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Heini – Il culo del piccione
L’Associazione culturale Fantalica in collaborazione con l’Ente Regionale Parco Colli Euganei organizza per il ventennale del parco una mostra fotografica dell’artista Heini sul Monte Gnoccozzo (Spinefrasse) correlata da una visita botanica alle bellezze del luogo nelle vicinanze di Padova. L’evento si presenta come la prima iniziativa del progetto Arte nel suo Uovo promossa dall’associazione stessa.
Comunicato stampa
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"L'arte nel suo uovo"
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.alla scoperta dei luoghi interiori natii dell'arte
un progetto, un invito rivolto agli artisti e agli appassionati d'arte
Può esistere un luogo nel quale l’artista proietta la gestazione di un’opera o di un insieme di opere. Non necessariamente la formazione organica della fase creativa trova quel luogo come sfondo, come presenza in essere, organica all’opera stessa; piuttosto, in un certo istante, la mente dell’artista potrebbe collocare il prodotto del suo parto intellettuale in uno spazio fisico o immaginario e, in un processo di maturazione, di convincimento, consolida un legame tra l’opera e il luogo. Il “luogo” può dare indicazioni illuminanti alle opere come può non darle, così come uno sviluppo pittorico all’interno di un quadro in formazione può aggiungere come non aggiungere nulla. Potenzialmente è un valore, è un contenitore che può racchiudere significati, può essere un’altra dimensione dell’opera. Sta in chi ne usufruisce, alla critica, all’artista stesso definire una misura. Incidentalmente può anche essere parte predominante dell’opera stessa, perché l”oggetto” disposto in quell’ambito, definisce parte o tutto il contenuto concettuale cercato. Il luogo può essere la cima innevata di un monte, lo spazio racchiuso fra due onde, un gabinetto, la propria cucina, la superficie di marte, il ventre di una donna e, in generale, ogni territorio rappresentabile nella mente. Può quindi essere più o meno raggiungibile. Può anche non esistere. Un’artista può essere così concentrato nel disporre colore in una tela, o elementi in un’istallazione che tutta la sua mente è là dentro, tanto che ciò che ancora non c’è, ma che progressivamente riesce a vedere, è il luogo stesso, l’unico luogo.
“L’arte nel suo uovo” è un’iniziativa che raccoglie e da un valore all’immaginazione dell’artista quando ci racconta qualche cosa del tipo: “queste opere le ho viste là!”, oppure “non riesco sottrarre la mia mente dal seguire con lo sguardo quel mio … galleggiare nel fango”. Il “là” è l’uovo.
L’arte nel suo uovo è un invito agli artisti a scoprire e valorizzare “le proprie uova”. Il progetto è aperto a tutti coloro che ritengono importante prestare attenzione ai luoghi immaginari dell’arte e sono disponibili a creare una discussione costruttiva in merito. Per chi intenda aderire all’iniziativa, proporre nuovi spunti o anche relazionarsi insieme, è possibile mettersi in contatto con l’ideatore de “L’arte nel suo uovo”: l’artista Heini. La proposta è portare l’arte laddove è stata immaginata e non dove è più opportuno divulgarla. L’obiettivo è scoprire altre dimensioni.
Il lancio dell’iniziativa è “Il culo del piccione” sul Monte Gnoccozzo, un’esposizione delle opere fotografiche dello stesso artista sui colli Euganei. Il monte Gnoccozzo, più propriamente detto Spinefrasse, è l’uovo dove l’artista ha fin da principio immaginato quelle foto. Il 4,5 luglio quelle foto troveranno ospitalità proprio in quel luogo.
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.alla scoperta dei luoghi interiori natii dell'arte
un progetto, un invito rivolto agli artisti e agli appassionati d'arte
Può esistere un luogo nel quale l’artista proietta la gestazione di un’opera o di un insieme di opere. Non necessariamente la formazione organica della fase creativa trova quel luogo come sfondo, come presenza in essere, organica all’opera stessa; piuttosto, in un certo istante, la mente dell’artista potrebbe collocare il prodotto del suo parto intellettuale in uno spazio fisico o immaginario e, in un processo di maturazione, di convincimento, consolida un legame tra l’opera e il luogo. Il “luogo” può dare indicazioni illuminanti alle opere come può non darle, così come uno sviluppo pittorico all’interno di un quadro in formazione può aggiungere come non aggiungere nulla. Potenzialmente è un valore, è un contenitore che può racchiudere significati, può essere un’altra dimensione dell’opera. Sta in chi ne usufruisce, alla critica, all’artista stesso definire una misura. Incidentalmente può anche essere parte predominante dell’opera stessa, perché l”oggetto” disposto in quell’ambito, definisce parte o tutto il contenuto concettuale cercato. Il luogo può essere la cima innevata di un monte, lo spazio racchiuso fra due onde, un gabinetto, la propria cucina, la superficie di marte, il ventre di una donna e, in generale, ogni territorio rappresentabile nella mente. Può quindi essere più o meno raggiungibile. Può anche non esistere. Un’artista può essere così concentrato nel disporre colore in una tela, o elementi in un’istallazione che tutta la sua mente è là dentro, tanto che ciò che ancora non c’è, ma che progressivamente riesce a vedere, è il luogo stesso, l’unico luogo.
“L’arte nel suo uovo” è un’iniziativa che raccoglie e da un valore all’immaginazione dell’artista quando ci racconta qualche cosa del tipo: “queste opere le ho viste là!”, oppure “non riesco sottrarre la mia mente dal seguire con lo sguardo quel mio … galleggiare nel fango”. Il “là” è l’uovo.
L’arte nel suo uovo è un invito agli artisti a scoprire e valorizzare “le proprie uova”. Il progetto è aperto a tutti coloro che ritengono importante prestare attenzione ai luoghi immaginari dell’arte e sono disponibili a creare una discussione costruttiva in merito. Per chi intenda aderire all’iniziativa, proporre nuovi spunti o anche relazionarsi insieme, è possibile mettersi in contatto con l’ideatore de “L’arte nel suo uovo”: l’artista Heini. La proposta è portare l’arte laddove è stata immaginata e non dove è più opportuno divulgarla. L’obiettivo è scoprire altre dimensioni.
Il lancio dell’iniziativa è “Il culo del piccione” sul Monte Gnoccozzo, un’esposizione delle opere fotografiche dello stesso artista sui colli Euganei. Il monte Gnoccozzo, più propriamente detto Spinefrasse, è l’uovo dove l’artista ha fin da principio immaginato quelle foto. Il 4,5 luglio quelle foto troveranno ospitalità proprio in quel luogo.
04
luglio 2009
Heini – Il culo del piccione
Dal 04 al 05 luglio 2009
fotografia
Location
MONTE GNOCCOZZO – SPINEFRASSE
Montegrotto , (Padova)
Montegrotto , (Padova)
Sito web
www.artalica.it
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