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Incontri di Casa dell’Upupa – Guido Guidi
chiuderà il ciclo di incontri il fotografo cesenate Guido Guidi che presenterà, assieme al critico fotografico Francesco Zanot, il suo recentissimo lavoro uscito da Fantombooks – Boiler Corporation (Milano): Fiume, un libro di 71 fotografie realizzate intorno al fiume che scorre a poche decine di metri dalla sua abitazione.
Comunicato stampa
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Il 22 maggio alle ore 18 avrà inizio il ciclo primaverile di incontri di Casa dell’Upupa, protagonista della prima giornata sarà il poeta albanese Gëzim Hajdari che intratterrà il pubblico con una conversazione su La parola in viaggio, ovvero su la tematica della poesia migrante, a introdurlo sarà il cesenate Andrea Gazzoni che ha curato di recente il volume Poesia dell’esilio. Saggi su Gëzim Hajdari, di prossima uscita presso Cosmo Iannone Editore (Isernia). “Per l’esule è la parola la vera patria. E allora per il poeta Gëzim Hajdari, albanese che vive da esule in Italia e scrive in italiano, che cos’è la parola? Essa è “Verbo” incarnato – fuori da ogni religione, ma dentro all’esercizio e alla disciplina ascetici della poesia, dove si sperimentano di continuo la morte e la rinascita dell’io”.
Il 5 giugno alle ore 18 l’artista egiziano Fathi Hassan parlerà delle sue esperienze e dell’arte immigrata, il titolo dell’incontro è infatti Muhager (immigrante). “L'uomo della sabbia attraversa il deserto – ha scritto Manuela Alessandra Filippi (2007) –. Porta con sé la memoria di mondi lontani e perduti ma non per questo dimenticati. Scrive immagini e dipinge parole su candide dune che il vento accarezza e scompiglia. Scritture mobili dal significato incomprensibile: narrano storie non scritte. In lontananza voci suadenti di oralità scomparse cantano canzoni mai udite. Il deserto, i suoi paesaggi silenziosi, le sue luci, i suoi miraggi. I ricordi affiorano alla mente. Meditare e non pensare. Meditare è assorbirsi in un'idea e perdervisi, mentre pensare è balzare da un'idea a un'altra, compiacersi nella quantità, immagazzinare dei niente, inseguire un concetto dopo l'altro. Rallenta il passo. Osserva. Un angelo vola sulla sua testa. Oriente e Occidente si fondono lungo la linea immaginaria dell'orizzonte desertico. Ancora un sogno. Una rivelazione. Un contenitore di luce.”
Il 19 giugno alle ore 18 chiuderà il ciclo di incontri il fotografo cesenate Guido Guidi che presenterà, assieme al critico fotografico Francesco Zanot, il suo recentissimo lavoro uscito da Fantombooks – Boiler Corporation (Milano): Fiume, un libro di 71 fotografie realizzate intorno al fiume che scorre a poche decine di metri dalla sua abitazione. “Il fiume è il punto di riferimento che indirizza i percorsi e lo sguardo del fotografo, talvolta visibile e talvolta escluso dai margini dell’inquadratura, sempre presente nelle atmosfere dense che distinguono ogni immagine e nel metodo che sta alle spalle del loro compimento”. Fiume è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture di Castelbasso (Te).
Gli Incontri di Casa dell’Upupa hanno avuto origine nel 2004 – frutto di un duraturo sodalizio fra l’architetto e scultore Ilario Fioravanti e i fratelli Flaminio e Massimo Balestra – con l’intenzione di creare un’alternativa culturale che fosse incentrata su un recupero dei rapporti umani, dove le persone potessero avere l’occasione di confrontarsi liberamente e conoscersi senza il vincolo delle formalità e al di fuori di una omologazione ideologica. La volontà e la generosa ospitalità di Ilario Fioravanti, della moglie Adele e dei suoi familiari hanno reso possibile tutto questo, garantendo una continuità ormai attesa e spesso sollecitata da un eterogeneo e folto gruppo di persone. Gli incontri, ideati e curati da Flaminio e Massimo Balestra, visto il crescente interesse e l’eccezionale risposta di pubblico sono giunti al sesto anno di vita, per un numero di sei all’anno, suddivisi in due cicli di tre, uno in autunno e l’altro in primavera.
Il 5 giugno alle ore 18 l’artista egiziano Fathi Hassan parlerà delle sue esperienze e dell’arte immigrata, il titolo dell’incontro è infatti Muhager (immigrante). “L'uomo della sabbia attraversa il deserto – ha scritto Manuela Alessandra Filippi (2007) –. Porta con sé la memoria di mondi lontani e perduti ma non per questo dimenticati. Scrive immagini e dipinge parole su candide dune che il vento accarezza e scompiglia. Scritture mobili dal significato incomprensibile: narrano storie non scritte. In lontananza voci suadenti di oralità scomparse cantano canzoni mai udite. Il deserto, i suoi paesaggi silenziosi, le sue luci, i suoi miraggi. I ricordi affiorano alla mente. Meditare e non pensare. Meditare è assorbirsi in un'idea e perdervisi, mentre pensare è balzare da un'idea a un'altra, compiacersi nella quantità, immagazzinare dei niente, inseguire un concetto dopo l'altro. Rallenta il passo. Osserva. Un angelo vola sulla sua testa. Oriente e Occidente si fondono lungo la linea immaginaria dell'orizzonte desertico. Ancora un sogno. Una rivelazione. Un contenitore di luce.”
Il 19 giugno alle ore 18 chiuderà il ciclo di incontri il fotografo cesenate Guido Guidi che presenterà, assieme al critico fotografico Francesco Zanot, il suo recentissimo lavoro uscito da Fantombooks – Boiler Corporation (Milano): Fiume, un libro di 71 fotografie realizzate intorno al fiume che scorre a poche decine di metri dalla sua abitazione. “Il fiume è il punto di riferimento che indirizza i percorsi e lo sguardo del fotografo, talvolta visibile e talvolta escluso dai margini dell’inquadratura, sempre presente nelle atmosfere dense che distinguono ogni immagine e nel metodo che sta alle spalle del loro compimento”. Fiume è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture di Castelbasso (Te).
Gli Incontri di Casa dell’Upupa hanno avuto origine nel 2004 – frutto di un duraturo sodalizio fra l’architetto e scultore Ilario Fioravanti e i fratelli Flaminio e Massimo Balestra – con l’intenzione di creare un’alternativa culturale che fosse incentrata su un recupero dei rapporti umani, dove le persone potessero avere l’occasione di confrontarsi liberamente e conoscersi senza il vincolo delle formalità e al di fuori di una omologazione ideologica. La volontà e la generosa ospitalità di Ilario Fioravanti, della moglie Adele e dei suoi familiari hanno reso possibile tutto questo, garantendo una continuità ormai attesa e spesso sollecitata da un eterogeneo e folto gruppo di persone. Gli incontri, ideati e curati da Flaminio e Massimo Balestra, visto il crescente interesse e l’eccezionale risposta di pubblico sono giunti al sesto anno di vita, per un numero di sei all’anno, suddivisi in due cicli di tre, uno in autunno e l’altro in primavera.
19
giugno 2010
Incontri di Casa dell’Upupa – Guido Guidi
19 giugno 2010
incontro - conferenza
Location
STUDIO ILARIO FIORAVANTI
Roncofreddo, Piazza Roverella, 13, (Forlì-cesena)
Roncofreddo, Piazza Roverella, 13, (Forlì-cesena)
Vernissage
19 Giugno 2010, ore 18
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