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Lamberto Melina – Umbra
in mostra la più recente produzione dell’artista bresciano. si tratta di oli su tela, volti prevalentemente femminili ritratti con una straordinaria competenza tecnica che l’artista persegue al fine di oltrepassarla in nome di un profondo itinerario introspettivo
Comunicato stampa
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…e nella tua nerezza riconosciamo una favilla di luce inaccessibile, che soltanto la nostra oscurità ci fa credere scura …
Queste parole del poeta e filosofo seicentesco Lord Edward Herbert di Cherbury paiono accompagnare il nostro viaggio attraverso i dipinti di Lamberto Melina; ritratti enigmatici, volti che emergono lentamente dall’oscurità e si incollano al nostro sguardo, singolari medium tra assenza e presenza, essere e non essere, possibile e impossibile. Sono opere-soglia, nella loro sottile ostensione, nel costruire un senso forte di vita attorno al nulla per il semplice fatto di essere create e creatrici in un’unico istante. Create cioè dall’artista e immediatamente colte dal fruitore nell’incontro con quegli sguardi attoniti, con le paure, le sfide e in genere l’umano sentire che si rispecchia, rivelandosi. Ciò avviene in una contrazione spazio-temporale che si fa possibilità di oltrepassare le membrane che ci tengono attanagliati alla visione. Parrà contraddittorio, ma la tecnica - senza dubbio straordinaria - è in realtà per Melina mezzo per autosuperarsi, per entrare in una percezione altra che si nutre della complessità dell’esistenza fino a descriverla in tutti i suoi aspetti, dall’evidenza al mistero inconoscibile passando dunque per quella ‘nerezza che soltanto la nostra oscurità ci fa credere scura…’ /cristina trivellin maggio 09
Di origini padane, talento naturale, Lamberto Melina ha sviluppato le sue innate qualità fin da giovanissimo. Laureato in filosofia estetica a Milano, art director, visual designer ed editorialista, ha esperienze significative nella regia e nella produzione televisiva e documentaristica. Negli anni ’90 si dedica all’arte pittorica con trasporto e successo, esponendo in varie personali e collettive. Alla fine degli anni '90 scompare dalla scena artistica. Nei successivi anni di silenzio si dedica allo sviluppo interiore del proprio stilema e alla fondazione teoretica del proprio “agire artistico”, saggiando al contempo molteplici tecniche artistiche, dalla videoarte, con importanti installazioni (2006), alla computer art, dall’arte materica alla fotografia. Nel 2007 la conclusione del percorso concettuale e la definizione ideale della propria matura identità culturale e artistica. Nel 2008 le prime mostre del nuovo percorso.
Queste parole del poeta e filosofo seicentesco Lord Edward Herbert di Cherbury paiono accompagnare il nostro viaggio attraverso i dipinti di Lamberto Melina; ritratti enigmatici, volti che emergono lentamente dall’oscurità e si incollano al nostro sguardo, singolari medium tra assenza e presenza, essere e non essere, possibile e impossibile. Sono opere-soglia, nella loro sottile ostensione, nel costruire un senso forte di vita attorno al nulla per il semplice fatto di essere create e creatrici in un’unico istante. Create cioè dall’artista e immediatamente colte dal fruitore nell’incontro con quegli sguardi attoniti, con le paure, le sfide e in genere l’umano sentire che si rispecchia, rivelandosi. Ciò avviene in una contrazione spazio-temporale che si fa possibilità di oltrepassare le membrane che ci tengono attanagliati alla visione. Parrà contraddittorio, ma la tecnica - senza dubbio straordinaria - è in realtà per Melina mezzo per autosuperarsi, per entrare in una percezione altra che si nutre della complessità dell’esistenza fino a descriverla in tutti i suoi aspetti, dall’evidenza al mistero inconoscibile passando dunque per quella ‘nerezza che soltanto la nostra oscurità ci fa credere scura…’ /cristina trivellin maggio 09
Di origini padane, talento naturale, Lamberto Melina ha sviluppato le sue innate qualità fin da giovanissimo. Laureato in filosofia estetica a Milano, art director, visual designer ed editorialista, ha esperienze significative nella regia e nella produzione televisiva e documentaristica. Negli anni ’90 si dedica all’arte pittorica con trasporto e successo, esponendo in varie personali e collettive. Alla fine degli anni '90 scompare dalla scena artistica. Nei successivi anni di silenzio si dedica allo sviluppo interiore del proprio stilema e alla fondazione teoretica del proprio “agire artistico”, saggiando al contempo molteplici tecniche artistiche, dalla videoarte, con importanti installazioni (2006), alla computer art, dall’arte materica alla fotografia. Nel 2007 la conclusione del percorso concettuale e la definizione ideale della propria matura identità culturale e artistica. Nel 2008 le prime mostre del nuovo percorso.
31
maggio 2009
Lamberto Melina – Umbra
Dal 31 maggio al 14 giugno 2009
arte contemporanea
Location
ROCCA SANVITALE
Fontanellato, Piazza Giacomo Matteotti, 1, (Parma)
Fontanellato, Piazza Giacomo Matteotti, 1, (Parma)
Orario di apertura
giovedì-venerdì 10.00-12.00 15.00-18.30 /sabato e festivi 9.30-12.30/14.30-18.30
Vernissage
31 Maggio 2009, ore 16.00
Autore




