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Nicola Perucca – Cartoline da Atlantide
L’artista continua a vagare con la mente nell’enigmatica Atlantide, dipinta con la magia di segni e colori in un organico diario in cui tutto è talmente fantastico da sembrare reale
Comunicato stampa
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Mito, racconto, sogno, realtà
Nicola Perucca è volato dal suo studio, esuberante laboratorio dell’immaginario, sulla leggendaria isola di Atlantide, sprofondata negli abissi del mare migliaia di anni fa e ci ha svelato le sue emozioni con splendide e desiderabili “cartoline” inviate da quella remota civiltà. Sono dipinti purissimi che lasciano stupefatti per l’avvolgente cromaticità delle visionarie architetture in cui si intrecciano mito, racconto, sogno e realtà.
“Il fantastico è un contenitore aperto”, affermava l’amico collega Lino Marzulli, e il fantastico è l’inesauribile nutrimento che alimenta l’amabile pittura di Perucca, nelle cui opere è ben chiara la percezione dello scorrere della vita, colta nell’incedere di singolari viandanti, che suggeriscono una lettura non soltanto fantasiosa del complesso lavoro dell’artista. In esso si rileva il piacere di esibire una positiva ambiguità, trasferendo nel racconto pittorico l’eco dell’arcano, percepibile in sequenze mai spoglie di gradevoli accenti poetici.
Ogni opera, dettagliata da una tecnica di elevato pregio, rappresenta una mirabile sintesi di forma e contenuto, organizzata per masse cromatiche, che strutturano una pittura dialogante e dall’autonoma forza narrativa, capace di parlare a tutti. Una pittura che Perucca ritiene tutta sua, sperimentata negli anni non trascurando l’ascolto delle più segrete voci del cuore. Fra il pittore e le sue opere si instaura una felice relazione comunicativa che si concretizza nell’interminabile viaggio in un tempo che offre inattesi approdi sulla rotta verso i confini dell’eternità.
Negli scorci teatrali della ricerca di Perucca c’è traccia delle intuizioni sullo spazio di Piranesi, ma non dei toni drammatici delle cupe scenografie dell’artista veneto, così come si avvertono le spiazzanti atmosfere di Arnold Böcklin, segnate dal naturale coesistere di sogno e realtà. Come altri celebri artisti, Perucca è affascinato dal mistero della pittura, che gratifica attraverso un cammino artistico coerente, dove l’esercizio contemplativo serve a conoscere meglio e a comunicare se stessi agli altri. Grazie alla vibrante e sempre nuova luminosità dei colori, si affermano avvincenti metafore della vita dove l’uomo colleziona successi, ma anche rovinose cadute.
Nicola Perucca continua a vagare con la mente nell’enigmatica Atlantide, dipinta con la magia di segni e colori in un organico diario in cui, scrive Maurizio Vanni, “tutto è talmente fantastico da sembrare reale”. Essere suoi compagni di viaggio è un privilegio.
Valerio P.Cremolini
Nicola Perucca è nato a La Spezia nel 1962.
Pittore, grafico, illustratore, opera dalla metà degli anni 80 nel campo delle arti visive. Come pittore, attività che svolge in maniera continuativa dai primi anni 90, partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Lucca, Vigevano, La Spezia, Forlì, Roma, Milano, Lecce, Barcellona, Bilbao, Saragozza, Amsterdam, Riga), collaborando con varie gallerie d’arte in tutta Italia. A Genova ha esposto con una personale alla galleria Rinaldo Rotta ed ha partecipato alla collettiva itinerante I DIRITTI DELL’INFANZIA, patrocinata dall’Unicef. Ha inoltre preso parte ad alcune mostre di illustratori e fumettisti (tra cui Luzzati, Toppi, Costantini) al Centro Civico Buranello. A La Spezia ha esposto con alcune personali alla Menhir Arte Contemporanea, con la quale collabora da alcuni anni. Nel 2003 è invitato a realizzare tre grandi dipinti per la serata di gala e premiazione della Manifestazione STELLE NELLO SPORT 2003, al Carlo Felice di Genova.
Dal 2001, anno della sua fondazione, è uno degli artisti in permanenza della Galleria Sciaccheart di Riomaggiore, che tratta le sue opere opere pittoriche ed i lavori su carta. E’ presente nelle maggiori fiere d’arte italiane, quali Bologna, Padova, Bari, Verona, Genova, e alle edizioni 98 e 99 della Fiera di Barcellona. Nel 2005 ha tenuto una personale a Palazzo Panciatichi, a Firenze, sede del Consiglio Regionale della Toscana. E’ recente l’invito alla XXIV RASSEGNA INTERNAZIONALE GIOVANNI SEGANTINI a Milano ed alla collettiva IL NERO E L’AZZURRO, organizzata a Follonica dal Caffè d’Arte Ceccarelli e dal Lyons Club dell’Alta Maremma, in memoria di Giacinto Facchetti.
Recentemente ha tenuto personali alla Fenice Gallery di Venezia, all’ Hotel Bernini di Firenze, a Porto Venere (Castello Doria, sala delle colonne) e ha preso parte alla collettiva SEGNI DI CONFINE, ad Istanbul, patrocinata dal Ministero degli Esteri Italiano. Ha realizzato le illustrazioni per il racconto “Il viaggio di Oxa” di Gloria Clemente, presentato a maggio del 2008 all’interno del prestigioso Andersen Festival a Sestri Levante.
Vive e lavora a La Spezia.
Nicola Perucca è volato dal suo studio, esuberante laboratorio dell’immaginario, sulla leggendaria isola di Atlantide, sprofondata negli abissi del mare migliaia di anni fa e ci ha svelato le sue emozioni con splendide e desiderabili “cartoline” inviate da quella remota civiltà. Sono dipinti purissimi che lasciano stupefatti per l’avvolgente cromaticità delle visionarie architetture in cui si intrecciano mito, racconto, sogno e realtà.
“Il fantastico è un contenitore aperto”, affermava l’amico collega Lino Marzulli, e il fantastico è l’inesauribile nutrimento che alimenta l’amabile pittura di Perucca, nelle cui opere è ben chiara la percezione dello scorrere della vita, colta nell’incedere di singolari viandanti, che suggeriscono una lettura non soltanto fantasiosa del complesso lavoro dell’artista. In esso si rileva il piacere di esibire una positiva ambiguità, trasferendo nel racconto pittorico l’eco dell’arcano, percepibile in sequenze mai spoglie di gradevoli accenti poetici.
Ogni opera, dettagliata da una tecnica di elevato pregio, rappresenta una mirabile sintesi di forma e contenuto, organizzata per masse cromatiche, che strutturano una pittura dialogante e dall’autonoma forza narrativa, capace di parlare a tutti. Una pittura che Perucca ritiene tutta sua, sperimentata negli anni non trascurando l’ascolto delle più segrete voci del cuore. Fra il pittore e le sue opere si instaura una felice relazione comunicativa che si concretizza nell’interminabile viaggio in un tempo che offre inattesi approdi sulla rotta verso i confini dell’eternità.
Negli scorci teatrali della ricerca di Perucca c’è traccia delle intuizioni sullo spazio di Piranesi, ma non dei toni drammatici delle cupe scenografie dell’artista veneto, così come si avvertono le spiazzanti atmosfere di Arnold Böcklin, segnate dal naturale coesistere di sogno e realtà. Come altri celebri artisti, Perucca è affascinato dal mistero della pittura, che gratifica attraverso un cammino artistico coerente, dove l’esercizio contemplativo serve a conoscere meglio e a comunicare se stessi agli altri. Grazie alla vibrante e sempre nuova luminosità dei colori, si affermano avvincenti metafore della vita dove l’uomo colleziona successi, ma anche rovinose cadute.
Nicola Perucca continua a vagare con la mente nell’enigmatica Atlantide, dipinta con la magia di segni e colori in un organico diario in cui, scrive Maurizio Vanni, “tutto è talmente fantastico da sembrare reale”. Essere suoi compagni di viaggio è un privilegio.
Valerio P.Cremolini
Nicola Perucca è nato a La Spezia nel 1962.
Pittore, grafico, illustratore, opera dalla metà degli anni 80 nel campo delle arti visive. Come pittore, attività che svolge in maniera continuativa dai primi anni 90, partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero (Lucca, Vigevano, La Spezia, Forlì, Roma, Milano, Lecce, Barcellona, Bilbao, Saragozza, Amsterdam, Riga), collaborando con varie gallerie d’arte in tutta Italia. A Genova ha esposto con una personale alla galleria Rinaldo Rotta ed ha partecipato alla collettiva itinerante I DIRITTI DELL’INFANZIA, patrocinata dall’Unicef. Ha inoltre preso parte ad alcune mostre di illustratori e fumettisti (tra cui Luzzati, Toppi, Costantini) al Centro Civico Buranello. A La Spezia ha esposto con alcune personali alla Menhir Arte Contemporanea, con la quale collabora da alcuni anni. Nel 2003 è invitato a realizzare tre grandi dipinti per la serata di gala e premiazione della Manifestazione STELLE NELLO SPORT 2003, al Carlo Felice di Genova.
Dal 2001, anno della sua fondazione, è uno degli artisti in permanenza della Galleria Sciaccheart di Riomaggiore, che tratta le sue opere opere pittoriche ed i lavori su carta. E’ presente nelle maggiori fiere d’arte italiane, quali Bologna, Padova, Bari, Verona, Genova, e alle edizioni 98 e 99 della Fiera di Barcellona. Nel 2005 ha tenuto una personale a Palazzo Panciatichi, a Firenze, sede del Consiglio Regionale della Toscana. E’ recente l’invito alla XXIV RASSEGNA INTERNAZIONALE GIOVANNI SEGANTINI a Milano ed alla collettiva IL NERO E L’AZZURRO, organizzata a Follonica dal Caffè d’Arte Ceccarelli e dal Lyons Club dell’Alta Maremma, in memoria di Giacinto Facchetti.
Recentemente ha tenuto personali alla Fenice Gallery di Venezia, all’ Hotel Bernini di Firenze, a Porto Venere (Castello Doria, sala delle colonne) e ha preso parte alla collettiva SEGNI DI CONFINE, ad Istanbul, patrocinata dal Ministero degli Esteri Italiano. Ha realizzato le illustrazioni per il racconto “Il viaggio di Oxa” di Gloria Clemente, presentato a maggio del 2008 all’interno del prestigioso Andersen Festival a Sestri Levante.
Vive e lavora a La Spezia.
12
giugno 2009
Nicola Perucca – Cartoline da Atlantide
Dal 12 giugno al 12 luglio 2009
arte contemporanea
Location
CAMEC – CENTRO ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
La Spezia, Piazza Cesare Battisti, 1, (La Spezia)
La Spezia, Piazza Cesare Battisti, 1, (La Spezia)
Orario di apertura
Da martedi al sabato 10-13 e 15/19. Domenica e festivi 11-19, chiuso il martedi
Vernissage
12 Giugno 2009, ore 18
Autore


