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Charlotte Salomon
Mostra sull’artista tedesca di origini ebraiche Charlotte Salomon (Berlino 16 aprile1917 – Auschwitz 10 ottobre 1943).
Comunicato stampa
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In occasione della Giornata della Memoria, sabato 23 gennaio 2010 alle ore 10.30, presso l’Aula Magna del Liceo Artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo, si inaugura la mostra sull’artista tedesca di origini ebraiche Charlotte Salomon (Berlino 16 aprile1917 – Auschwitz 10 ottobre 1943). L’esposizione è aperta a tutta la cittadinanza e sarà visitabile fino a sabato 30 gennaio 2010.
Nata in una famiglia benestante, Charlotte Salomon, il cui padre Albert era medico-chirurgo, trascorse la sua infanzia felicemente fino a nove anni, quando sua madre improvvisamente si tolse la vita gettandosi da una finestra. Il fatto fu tenuto nascosto a Charlotte per molti anni. Fu il nonno a rivelarglielo, svelando quello che era stato l'epilogo di altre quattro donne della famiglia. La stessa Charlotte soffrì di gravi crisi depressive, dalle quali però seppe riemergere sempre con grande forza, grazie anche al suo lavoro artistico. Tutta la sua produzione è contenuta in 1325 fogli realizzati tra il 1940 ed il 1942 con la tecnica del "guoache", nei quali racconta tutta la sua vita: l'infanzia felice, gli studi accademici, la rielaborazione del suicidio della madre, la fuga dal nazismo fino ai giorni prima dell'arresto e il trasferimento nel lager.
Un percorso interiore che già dal titolo Vita? o Teatro? appare significativo. La sua opera, completa anche di testi e musiche, è cadenzata infatti come un vero e proprio copione teatrale. Nel racconto della tragedia Charlotte riscatta la sua personalità di donna, una donna che per mezzo della propria arte, fuggendo ogni vittimismo, si scrolla di dosso gli orrori che la circondano. Charlotte muore a 26 anni nel campo di concentramento di Auschwitz.
L'intera sua opera pittorica si conserva al Joods Historish Museum di Amsterdam.
La curatrice della mostra, prof.ssa Luisa Balicco, già docente del Liceo Artistico di Bergamo, è a disposizione (previo appuntamento) per visite guidate e/o lezioni in classe sull’artista e sulla mostra.
CHARLOTTE SALOMON. Nota biografica
Charlotte Salomon nasce il 16 aprile 1917 da Albert Salomon, medico chirurgo e Franziska Grunwald, musicista. I Salomon appartengono all’ambiente colto e raffinato della borghesia ebraica berlinese. Nel 1926 la madre di Charlotte si suicida buttandosi dalla finestra; prima di lei si erano uccise la sorella, la nonna, una zia e un nipote. Su tutte queste morti la famiglia tenne per anni un silenzio complice.
Nel 1930 Albert Salomon sposa Paula Lindberg, cantante lirica.
1933: con l’avvento al potere di Adolf Hitler la situazione degli ebrei tedeschi cambia radicalmente. Vengono promulgate le leggi razziali. Inizia la requisizione in tutta la Germania delle opere artistiche considerate “degenerate”; accanto ai roghi dei libri, inizia la sistematica distruzione della maggior parte delle opere d’arte d’avanguardia.
Il programma di diffamazione nei confronti dell’arte moderna culminerà con la mostra itinerante “Arte degenerata” (1937) organizzata dal potere nazista allo scopo di ridicolizzare e mettere in cattiva luce i grandi artisti dei primi trent’anni del 900.
1934: i nonni di Charlotte, preoccupati per il crescente clima di violenza contro gli ebrei, emigrano nel sud della Francia, a Villefranche-sur-Mer. Charlotte sarà loro ospite e visiterà con loro molte città italiane.
Nel 1936 frequenta la Scuola Superiore d’Arte.
1938: Charlotte lascia la scuola. Dopo “la notte dei cristalli”, suo padre viene arrestato e rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen, Quando, dietro le pressioni della moglie Paula, che appartiene al soccorso ebraico, Albert Salomon viene rilasciato, la famiglia pensa a procurarsi un affidavit per l’espatrio.
1939: Charlotte raggiunge i nonni in Francia.
1939: la Francia entra in Guerra; la difficile situazione politica e la precaria vita dei profughi, pesa sull’equilibrio psichico della nonna di Charlotte, che si uccide buttandosi dalla finestra. Dopo questa morte il nonno rivela a Charlotte il terribile segreto: tutte le donne della sua famiglia si sono tolte la vita.
1940: l’offensiva tedesca travolge le linee francesi; i profughi affluiscono in massa nel sud della Francia. Vengono schedati tutti gli stranieri.
Charlotte e il nonno vengono internati nel campo di concentramento di Gurns. Vi rimarranno un mese. Quando vengono rilasciati Charlotte inizia il ciclo pittorico autobiografico ”Vita? o Teatro?”
1942: la Francia del sud viene occupata dalle truppe italiane e tedesche; iniziano le deportazioni.
Nel febbraio del 1943 il nonno di Charlotte muore; in maggio Charlotte sposa Alexander Nagler, in settembre consegna al dottor Morodis tutta la sua produzione artistica. Il 21 settembre I due coniugi vengono arrestati e deportati ad Auschwitz. Charlotte incinta di quattro mesi muore il 10 ottobre nelle camere a gas, Alexander Nagler, muore il 1 gennaio 1944.
Nel 1947 Albert Salomon e la moglie Paula dopo numerose peripezie, raggiungono Villefranche, ritrovano tutto il lavoro di Charlotte, fanno costruire cinque casse di legno foderate di panno rosso e vi pongono tutto il lavoro della pittrice; vi rimarrà dieci anni.
Nel 1959 tutto l’opera di Charlotte viene ceduta al Museo Stedelijk di Amsterdam; la sua prima mostra viene allestita nel 1961. Fu la sola occasione in cui tutto il suo lavoro potè essere visto simultaneamente, perché i quadri di proprietà di Ottilie Moore andarono in un secondo tempo perduti.
Dopo la prima mostra altre ne sono seguite in molte città europee, in America, in Giappone. L’opera Vita? o Teatro? è conservata allo Jood Historisch Museum di Amsterdam.
Nata in una famiglia benestante, Charlotte Salomon, il cui padre Albert era medico-chirurgo, trascorse la sua infanzia felicemente fino a nove anni, quando sua madre improvvisamente si tolse la vita gettandosi da una finestra. Il fatto fu tenuto nascosto a Charlotte per molti anni. Fu il nonno a rivelarglielo, svelando quello che era stato l'epilogo di altre quattro donne della famiglia. La stessa Charlotte soffrì di gravi crisi depressive, dalle quali però seppe riemergere sempre con grande forza, grazie anche al suo lavoro artistico. Tutta la sua produzione è contenuta in 1325 fogli realizzati tra il 1940 ed il 1942 con la tecnica del "guoache", nei quali racconta tutta la sua vita: l'infanzia felice, gli studi accademici, la rielaborazione del suicidio della madre, la fuga dal nazismo fino ai giorni prima dell'arresto e il trasferimento nel lager.
Un percorso interiore che già dal titolo Vita? o Teatro? appare significativo. La sua opera, completa anche di testi e musiche, è cadenzata infatti come un vero e proprio copione teatrale. Nel racconto della tragedia Charlotte riscatta la sua personalità di donna, una donna che per mezzo della propria arte, fuggendo ogni vittimismo, si scrolla di dosso gli orrori che la circondano. Charlotte muore a 26 anni nel campo di concentramento di Auschwitz.
L'intera sua opera pittorica si conserva al Joods Historish Museum di Amsterdam.
La curatrice della mostra, prof.ssa Luisa Balicco, già docente del Liceo Artistico di Bergamo, è a disposizione (previo appuntamento) per visite guidate e/o lezioni in classe sull’artista e sulla mostra.
CHARLOTTE SALOMON. Nota biografica
Charlotte Salomon nasce il 16 aprile 1917 da Albert Salomon, medico chirurgo e Franziska Grunwald, musicista. I Salomon appartengono all’ambiente colto e raffinato della borghesia ebraica berlinese. Nel 1926 la madre di Charlotte si suicida buttandosi dalla finestra; prima di lei si erano uccise la sorella, la nonna, una zia e un nipote. Su tutte queste morti la famiglia tenne per anni un silenzio complice.
Nel 1930 Albert Salomon sposa Paula Lindberg, cantante lirica.
1933: con l’avvento al potere di Adolf Hitler la situazione degli ebrei tedeschi cambia radicalmente. Vengono promulgate le leggi razziali. Inizia la requisizione in tutta la Germania delle opere artistiche considerate “degenerate”; accanto ai roghi dei libri, inizia la sistematica distruzione della maggior parte delle opere d’arte d’avanguardia.
Il programma di diffamazione nei confronti dell’arte moderna culminerà con la mostra itinerante “Arte degenerata” (1937) organizzata dal potere nazista allo scopo di ridicolizzare e mettere in cattiva luce i grandi artisti dei primi trent’anni del 900.
1934: i nonni di Charlotte, preoccupati per il crescente clima di violenza contro gli ebrei, emigrano nel sud della Francia, a Villefranche-sur-Mer. Charlotte sarà loro ospite e visiterà con loro molte città italiane.
Nel 1936 frequenta la Scuola Superiore d’Arte.
1938: Charlotte lascia la scuola. Dopo “la notte dei cristalli”, suo padre viene arrestato e rinchiuso nel campo di concentramento di Sachsenhausen, Quando, dietro le pressioni della moglie Paula, che appartiene al soccorso ebraico, Albert Salomon viene rilasciato, la famiglia pensa a procurarsi un affidavit per l’espatrio.
1939: Charlotte raggiunge i nonni in Francia.
1939: la Francia entra in Guerra; la difficile situazione politica e la precaria vita dei profughi, pesa sull’equilibrio psichico della nonna di Charlotte, che si uccide buttandosi dalla finestra. Dopo questa morte il nonno rivela a Charlotte il terribile segreto: tutte le donne della sua famiglia si sono tolte la vita.
1940: l’offensiva tedesca travolge le linee francesi; i profughi affluiscono in massa nel sud della Francia. Vengono schedati tutti gli stranieri.
Charlotte e il nonno vengono internati nel campo di concentramento di Gurns. Vi rimarranno un mese. Quando vengono rilasciati Charlotte inizia il ciclo pittorico autobiografico ”Vita? o Teatro?”
1942: la Francia del sud viene occupata dalle truppe italiane e tedesche; iniziano le deportazioni.
Nel febbraio del 1943 il nonno di Charlotte muore; in maggio Charlotte sposa Alexander Nagler, in settembre consegna al dottor Morodis tutta la sua produzione artistica. Il 21 settembre I due coniugi vengono arrestati e deportati ad Auschwitz. Charlotte incinta di quattro mesi muore il 10 ottobre nelle camere a gas, Alexander Nagler, muore il 1 gennaio 1944.
Nel 1947 Albert Salomon e la moglie Paula dopo numerose peripezie, raggiungono Villefranche, ritrovano tutto il lavoro di Charlotte, fanno costruire cinque casse di legno foderate di panno rosso e vi pongono tutto il lavoro della pittrice; vi rimarrà dieci anni.
Nel 1959 tutto l’opera di Charlotte viene ceduta al Museo Stedelijk di Amsterdam; la sua prima mostra viene allestita nel 1961. Fu la sola occasione in cui tutto il suo lavoro potè essere visto simultaneamente, perché i quadri di proprietà di Ottilie Moore andarono in un secondo tempo perduti.
Dopo la prima mostra altre ne sono seguite in molte città europee, in America, in Giappone. L’opera Vita? o Teatro? è conservata allo Jood Historisch Museum di Amsterdam.
23
gennaio 2010
Charlotte Salomon
Dal 23 al 30 gennaio 2010
arte contemporanea
Location
LICEO ARTISTICO GIACOMO E PIO MANZU’
Bergamo, Via Torquato Tasso, 18, (Bergamo)
Bergamo, Via Torquato Tasso, 18, (Bergamo)
Orario di apertura
ore 9.00-14.00 escluso la domenica (Obbligo di prenotazione per le scolaresche)
Vernissage
23 Gennaio 2010, ore 10.30
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