Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Come stanno oggi i bronzi di Riace?
I visitatori possono vedere all’opera gli esperti dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma che collaborano con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Non solo. Nella sala Green dello stesso palazzo è possibile visitare i reperti della collezione del Museo Nazionale della Magna Grecia, attualmente in fase di restauro in vista delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Un sito web (www.bronzidiriace.org) in continuo aggiornamento permette di seguire da ogni parte del globo, le fasi dell’innovativo intervento di restauro, avviato ora sui Bronzi di Riace, rivelando le scoperte che le indagini porteranno via via alla luce. Un team composto da fisici, chimici e restauratori collabora per conoscere l’effettivo stato di salute di questi due capolavori riaffiorati dalle acque quasi quarant’anni fa: grazie al contributo delle diverse discipline coinvolte e con il supporto delle tecnologie più avanzate si potrà così rilevare la presenza di eventuali danni finora ignorati e valutare l’intervento di restauro più adeguato. La prima fase di queste indagini è partita con le analisi Gammagrafiche condotte dai fisici dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma. Questa tipologia di analisi, utilizzata per la prima volta sui Bronzi, si spera possa sciogliere anche quei nodi sui quali gli studiosi di archeologia e di arte antica dibattono ancora oggi. Le operazioni di natura conservativa rappresentano infatti una straordinaria occasione per conoscere più da vicino la storia dei Bronzi e per coinvolgere la comunità in una riflessione condivisa sul significato che questi antichi capolavori hanno agli occhi dell’uomo contemporaneo.
Il sito web realizzato per l’occasione permette di seguire da vicino le vicende dei Bronzi. All’interno del sito, una giornalista e scrittrice di Reggio Calabria racconterà in un blog ciò che accade, mentre le immagini dei rilievi effettuati sia all’interno che all’esterno delle due statue saranno via via pubblicate. Attenzione particolare è stata data alle scuole: l’Area Didattica presente sul sito si rivolge infatti ai più giovani che hanno la possibilità di offrire il proprio punto di vista e confrontarlo con quello degli altri studenti di tutto il paese, per scoprire la ricchezza che queste straordinarie testimonianze del passato custodiscono.
Sul web si possono conoscere anche le attività legate a questa iniziativa. Per prima l’apertura al pubblico del Laboratorio di restauro presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria che ha deciso di supportare e ospitare questa operazione. I visitatori possono vedere all’opera gli esperti dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma che collaborano con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Non solo. Nella sala Green dello stesso palazzo è possibile visitare i reperti della collezione del Museo Nazionale della Magna Grecia, attualmente in fase di restauro in vista delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
È stata infatti inaugurata lo scorso 12 marzo una mostra che ospita i più importanti esemplari di Pìnakes in tutto il mondo, ex voto offerti dalle giovani future spose al tempio della dea Persefone.
Anche i più piccoli possono raccontare le proprie emozioni suscitate dall’incontro con i lavori esposti che, da oggetti lontani e misteriosi si trasformano in opere cariche di significato che mettono in relazione l’antico passato con il nostro presente quotidiano.
In collaborazione con Editalia – Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è stata realizzata una pubblicazione che, attraverso dodici fotografie, un DVD-intervista ai protagonisti dell’operazione e una serie di testi, racconta il senso culturale e storico di quest’opera di restauro.
L’intervento di restauro testimonia il risultato di un’azione congiunta e sinergica che vede nella collaborazione tra il Laboratorio di restauro del Museo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici, il Consiglio Regionale della Calabria il valore di un’operazione che ha già segnato i primi traguardi in termini numerici. In soli due mesi i visitatori del laboratorio di restauro hanno raggiunto quota 4200, superando di gran lunga gli stessi visitatori del museo che si aggiravano in media intorno al migliaio.
A curare l’intervento di valorizzazione comunicativa e didattica è la società milanese Trivioquadrivio, che ha affiancato l’operazione fin dai suoi esordi. “In una regione come la Calabria, che ha parecchi problemi noti a tutti – spiega la soprintendente Simonetta Bonomi - la valorizzazione dei Beni Archeologici, che sono così numerosi e diffusi su tutto il territorio regionale, ha un ruolo importante, un grande risvolto sociale. I visitatori hanno il diritto di arrivare in un luogo in cui possano fare un’esperienza gradevole oltreché formativa, educativa, di informazione, di curiosità e di emozione”.
Il sito web realizzato per l’occasione permette di seguire da vicino le vicende dei Bronzi. All’interno del sito, una giornalista e scrittrice di Reggio Calabria racconterà in un blog ciò che accade, mentre le immagini dei rilievi effettuati sia all’interno che all’esterno delle due statue saranno via via pubblicate. Attenzione particolare è stata data alle scuole: l’Area Didattica presente sul sito si rivolge infatti ai più giovani che hanno la possibilità di offrire il proprio punto di vista e confrontarlo con quello degli altri studenti di tutto il paese, per scoprire la ricchezza che queste straordinarie testimonianze del passato custodiscono.
Sul web si possono conoscere anche le attività legate a questa iniziativa. Per prima l’apertura al pubblico del Laboratorio di restauro presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria che ha deciso di supportare e ospitare questa operazione. I visitatori possono vedere all’opera gli esperti dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma che collaborano con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Non solo. Nella sala Green dello stesso palazzo è possibile visitare i reperti della collezione del Museo Nazionale della Magna Grecia, attualmente in fase di restauro in vista delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
È stata infatti inaugurata lo scorso 12 marzo una mostra che ospita i più importanti esemplari di Pìnakes in tutto il mondo, ex voto offerti dalle giovani future spose al tempio della dea Persefone.
Anche i più piccoli possono raccontare le proprie emozioni suscitate dall’incontro con i lavori esposti che, da oggetti lontani e misteriosi si trasformano in opere cariche di significato che mettono in relazione l’antico passato con il nostro presente quotidiano.
In collaborazione con Editalia – Gruppo Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è stata realizzata una pubblicazione che, attraverso dodici fotografie, un DVD-intervista ai protagonisti dell’operazione e una serie di testi, racconta il senso culturale e storico di quest’opera di restauro.
L’intervento di restauro testimonia il risultato di un’azione congiunta e sinergica che vede nella collaborazione tra il Laboratorio di restauro del Museo, la Soprintendenza per i Beni Archeologici, il Consiglio Regionale della Calabria il valore di un’operazione che ha già segnato i primi traguardi in termini numerici. In soli due mesi i visitatori del laboratorio di restauro hanno raggiunto quota 4200, superando di gran lunga gli stessi visitatori del museo che si aggiravano in media intorno al migliaio.
A curare l’intervento di valorizzazione comunicativa e didattica è la società milanese Trivioquadrivio, che ha affiancato l’operazione fin dai suoi esordi. “In una regione come la Calabria, che ha parecchi problemi noti a tutti – spiega la soprintendente Simonetta Bonomi - la valorizzazione dei Beni Archeologici, che sono così numerosi e diffusi su tutto il territorio regionale, ha un ruolo importante, un grande risvolto sociale. I visitatori hanno il diritto di arrivare in un luogo in cui possano fare un’esperienza gradevole oltreché formativa, educativa, di informazione, di curiosità e di emozione”.
12
marzo 2010
Come stanno oggi i bronzi di Riace?
Dal 12 marzo 2010 al 12 marzo 2011
archeologia
Location
PALAZZO CAMPANELLA
Reggio Di Calabria, Via Cardinale Portanova, (Reggio Di Calabria)
Reggio Di Calabria, Via Cardinale Portanova, (Reggio Di Calabria)
Orario di apertura
Tutti i giorni (domenica compresa) | dalle ore 9.00 – 19.30
Sito web
www.bronzidiriace.org




