Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Magnus Plessen
La galleria Alfonso Artiaco inaugura il Project Space con Magnus Plessen
Comunicato stampa
Condividi l'evento
La galleria Alfonso Artiaco è lieta di annunciare l'inaugurazione dell'apertura del Project Space con Magnus Plessen giovedì 6 maggio 2010 alle ore 19,30, in presenza dell'artista.
L'inizio di questo nuovo progetto è stato 'affidato' a Magnus Plessen che apre le porte del Project Space con due dipinti “Sprung“ e “Karton”. Entrambi i lavori offrono un saggio dell'articolato mondo dell'artista tedesco. Magnus Plessen, nato nel 1967 ad Amburgo in Germania, è riuscito in pochi anni ad imporre la sua presenza nel panorama artistico internazionale. Caratterizzato da una 'limitata' produzione dovuta alla particolare cura dell'esecuzione, i suoi lavori sono stati esposti in prestigiose istituzioni quali il Neues Kunstmuseum a Luzern, al K21 Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, al P.S. 1 a New York, al Centre Pompidou di Paris, e all' Art Institute of Chicago ed ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2003.
“Spero che nei miei dipinti la mia realtà interna e esterna siano coniugate insieme e formino una forte presenza fisica” (M. Plessen). I 'pensieri' che possono essere creati tanto dalle forme quanto dalle parole sono il punto di partenza della ricerca di Plessen. I suoi dipinti divengono motivo di ulteriori elaborazioni da parte dell'osservato perché una volta messi al muro diverse idee iniziano a prodursi e la percezione dello stesso diviene dinamica. La causa dello sviluppo, spesso confusionario, di diverse suggestioni deriva dalla visione che si ha della realtà: noi vediamo e siamo visti come frammenti, pensiamo spesso in maniera sconnessa e altrettante volte non siamo d'accordo con noi stessi. Malgrado i nostri sforzi legati al rigore, il linguaggio della logica è filtrato attraverso le emozioni e le immagini possono rivelare lo stesso processo circa i modi caotici con i quali il pensiero va articolandosi. L'atto del dipingere è per Plessen il mezzo per esaminare e quindi manifestare la realtà attraverso il pensiero: un quadro è uno spazio concreto che ne connota uno immaginario e viceversa, riflettendo un disordine interiore. Il metodo da lui stesso definito “il processo di un dipinto incompiuto” dialoga con gli enigmatici soggetti che nonostante la loro apparenza di oggetti quotidiani rifletto una complessità del mondo in cui viviamo ed del nostro confuso regno interiore.
Attraverso i suoi dipinti, Magnus Plessen insiste su una lettura del mondo fluida e tattile, dove la visione sia continuamente ricostruita attraverso gli occhi e le mani.
Plessen costruisce le sue composizioni attraverso definite pennellate, statiche incisioni di pittura, e caricate giustapposizioni di spazio positivo e negativo. La sua tavolozza, nonostante sia in predominanza malinconica - marroni della Berlino invernale, verdi muschio, blu-acqua brillanti, rosa inquieti, nebbiosi gialli e bianchi inquinati - evoca un'atmosfera in cui lo spettatore avverte l'esigenza di indagare lo stesso dispinto; i colori stonano e reagiscono come parole in una animata conversazione.
L'inizio di questo nuovo progetto è stato 'affidato' a Magnus Plessen che apre le porte del Project Space con due dipinti “Sprung“ e “Karton”. Entrambi i lavori offrono un saggio dell'articolato mondo dell'artista tedesco. Magnus Plessen, nato nel 1967 ad Amburgo in Germania, è riuscito in pochi anni ad imporre la sua presenza nel panorama artistico internazionale. Caratterizzato da una 'limitata' produzione dovuta alla particolare cura dell'esecuzione, i suoi lavori sono stati esposti in prestigiose istituzioni quali il Neues Kunstmuseum a Luzern, al K21 Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen di Düsseldorf, al P.S. 1 a New York, al Centre Pompidou di Paris, e all' Art Institute of Chicago ed ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2003.
“Spero che nei miei dipinti la mia realtà interna e esterna siano coniugate insieme e formino una forte presenza fisica” (M. Plessen). I 'pensieri' che possono essere creati tanto dalle forme quanto dalle parole sono il punto di partenza della ricerca di Plessen. I suoi dipinti divengono motivo di ulteriori elaborazioni da parte dell'osservato perché una volta messi al muro diverse idee iniziano a prodursi e la percezione dello stesso diviene dinamica. La causa dello sviluppo, spesso confusionario, di diverse suggestioni deriva dalla visione che si ha della realtà: noi vediamo e siamo visti come frammenti, pensiamo spesso in maniera sconnessa e altrettante volte non siamo d'accordo con noi stessi. Malgrado i nostri sforzi legati al rigore, il linguaggio della logica è filtrato attraverso le emozioni e le immagini possono rivelare lo stesso processo circa i modi caotici con i quali il pensiero va articolandosi. L'atto del dipingere è per Plessen il mezzo per esaminare e quindi manifestare la realtà attraverso il pensiero: un quadro è uno spazio concreto che ne connota uno immaginario e viceversa, riflettendo un disordine interiore. Il metodo da lui stesso definito “il processo di un dipinto incompiuto” dialoga con gli enigmatici soggetti che nonostante la loro apparenza di oggetti quotidiani rifletto una complessità del mondo in cui viviamo ed del nostro confuso regno interiore.
Attraverso i suoi dipinti, Magnus Plessen insiste su una lettura del mondo fluida e tattile, dove la visione sia continuamente ricostruita attraverso gli occhi e le mani.
Plessen costruisce le sue composizioni attraverso definite pennellate, statiche incisioni di pittura, e caricate giustapposizioni di spazio positivo e negativo. La sua tavolozza, nonostante sia in predominanza malinconica - marroni della Berlino invernale, verdi muschio, blu-acqua brillanti, rosa inquieti, nebbiosi gialli e bianchi inquinati - evoca un'atmosfera in cui lo spettatore avverte l'esigenza di indagare lo stesso dispinto; i colori stonano e reagiscono come parole in una animata conversazione.
06
maggio 2010
Magnus Plessen
Dal 06 maggio al 05 giugno 2010
arte contemporanea
Location
GALLERIA ALFONSO ARTIACO
Napoli, Piazza dei Martiri, 58, (Napoli)
Napoli, Piazza dei Martiri, 58, (Napoli)
Orario di apertura
da lunedì a sabato 10-13.30/16-20; da Giugno a Settembre da lunedì a venerdì 10-13.30/16-20
Vernissage
6 Maggio 2010, ore 19.30
Autore




