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Vetrine d’Artista 2009 – Gian Mario Pollero
L’Associazione Culturale “R. Aiolfi” di Savona continua nella suo lavoro di proposte/omaggio rivolte a far conoscere meglio Personalità artistiche del nostro Novecento che, a volte, sono un po’ abbandonate dalla così detta critica ufficiale, avendo però riporto un ruolo significativo nel mondo culturale non solo ligure. E’ il caso di Gian Mario Pollero (Savona, 1911 – ivi, 1985), artista poliedrico e versatile, schivo dalle mode imperanti e sempre coerente con una ricerca serrata, a volte solitaria, tanto da non farlo conoscere molto al vasto pubblico.
Comunicato stampa
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L’Associazione Culturale “R. Aiolfi” di Savona continua nella suo lavoro di proposte/omaggio rivolte a far conoscere meglio Personalità artistiche del nostro Novecento che, a volte, sono un po’ abbandonate dalla così detta critica ufficiale, avendo però riporto un ruolo significativo nel mondo culturale non solo ligure. E’ il caso di Gian Mario POLLERO (Savona, 1911 – ivi, 1985), artista poliedrico e versatile, schivo dalle mode imperanti e sempre coerente con una ricerca serrata, a volte solitaria, tanto da non farlo conoscere molto al vasto pubblico. Stelio Rescio in una sua presentazione alla mostra tenutasi nella sua galleria al “Brandale” in Savona scrisse: “ l’opera di Pollero, rinvia a quella stagione nella quale, nell’arco di costa tra Albisola e Vado Ligure, l’abituale frequentazione artistica contava l’esordiente Scanavino, Lucio Fontana, Jorn e, più tardi, Piero Manzoni; i richiami culturali, per la stessa presenza di Tullio Mazzotti e Farfa, avevano punti di riferimento quali l’avventura futurista; e la lezione, ancora viva, era quella lasciata da Arturo Martini”.
In questo clima, dopo aver frequentato la locale scuola d’arte (1933-1937), partecipa al Gruppo del “Cavallino Rosso” con Bonilauri, Gigi Caldanzano, Cabiati, Agostani e si dedica, oltre alla pittura ad olio, all’affresco, all’incisione, all’oreficeria artistica, alla decorazione su vetro, alla ceramica. In questo 2009 dedicato al centenario del Futurismo una riflessione sulla pittura di Pollero poteva avere risvolti interessanti, ma tutto il suo percorso ha bisogno di una attenta rilettura critica e storicizzata. Conta numerose partecipazioni a significative mostre locali (Primo premio C. Stampa in Savona nel 1939), nazionali (prima mostra Nazionale d’arte Contemporanea a Milano nel 1948, nel 1950 al Premio nazionale Suzzara, nel 1954 alla X Triennale di Milano, alla VII Quadriennale di Roma, ecc.) ed internazionali ( Mostra degli artisti italiani dell’Industrial Design a Londra, nel 1955 a Dublino, a Dusseldorf, ad Italia 65 a Tokio nel 1965, ecc.).
La sofferenza ed il dolore sono sensazioni, emozioni forti che emergono dalla sua pittura, hanno una globalità di fondo attraverso la comunicazione delle cose del quotidiano: le farfalle (sempre splendide e caleidoscopiche), il pendolo, i fiori sull’autostrada, il segno della croce. Il suo itinerario artistico si snoda assieme alla sua esperienza di uomo e di vita in una sorta di ascesi, non di misticismo, ma di ricerca di sé interiore quale salvezza dell’Uomo moderno. Un altro capitolo da studiare a fondo sono le sue “cattedrali”, inventando un filone di “arte sacra” molto particolare ed intensa.
In questo clima, dopo aver frequentato la locale scuola d’arte (1933-1937), partecipa al Gruppo del “Cavallino Rosso” con Bonilauri, Gigi Caldanzano, Cabiati, Agostani e si dedica, oltre alla pittura ad olio, all’affresco, all’incisione, all’oreficeria artistica, alla decorazione su vetro, alla ceramica. In questo 2009 dedicato al centenario del Futurismo una riflessione sulla pittura di Pollero poteva avere risvolti interessanti, ma tutto il suo percorso ha bisogno di una attenta rilettura critica e storicizzata. Conta numerose partecipazioni a significative mostre locali (Primo premio C. Stampa in Savona nel 1939), nazionali (prima mostra Nazionale d’arte Contemporanea a Milano nel 1948, nel 1950 al Premio nazionale Suzzara, nel 1954 alla X Triennale di Milano, alla VII Quadriennale di Roma, ecc.) ed internazionali ( Mostra degli artisti italiani dell’Industrial Design a Londra, nel 1955 a Dublino, a Dusseldorf, ad Italia 65 a Tokio nel 1965, ecc.).
La sofferenza ed il dolore sono sensazioni, emozioni forti che emergono dalla sua pittura, hanno una globalità di fondo attraverso la comunicazione delle cose del quotidiano: le farfalle (sempre splendide e caleidoscopiche), il pendolo, i fiori sull’autostrada, il segno della croce. Il suo itinerario artistico si snoda assieme alla sua esperienza di uomo e di vita in una sorta di ascesi, non di misticismo, ma di ricerca di sé interiore quale salvezza dell’Uomo moderno. Un altro capitolo da studiare a fondo sono le sue “cattedrali”, inventando un filone di “arte sacra” molto particolare ed intensa.
24
giugno 2009
Vetrine d’Artista 2009 – Gian Mario Pollero
Dal 24 giugno al 26 luglio 2009
arte contemporanea
Location
CASSA DI RISPARMIO – GRUPPO CARIGE
Savona, Corso Italia, 10, (Savona)
Savona, Corso Italia, 10, (Savona)
Orario di apertura
mercoledì, ore 16-18, giovedì, ore 10/12
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