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6 concept dello Ied per Mon Chéri
In occasione del 50° anniversario in Italia di Mon Chéri, Ferrero coinvolge gli studenti dello IED per interpretare la storica pralina attraverso visioni e suggestioni in mostra presso la Boutique Ferrero di Milano
Comunicato stampa
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FERRERO E IED PRESENTANO 6 CONCEPT PER CELEBRARE MON CHÉRI
In occasione del 50° anniversario in Italia di Mon Chéri, Ferrero coinvolge gli studenti dello IED per interpretare la storica pralina attraverso visioni e suggestioni in mostra presso la Boutique Ferrero di Milano
Milano, 14 dicembre 2010. La Boutique Ferrero ospita, mercoledì 15 dicembre, dalle 10:00 alle 18:30, i sei esclusivi concept realizzati dagli studenti di Grafica e Industrial Design dell’Istituto Europeo di Design di Torino.
L’anniversario di Mon Chéri in Italia – (1961 – 2011) - è un appuntamento che Ferrero desidera celebrare attraverso la creatività degli studenti dello Ied che, in team composti da un grafico e un industrial designer, hanno dato vita a 6 interpretazioni di Mon Chèri valorizzandone l’identità unica.
La famosa pralina è divenuta parte del costume italiano. Nel corso del tempo Mon Chéri ha interpretato i cambiamenti in atto e ha fotografato le abitudini conviviali degli italiani, passando da idea regalo adatta a ogni occasione degli anni del boom economico a protagonista principale dei momenti di socializzazione dei nostri tempi.
È un percorso ricco e variegato che gli studenti dello IED hanno interpretato in sei diversi modi, espressi attraverso il linguaggio del design che mira a restituire l’architettura di Mon Chéri - apparentemente semplice, in realtà risultato di una sapiente lavorazione di esclusive materie prime.
I progetti valorizzano gli elementi distintivi della pralina – il sapore, la forma, gli ingredienti - e suggeriscono nuovi modi di vedere Mon Chéri sia attraverso un lessico visionario, sia attraverso la pura narrazione del prodotto. Il risultato sono 6 concept esposti all’interno della Boutique Ferrero.
Hanno preso parte al progetto: Francesco DI CANDIO, Andrea MANGANO, Ivan MARENGO, Carolina OSORIO ARBOLEDA, Sebastiano PELLI, Matteo SILVESTRI – studenti del terzo anno del corso di Industrial Design. Antonio DI SUMMA, Gabriele MARCHI, Simone BILARDO, Marco CONDELLO – studenti del terzo anno del corso di Grafica. Valeria FRANCO, Nicholas CONIDI – studenti del secondo anno del corso di Grafica. Coordinatori del progetto sono Lino BERGESIO, docente di Grafica IED Torino - Titolare e Direttore creativo agenzia Arc’s e Andrea FILIPPI, docente di Industrial Design IED Torino - Fondatore e Project Manager di Design Gang.
La prima Boutique Ferrero è a Milano
Nel cuore di Milano, in Corso Garibaldi 59, apre la prima Boutique Ferrero.
Da oggi fino al 6 gennaio tutti coloro che passeggiano tra le scintillanti vetrine della capitale dello shopping, in cerca dei primi regali natalizi, possono vivere una nuova esperienza con le specialità Ferrero.
Dall'antica pasticceria Ferrero di Via Maestra ad Alba a questo moderno Temporary Shop sono passati molti anni, ma la qualità e l'attenzione per i migliori ingredienti e la capacità di creare sempre specialità straordinarie sono rimaste quelle di una volta, le stesse che hanno reso Ferrero l'Azienda più amata dai consumatori di tutto il mondo.
La Boutique Ferrero è infatti l'espressione più tangibile e contemporanea della tradizione creativa di Ferrero e della sua capacità di saper far vivere esperienze coinvolgenti al consumatore.
Entrando si viene immediatamente trasportati in un mondo unico di dolcezza ed eleganza in cui vivere una vera e propria esperienza sensoriale: i maestri pasticceri accompagnano i consumatori in un percorso di degustazione dalla materia prima al prodotto finito e, lavorando con incredibile maestria gli ingredienti di alta qualità, creano sul momento le prelibate ed amate specialità Ferrero: dal cuore morbido di Rocher alla sorprendente ciliegia di Mon Cherì sino al sentore deciso di Pocket Coffe ed all'inimitabile fondente di Rondnoir.
Anche nella Boutique, in armonia con la tradizione e lo spirito Ferrero, il consumatore è al centro delle attenzioni. Per soddisfare ogni singolo cliente viene data la libertà di poter comporre e personalizzare le confezioni in base ai suoi gusti e preferenze.
Il personale altamente specializzato lo accompagna in ogni momento della shopping experience e lo aiuta a scegliere il proprio assortimento tra tante ricette, dalle più classiche alle più nuove ed esclusive, e tra diverse varianti e combinazioni di pack esclusivi per forma, colore e pezzatura.
Ogni consumatore può creare e acquistare la propria confezione unica e inimitabile: il regalo più dolce da fare per sé e per tutte le persone amate.
Sembra un sogno, ma da oggi è realtà. E lo sarà fino al 6 gennaio dalle 10 alle 20 in Corso Garibaldi 59 a Milano.
La storia di Mon Chéri
I primi 50Anni
Mon Chéri è la prima pralina prodotta da Ferrero, nasce nella seconda metà degli anni ’50 e viene lanciata commercialmente in Italia nel 1961.
In origine Mon Chéri è disponibile in vari gusti e diversi formati: ripieno con ciliegia in tre versioni di liquore differente e poi con nocciola, mandorla e torroncino.
Mon Chéri diventa in poco tempo la pralina regalo per eccellenza ed ottiene subito un enorme successo di vendita, riuscendo a soddisfare i gusti e le esigenze del pubblico.
Dalla metà degli anni ‘80 inizia la grande svolta strategica di Mon Chéri destinata a far rivivere al prodotto una nuova fioritura: viene rafforzata l’equity del prodotto e si concentra l’attenzione su un unico gusto, la ciliegia.
Mon Chéri: la pralina che da 50 anni fa più dolce la vita.
I segreti di Mon Chéri
Nelle aree del Mar Nero (Bulgaria, Turchia e Iran), del Mediterraneo (Spagna e Italia) e della Germania Sud Occidentale (Foresta Nera), dove il clima è particolarmente adatto a far crescere rigogliosi i migliori esemplari di ciliegio, Ferrero ha scelto di insediare i suoi esperti di qualità per selezionare con cura i produttori più scrupolosi e monitorare fin dall’origine la coltivazione della ciliegia.
Non basta che le ciliegie siano della varietà migliore, è fondamentale anche che siano della grandezza giusta per essere inserite nella conchiglia di cioccolato e che il processo di maturazione sia arrivato a compimento. Solo grazie a questi accorgimenti Ferrero è in grado di assicurarsi frutti dalla polpa soda, succosa ed aromatica.
Per garantire la massima freschezza, le ciliegie appena raccolte vengono lavate, immerse direttamente in alcool puro e lasciate macerare per un mese. E’ grazie a questo infuso naturale che nasce il gusto unico del liquore Mon Chéri.
Questo prezioso contenuto viene poi racchiuso in uno scrigno di cioccolato fondente, ottenuto partendo da una pregiata miscela di cacao proveniente dalle zone tropicali del Sud America e del Sud Africa.
Mon Chéri: un prodotto dall’architettura inimitabile. Tre elementi, ognuno con la sua peculiarità e ognuno insostituibile, danno luogo ad un armonico susseguirsi di sensazioni: il cioccolato che si spezza, il liquore che fa sentire la sua nota pungente e la scoperta finale del cuore di ciliegia.
La ricetta di Mon Chèri, proprio grazie all’ unicità e inimitabilità del suoi ingredineti, è capace di donare le stesse sensazioni a chi lo consuma oggi come a quelli che lo provarono per la prima volta nel 1961.
Comunicazione TV
Le prime campagne mostrano Mon Chéri come una pralina raffinata, internazionale, ideale per essere regalata perché in grado di soddisfare tutte le esigenze, grazie alla sua varieta di gusti e confezioni.
A partire dagli anni ’80, si comincia a fare leva sulla funzione di ospitalità che Mon Chéri è in grado di svolgere.
Nel 1989 verrà lanciata la campagna fondante dell’immagine di Mon Chéri: “CRISTINA”
Dall’area dell’ospitalità con la campagna “Cristina”, nel ‘93 il focus viene spostato sul prodotto comunicando la complessità di gusto e la coesistenza di più sensazioni in un unico cioccolatino. Nel ‘96 va in onda “Pianerottolo” fondato sulla similitudine di Mon Chéri con la vita: entrambi ricchi di emozioni. Si arriva così al ‘97 in cui si inzia ad utlizzare il claim “Troppo buoni per restare senza”, puntando sulla scorta.
A proposito di Ferrero
Ferrero nasce ad Alba (Cn) nel 1946. Il fondatore, Pietro Ferrero, crea dei dolci che divengono presto molto conosciuti in tutto il Paese.
Nei dieci anni successivi l’azienda cresce molto velocemente grazie alla capacità imprenditoriale del figlio Michele Ferrero che, a seguito del successo dell’azienda in Italia, decide di iniziare a produrre anche all’estero. Nel 1956 è inaugurato un grande stabilimento in Germania e poco tempo dopo anche in Francia.
Questo rappresenta il preludio per una rapida espansione della Ferrero in Europa con la costituzione di sedi commerciali e poli produttivi in Belgio, Olanda, Austria, Svizzera, Svezia, Regno Unito, Irlanda e Spagna.
Negli anni successivi società e stabilimenti Ferrero sono stati impiantati in Nord e Sud America, Sud Est Asiatico, Europa Orientale, Australia; più recentemente in Africa, India e Russia.
Oggi il Gruppo Ferrero è tra le prime industrie dolciarie al mondo, con un fatturato di oltre 6 miliardi di Euro e una produzione che supera le 976.000 tonnellate di prodotti dolciari, grazie al lavoro di più di 21.500 dipendenti.
Ferrero, nel 2009, ha raggiunto il primo posto nella classifica mondiale delle aziende che beneficiano della migliore reputazione generale presso il pubblico.
Nel 2010 il Gruppo è stato insignito del prestigioso “Winning Italy Award”, un ambito riconoscimento assegnato dal Ministero degli Esteri a chi, più degli altri, ha saputo promuovere e valorizzare l’immagine dell’Italia nel mondo.
Il Gruppo Ferrero ha pubblicato, nel 2010, il suo primo Rapporto sulla responsabilità sociale d’impresa; lo stesso è pubblicato per intero sul sito www.ferrero.com.
Pietro e Giovanni Ferrero, figli di Michele, sono gli attuali Chief Executive Officers del Gruppo Ferrero, che possiede 18 stabilimenti e 38 società operative nel mondo.
Nutella, Ferrero Rocher, Kinder Sorpresa, Kinder Bueno e Tic Tac sono alcuni dei prodotti Ferrero più noti e apprezzati dai consumatori di tutto il mondo.
ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN
Da quarant’anni l’Istituto Europeo di Design opera nel campo della Formazione e della Ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione.
Oggi è un Network Internazionale, in continua espansione, che organizza corsi triennali post-diploma, corsi di aggiornamento e formazione permanente, corsi di formazione avanzata e Master post-laurea. Tra le tappe più significative della storia del Gruppo vi è l'apertura delle sedi IED a Milano (1966), Roma (1973), Torino (1989) Madrid (1994), Barcellona (2002) e San Paolo del Brasile (2005). Nel 2007 è stata inaugurata IED Venezia e nel 2008 è partito il progetto IED Firenze con l'apertura della Casa della Creatività.
Dal 1966 IED ha sviluppato una metodologia didattica innovativa e diversificata, incentrata sulla sinergia tra tecnologia e sperimentazione, creatività, strategia e comunicazione integrata, aspetti di mercato e nuove professionalità.
Scopo dell'Istituto Europeo di Design è dare ai giovani professionisti del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione, conoscenze e strumenti efficaci per rispondere alle richieste in continua evoluzione del mondo del lavoro: una Cultura del Progetto e della Comunicazione che li accompagni per tutta la vita.
Il collegamento tra sapere e saper fare è la premessa indispensabile per la crescita e lo sviluppo di capacità culturali, creative e critiche che rappresentano l’obiettivo di fondo della formazione IED.
La sede di Torino, attiva dal 1989, è situata in un’affascinante zona residenziale nel centro della città. Oltre 2500 mq di aule e un giardino interno di 500 mq ospitano più di 900 studenti all’anno, italiani e stranieri, offrendo la possibilità di studiare in un ambiente internazionale, favorevole agli scambi culturali.
In linea con la filosofia del network, IED Torino attua una metodologia didattica fondata su lezioni teoriche costantemente unite a workshop ed esercitazioni, sia all’interno dei laboratori sia legati ai progetti concreti commissionati da aziende e realtà di mercato.
Il corpo docente, costituito da esperti e professionisti dei diversi settori, garantisce questo contatto diretto con le realtà imprenditoriali più significative a livello locale e nazionale.
Ogni anno è caratterizzato da un fitto calendario di eventi e manifestazioni volti a rafforzare l’immagine della sede sul territorio.
Mostre, conferenze, sfilate, fiere, eventi culturali danno visibilità ai risultati dell’attività didattica, con lo scopo di far conoscere all’esterno le capacità creative degli studenti e di creare legami forti con Enti, Istituzioni locali, Media e Aziende.
Grazie a questo rapporto attivo e costante con il mondo economico-imprenditoriale, ogni anno circa 100 aziende collaborano con modalità diverse alla formazione degli studenti dell’Istituto Europeo di Design. Lo stretto rapporto con le diverse realtà aziendali, facilità l’inserimento dei giovani diplomati IED nel mondo del lavoro.
• Corso triennale post-diploma di Grafica
Coordinatore del corso: Marco CASSINERA
Il grafico è un progettista della comunicazione visiva. Il suo ruolo prevede l’ideazione di strumenti di comunicazione e la creazione di immagini e linguaggi che siano in grado di trasmettere efficacemente messaggi e valori al target di riferimento individuato dal committente.
Questo professionista opera in modo innovativo quando padroneggia i propri mezzi linguistici, coniuga le conoscenze tradizionali della grafica con l’uso di software professionali e di media digitali, confrontandosi consapevolmente con le problematiche tecniche e produttive emergenti.
Fare il grafico oggi significa possedere le conoscenze e le competenze tecnologiche e gestionali necessarie non solo per progettare e realizzare in prima persona strumenti di comunicazione, ma anche per operare come art director e per svolgere un ruolo culturale, di regista e manager di eventi comunicativi.
Il professionista dell’immagine e della comunicazione visiva si trova pertanto a gestire percorsi progettuali complessi che vanno dalla pianificazione e coordinamento di attività e gruppi di lavoro multidisciplinari al rapporto con committenti pubblici e privati, per raggiungere mercati sempre più internazionali.
Alle doti creative deve quindi associare conoscenze tecnico-produttive, una solida preparazione storico-critica e culturale, sensibilità nella comprensione delle dinamiche sociali e dei contesti in cui opera, capacità di analisi e, soprattutto, di sintesi espressiva.
I nostri corsi prevedono, al fine di far raggiungere tale complesso profilo professionale, interventi incrociati in aree quali: i new media digitali; la corporate identity; la comunicazione di prodotto; la grafica editoriale; la collaborazione con agenzie pubblicitarie e di pubbliche relazioni.
• Corso triennale post-diploma di Industrial Design
Coordinatore del corso: Paolo CARDINI
L'Industrial Designer si occupa di oggetti, della loro interazione con le persone e del loro rapporto con l'industria e con il mercato. La figura professionale del designer, nella sua accezione relativa alla progettazione di prodotto, si pone a metà tra arte, ingegneria e marketing.
La creatività rimane, infatti, elemento imprescindibile ad ogni progetto ma va unita alla padronanza di materiali e tecnologie e alla conoscenza commerciale dei differenti settori merceologici, formando la multi-disciplinarità caratteristica di questo profilo.
Il corso prepara professionisti capaci di individuare, analizzare e
risolvere problematiche inerenti agli oggetti di uso comune - dall'arredamento all'attrezzatura sportiva, dall'elettronica al packaging - e al rapporto fra questi e le persone che li utilizzano.
Attraverso lo studio e la conoscenza di strumenti tecnologici, processi produttivi e tendenze culturali l'Industrial Designer si confronta creativamente con il mondo dei prodotti che ci circondano, focalizzando nuovi bisogni estetico-funzionali ed accompagnando le aziende nella realizzazione di nuove soluzioni progettuali.
Al termine del percorso di formazione ogni studente avrà la capacità di anticipare le esigenze del mercato,
comunicare le proprie idee attraverso un personale stile espressivo e fornire tutte le specifiche tecniche per la realizzazione di un prodotto industriale.
In occasione del 50° anniversario in Italia di Mon Chéri, Ferrero coinvolge gli studenti dello IED per interpretare la storica pralina attraverso visioni e suggestioni in mostra presso la Boutique Ferrero di Milano
Milano, 14 dicembre 2010. La Boutique Ferrero ospita, mercoledì 15 dicembre, dalle 10:00 alle 18:30, i sei esclusivi concept realizzati dagli studenti di Grafica e Industrial Design dell’Istituto Europeo di Design di Torino.
L’anniversario di Mon Chéri in Italia – (1961 – 2011) - è un appuntamento che Ferrero desidera celebrare attraverso la creatività degli studenti dello Ied che, in team composti da un grafico e un industrial designer, hanno dato vita a 6 interpretazioni di Mon Chèri valorizzandone l’identità unica.
La famosa pralina è divenuta parte del costume italiano. Nel corso del tempo Mon Chéri ha interpretato i cambiamenti in atto e ha fotografato le abitudini conviviali degli italiani, passando da idea regalo adatta a ogni occasione degli anni del boom economico a protagonista principale dei momenti di socializzazione dei nostri tempi.
È un percorso ricco e variegato che gli studenti dello IED hanno interpretato in sei diversi modi, espressi attraverso il linguaggio del design che mira a restituire l’architettura di Mon Chéri - apparentemente semplice, in realtà risultato di una sapiente lavorazione di esclusive materie prime.
I progetti valorizzano gli elementi distintivi della pralina – il sapore, la forma, gli ingredienti - e suggeriscono nuovi modi di vedere Mon Chéri sia attraverso un lessico visionario, sia attraverso la pura narrazione del prodotto. Il risultato sono 6 concept esposti all’interno della Boutique Ferrero.
Hanno preso parte al progetto: Francesco DI CANDIO, Andrea MANGANO, Ivan MARENGO, Carolina OSORIO ARBOLEDA, Sebastiano PELLI, Matteo SILVESTRI – studenti del terzo anno del corso di Industrial Design. Antonio DI SUMMA, Gabriele MARCHI, Simone BILARDO, Marco CONDELLO – studenti del terzo anno del corso di Grafica. Valeria FRANCO, Nicholas CONIDI – studenti del secondo anno del corso di Grafica. Coordinatori del progetto sono Lino BERGESIO, docente di Grafica IED Torino - Titolare e Direttore creativo agenzia Arc’s e Andrea FILIPPI, docente di Industrial Design IED Torino - Fondatore e Project Manager di Design Gang.
La prima Boutique Ferrero è a Milano
Nel cuore di Milano, in Corso Garibaldi 59, apre la prima Boutique Ferrero.
Da oggi fino al 6 gennaio tutti coloro che passeggiano tra le scintillanti vetrine della capitale dello shopping, in cerca dei primi regali natalizi, possono vivere una nuova esperienza con le specialità Ferrero.
Dall'antica pasticceria Ferrero di Via Maestra ad Alba a questo moderno Temporary Shop sono passati molti anni, ma la qualità e l'attenzione per i migliori ingredienti e la capacità di creare sempre specialità straordinarie sono rimaste quelle di una volta, le stesse che hanno reso Ferrero l'Azienda più amata dai consumatori di tutto il mondo.
La Boutique Ferrero è infatti l'espressione più tangibile e contemporanea della tradizione creativa di Ferrero e della sua capacità di saper far vivere esperienze coinvolgenti al consumatore.
Entrando si viene immediatamente trasportati in un mondo unico di dolcezza ed eleganza in cui vivere una vera e propria esperienza sensoriale: i maestri pasticceri accompagnano i consumatori in un percorso di degustazione dalla materia prima al prodotto finito e, lavorando con incredibile maestria gli ingredienti di alta qualità, creano sul momento le prelibate ed amate specialità Ferrero: dal cuore morbido di Rocher alla sorprendente ciliegia di Mon Cherì sino al sentore deciso di Pocket Coffe ed all'inimitabile fondente di Rondnoir.
Anche nella Boutique, in armonia con la tradizione e lo spirito Ferrero, il consumatore è al centro delle attenzioni. Per soddisfare ogni singolo cliente viene data la libertà di poter comporre e personalizzare le confezioni in base ai suoi gusti e preferenze.
Il personale altamente specializzato lo accompagna in ogni momento della shopping experience e lo aiuta a scegliere il proprio assortimento tra tante ricette, dalle più classiche alle più nuove ed esclusive, e tra diverse varianti e combinazioni di pack esclusivi per forma, colore e pezzatura.
Ogni consumatore può creare e acquistare la propria confezione unica e inimitabile: il regalo più dolce da fare per sé e per tutte le persone amate.
Sembra un sogno, ma da oggi è realtà. E lo sarà fino al 6 gennaio dalle 10 alle 20 in Corso Garibaldi 59 a Milano.
La storia di Mon Chéri
I primi 50Anni
Mon Chéri è la prima pralina prodotta da Ferrero, nasce nella seconda metà degli anni ’50 e viene lanciata commercialmente in Italia nel 1961.
In origine Mon Chéri è disponibile in vari gusti e diversi formati: ripieno con ciliegia in tre versioni di liquore differente e poi con nocciola, mandorla e torroncino.
Mon Chéri diventa in poco tempo la pralina regalo per eccellenza ed ottiene subito un enorme successo di vendita, riuscendo a soddisfare i gusti e le esigenze del pubblico.
Dalla metà degli anni ‘80 inizia la grande svolta strategica di Mon Chéri destinata a far rivivere al prodotto una nuova fioritura: viene rafforzata l’equity del prodotto e si concentra l’attenzione su un unico gusto, la ciliegia.
Mon Chéri: la pralina che da 50 anni fa più dolce la vita.
I segreti di Mon Chéri
Nelle aree del Mar Nero (Bulgaria, Turchia e Iran), del Mediterraneo (Spagna e Italia) e della Germania Sud Occidentale (Foresta Nera), dove il clima è particolarmente adatto a far crescere rigogliosi i migliori esemplari di ciliegio, Ferrero ha scelto di insediare i suoi esperti di qualità per selezionare con cura i produttori più scrupolosi e monitorare fin dall’origine la coltivazione della ciliegia.
Non basta che le ciliegie siano della varietà migliore, è fondamentale anche che siano della grandezza giusta per essere inserite nella conchiglia di cioccolato e che il processo di maturazione sia arrivato a compimento. Solo grazie a questi accorgimenti Ferrero è in grado di assicurarsi frutti dalla polpa soda, succosa ed aromatica.
Per garantire la massima freschezza, le ciliegie appena raccolte vengono lavate, immerse direttamente in alcool puro e lasciate macerare per un mese. E’ grazie a questo infuso naturale che nasce il gusto unico del liquore Mon Chéri.
Questo prezioso contenuto viene poi racchiuso in uno scrigno di cioccolato fondente, ottenuto partendo da una pregiata miscela di cacao proveniente dalle zone tropicali del Sud America e del Sud Africa.
Mon Chéri: un prodotto dall’architettura inimitabile. Tre elementi, ognuno con la sua peculiarità e ognuno insostituibile, danno luogo ad un armonico susseguirsi di sensazioni: il cioccolato che si spezza, il liquore che fa sentire la sua nota pungente e la scoperta finale del cuore di ciliegia.
La ricetta di Mon Chèri, proprio grazie all’ unicità e inimitabilità del suoi ingredineti, è capace di donare le stesse sensazioni a chi lo consuma oggi come a quelli che lo provarono per la prima volta nel 1961.
Comunicazione TV
Le prime campagne mostrano Mon Chéri come una pralina raffinata, internazionale, ideale per essere regalata perché in grado di soddisfare tutte le esigenze, grazie alla sua varieta di gusti e confezioni.
A partire dagli anni ’80, si comincia a fare leva sulla funzione di ospitalità che Mon Chéri è in grado di svolgere.
Nel 1989 verrà lanciata la campagna fondante dell’immagine di Mon Chéri: “CRISTINA”
Dall’area dell’ospitalità con la campagna “Cristina”, nel ‘93 il focus viene spostato sul prodotto comunicando la complessità di gusto e la coesistenza di più sensazioni in un unico cioccolatino. Nel ‘96 va in onda “Pianerottolo” fondato sulla similitudine di Mon Chéri con la vita: entrambi ricchi di emozioni. Si arriva così al ‘97 in cui si inzia ad utlizzare il claim “Troppo buoni per restare senza”, puntando sulla scorta.
A proposito di Ferrero
Ferrero nasce ad Alba (Cn) nel 1946. Il fondatore, Pietro Ferrero, crea dei dolci che divengono presto molto conosciuti in tutto il Paese.
Nei dieci anni successivi l’azienda cresce molto velocemente grazie alla capacità imprenditoriale del figlio Michele Ferrero che, a seguito del successo dell’azienda in Italia, decide di iniziare a produrre anche all’estero. Nel 1956 è inaugurato un grande stabilimento in Germania e poco tempo dopo anche in Francia.
Questo rappresenta il preludio per una rapida espansione della Ferrero in Europa con la costituzione di sedi commerciali e poli produttivi in Belgio, Olanda, Austria, Svizzera, Svezia, Regno Unito, Irlanda e Spagna.
Negli anni successivi società e stabilimenti Ferrero sono stati impiantati in Nord e Sud America, Sud Est Asiatico, Europa Orientale, Australia; più recentemente in Africa, India e Russia.
Oggi il Gruppo Ferrero è tra le prime industrie dolciarie al mondo, con un fatturato di oltre 6 miliardi di Euro e una produzione che supera le 976.000 tonnellate di prodotti dolciari, grazie al lavoro di più di 21.500 dipendenti.
Ferrero, nel 2009, ha raggiunto il primo posto nella classifica mondiale delle aziende che beneficiano della migliore reputazione generale presso il pubblico.
Nel 2010 il Gruppo è stato insignito del prestigioso “Winning Italy Award”, un ambito riconoscimento assegnato dal Ministero degli Esteri a chi, più degli altri, ha saputo promuovere e valorizzare l’immagine dell’Italia nel mondo.
Il Gruppo Ferrero ha pubblicato, nel 2010, il suo primo Rapporto sulla responsabilità sociale d’impresa; lo stesso è pubblicato per intero sul sito www.ferrero.com.
Pietro e Giovanni Ferrero, figli di Michele, sono gli attuali Chief Executive Officers del Gruppo Ferrero, che possiede 18 stabilimenti e 38 società operative nel mondo.
Nutella, Ferrero Rocher, Kinder Sorpresa, Kinder Bueno e Tic Tac sono alcuni dei prodotti Ferrero più noti e apprezzati dai consumatori di tutto il mondo.
ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN
Da quarant’anni l’Istituto Europeo di Design opera nel campo della Formazione e della Ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione.
Oggi è un Network Internazionale, in continua espansione, che organizza corsi triennali post-diploma, corsi di aggiornamento e formazione permanente, corsi di formazione avanzata e Master post-laurea. Tra le tappe più significative della storia del Gruppo vi è l'apertura delle sedi IED a Milano (1966), Roma (1973), Torino (1989) Madrid (1994), Barcellona (2002) e San Paolo del Brasile (2005). Nel 2007 è stata inaugurata IED Venezia e nel 2008 è partito il progetto IED Firenze con l'apertura della Casa della Creatività.
Dal 1966 IED ha sviluppato una metodologia didattica innovativa e diversificata, incentrata sulla sinergia tra tecnologia e sperimentazione, creatività, strategia e comunicazione integrata, aspetti di mercato e nuove professionalità.
Scopo dell'Istituto Europeo di Design è dare ai giovani professionisti del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione, conoscenze e strumenti efficaci per rispondere alle richieste in continua evoluzione del mondo del lavoro: una Cultura del Progetto e della Comunicazione che li accompagni per tutta la vita.
Il collegamento tra sapere e saper fare è la premessa indispensabile per la crescita e lo sviluppo di capacità culturali, creative e critiche che rappresentano l’obiettivo di fondo della formazione IED.
La sede di Torino, attiva dal 1989, è situata in un’affascinante zona residenziale nel centro della città. Oltre 2500 mq di aule e un giardino interno di 500 mq ospitano più di 900 studenti all’anno, italiani e stranieri, offrendo la possibilità di studiare in un ambiente internazionale, favorevole agli scambi culturali.
In linea con la filosofia del network, IED Torino attua una metodologia didattica fondata su lezioni teoriche costantemente unite a workshop ed esercitazioni, sia all’interno dei laboratori sia legati ai progetti concreti commissionati da aziende e realtà di mercato.
Il corpo docente, costituito da esperti e professionisti dei diversi settori, garantisce questo contatto diretto con le realtà imprenditoriali più significative a livello locale e nazionale.
Ogni anno è caratterizzato da un fitto calendario di eventi e manifestazioni volti a rafforzare l’immagine della sede sul territorio.
Mostre, conferenze, sfilate, fiere, eventi culturali danno visibilità ai risultati dell’attività didattica, con lo scopo di far conoscere all’esterno le capacità creative degli studenti e di creare legami forti con Enti, Istituzioni locali, Media e Aziende.
Grazie a questo rapporto attivo e costante con il mondo economico-imprenditoriale, ogni anno circa 100 aziende collaborano con modalità diverse alla formazione degli studenti dell’Istituto Europeo di Design. Lo stretto rapporto con le diverse realtà aziendali, facilità l’inserimento dei giovani diplomati IED nel mondo del lavoro.
• Corso triennale post-diploma di Grafica
Coordinatore del corso: Marco CASSINERA
Il grafico è un progettista della comunicazione visiva. Il suo ruolo prevede l’ideazione di strumenti di comunicazione e la creazione di immagini e linguaggi che siano in grado di trasmettere efficacemente messaggi e valori al target di riferimento individuato dal committente.
Questo professionista opera in modo innovativo quando padroneggia i propri mezzi linguistici, coniuga le conoscenze tradizionali della grafica con l’uso di software professionali e di media digitali, confrontandosi consapevolmente con le problematiche tecniche e produttive emergenti.
Fare il grafico oggi significa possedere le conoscenze e le competenze tecnologiche e gestionali necessarie non solo per progettare e realizzare in prima persona strumenti di comunicazione, ma anche per operare come art director e per svolgere un ruolo culturale, di regista e manager di eventi comunicativi.
Il professionista dell’immagine e della comunicazione visiva si trova pertanto a gestire percorsi progettuali complessi che vanno dalla pianificazione e coordinamento di attività e gruppi di lavoro multidisciplinari al rapporto con committenti pubblici e privati, per raggiungere mercati sempre più internazionali.
Alle doti creative deve quindi associare conoscenze tecnico-produttive, una solida preparazione storico-critica e culturale, sensibilità nella comprensione delle dinamiche sociali e dei contesti in cui opera, capacità di analisi e, soprattutto, di sintesi espressiva.
I nostri corsi prevedono, al fine di far raggiungere tale complesso profilo professionale, interventi incrociati in aree quali: i new media digitali; la corporate identity; la comunicazione di prodotto; la grafica editoriale; la collaborazione con agenzie pubblicitarie e di pubbliche relazioni.
• Corso triennale post-diploma di Industrial Design
Coordinatore del corso: Paolo CARDINI
L'Industrial Designer si occupa di oggetti, della loro interazione con le persone e del loro rapporto con l'industria e con il mercato. La figura professionale del designer, nella sua accezione relativa alla progettazione di prodotto, si pone a metà tra arte, ingegneria e marketing.
La creatività rimane, infatti, elemento imprescindibile ad ogni progetto ma va unita alla padronanza di materiali e tecnologie e alla conoscenza commerciale dei differenti settori merceologici, formando la multi-disciplinarità caratteristica di questo profilo.
Il corso prepara professionisti capaci di individuare, analizzare e
risolvere problematiche inerenti agli oggetti di uso comune - dall'arredamento all'attrezzatura sportiva, dall'elettronica al packaging - e al rapporto fra questi e le persone che li utilizzano.
Attraverso lo studio e la conoscenza di strumenti tecnologici, processi produttivi e tendenze culturali l'Industrial Designer si confronta creativamente con il mondo dei prodotti che ci circondano, focalizzando nuovi bisogni estetico-funzionali ed accompagnando le aziende nella realizzazione di nuove soluzioni progettuali.
Al termine del percorso di formazione ogni studente avrà la capacità di anticipare le esigenze del mercato,
comunicare le proprie idee attraverso un personale stile espressivo e fornire tutte le specifiche tecniche per la realizzazione di un prodotto industriale.
15
dicembre 2010
6 concept dello Ied per Mon Chéri
15 dicembre 2010
presentazione
serata - evento
serata - evento
Location
BOUTIQUE FERRERO
Milano, Corso Giuseppe Garibaldi, 59, (Milano)
Milano, Corso Giuseppe Garibaldi, 59, (Milano)
Vernissage
15 Dicembre 2010, ore 10.30-18.30
Ufficio stampa
GLEBB & METZGER - TORINO




