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Stefano Cerio – Aquapark
Le splendide immagini a colori, in grande formato, di Stefano Cerio diventano una interpretazione artistica dei silenzi di questi spazi rimasti vuoti, del loro surreale rapporto con il paesaggio e dell’anacronistica ricerca di una felicità effimera da cogliere a tutti i costi.
Comunicato stampa
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Giovedì 17 febbraio 2011 alle ore 18.30 inaugura, presso la Fondazione Forma per la Fotografia, la mostra Aquapark, fotografie di Stefano Cerio.
Strane e sinuose costruzioni colorate, i parchi acquatici – per tutti, Aquapark – in estate promettono frescura, divertimento, onde addomesticate, piccoli e innocui brividi, tinte sgargianti e divertimento di massa. Ma è soprattutto d’inverno che le loro bizzarre architetture rivelano la loro assurda realizzazione, il paradosso con cui sono costruite: assicurare svago per tutti, rapido, vicino casa e a buon mercato. Stefano Cerio ha percorso il nostro paese cercando di cogliere, nella loro veste invernale e quasi obsoleta, il senso, o meglio il non senso, dei parchi acquatici. Quando cala il sipario e lo spettacolo finisce, queste recenti acquisizioni dei nostri litorali vacanzieri non sono che scheletri silenziosi, lasciati a rivelare il vuoto e il non senso del divertimento forzato.
Le splendide immagini a colori, in grande formato, di Stefano Cerio diventano una interpretazione artistica dei silenzi di questi spazi rimasti vuoti, del loro surreale rapporto con il paesaggio e dell’anacronistica ricerca di una felicità effimera da cogliere a tutti i costi.
La mostra è accompagnata dal volume omonimo con testi di Gabriel Bauret e Cristiana Perrella edito da Contrasto.
Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi. Inizia la carriera di fotografo a 18 anni collaborando con L’Espresso. Dal 2001 si interessa di fotografia di ricerca e video. Espone al Diaframma di Milano, alla galleria Recalcati di Torino, mentre del 2004 è il progetto “Machine Man” al Lattuada Studio di Milano. Nel 2005 la Città della Scienza di Napoli gli dedica una personale: “Codice Multiplo”. Nel 2008 realizza per la regione Piemonte una installazione per la mostra “Le Porte del Mediterraneo” a Rivoli e espone alla Changing Role di Roma con “Souvenirs”. Nel 2009 la sovraintendenza di Napoli organizza una personale nella Certosa di Capri dal titolo “Sintetico Italiano”. Nel 2010 realizza due mostre alla Galerie Italienne di Parigi ed espone al museo Madre di Napoli nella collettiva “O'Vero”.
La Fondazione Forma per la Fotografia, creata da Contrasto, si avvale della collaborazione di Corriere della Sera e ATM che ospita FORMA all'interno dello storico deposito dei tram del quartiere Ticinese.
FORMA si avvale dell’indispensabile partecipazione di Canon Italia oltre che del supporto di Coop e Fastweb.
Strane e sinuose costruzioni colorate, i parchi acquatici – per tutti, Aquapark – in estate promettono frescura, divertimento, onde addomesticate, piccoli e innocui brividi, tinte sgargianti e divertimento di massa. Ma è soprattutto d’inverno che le loro bizzarre architetture rivelano la loro assurda realizzazione, il paradosso con cui sono costruite: assicurare svago per tutti, rapido, vicino casa e a buon mercato. Stefano Cerio ha percorso il nostro paese cercando di cogliere, nella loro veste invernale e quasi obsoleta, il senso, o meglio il non senso, dei parchi acquatici. Quando cala il sipario e lo spettacolo finisce, queste recenti acquisizioni dei nostri litorali vacanzieri non sono che scheletri silenziosi, lasciati a rivelare il vuoto e il non senso del divertimento forzato.
Le splendide immagini a colori, in grande formato, di Stefano Cerio diventano una interpretazione artistica dei silenzi di questi spazi rimasti vuoti, del loro surreale rapporto con il paesaggio e dell’anacronistica ricerca di una felicità effimera da cogliere a tutti i costi.
La mostra è accompagnata dal volume omonimo con testi di Gabriel Bauret e Cristiana Perrella edito da Contrasto.
Stefano Cerio vive e lavora tra Roma e Parigi. Inizia la carriera di fotografo a 18 anni collaborando con L’Espresso. Dal 2001 si interessa di fotografia di ricerca e video. Espone al Diaframma di Milano, alla galleria Recalcati di Torino, mentre del 2004 è il progetto “Machine Man” al Lattuada Studio di Milano. Nel 2005 la Città della Scienza di Napoli gli dedica una personale: “Codice Multiplo”. Nel 2008 realizza per la regione Piemonte una installazione per la mostra “Le Porte del Mediterraneo” a Rivoli e espone alla Changing Role di Roma con “Souvenirs”. Nel 2009 la sovraintendenza di Napoli organizza una personale nella Certosa di Capri dal titolo “Sintetico Italiano”. Nel 2010 realizza due mostre alla Galerie Italienne di Parigi ed espone al museo Madre di Napoli nella collettiva “O'Vero”.
La Fondazione Forma per la Fotografia, creata da Contrasto, si avvale della collaborazione di Corriere della Sera e ATM che ospita FORMA all'interno dello storico deposito dei tram del quartiere Ticinese.
FORMA si avvale dell’indispensabile partecipazione di Canon Italia oltre che del supporto di Coop e Fastweb.
17
febbraio 2011
Stefano Cerio – Aquapark
Dal 17 febbraio al 20 marzo 2011
fotografia
Location
FORMA – CENTRO INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA
Milano, Via Ascanio Sforza, 29, (Milano)
Milano, Via Ascanio Sforza, 29, (Milano)
Biglietti
7.50 euro Ridotto 6 euro Scuole 4 euro
Orario di apertura
Tutti i giorni 10-20
Giovedì e Venerdì fino alle 22. Chiuso il Lunedì
Vernissage
17 Febbraio 2011, ore 18.30
Editore
CONTRASTO
Autore




