo: 45€
per informazioni
tel 051 230260 / 222732
Ilario Fioravanti è nato a Cesena il 25 settembre del 1922. Fin da giovanissimo, prima con il disegno poi attraverso l’incisione e la scultura, si avvicina alle arti figurative. Insieme con Cappelli, Sughi e Otello Magnani è artefice della “Bottega d’arte” a Cesena.
Nel 1949 si laurea in architettura a Firenze. La professione di architetto non lo distacca tuttavia da una necessità ‘organica’ di testimoniare ogni sua emozione ed esperienza attraverso il disegno.
Negli anni Sessanta ritorna alla scultura realizzando una serie di ritratti in cui rivela un chiaro interesse a ricercare e ad indagare ‘l’uomo’, in una dimensione che, via via maturando, non si esaurisce in una analisi introspettiva o psicologica, ma esplode in una compartecipazione vitale che supera la storicizzazione dell’evento o dell’azione umana. È solo dal 1966, anno in cui tiene la sua prima personale alla galleria “Il Portico”, nella città natale, che comincia a esporre le proprie opere in alcune collettive e mostre personali.
Negli anni Settanta-Ottanta Fioravanti si appassiona e approfondisce le espressioni artistiche arcaiche, e sembra far propria quella necessità di espressione che pare avere concepito come un linguaggio visuale che, in lui, diviene anche una sorta di ‘scrittura’ interpretativa. Guarda con molto interesse l’arte egizia, le terrecotte della civiltà mesoamericana, le sculture nuragiche, l’arte etrusca e inoltre quella africana, nella quale, sostiene di ritrovare “l’uomo, non il gigante”.
Tra le mostre a lui dedicate si segnalano le seguenti.
Nel 1988 Maurizio Cecchetti cura una personale dell’artista presso la Galleria Comunale d’Arte di Cesena. Nel 1990, Fioravanti ordina, per volontà di Giovanni Testori, un’ampia mostra monografica presso la “Compagnia del Disegno” di Milano (sono esposte oltre 40 terrecotte).
La fondazione “Tito Balestra” nel 1996 gli organizza presso il Castello Malatestiano di Longiano una mostra personale che offre un ricco repertorio dei temi a lui più cari. Nel 1997 il Comune di Bondeno dedica una grande mostra a Fioravanti presso la cinquecentesca Rocca Possente di Stellata. Nel 1998 partecipa alla mostra Otto Scultori Contemporanei a Migliarino, a cura di Alfonso Panzetta. Nel gennaio del 1999 il Comune di Massa Lombarda realizza su progetto della Fondazione “Tito Balestra” una mostra di Ilario Fioravanti con sculture, disegni e incisioni che si scalano su un arco di attività che va dal 1973 al 1998, a cura di Flaminio Balestra e Massimo Balestra. Nel febbraio dello stesso anno riceve l’incarico, quale vincitore del concorso, di realizzare il portale in bronzo per la Cattedrale di Cesena. Nel luglio Tonino Guerra presenta la mostra Di partenti e saltimbanchi di Ilario Fioravanti e Alberto Sughi nel Palazzo del Bargello a Pennabilli.
Nel marzo del 2002 è presente al Palazzo Gotico di Piacenza alla mostra sul Surrealismo padano – da de Chirico a Foppiani, 1915-1986, a cura di Vittorio Sgarbi. Dal 28 al 14 giugno è presente con una mostra personale di terrecotte policrome, a cura di Vittorio Sgarbi, al Festival dei Due Mondi, presso il Palazzo ex Monte di Pietà di Spoleto. Il 20 settembre Vittorio Sgarbi inaugura la mostra: Ilario Fioravanti terrecotte policrome nel Museo archeologico provinciale di Potenza. Il 25 settembre a Longiano, in occasione dell'ottantesimo compleanno dello Scultore, Vittorio Sgarbi inaugura la mostra Ilario Fioravanti ottanta incisioni donate alla Fondazione Tito Balestra. Nel luglio del 2003 è a Matera con una mostra di terrecotte presso Palazzo Lanfranchi - Chiesa del Carmine.
Dal 27 novembre al 15 febbraio del 2004 partecipa con le opere Testa del Battista, Amleto, e La Fatalona alla mostra Giovanni Testori presso il Palazzo Reale di Milano. Nello stesso anno per volontà del Museo della Sanità e dell’Assistenza di Bologna, in collaborazione con la Fondazione “Tito Balestra” di Longiano e Casa Cini di Ferrara, ha luogo dal 6 aprile al 2 maggio la mostra Il Compianto di Ilario Fioravanti a cura di Flaminio e Massimo Balestra, presso la sede del museo bolognese. In seguito, da maggio a giugno, la mostra è a Ferrara a Casa Cini e nel marzo del 2005 a Longiano all’interno del Museo di Arte Sacra di Longiano, nell’Oratorio barocco di San Giuseppe nuovo. Dall’1 ottobre all’8 dicembre la Regione Emilia-Romagna realizza in collaborazione con AUSL di Bologna, Aicer e Fondazione “Tito Balestra” di Longiano, nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi, in occasione delle celebrazioni del patrono d’Italia, San Francesco, la mostra I volti del compianto a cura di Flaminio e Massimo Balestra e Graziano Campanini. L’esposizione mette in dialogo il lavoro di Ilario Fioravanti e quello di Nicolò dell’Arca (presente attraverso le foto di Andrea Samaritani) e illustra il rapporto fra antico e moderno e il confronto di due diverse concezioni e interpretazioni nell’arte del dramma, del dolore e della religiosità.
Dal 10 giugno al 22 luglio 2006 al Palazzo del Capitano di Bagno di Romagna è allestita la mostra, a cura di Flaminio Balestra, Massimo Balestra e Orlando Piraccini, Ilario Fioravanti. Il circo della vita. Nello stesso anno a Bologna e a Faenza, presso il Museo della Sanità e dell’Assistenza - Oratorio di Santa Maria della Vita e nelle sale delle Collezioni di Arte e Storia dell’Ospedale per gli Infermi, sono allestite due esposizioni della mostra Verbum caro factum est. Il prodigio di Betlemme.
Nel maggio 2009 incontra Vittorino Andreoli con cui instaura un legame nuovo e straordinario.
01
febbraio 2011
Le mani nella creta. I mondi di Ilario Fioravanti
01 febbraio 2011
presentazione
Location
ORATORIO DI SANTA MARIA DELLA VITA – MUSEO DELLA SANITA’ E DELL’ASSISTENZA
Bologna, Via Clavature, 8, (Bologna)
Bologna, Via Clavature, 8, (Bologna)
Vernissage
1 Febbraio 2011, ore 18
Ufficio stampa
CLARART
Autore



