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Maude Savage (Hennet) – Attraverso le finestre
La giovane artista svizzera, già selezionata in diverse edizioni del Premio Nazionale Maurizio Marchese organizzato dall’Associazione culturale La Cuba d’Oro quando ancora frequentava l’Accademia di Belle Arti di Roma, torna in questa città per esporre delle originalissime finestre a lunetta.
Comunicato stampa
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Sette è il numero chiave nel sistema convenzionale della vita del mondo: sette i giorni della settimana, sette i colori dello spettro solare secondo la legge di Newton, sette le note musicali. Maude Sauvage sviluppa la sua arte all’interno di questo numero e lo scavalca allargando la sua visuale su un concetto di creazione che tocca e scandaglia ogni forma di pensiero e di azione.
Le sette finestre, sette lunette (di cui la prima che rappresentava l’esplosione della luce nell’universo, è andata persa) rimandano si al tema del numero sette dei giorni della settimana e della creazione secondo una ideologia religiosa, ma con la loro forma ad arco richiamano motivi legati alla percezione dei nostri cinque sensi: la vista coinvolta dal fascino del sorgere o tramontare del sole, l’udito dal simbolo delle note musicali, il gusto e l’odorato dagli spicchi dell’arancia, il tocco dal gioco del pallone. Ma i cinque sensi sono ciò che fa parte di una esperienza di vita, nel nostro viaggio terreno: le linee spezzate, il labirinto in cui ci muoviamo alla ricerca di tutto ciò che possa arricchire il nostro vissuto interiore.
La lunetta è una sezione del cerchio, chiaro simbolo geometrico del sole, del pallone, della pupilla: contemplazione e azione. La cornice delle lunette suggerisce anche il manico della valigia, oggetto per antonomasia riconosciuto come simbolo del viaggio. E nel viaggio la pupilla si accosta al mirino della macchina fotografica con l’obiettivo tondo puntato, come l’occhio, sull’attimo fuggente delle cose.
L’artisa ha la passione per l’arte della fotografia ed una cornice a forma di lunetta le è servita come elemento di composizione nelle sue foto per ritrarre, in giro nei suoi viaggi tutto ciò che attirava la sua sensibilità alle forme, ai colori, alle atmosfere.
Le sette finestre posizionate, secondo l’idea dell’artista, intorno ad una palma, albero quanto mai solare, generatore del dattero, frutto di nutrizione per eccellenza, alludono al concetto di natura che tutto comprende: vita e morte, inizio e fine del viaggio.
Il linguaggio poetico di Maude Sauvage si esprime nel suo focalizzare con estrema attenzione ogni forma del mondo visibile, frapponendo tra esso e il suo sguardo, la finestra che è forma e simbolo essa stessa dello sguardo verso l’esterno, verso il mondo visibile. La finestra può essere considerata apertura ma anche chiusura, come lei stessa mi ha spiegato, ed allora una volta chiusa non ci resta che immaginare e sviluppare ciò che fino ad un certo punto avevamo visto e trasferirlo in creazione, opera d’arte. Ed è anche ciò che ci separa, si frappone tra noi e le cose ed in questo senso può essere vista anche come uno strumento per una maggiore obiettività e con più distacco distinguere le cose con più chiarezza; ci permette di guardare al di là con un occhio più attento e critico quasi fosse una lente focale per una micro-macro fotografia da stampare nella memoria.
Gemma Ravanello
Le sette finestre, sette lunette (di cui la prima che rappresentava l’esplosione della luce nell’universo, è andata persa) rimandano si al tema del numero sette dei giorni della settimana e della creazione secondo una ideologia religiosa, ma con la loro forma ad arco richiamano motivi legati alla percezione dei nostri cinque sensi: la vista coinvolta dal fascino del sorgere o tramontare del sole, l’udito dal simbolo delle note musicali, il gusto e l’odorato dagli spicchi dell’arancia, il tocco dal gioco del pallone. Ma i cinque sensi sono ciò che fa parte di una esperienza di vita, nel nostro viaggio terreno: le linee spezzate, il labirinto in cui ci muoviamo alla ricerca di tutto ciò che possa arricchire il nostro vissuto interiore.
La lunetta è una sezione del cerchio, chiaro simbolo geometrico del sole, del pallone, della pupilla: contemplazione e azione. La cornice delle lunette suggerisce anche il manico della valigia, oggetto per antonomasia riconosciuto come simbolo del viaggio. E nel viaggio la pupilla si accosta al mirino della macchina fotografica con l’obiettivo tondo puntato, come l’occhio, sull’attimo fuggente delle cose.
L’artisa ha la passione per l’arte della fotografia ed una cornice a forma di lunetta le è servita come elemento di composizione nelle sue foto per ritrarre, in giro nei suoi viaggi tutto ciò che attirava la sua sensibilità alle forme, ai colori, alle atmosfere.
Le sette finestre posizionate, secondo l’idea dell’artista, intorno ad una palma, albero quanto mai solare, generatore del dattero, frutto di nutrizione per eccellenza, alludono al concetto di natura che tutto comprende: vita e morte, inizio e fine del viaggio.
Il linguaggio poetico di Maude Sauvage si esprime nel suo focalizzare con estrema attenzione ogni forma del mondo visibile, frapponendo tra esso e il suo sguardo, la finestra che è forma e simbolo essa stessa dello sguardo verso l’esterno, verso il mondo visibile. La finestra può essere considerata apertura ma anche chiusura, come lei stessa mi ha spiegato, ed allora una volta chiusa non ci resta che immaginare e sviluppare ciò che fino ad un certo punto avevamo visto e trasferirlo in creazione, opera d’arte. Ed è anche ciò che ci separa, si frappone tra noi e le cose ed in questo senso può essere vista anche come uno strumento per una maggiore obiettività e con più distacco distinguere le cose con più chiarezza; ci permette di guardare al di là con un occhio più attento e critico quasi fosse una lente focale per una micro-macro fotografia da stampare nella memoria.
Gemma Ravanello
20
maggio 2009
Maude Savage (Hennet) – Attraverso le finestre
Dal 20 maggio al 03 giugno 2009
arte contemporanea
Location
GALLERIA LA CUBA D’ORO
Roma, Via Della Pelliccia, 10, (Roma)
Roma, Via Della Pelliccia, 10, (Roma)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 17 - 20
Vernissage
20 Maggio 2009, ore 18
Autore




