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Tesori Riscoperti. Restauri recenti di opere d’arte e architetture del Nord Sardegna
Dopo la prima fortunata edizione espositiva del 2008, la Mostra Tesori Riscoperti, arricchita da una sezione dedicata al restauro architettonico, vuole diventare un appuntamento fisso nel corso del quale la Soprintendenza intende mostrare al vasto pubblico e agli studiosi gli esiti più significativi della sua attività di tutela, salvaguardia e conservazione svolta quotidianamente sul vasto territorio di competenza, anche a sostegno degl’interventi realizzati dai Comuni,dalle parrocchie e dagli Uffici Diocesani per i Beni culturali ecclesiastici.
Comunicato stampa
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Tesori riscoperti
Dopo la prima fortunata edizione espositiva del 2008, la Mostra Tesori Riscoperti, arricchita da una sezione dedicata al restauro architettonico, vuole diventare un appuntamento fisso nel corso del quale la Soprintendenza intende mostrare al vasto pubblico e agli studiosi gli esiti più significativi della sua attività di tutela, salvaguardia e conservazione svolta quotidianamente sul vasto territorio di competenza, anche a sostegno degl’interventi realizzati dai Comuni,dalle parrocchie e dagli Uffici Diocesani per i Beni culturali ecclesiastici.
I casi proposti, illustrati attraverso le immagini e i filmati che documentano le varie fasi dei lavori, riguardano i restauri di:
Sculture lignee in apparenza di nessun pregio artistico, a causa delle profonde alterazioni conseguenti alla rigessatura e ridipinture dei manufatti originali, le quali alteravano completamente la qualità stilistica dell’intaglio e delle originarie cromie. La rimozione dei rifacimenti, restituendo le originarie stupende lavorazioni in estofado de oro e le raffinate cromie e delicati incarnati ha consentito di far rivivere l’antico aspetto di pregevoli sculture che si sono rivelate autentiche opere d’arte.
Dipinti con lacerazioni e tagli nella tela, resi poco leggibili dall’ossidazione delle vernici e dallo sporco superficiale. Con il contestuale recupero delle cornici coeve infestate dai tarli, ridipinte o ossidate.
ARGENTI LITURGICI
Spesso anneriti dalle ossidazioni, frammentari o sottoposti a maldestri interventi di riparazione.
Altari lignei completamente ridipinti, smontati da oltre mezzo secolo, accatastati alla rinfusa dimenticati in ambienti malsani o devastati dall’azione delle termiti come L’altare di S. Maria di Betlem, dedicato a S. Antonio da Padova, vero gioiello dell’artificio barocco, che ha così recuperato lo splendore della foglia d’oro e la funzionalità dei meccanismi per gli “effetti speciali”
Superfici decorate come l’originale, grande dipinto commemorativo dell’antico palazzo Comunale di Chiaramonti, a memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale e d’Africa, reso fragilissimo e a rischio di perdita totale a causa delle infiltrazioni meteoriche .
Beni architettonici
La mostra “Tesori riscoperti 2010” vuole rappresentare l’occasione per una retrospettiva dei restauri architettonici promossi dalla Soprintendenza BAPPSAE di Sassari nell’ultimo decennio e realizzati con i fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Si tratta di lavori eseguiti prevalentemente su beni ecclesiastici ma estesi anche ad altre emergenze architettoniche del paesaggio culturale del Nord Sardegna come le torri costiere o i ponti della viabilità antica.
La “riscoperta” di beni ridotti allo stato di rudere salvati dalla perdita totale si affianca ad un programma di interventi di restauro che col tempo si auspica si sposti sempre più verso interventi di “manutenzione” più compatibili con le istanze di conservazione dei manufatti e più sostenibili economicamente.
La mostra ospita una sezione di pannelli dedicati ai restauri più impegnativi sotto il profilo della difficoltà operativa e dell’impegno economico ed inoltre una rassegna di cantieri certamente non meno importanti ma che per ragioni di spazio espositivo si è convenuto di rappresentare in forma più sintetica .
Dopo la prima fortunata edizione espositiva del 2008, la Mostra Tesori Riscoperti, arricchita da una sezione dedicata al restauro architettonico, vuole diventare un appuntamento fisso nel corso del quale la Soprintendenza intende mostrare al vasto pubblico e agli studiosi gli esiti più significativi della sua attività di tutela, salvaguardia e conservazione svolta quotidianamente sul vasto territorio di competenza, anche a sostegno degl’interventi realizzati dai Comuni,dalle parrocchie e dagli Uffici Diocesani per i Beni culturali ecclesiastici.
I casi proposti, illustrati attraverso le immagini e i filmati che documentano le varie fasi dei lavori, riguardano i restauri di:
Sculture lignee in apparenza di nessun pregio artistico, a causa delle profonde alterazioni conseguenti alla rigessatura e ridipinture dei manufatti originali, le quali alteravano completamente la qualità stilistica dell’intaglio e delle originarie cromie. La rimozione dei rifacimenti, restituendo le originarie stupende lavorazioni in estofado de oro e le raffinate cromie e delicati incarnati ha consentito di far rivivere l’antico aspetto di pregevoli sculture che si sono rivelate autentiche opere d’arte.
Dipinti con lacerazioni e tagli nella tela, resi poco leggibili dall’ossidazione delle vernici e dallo sporco superficiale. Con il contestuale recupero delle cornici coeve infestate dai tarli, ridipinte o ossidate.
ARGENTI LITURGICI
Spesso anneriti dalle ossidazioni, frammentari o sottoposti a maldestri interventi di riparazione.
Altari lignei completamente ridipinti, smontati da oltre mezzo secolo, accatastati alla rinfusa dimenticati in ambienti malsani o devastati dall’azione delle termiti come L’altare di S. Maria di Betlem, dedicato a S. Antonio da Padova, vero gioiello dell’artificio barocco, che ha così recuperato lo splendore della foglia d’oro e la funzionalità dei meccanismi per gli “effetti speciali”
Superfici decorate come l’originale, grande dipinto commemorativo dell’antico palazzo Comunale di Chiaramonti, a memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale e d’Africa, reso fragilissimo e a rischio di perdita totale a causa delle infiltrazioni meteoriche .
Beni architettonici
La mostra “Tesori riscoperti 2010” vuole rappresentare l’occasione per una retrospettiva dei restauri architettonici promossi dalla Soprintendenza BAPPSAE di Sassari nell’ultimo decennio e realizzati con i fondi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Si tratta di lavori eseguiti prevalentemente su beni ecclesiastici ma estesi anche ad altre emergenze architettoniche del paesaggio culturale del Nord Sardegna come le torri costiere o i ponti della viabilità antica.
La “riscoperta” di beni ridotti allo stato di rudere salvati dalla perdita totale si affianca ad un programma di interventi di restauro che col tempo si auspica si sposti sempre più verso interventi di “manutenzione” più compatibili con le istanze di conservazione dei manufatti e più sostenibili economicamente.
La mostra ospita una sezione di pannelli dedicati ai restauri più impegnativi sotto il profilo della difficoltà operativa e dell’impegno economico ed inoltre una rassegna di cantieri certamente non meno importanti ma che per ragioni di spazio espositivo si è convenuto di rappresentare in forma più sintetica .
19
febbraio 2010
Tesori Riscoperti. Restauri recenti di opere d’arte e architetture del Nord Sardegna
Dal 19 febbraio al 19 marzo 2010
archeologia
Location
MUSEO MUS’A – PINACOTECA AL CANOPOLENO
Sassari, Via Santa Caterina, 4, (Sassari)
Sassari, Via Santa Caterina, 4, (Sassari)
Orario di apertura
Lunedi, mercoledì, giovedì e venerdì ore 9 - 13.30
Martedì ore 9 - 13.30 e 15 – 17.00
Vernissage
19 Febbraio 2010, ore 17




