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Patrick Tuttofuoco – First Person Plural
Il titolo della nuova mostra di Patrick Tuttofuoco, First Person Plural, e’ preso in prestito da quello del libro omonimo di Cameron West in cui l’autore ripercorre la vicenda che ha interrotto in modo brusco la sua vita di manager di successo, felicemente sposato e padre di un bambino: un giorno, senza un motivo apparente, comincia a comportarsi in modo strano e scopre che dentro di lui convivono diverse personalità, uomini e donne, bambini e adulti, alcuni aggressivi altri docili e gentili.
Comunicato stampa
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Il titolo della nuova mostra di Patrick Tuttofuoco, First Person Plural, e' preso in prestito da quello del libro omonimo di Cameron West in cui l'autore ripercorre la vicenda che ha interrotto in modo brusco la sua vita di manager di successo, felicemente sposato e padre di un bambino: un giorno, senza un motivo apparente, comincia a comportarsi in modo strano e scopre che dentro di lui convivono diverse personalità, uomini e donne, bambini e adulti, alcuni aggressivi altri docili e gentili.
La convivenza di personalità plurime all'interno di un unico individuo non interessa all'artista dal punto di vista scientifico e tantomeno medico, e' piuttosto il punto di partenza per indagare come logiche di gruppo possano agire all'interno di un unico individuo e come la loro compresenza agisca nel rapporto con la realtà.
Le precedenti mostre di Patrick Tuttofuoco sono nate spesso dalle sinergie di piu' persone che concorrono a immaginare un progetto, una scultura, un video. L'artista ha proiettato la sua ricerca e la sua energia verso l'esterno: la città, il viaggio, l'incontro con altri mezzi espressivi come l'architettura.
In questa mostra invece Tuttofuoco parte da una base piu' individuale, non fermandosi tuttavia a una semplice ricerca introspettiva ma facendosi affascinare da come la logica del gruppo possa agire all'interno del singolo.
Lo spazio della mostra si trasforma in un tracciato narrativo non lineare dove le opere funzionano quasi come dei flashback e dove lo spettatore e' libero di muoversi.
Le forme che danno vita a questo percorso sono: il volto e la maschera, confine simbolico tra l'io e il mondo, scudo protettivo e cuneo attraverso cui la personalità cerca di mettersi in contatto con la realtà, e il corpo, o meglio alcuni riferimenti ad esso a rappresentarne la fisicità, l'anatomia.
Le opere in mostra rivelano una fattura piu' manuale del consueto, a testimonianza di un approccio alla scultura piu' diretto e fisico da parte dell'artista che riduce al minimo la lavorazione industriale delle opere in mostra pur rimanendo fedele a materiali come le plastiche, le resine o il vinile.
La convivenza di personalità plurime all'interno di un unico individuo non interessa all'artista dal punto di vista scientifico e tantomeno medico, e' piuttosto il punto di partenza per indagare come logiche di gruppo possano agire all'interno di un unico individuo e come la loro compresenza agisca nel rapporto con la realtà.
Le precedenti mostre di Patrick Tuttofuoco sono nate spesso dalle sinergie di piu' persone che concorrono a immaginare un progetto, una scultura, un video. L'artista ha proiettato la sua ricerca e la sua energia verso l'esterno: la città, il viaggio, l'incontro con altri mezzi espressivi come l'architettura.
In questa mostra invece Tuttofuoco parte da una base piu' individuale, non fermandosi tuttavia a una semplice ricerca introspettiva ma facendosi affascinare da come la logica del gruppo possa agire all'interno del singolo.
Lo spazio della mostra si trasforma in un tracciato narrativo non lineare dove le opere funzionano quasi come dei flashback e dove lo spettatore e' libero di muoversi.
Le forme che danno vita a questo percorso sono: il volto e la maschera, confine simbolico tra l'io e il mondo, scudo protettivo e cuneo attraverso cui la personalità cerca di mettersi in contatto con la realtà, e il corpo, o meglio alcuni riferimenti ad esso a rappresentarne la fisicità, l'anatomia.
Le opere in mostra rivelano una fattura piu' manuale del consueto, a testimonianza di un approccio alla scultura piu' diretto e fisico da parte dell'artista che riduce al minimo la lavorazione industriale delle opere in mostra pur rimanendo fedele a materiali come le plastiche, le resine o il vinile.
14
maggio 2009
Patrick Tuttofuoco – First Person Plural
Dal 14 maggio al 30 luglio 2009
arte contemporanea
Location
STUDIO GUENZANI
Milano, Via Bartolomeo Eustachi, 10, (Milano)
Milano, Via Bartolomeo Eustachi, 10, (Milano)
Orario di apertura
mart-sab 15-19.30, la mattina su appuntamento
Vernissage
14 Maggio 2009, ore 18
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