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Arte e scienza. Forme e suoni dallo spazio tempo
L’importanza di questo incontro s’incentra sul rinnovato interesse che, sia da parte di artisti sia da parte di scienziati, si riscontra ultimamente sul tema in questione, tra l’altro strettamente legato anche a quello ambientale.
Comunicato stampa
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Il convegno “Arte e scienza –forme e suoni dallo spazio tempo”, organizzato dal Centro Studi “Lucio Colletti”, rientra fra i progetti culturali del Centro, che per statuto e seguendo lo stimolante esempio del pensatore a cui è intitolato, propone da anni iniziative all’intersezione fra arte, scienza e filosofia.
L’importanza di questo incontro s’incentra sul rinnovato interesse che, sia da parte di artisti sia da parte di scienziati, si riscontra ultimamente sul tema in questione, tra l’altro strettamente legato anche a quello ambientale.
Quali sono i punti di contatto fra queste discipline? Quali le loro interconnessioni? Quali le differenze?
Queste tematiche – che già dai tempi della Grecia Classica, ma anche precedentemente, erano argomenti prediletti dagli studiosi - rappresentano ancora una sfida per la modernità: ciò che cambia è il tipo di approccio a queste tematiche nel corso dei secoli, e soprattutto in questi ultimi duecento anni in cui le conoscenze tecniche e tecnologiche hanno compiuto balzi enormi. Evoluzione che ha interessato sia scienziati che artisti, in particolare in ordine alle strumentazioni a loro disposizione, ma anche in ordine al loro modo di operare.
Questi dunque i temi che i relatori della giornata di studi si troveranno ad affrontare. Interverranno personalità di altissimo profilo culturale: tra essi storici e critici dell’arte, come Vittorio Sgarbi e Gabriele Simongini; altre personalità di difficile classificazione, visti i loro interessi più diversi, dalla linguistica, alla pittura, alla poesia, alla scienza, come Simone Carunchio, Antonio Passa, artista, pittore e Michele De Luca, artista, pittore e poeta; ma anche scienziati in senso stretto come Pietro Giannone, astrofisico e Carlo Monaco, filosofo e drammaturgo, che alle ore 21 reciterà il suo atto unico “Partita a scacchi fra Protagora e Platone”, già rappresentato con successo a Bologna da Giorgio Albertazzi.
Nel corso della giornata, oltre agli interventi dei relatori, il pubblico potrà ascoltare, ma anche ammirare, alcune proiezioni riguardanti singoli artisti o scienziati.
Le due precendenti giornate di studi “Arte e scienza” si sono svolte all’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro e alla Protomoteca del Campidoglio in Roma, con la partecipazione di diversi studiosi fra i quali il grande filosofo e matematico franco-ungherese Imre Toth, recentemente scomparso.
Questo evento si presenta come uno dei punti di riferimento nella nostra epoca per chi ha intenzione di approfondire l’inesauribile discorso su “Arte e scienza”.
L’importanza di questo incontro s’incentra sul rinnovato interesse che, sia da parte di artisti sia da parte di scienziati, si riscontra ultimamente sul tema in questione, tra l’altro strettamente legato anche a quello ambientale.
Quali sono i punti di contatto fra queste discipline? Quali le loro interconnessioni? Quali le differenze?
Queste tematiche – che già dai tempi della Grecia Classica, ma anche precedentemente, erano argomenti prediletti dagli studiosi - rappresentano ancora una sfida per la modernità: ciò che cambia è il tipo di approccio a queste tematiche nel corso dei secoli, e soprattutto in questi ultimi duecento anni in cui le conoscenze tecniche e tecnologiche hanno compiuto balzi enormi. Evoluzione che ha interessato sia scienziati che artisti, in particolare in ordine alle strumentazioni a loro disposizione, ma anche in ordine al loro modo di operare.
Questi dunque i temi che i relatori della giornata di studi si troveranno ad affrontare. Interverranno personalità di altissimo profilo culturale: tra essi storici e critici dell’arte, come Vittorio Sgarbi e Gabriele Simongini; altre personalità di difficile classificazione, visti i loro interessi più diversi, dalla linguistica, alla pittura, alla poesia, alla scienza, come Simone Carunchio, Antonio Passa, artista, pittore e Michele De Luca, artista, pittore e poeta; ma anche scienziati in senso stretto come Pietro Giannone, astrofisico e Carlo Monaco, filosofo e drammaturgo, che alle ore 21 reciterà il suo atto unico “Partita a scacchi fra Protagora e Platone”, già rappresentato con successo a Bologna da Giorgio Albertazzi.
Nel corso della giornata, oltre agli interventi dei relatori, il pubblico potrà ascoltare, ma anche ammirare, alcune proiezioni riguardanti singoli artisti o scienziati.
Le due precendenti giornate di studi “Arte e scienza” si sono svolte all’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro e alla Protomoteca del Campidoglio in Roma, con la partecipazione di diversi studiosi fra i quali il grande filosofo e matematico franco-ungherese Imre Toth, recentemente scomparso.
Questo evento si presenta come uno dei punti di riferimento nella nostra epoca per chi ha intenzione di approfondire l’inesauribile discorso su “Arte e scienza”.
01
luglio 2010
Arte e scienza. Forme e suoni dallo spazio tempo
01 luglio 2010
incontro - conferenza
Location
CHIESA DI SAN MICHELE
Anacapri, Piazza San Nicola, (Napoli)
Anacapri, Piazza San Nicola, (Napoli)
Vernissage
1 Luglio 2010, ore 16
Sito web
www.luciocolletti.it



