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Giorgio Mori
Mostra di pittura
Comunicato stampa
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GIORGIO MORI E LA SUA PERSONALE DI PITTURA A VENEZIA
Giorgio Mori propone un nuovo appuntamento con la ricerca pittorica. L’inaugurazione della sua personale di pittura è per mercoledì 27 maggio, alle 18.30, a Venezia, alla trattoria Antica Besseta (Salizada de Ca’ Zusto, Santa Croce 1395, Venezia. Fermata Riva de Biasio - linea 1 vaporetto Actv). La mostra, che sarà ospitata per quindici giorni, rispetta l’orario della trattoria Antica Besseta: 12.00-14.00 e 18.30-22.00. Telefono 041-721687.
GIORGIO MORI: Giorgio Mori è nato nel 1929 a Venezia, città dove opera e risiede. Da oltre 40 anni partecipa attivamente alla vita artistica veneziana. Nipote di Neno Mori respira fin da ragazzo l’aria e il clima artistico-pittorico che lo circonda. Partecipa a numerosi concorsi e premi e alle sue prime ex-tempore. Dipinge ciò che vede, ma soprattutto ciò che sente con volontà e con estremo vigore. Esprime i momenti più importanti della sua giovinezza con percorsi freschi, vivaci, che gli consentono di maturare non soltanto nell’ambito artistico-culturale. Espone in varie mostre collettive con gruppi di artisti eterogenei di indubbio talento. Nuove esperienze che aprono molteplici spazi che ne configurano altri orizzonti del paesaggio, del colore e dell’astratto, con evidente sensibilità caratteriale. A qui le sue prime mostre. Vive a suo agio con il suo modo di esprimersi, con il mondo di fiori, con il suo modo di essere, con il profumo delle cose semplici. Niente sussulti, un andirivieni civile, un continuo trovarsi con amici, un veneziano autentico. Socio fondatore dell’Associazione Culturale “A le Colonete” promuove diverse iniziative sempre nel solco della tradizione pittorica veneziana. Studio Giorgio Mori: tel. 041-719084
MARIO STEFANI SU GIORGIO MORI: Un pittore sceglie i suoi temi e si confessa in questo modo, esemplarmente. Giorgio Mori predilige i fiori perché ha un animo delicato, sensibile. Fiori recisi, dal colore bianco o giallo, nervosamente abbozzati. Anche le lagune hanno i blu e i celesti intensi come pretesto del suo animo. In realtà Mori scrive la stessa poesia nelle sue tele, un po’ elegiaca e delicatamente triste, canta come un passero solitario una tristezza inenarrabile per la vita che passa, per il giorno che muore, insomma è attento osservatore del divenire delle cose. E non è poco. Testo di Mario Stefani, giornalista, critico d’arte e poeta
NON SOGNANO IL GRANO di Aldo Vianello, poeta
La natura con li suo richiamo
Fin oltre le cime
Da’ un fremito ai ribelli
Che su guanciali di pietra
Non sognano il grano
In fuga da paterni richiami
Hanno abbracciato la città
I suoni che falciano l’aria
PAOLO PERUZZA SU GIORGIO MORI: Giorgio Mori ci propone un nuovo appuntamento con la sua ricerca pittorica a conferma, se ce ne fosse bisogno, di una ormai decisa originalità rispetto ad una tradizione artistica con la quale si è confrontato e costantemente si confronta. E’ certo opportuno ricordare il debito a lui contratto con Neno Mori, ma anche quello con l’Impressionismo, con l’Astrattismo, e più in generale, con un mondo culturale (non solo pittorico) che lo ha visto, tra l’altro, socio fondatore dell’Associazione Culturale “A le Colonete” ma nella sua opera c’è di più che attrae e convince. C’è il segno ormai sicuro e maturo con cui “riscatta” i suoi “Umili” soggetti, c’è una profonda sintonia con il mondo esterno, filtrato peraltro da un approccio culturalmente ricco , frutto, non a caso, delle sue molteplici frequentazioni artistiche. Ed anche se Giorgio Mori ama definirsi semplicemente un “Macchiaiolo”, c’è soprattutto il dono del colore, che fa si che le opere offerte ben si inseriscono nella lunga e mobilissima tradizione del “Colorismo” Veneto e Veneziano. Una ricerca questa ancora aperta, suscettibile di possibili ulteriori sviluppi positivi degna di essere attentamente seguita e studiata. Testo di Onorevole Professor Paolo Peruzza
Giorgio Mori propone un nuovo appuntamento con la ricerca pittorica. L’inaugurazione della sua personale di pittura è per mercoledì 27 maggio, alle 18.30, a Venezia, alla trattoria Antica Besseta (Salizada de Ca’ Zusto, Santa Croce 1395, Venezia. Fermata Riva de Biasio - linea 1 vaporetto Actv). La mostra, che sarà ospitata per quindici giorni, rispetta l’orario della trattoria Antica Besseta: 12.00-14.00 e 18.30-22.00. Telefono 041-721687.
GIORGIO MORI: Giorgio Mori è nato nel 1929 a Venezia, città dove opera e risiede. Da oltre 40 anni partecipa attivamente alla vita artistica veneziana. Nipote di Neno Mori respira fin da ragazzo l’aria e il clima artistico-pittorico che lo circonda. Partecipa a numerosi concorsi e premi e alle sue prime ex-tempore. Dipinge ciò che vede, ma soprattutto ciò che sente con volontà e con estremo vigore. Esprime i momenti più importanti della sua giovinezza con percorsi freschi, vivaci, che gli consentono di maturare non soltanto nell’ambito artistico-culturale. Espone in varie mostre collettive con gruppi di artisti eterogenei di indubbio talento. Nuove esperienze che aprono molteplici spazi che ne configurano altri orizzonti del paesaggio, del colore e dell’astratto, con evidente sensibilità caratteriale. A qui le sue prime mostre. Vive a suo agio con il suo modo di esprimersi, con il mondo di fiori, con il suo modo di essere, con il profumo delle cose semplici. Niente sussulti, un andirivieni civile, un continuo trovarsi con amici, un veneziano autentico. Socio fondatore dell’Associazione Culturale “A le Colonete” promuove diverse iniziative sempre nel solco della tradizione pittorica veneziana. Studio Giorgio Mori: tel. 041-719084
MARIO STEFANI SU GIORGIO MORI: Un pittore sceglie i suoi temi e si confessa in questo modo, esemplarmente. Giorgio Mori predilige i fiori perché ha un animo delicato, sensibile. Fiori recisi, dal colore bianco o giallo, nervosamente abbozzati. Anche le lagune hanno i blu e i celesti intensi come pretesto del suo animo. In realtà Mori scrive la stessa poesia nelle sue tele, un po’ elegiaca e delicatamente triste, canta come un passero solitario una tristezza inenarrabile per la vita che passa, per il giorno che muore, insomma è attento osservatore del divenire delle cose. E non è poco. Testo di Mario Stefani, giornalista, critico d’arte e poeta
NON SOGNANO IL GRANO di Aldo Vianello, poeta
La natura con li suo richiamo
Fin oltre le cime
Da’ un fremito ai ribelli
Che su guanciali di pietra
Non sognano il grano
In fuga da paterni richiami
Hanno abbracciato la città
I suoni che falciano l’aria
PAOLO PERUZZA SU GIORGIO MORI: Giorgio Mori ci propone un nuovo appuntamento con la sua ricerca pittorica a conferma, se ce ne fosse bisogno, di una ormai decisa originalità rispetto ad una tradizione artistica con la quale si è confrontato e costantemente si confronta. E’ certo opportuno ricordare il debito a lui contratto con Neno Mori, ma anche quello con l’Impressionismo, con l’Astrattismo, e più in generale, con un mondo culturale (non solo pittorico) che lo ha visto, tra l’altro, socio fondatore dell’Associazione Culturale “A le Colonete” ma nella sua opera c’è di più che attrae e convince. C’è il segno ormai sicuro e maturo con cui “riscatta” i suoi “Umili” soggetti, c’è una profonda sintonia con il mondo esterno, filtrato peraltro da un approccio culturalmente ricco , frutto, non a caso, delle sue molteplici frequentazioni artistiche. Ed anche se Giorgio Mori ama definirsi semplicemente un “Macchiaiolo”, c’è soprattutto il dono del colore, che fa si che le opere offerte ben si inseriscono nella lunga e mobilissima tradizione del “Colorismo” Veneto e Veneziano. Una ricerca questa ancora aperta, suscettibile di possibili ulteriori sviluppi positivi degna di essere attentamente seguita e studiata. Testo di Onorevole Professor Paolo Peruzza
27
maggio 2009
Giorgio Mori
Dal 27 maggio al 10 giugno 2009
arte contemporanea
Location
ANTICA BESSETA
Venezia, Santa Croce, 1395, (Venezia)
Venezia, Santa Croce, 1395, (Venezia)
Orario di apertura
ore 12.00-14.00 e 18.30-22.00
Vernissage
27 Maggio 2009, ore 18.30
Autore



