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Chiara Balduzzi – Autorivelazione del cuore
La pittrice di origini bergamasche, ma trapiantata in Toscana fin dalla giovinezza , offre al pubblico e alla cittadinanza circa 35 opere della sua produzione che ha come temi principali i fiori e i paesaggi, dipinti olio su tela, di ispirazione impressionista.
Comunicato stampa
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“Autorivelazione del cuore” è il titolo della mostra che la pittrice Chiara Balduzzi apre da sabato 12 Dicembre 2009 a domenica 3 Gennaio 2010 a Incisa Valdarno, presso i locali del Polo Lionello Bonfanti al Burchio.
La pittrice di origini bergamasche, ma trapiantata in Toscana fin dalla giovinezza , offre al pubblico e alla cittadinanza circa 35 opere della sua produzione che ha come temi principali i fiori e i paesaggi, dipinti olio su tela, di ispirazione impressionista.
L'inaugurazione è prevista per Sabato 12 Dicembre 2009 alle ore 16.30.
Interverrano per l'occasione, tra gli altri:
Il Vice Sindaco di Incisa Valdarno, Massimo Bigoni.
L'assessore alla cultura del comune, dott.ssa Margherita Ghiandelli.
Il dott.ssa Eva Gullo, Presidente del Cda della EDC spa, società che gestisce il Polo Lionello Bonfanti.
Il regista e autore teatrale Maffino Redi Maghenzani, che terrà il discorso inaugurale, e altri artisti dell'area fiorentina.
Chiara Balduzzi nasce a Clusone (Bergamo) nel 1967, ma vive la sua infanzia e giovinezza in Toscana, sulla collina di Loppiano, dove la famiglia si trasferisce nel 1974 portando con sé il ricco bagaglio di valori che Ermanno Olmi ha condensato ne L’albero degli zoccoli. Su questi pendii d’ulivi, vigneti e presenze internazionali, s’avvia per la futura pittrice l’alchimia di un incontro tra culture nel cui clima si sviluppano nuovi temi e orizzonti. S’affina intanto l’innata sensibilità a cogliere e a comunicare emozioni e sentimenti. Ed è dall’incontro di tale sensibilità con la passione per la pittura che si manifesta la capacità di stendere sulle tele un discorso che scorre più fluido della parola, più libero, sincero, immediato.
Iniziano le prime Personali in Trentino, Lombardia, Toscana e Germania. Nel 1998, esponendo in terra natale, Chiara B. viene definita da V. Caratelli - Presidente dell’Unione Artisti Italiani “Una vera promessa”. Si fa strada l’urgenza di coltivare il talento e perfezionare la tecnica al fine di trasmettere con maggiore immediatezza e compiutezza i messaggi del cuore e dell’anima: tale è infatti per lei la pittura.
Da una critica del dott. Riccardo Carapelli (Firenze)
POESIA E FEMMINILITA’ NELLA PITTURA DI CHIARA BALDUZZI
La mostra che si apre presso il Polo Linonello Bonfanti a Burchio, con le interessanti opere ad olio su tela della pittrice Chiara Balduzzi ci spiega approfonditamente la sua poetica. Un rapporto stretto con la natura che si mostra alla pittrice in tutta la sua forza, potenza e spiritualità. La Balduzzi, pur nata a Clusone in provincia di Bergamo, si è trasferita nel 1974 con la famiglia, in età giovanissima, in Toscana sulle colline di Loppiano.
Qui il clima, sia fisico del paesaggio che mostra scorci e rigoglio di natura inimitabili e che si trovano solamente in Toscana, sia il clima spirituale ed internazionale che si respira a Loppiano, forgiano l’immaginario e la poetica della futura pittrice che sente l’esigenza di affinare una tecnica che deve tradurre in immagini un vena poetica insopprimibile.
Così dal 1992 al 2000 frequenta lo studio del pittore Armando Peroni a Torri del Benaco sul lago di Garda, dove perfeziona sempre più la sua tecnica e rinforza il suo tradurre in immagini il suo sentimento. Sentimento che le deriva dalla contemplazione della natura e che bene si traspone sulla tela: la natura è gioia, è estasi, è contemplazione, è primavera ed estate nell’esplosione dei vivaci colori. Naturalmente una poetica tutta al femminile che le fa prediligere i fiori con la loro tavolozza naturale che già “sono un quadro”. Ma non basta e le brocche e i vasi colmi di fiori sono come visti in un omaggio poetico che trasfigura il realismo come dietro a un vetro traslucido. Così i colori si fondono, sfumano e si rincorrono a creare una forma che è soprattutto poetica, prima che realistica. E non si può rimanere insensibili ai paesaggi della Balduzzi, anch’essi realistici quel tanto che serve a definirli, ma poetici nei colori e nella non aderenza fotografica a posti geograficamente riconoscibili. Così ai colori tenui usati per il fori come il rosa, l’arancio e il bianco si affiancano gli azzurri adamantini e gli infuocati rossi che rendono i paesaggi una parte non trascurabile e importante del percorso artistico della pittrice, come si vede bene in questa mostra.
Riccardo Carapelli
La pittrice di origini bergamasche, ma trapiantata in Toscana fin dalla giovinezza , offre al pubblico e alla cittadinanza circa 35 opere della sua produzione che ha come temi principali i fiori e i paesaggi, dipinti olio su tela, di ispirazione impressionista.
L'inaugurazione è prevista per Sabato 12 Dicembre 2009 alle ore 16.30.
Interverrano per l'occasione, tra gli altri:
Il Vice Sindaco di Incisa Valdarno, Massimo Bigoni.
L'assessore alla cultura del comune, dott.ssa Margherita Ghiandelli.
Il dott.ssa Eva Gullo, Presidente del Cda della EDC spa, società che gestisce il Polo Lionello Bonfanti.
Il regista e autore teatrale Maffino Redi Maghenzani, che terrà il discorso inaugurale, e altri artisti dell'area fiorentina.
Chiara Balduzzi nasce a Clusone (Bergamo) nel 1967, ma vive la sua infanzia e giovinezza in Toscana, sulla collina di Loppiano, dove la famiglia si trasferisce nel 1974 portando con sé il ricco bagaglio di valori che Ermanno Olmi ha condensato ne L’albero degli zoccoli. Su questi pendii d’ulivi, vigneti e presenze internazionali, s’avvia per la futura pittrice l’alchimia di un incontro tra culture nel cui clima si sviluppano nuovi temi e orizzonti. S’affina intanto l’innata sensibilità a cogliere e a comunicare emozioni e sentimenti. Ed è dall’incontro di tale sensibilità con la passione per la pittura che si manifesta la capacità di stendere sulle tele un discorso che scorre più fluido della parola, più libero, sincero, immediato.
Iniziano le prime Personali in Trentino, Lombardia, Toscana e Germania. Nel 1998, esponendo in terra natale, Chiara B. viene definita da V. Caratelli - Presidente dell’Unione Artisti Italiani “Una vera promessa”. Si fa strada l’urgenza di coltivare il talento e perfezionare la tecnica al fine di trasmettere con maggiore immediatezza e compiutezza i messaggi del cuore e dell’anima: tale è infatti per lei la pittura.
Da una critica del dott. Riccardo Carapelli (Firenze)
POESIA E FEMMINILITA’ NELLA PITTURA DI CHIARA BALDUZZI
La mostra che si apre presso il Polo Linonello Bonfanti a Burchio, con le interessanti opere ad olio su tela della pittrice Chiara Balduzzi ci spiega approfonditamente la sua poetica. Un rapporto stretto con la natura che si mostra alla pittrice in tutta la sua forza, potenza e spiritualità. La Balduzzi, pur nata a Clusone in provincia di Bergamo, si è trasferita nel 1974 con la famiglia, in età giovanissima, in Toscana sulle colline di Loppiano.
Qui il clima, sia fisico del paesaggio che mostra scorci e rigoglio di natura inimitabili e che si trovano solamente in Toscana, sia il clima spirituale ed internazionale che si respira a Loppiano, forgiano l’immaginario e la poetica della futura pittrice che sente l’esigenza di affinare una tecnica che deve tradurre in immagini un vena poetica insopprimibile.
Così dal 1992 al 2000 frequenta lo studio del pittore Armando Peroni a Torri del Benaco sul lago di Garda, dove perfeziona sempre più la sua tecnica e rinforza il suo tradurre in immagini il suo sentimento. Sentimento che le deriva dalla contemplazione della natura e che bene si traspone sulla tela: la natura è gioia, è estasi, è contemplazione, è primavera ed estate nell’esplosione dei vivaci colori. Naturalmente una poetica tutta al femminile che le fa prediligere i fiori con la loro tavolozza naturale che già “sono un quadro”. Ma non basta e le brocche e i vasi colmi di fiori sono come visti in un omaggio poetico che trasfigura il realismo come dietro a un vetro traslucido. Così i colori si fondono, sfumano e si rincorrono a creare una forma che è soprattutto poetica, prima che realistica. E non si può rimanere insensibili ai paesaggi della Balduzzi, anch’essi realistici quel tanto che serve a definirli, ma poetici nei colori e nella non aderenza fotografica a posti geograficamente riconoscibili. Così ai colori tenui usati per il fori come il rosa, l’arancio e il bianco si affiancano gli azzurri adamantini e gli infuocati rossi che rendono i paesaggi una parte non trascurabile e importante del percorso artistico della pittrice, come si vede bene in questa mostra.
Riccardo Carapelli
12
dicembre 2009
Chiara Balduzzi – Autorivelazione del cuore
Dal 12 dicembre 2009 al 03 gennaio 2010
arte contemporanea
Location
POLO LIONELLO BONFANTI DEL BURCHIO
Incisa In Val D'arno, (Firenze)
Incisa In Val D'arno, (Firenze)
Vernissage
12 Dicembre 2009, ore 16.30
Autore



Bellissimo Chiara. Come quello che mi regalasti alla nascita della tua bimba. Un forte abbraccio e auguri per tutto