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Gillo Dorfles – Un lungo cammino di ricerca dall’estetica all’arte
Gillo Dorfles, figura complessa e poliedrica del panorama culturale europeo, e di intensa e lunghissima esperienza (e non soltanto per virtù dei suoi cento anni, festeggiati quest’anno), rende un grande omaggio al territorio catanese con un incontro-dibattito aperto al pubblico.
Comunicato stampa
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Incontro con
Gillo Dorfles
Un lungo cammino di ricerca dall’estetica all’arte
a cura di Carmelo Strano
sabato 22 Maggio 2010
ore 10.30
Aula Magna Università di Catania
Piazza Università, 2
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Università di Catania, Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Accademia di Belle Arti di Catania,
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. -Società Italiana di Estetica, Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Fondazione Puglisi Cosentino,
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Aci Castello
Dottorato di Ricerca “Estetica e pratica delle arti” (coord.:Carmelo Strano), Università di Catania.
Gillo Dorfles, figura complessa e poliedrica del panorama culturale europeo, e di intensa e lunghissima esperienza (e non soltanto per virtù dei suoi cento anni, festeggiati quest’anno), rende un grande omaggio al territorio catanese con un incontro-dibattito aperto al pubblico. Studenti, docenti, esperti, lettori, avranno l’occasione di incontrare nella sede storica dell’Università di Catania il celebre studioso, impegnato sul fronte teorico e da sempre anche come artista (in corso, a Palazzo Reale di Milano, città dove vive una mostra antologica dedicata alla sua opera). Ad introdurre e condurre la conversazione con il maestro è Carmelo Strano, critico d’arte, filosofo, ordinario di Estetica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Catania, legato a Dorfles non solo da rapporti accademici ma anche da vecchia amicizia.
Critico d’arte, estetologo, artista, con una laurea in medicina e psichiatria, Dorfles, nato a Trieste nel 1910, incarna un secolo di militanza di intellettuale eclettico e curioso ben calato peraltro nella pratica dell’arte. Già ordinario di Estetica all’Università di Trieste, Milano, Firenze, Cagliari, visiting professor in America, nel 1948 è fra i fondatori del MAC (Movimento per l’Arte Concreta) insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet. Come artista, partecipa a tutte le mostre del gruppo in Italia e all’estero, fino alla fine degli anni Cinquanta, associando alla pittura un’intensa attività teorica, che delinea e sostiene le posizioni del movimento attraverso manifesti, testi e saggi critici.
Attività pittorica e impegno critico procedono di pari passo nella lunga carriera di Dorfles, scanditi da numerosi riconoscimenti fra cui: Compasso d’Oro, Medaglia d’oro della Triennale, Premio della critica internazionale di Girona, Matchette Award for Aesthetics. E ancora, è nominato: Accademico onorario di Brera, membro dell'Accademia del Disegno di Città del Messico,Yellow della World Academy of Art and Sciences, Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell’Universidad Autonoma di Città del Messico.
Dorfles ha contribuito allo sviluppo dell’Estetica italiana del dopoguerra, attraverso un vivace dibattito teorico ed una sconfinata bibliografia che attraversa l’arte, il design, l’architettura, i fenomeni di moda e di costume, il vivere sociale. Discorso tecnico delle arti (1952), Il divenire delle arti (1959), Nuovi riti, nuovi miti (1965), Le oscillazioni del gusto (1970), Design percorsi e trascorsi (1996), solo alcuni fra i titoli più noti, dimostrano il suo ampio raggio d’investigazione.
Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1967) tradotto in sette lingue europee, indaga uno dei temi più cari al maestro ma poco battuto dalla critica tradizionale. Come egli scrive infatti: “La verità è che, il più delle volte, gli storici e i critici d’arte – quelli almeno che tali si ritengono “ufficialmente” – non degnano neppure di uno sguardo il settore nefasto del Kitsch e si limitano a considerarlo un campo minato di non-arte che è bene lasciare in pasto a coloro che dell’arte autentica non sono i depositari e gli apostoli” (Le oscillazioni del gusto, Skira, ed. 2004)
Il mondo dell’arte deve moltissimo a questo decano del Novecento che non ha mai trascurato gli sviluppi dell’arte e delle estetiche contemporanee distinguendosi per l’originalità e la curiosità con cui analizza ogni nuova forma espressiva. La sua attuale mostra a Milano, dal titolo “L’avanguardia tradita” presenta circa duecento opere tra dipinti, disegni, sculture, grafica, gioielli e ceramiche. Un viaggio che parte dagli esordi metafisico-surreali, passa attraverso l’adesione al MAC, fino alle recenti composizioni pervase da sottile e audace ironia, sogno, stupore intenso.
Coordinamento: dr.ssa Bibiana Borzì
Gillo Dorfles
Un lungo cammino di ricerca dall’estetica all’arte
a cura di Carmelo Strano
sabato 22 Maggio 2010
ore 10.30
Aula Magna Università di Catania
Piazza Università, 2
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Dottorato di Ricerca “Estetica e pratica delle arti” (coord.:Carmelo Strano), Università di Catania.
Gillo Dorfles, figura complessa e poliedrica del panorama culturale europeo, e di intensa e lunghissima esperienza (e non soltanto per virtù dei suoi cento anni, festeggiati quest’anno), rende un grande omaggio al territorio catanese con un incontro-dibattito aperto al pubblico. Studenti, docenti, esperti, lettori, avranno l’occasione di incontrare nella sede storica dell’Università di Catania il celebre studioso, impegnato sul fronte teorico e da sempre anche come artista (in corso, a Palazzo Reale di Milano, città dove vive una mostra antologica dedicata alla sua opera). Ad introdurre e condurre la conversazione con il maestro è Carmelo Strano, critico d’arte, filosofo, ordinario di Estetica presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Catania, legato a Dorfles non solo da rapporti accademici ma anche da vecchia amicizia.
Critico d’arte, estetologo, artista, con una laurea in medicina e psichiatria, Dorfles, nato a Trieste nel 1910, incarna un secolo di militanza di intellettuale eclettico e curioso ben calato peraltro nella pratica dell’arte. Già ordinario di Estetica all’Università di Trieste, Milano, Firenze, Cagliari, visiting professor in America, nel 1948 è fra i fondatori del MAC (Movimento per l’Arte Concreta) insieme a Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet. Come artista, partecipa a tutte le mostre del gruppo in Italia e all’estero, fino alla fine degli anni Cinquanta, associando alla pittura un’intensa attività teorica, che delinea e sostiene le posizioni del movimento attraverso manifesti, testi e saggi critici.
Attività pittorica e impegno critico procedono di pari passo nella lunga carriera di Dorfles, scanditi da numerosi riconoscimenti fra cui: Compasso d’Oro, Medaglia d’oro della Triennale, Premio della critica internazionale di Girona, Matchette Award for Aesthetics. E ancora, è nominato: Accademico onorario di Brera, membro dell'Accademia del Disegno di Città del Messico,Yellow della World Academy of Art and Sciences, Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell’Universidad Autonoma di Città del Messico.
Dorfles ha contribuito allo sviluppo dell’Estetica italiana del dopoguerra, attraverso un vivace dibattito teorico ed una sconfinata bibliografia che attraversa l’arte, il design, l’architettura, i fenomeni di moda e di costume, il vivere sociale. Discorso tecnico delle arti (1952), Il divenire delle arti (1959), Nuovi riti, nuovi miti (1965), Le oscillazioni del gusto (1970), Design percorsi e trascorsi (1996), solo alcuni fra i titoli più noti, dimostrano il suo ampio raggio d’investigazione.
Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1967) tradotto in sette lingue europee, indaga uno dei temi più cari al maestro ma poco battuto dalla critica tradizionale. Come egli scrive infatti: “La verità è che, il più delle volte, gli storici e i critici d’arte – quelli almeno che tali si ritengono “ufficialmente” – non degnano neppure di uno sguardo il settore nefasto del Kitsch e si limitano a considerarlo un campo minato di non-arte che è bene lasciare in pasto a coloro che dell’arte autentica non sono i depositari e gli apostoli” (Le oscillazioni del gusto, Skira, ed. 2004)
Il mondo dell’arte deve moltissimo a questo decano del Novecento che non ha mai trascurato gli sviluppi dell’arte e delle estetiche contemporanee distinguendosi per l’originalità e la curiosità con cui analizza ogni nuova forma espressiva. La sua attuale mostra a Milano, dal titolo “L’avanguardia tradita” presenta circa duecento opere tra dipinti, disegni, sculture, grafica, gioielli e ceramiche. Un viaggio che parte dagli esordi metafisico-surreali, passa attraverso l’adesione al MAC, fino alle recenti composizioni pervase da sottile e audace ironia, sogno, stupore intenso.
Coordinamento: dr.ssa Bibiana Borzì
22
maggio 2010
Gillo Dorfles – Un lungo cammino di ricerca dall’estetica all’arte
22 maggio 2010
incontro - conferenza
Location
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA
Catania, Piazza Dell'università, 2, (Catania)
Catania, Piazza Dell'università, 2, (Catania)
Vernissage
22 Maggio 2010, ore 10.30
Autore
Curatore



