Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Clemens Kalishcer – Sguardi d’autore su luoghi e persone
La Fondazione Nuto Revelli Onlus propone la mostra Clemens Kalishcer. Sguardi d’autore su luoghi e persone fra le iniziative a inaugurazione della prima stagione culturale della rinata borgata Paraloup.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
La Fondazione Nuto Revelli Onlus propone la mostra Clemens Kalishcer. Sguardi d’autore su luoghi e persone fra le iniziative a inaugurazione della prima stagione culturale della rinata borgata Paraloup.
Quali le ragioni di questa scelta?
È il 1962 quando Clemens Kalischer, fotografo e reporter americano di origine ebraica, arriva per la prima volta in Italia e capita, “by accident”, a Cuneo. Il 1962 è l’anno della grande industria, con l’apertura di uno stabilimento della Michelin, che prevede l’assunzione di 7000 operai. Sono gli anni in cui Nuto Revelli percorre le valli del cuneese a raccogliere le testimonianze della nuova resistenza, dei contadini e delle donne che ancora vivono, duramente, in montagna. Clemens, con la sua macchina fotografica, attraversa le Valli del Cuneese, diventando l’inconsapevole testimone di uno stile di vita destinato, entro pochissimi anni, all’estinzione.
Oggi, quasi cinquant’anni dopo, torna per esporre in una mostra le fotografie scattate allora. La scelta delle immagini diventa l’occasione per conoscere il lavoro di un grande maestro della fotografia e per riscoprire un mondo ormai scomparso.
Insieme a lui torneremo ad esplorare quegli stessi luoghi immortalati allora, scopriremo come le montagne e la vita delle persone sono cambiate. Ancora una volta Clemens arriva a Cuneo in un momento storico particolare: quelle stesse industrie del boom economico hanno chiuso i battenti o stanno per chiudere. Ancora una volta, con la sua macchina fotografica, diventerà testimone di un grande e profondo cambiamento.
Clemens Kalischer è stato definito “The Invisibile Man” dal critico d’arte Miles Unger per la sua capacità di scomparire dietro la macchina fotografica. Allo stesso tempo ha sempre rifuggito la notorietà, preferendo rimanere nell’ombra, pur collaborando con le più importanti riviste d’America, come “Life”, “Newsweek”, “The New York Time Magazine”, “Saturday Evening Post” ed avendo fotografie in mostra permanente in Musei come il MOMA e il Metropolitan di New York.
Una sua mostra fu ospitata nel 1996 dalla Città di Cuneo e poi dal Museo Nazionale della Montagna di Torino. Quest'estate il fotografo, a 87 anni, in visita a Paralup, torna a esporre lcuni inediti del suo sguardo sui "vinti" e altre, nuove fotografie che testimoniano del suo affascinante, sensibilissimo personaggio nonché del suo impegno civile e a favore di un mondo sostenibile (Kalishcer è stato un pioniere dell'agricoltura biologica negli USA e da anni collabora attivamente con Slow Food International).
Marco Revelli, Presidente Fondazione Nuto Revelli Onlus:
"Il 25 luglio, con la mostra di Clemens Kaliscer, inaugureremo le prime baite restaurate di Paraloup, la borgata che nel 1943 vide la nascita della prima Banda partigiana “Italia Libera”, guidata da Duccio Galimberti e da Dante Livio Bianco. La ricostruz ione di Paraloup vuole essere un simbolo di resistenza, ma anche la dimostrazione che in montagna si può ritornare a vivere e a vivere una “buona vita”, nel rispetto di un’antica civiltà che continua a offrirci i suoi saperi."
Quali le ragioni di questa scelta?
È il 1962 quando Clemens Kalischer, fotografo e reporter americano di origine ebraica, arriva per la prima volta in Italia e capita, “by accident”, a Cuneo. Il 1962 è l’anno della grande industria, con l’apertura di uno stabilimento della Michelin, che prevede l’assunzione di 7000 operai. Sono gli anni in cui Nuto Revelli percorre le valli del cuneese a raccogliere le testimonianze della nuova resistenza, dei contadini e delle donne che ancora vivono, duramente, in montagna. Clemens, con la sua macchina fotografica, attraversa le Valli del Cuneese, diventando l’inconsapevole testimone di uno stile di vita destinato, entro pochissimi anni, all’estinzione.
Oggi, quasi cinquant’anni dopo, torna per esporre in una mostra le fotografie scattate allora. La scelta delle immagini diventa l’occasione per conoscere il lavoro di un grande maestro della fotografia e per riscoprire un mondo ormai scomparso.
Insieme a lui torneremo ad esplorare quegli stessi luoghi immortalati allora, scopriremo come le montagne e la vita delle persone sono cambiate. Ancora una volta Clemens arriva a Cuneo in un momento storico particolare: quelle stesse industrie del boom economico hanno chiuso i battenti o stanno per chiudere. Ancora una volta, con la sua macchina fotografica, diventerà testimone di un grande e profondo cambiamento.
Clemens Kalischer è stato definito “The Invisibile Man” dal critico d’arte Miles Unger per la sua capacità di scomparire dietro la macchina fotografica. Allo stesso tempo ha sempre rifuggito la notorietà, preferendo rimanere nell’ombra, pur collaborando con le più importanti riviste d’America, come “Life”, “Newsweek”, “The New York Time Magazine”, “Saturday Evening Post” ed avendo fotografie in mostra permanente in Musei come il MOMA e il Metropolitan di New York.
Una sua mostra fu ospitata nel 1996 dalla Città di Cuneo e poi dal Museo Nazionale della Montagna di Torino. Quest'estate il fotografo, a 87 anni, in visita a Paralup, torna a esporre lcuni inediti del suo sguardo sui "vinti" e altre, nuove fotografie che testimoniano del suo affascinante, sensibilissimo personaggio nonché del suo impegno civile e a favore di un mondo sostenibile (Kalishcer è stato un pioniere dell'agricoltura biologica negli USA e da anni collabora attivamente con Slow Food International).
Marco Revelli, Presidente Fondazione Nuto Revelli Onlus:
"Il 25 luglio, con la mostra di Clemens Kaliscer, inaugureremo le prime baite restaurate di Paraloup, la borgata che nel 1943 vide la nascita della prima Banda partigiana “Italia Libera”, guidata da Duccio Galimberti e da Dante Livio Bianco. La ricostruz ione di Paraloup vuole essere un simbolo di resistenza, ma anche la dimostrazione che in montagna si può ritornare a vivere e a vivere una “buona vita”, nel rispetto di un’antica civiltà che continua a offrirci i suoi saperi."
25
luglio 2010
Clemens Kalishcer – Sguardi d’autore su luoghi e persone
Dal 25 luglio al 22 agosto 2010
fotografia
Location
BORGATA PARALOUP
Rittana, loc. rittana, (Cuneo)
Rittana, loc. rittana, (Cuneo)
Vernissage
25 Luglio 2010, ore 11.30
Sito web
www.nutorevelli.org
Ufficio stampa
STILEMA
Autore




