Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Mirella Rosso Cappellini – I colori dell’autunno
L’autunno è pretesto per la rappresentazione dell’esplosione di cromatismi fulgidi e caldi, che si sovrappongono e talvolta confondono con la coloritura della luce vespertina, che si presta quale naturale fondale, rivelatore di sagome in controluce.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La stagione dell’autunno con il suo naturale, quanto inesorabile e progressivo trascolorare nella parabola invernale, è occasione di rinnovato cimento per Mirella Rosso Cappellini che torna ad esporre nelle sale dello Studio Laboratorio di Anna Virando.
La primigenia scoperta del suddetto spazio espositivo, risale alla prima metà degli anni ’80, per essere, nel tempo, più volte rinnovata attraverso mostre che hanno ogni volta declinato i temi maggiormente amati dall’autrice, il paesaggio inteso come veduta d’insieme ma anche attraverso immaginari restringimenti dell’inquadratura, tali da approdare all’osservazione sapiente e disinvolta di cachi, gialle fette di zucca inframmezzate da melograni a cui fanno eco pannocchie in bozzolo, o ancora grovigli di rami secchi a suggerirci dolorosi percorsi dell’anima.
Un capitolo a parte è rappresentato dalle amatissime rose, indiscusse sovrane delle passioni floreali dell’autrice, tanto da essere il fulcro ricorrente di tanti lavori nel corso degli anni. Ciò che accomuna una produzione tanto feconda, è l’assenza della figura umana, la cui non presenza sottende una vena di malinconia, anche se spesso non mancano notazioni descrittive a voler indurre in chi osserva la percezione dei simboli che attestano altresì l’azione oltre alla presenza dell’uomo.
L’occasione espositiva, in corso di svolgimento, propone lo studio del giuoco offerto dalla rotazione delle stagioni, scegliendo di soffermarsi ad indagare le brucianti cromie autunnali, volte a scolorire nella morsa del gelo invernale, a cui fa eco la sfolgorante luminescenza della neve, infantilmente capace di sorprendere ed evocare le vivide tracce della fanciullezza che sempre ostinatamente in noi albergano.
L’autunno è pretesto per la rappresentazione dell’esplosione di cromatismi fulgidi e caldi, che si sovrappongono e talvolta confondono con la coloritura della luce vespertina, che si presta quale naturale fondale, rivelatore di sagome in controluce. Mentre l’apparente monocromia del manto nevoso è resa dall’autore grazie al sovrapporsi di algide sfumature iridescenti.
Realismo poetico, ingentilito da una costante e naturale inclinazione decorativa, che approda a risultati di buona armonia, al servizio dello sviluppo fantastico della narrazione compositiva.
Mirella Rosso Cappellini forgia il gesto pittorico allo scopo di riscrivere i luoghi ripetutamente esplorati e talvolta proprio in virtù di un’apparente consuetudine, capaci di sorprendere per la loro forza e ricchezza.Laura Demaria
La primigenia scoperta del suddetto spazio espositivo, risale alla prima metà degli anni ’80, per essere, nel tempo, più volte rinnovata attraverso mostre che hanno ogni volta declinato i temi maggiormente amati dall’autrice, il paesaggio inteso come veduta d’insieme ma anche attraverso immaginari restringimenti dell’inquadratura, tali da approdare all’osservazione sapiente e disinvolta di cachi, gialle fette di zucca inframmezzate da melograni a cui fanno eco pannocchie in bozzolo, o ancora grovigli di rami secchi a suggerirci dolorosi percorsi dell’anima.
Un capitolo a parte è rappresentato dalle amatissime rose, indiscusse sovrane delle passioni floreali dell’autrice, tanto da essere il fulcro ricorrente di tanti lavori nel corso degli anni. Ciò che accomuna una produzione tanto feconda, è l’assenza della figura umana, la cui non presenza sottende una vena di malinconia, anche se spesso non mancano notazioni descrittive a voler indurre in chi osserva la percezione dei simboli che attestano altresì l’azione oltre alla presenza dell’uomo.
L’occasione espositiva, in corso di svolgimento, propone lo studio del giuoco offerto dalla rotazione delle stagioni, scegliendo di soffermarsi ad indagare le brucianti cromie autunnali, volte a scolorire nella morsa del gelo invernale, a cui fa eco la sfolgorante luminescenza della neve, infantilmente capace di sorprendere ed evocare le vivide tracce della fanciullezza che sempre ostinatamente in noi albergano.
L’autunno è pretesto per la rappresentazione dell’esplosione di cromatismi fulgidi e caldi, che si sovrappongono e talvolta confondono con la coloritura della luce vespertina, che si presta quale naturale fondale, rivelatore di sagome in controluce. Mentre l’apparente monocromia del manto nevoso è resa dall’autore grazie al sovrapporsi di algide sfumature iridescenti.
Realismo poetico, ingentilito da una costante e naturale inclinazione decorativa, che approda a risultati di buona armonia, al servizio dello sviluppo fantastico della narrazione compositiva.
Mirella Rosso Cappellini forgia il gesto pittorico allo scopo di riscrivere i luoghi ripetutamente esplorati e talvolta proprio in virtù di un’apparente consuetudine, capaci di sorprendere per la loro forza e ricchezza.Laura Demaria
21
ottobre 2009
Mirella Rosso Cappellini – I colori dell’autunno
Dal 21 al 30 ottobre 2009
arte contemporanea
Location
STUDIO LABORATORIO ANNA VIRANDO
Torino, Corso Giovanni Lanza, 105, (Torino)
Torino, Corso Giovanni Lanza, 105, (Torino)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore 16,30-20,00
Vernissage
21 Ottobre 2009, dalle ore 18,00 alle 20,00
Autore
Curatore


