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Alpina Della Martina
La mostra propone una ventina di opere realizzate ad acquarello su carta dal 2006 a oggi e dedicate alla natura morta di fiori, al paesaggio e al ritratto.
Comunicato stampa
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S’inaugura lunedì 21 dicembre alle ore 17.30 a Trieste, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità d’Italia, 4, la mostra intitolata “Luce”, personale dell’artista Alpina Della Martina con intervento critico di Marianna Accerboni. La rassegna, visitabile fino al 10 dicembre, propone una ventina di opere realizzate ad acquarello su carta dal 2006 a oggi e dedicate alla natura morta di fiori, al paesaggio e al ritratto.
Autrice di soffuse e divagate atmosfere - scrive Accerboni - l’artista propone con istintiva franchezza un gradevole e luminoso linguaggio, connotato da brillanti e non preponderanti esiti cromatici e da un gesto immediato e sicuro, che, attraverso poche pennellate, racconta la natura e interpreta, nel ritratto, l’animo umano.
La luce è l’elemento principe che scaturisce dalla pittura evanescente ma intensa di Alpina Della Martina, capace di suggerire il reale e di dipingere la neve attraverso la difficile arte dell’acquerello - forse la più ardua tra le tecniche pittoriche, poiché non consente ripensamenti - ma anche di interpretare e di trasfigurare il dato oggettivo secondo una sintesi emotiva, felice e allusiva.
Partita da un’inclinazione figurativa di taglio postimpressionista, la sua ricerca è approdata nel corso degli anni, attraverso un’instancabile, calibrata, attenta e persuasiva sperimentazione, a una essenzialità impalpabile e convincente, generata ora da un gesto d’ispirazione espressionista, giunto infine, coerentemente, sulla soglia dell’informale.
Nelle opere più recenti Alpina Della Martina si esprime infatti - conclude Accerboni - mediante tocchi lievi e nel contempo decisi, che evidenziano un traguardo caratterizzato anche dall’uso delle macchie di colore (in francese tache), in sintonia con il tachisme sperimentato da Monet nella tarda maturità e non lontane dagli acquerelli sintetici e luminosi di De Pisis.
Nata a Codroipo, Alpina Della Martina è vissuta per vent’anni a Latisana. Attualmente, dopo aver insegnato per molti anni discipline artistiche, vive e opera ad Ovaro. Ha preso parte a diverse mostre collettive e allestito numerose e significative personali. Tra queste ultime ricordiamo quella al Gadarte di Firenze (1993), a La Loggia di Udine (1994), al Centro Friulano di Arti Plastiche di Udine (1999), al Centro Civico di Cividale del Friuli (2001), all’A.I.A.T. di Sistiana (Trieste, 2002), alla Galleria Art Time di Udine (2004), alla Galleria Sekanina di Ferrara (2004), a Palazzo Frisacco a Tolmezzo (2004), a Villa de Brandis di S. Giovanni al Natisone (2006), a Palazzo Frangipane di Tarcento (2006) e alla Galerie Cristine Colas di Parigi (2007).
Autrice di soffuse e divagate atmosfere - scrive Accerboni - l’artista propone con istintiva franchezza un gradevole e luminoso linguaggio, connotato da brillanti e non preponderanti esiti cromatici e da un gesto immediato e sicuro, che, attraverso poche pennellate, racconta la natura e interpreta, nel ritratto, l’animo umano.
La luce è l’elemento principe che scaturisce dalla pittura evanescente ma intensa di Alpina Della Martina, capace di suggerire il reale e di dipingere la neve attraverso la difficile arte dell’acquerello - forse la più ardua tra le tecniche pittoriche, poiché non consente ripensamenti - ma anche di interpretare e di trasfigurare il dato oggettivo secondo una sintesi emotiva, felice e allusiva.
Partita da un’inclinazione figurativa di taglio postimpressionista, la sua ricerca è approdata nel corso degli anni, attraverso un’instancabile, calibrata, attenta e persuasiva sperimentazione, a una essenzialità impalpabile e convincente, generata ora da un gesto d’ispirazione espressionista, giunto infine, coerentemente, sulla soglia dell’informale.
Nelle opere più recenti Alpina Della Martina si esprime infatti - conclude Accerboni - mediante tocchi lievi e nel contempo decisi, che evidenziano un traguardo caratterizzato anche dall’uso delle macchie di colore (in francese tache), in sintonia con il tachisme sperimentato da Monet nella tarda maturità e non lontane dagli acquerelli sintetici e luminosi di De Pisis.
Nata a Codroipo, Alpina Della Martina è vissuta per vent’anni a Latisana. Attualmente, dopo aver insegnato per molti anni discipline artistiche, vive e opera ad Ovaro. Ha preso parte a diverse mostre collettive e allestito numerose e significative personali. Tra queste ultime ricordiamo quella al Gadarte di Firenze (1993), a La Loggia di Udine (1994), al Centro Friulano di Arti Plastiche di Udine (1999), al Centro Civico di Cividale del Friuli (2001), all’A.I.A.T. di Sistiana (Trieste, 2002), alla Galleria Art Time di Udine (2004), alla Galleria Sekanina di Ferrara (2004), a Palazzo Frisacco a Tolmezzo (2004), a Villa de Brandis di S. Giovanni al Natisone (2006), a Palazzo Frangipane di Tarcento (2006) e alla Galerie Cristine Colas di Parigi (2007).
21
dicembre 2009
Alpina Della Martina
Dal 21 dicembre 2009 al 10 gennaio 2010
arte contemporanea
Location
SALA COMUNALE D’ARTE
Trieste, Piazza Dell'unità D'italia, 4, (Trieste)
Trieste, Piazza Dell'unità D'italia, 4, (Trieste)
Orario di apertura
tutti i giorni 10.00 - 13.00 / 17.00 – 20.00
Vernissage
21 Dicembre 2009, ore 17.30
Autore
Curatore


