Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Francesca Nacci – La danza negli occhi
Roberto Bellini con questo evento il desiderio di riavvicinare il mondo dell’antiquariato all’arte contemporanea creando il ciclo di mostre intitolato SCHEGGE DI ARTISTA: un momento ed un luogo dove poter esporre nuovi artisti e poter presentare oltre alle loro opere più rappresentative anche piccole cose, impressioni, frammenti così che l’arte sia accessibile a tutti.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Roberto Bellini con questo evento il desiderio di riavvicinare il mondo dell’antiquariato all’arte contemporanea creando il ciclo di mostre intitolato SCHEGGE DI ARTISTA: un momento ed un luogo dove poter esporre nuovi artisti e poter presentare oltre alle loro opere più rappresentative anche piccole cose, impressioni, frammenti così che l’arte sia accessibile a tutti.
Francesca Nacci inaugura questo ciclo e dissemina lo spazio di tribali, colorate e profonde presenze.
Profonde si, perché nell’inafferrabilità di quegli sguardi che certo sono un pretesto per fare pittura cogliamo comunque un’interiorità sensibile e attenta, una nota poetica non comune, un desiderio di coinvolgere chi guarda e al contempo si fa guardare.
Già qui ci inoltriamo in un territorio che sebbene denoti l’appartenenza a un’area figurale, ne sottolinea al contempo la movenza concettuale.
Questi ritratti sono poi stravolti, lavorati, oltraggiati, gestualmente dipinti, scritti … e continuano a guardarci.
Hai voglia a leggere o decifrare ogni componente di matericità, cromìa, segno, alla fine sono sempre degli sguardi che ti trovi davanti.
Scrutano … indagano. O forse semplicemente chiedono. E cosa possono chiedere degli occhi dipinti se non una dovuta attenzione?
Questo allora è ciò che domandano gli adolescenti dell’artista.
Attenzione…
Questi occhi, alla fine, sono gli occhi di noi tutti ed è per questo che ne proviamo turbamento… perché narrano le nostre esistenze ed i nostri travagli, le nostre gioie, le nostre angosce…
Sono il grande racconto, e l’ancor più grande quesito, sul significato della vita.
E sono l’espressione di un’artista che ricerca e si cerca senza paura. Non accademici, incontaminati, freschi, puri ed immuni da committenze ed esigenze di mercato.
La chiamano pittura.
Francesca Nacci inaugura questo ciclo e dissemina lo spazio di tribali, colorate e profonde presenze.
Profonde si, perché nell’inafferrabilità di quegli sguardi che certo sono un pretesto per fare pittura cogliamo comunque un’interiorità sensibile e attenta, una nota poetica non comune, un desiderio di coinvolgere chi guarda e al contempo si fa guardare.
Già qui ci inoltriamo in un territorio che sebbene denoti l’appartenenza a un’area figurale, ne sottolinea al contempo la movenza concettuale.
Questi ritratti sono poi stravolti, lavorati, oltraggiati, gestualmente dipinti, scritti … e continuano a guardarci.
Hai voglia a leggere o decifrare ogni componente di matericità, cromìa, segno, alla fine sono sempre degli sguardi che ti trovi davanti.
Scrutano … indagano. O forse semplicemente chiedono. E cosa possono chiedere degli occhi dipinti se non una dovuta attenzione?
Questo allora è ciò che domandano gli adolescenti dell’artista.
Attenzione…
Questi occhi, alla fine, sono gli occhi di noi tutti ed è per questo che ne proviamo turbamento… perché narrano le nostre esistenze ed i nostri travagli, le nostre gioie, le nostre angosce…
Sono il grande racconto, e l’ancor più grande quesito, sul significato della vita.
E sono l’espressione di un’artista che ricerca e si cerca senza paura. Non accademici, incontaminati, freschi, puri ed immuni da committenze ed esigenze di mercato.
La chiamano pittura.
02
dicembre 2009
Francesca Nacci – La danza negli occhi
Dal 02 al 24 dicembre 2009
arte contemporanea
Location
TINO BELLINI – ANTICHITA’ ARTE E RESTAURO
Milano, Via Madonnina, 12, (Milano)
Milano, Via Madonnina, 12, (Milano)
Vernissage
2 Dicembre 2009, ore 18.30
Autore



