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Antonio Canova – Stele Tadini
La Stele Tadini di Antonio Canova, recentemente restaurata, sarà presentata al pubblico.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Domenica 29 marzo, alle ore 16.00, nell’ambito della XVII giornata FAI di primavera sarà presentata al pubblico la “Stele Tadini”, il capolavoro loverese di Antonio Canova nonché l’opera più preziosa dell’Accademia, dopo il lungo e complesso intervento di restauro condotto da Cinzia Parnigoni, Arte ROSA restauro.
La storia di questa straordinaria opera d’arte è legata alle vicende familiari del fondatore dell’Accademia, il conte Luigi Tadini, che perse il figlio Faustino, ancora bambino, in tragiche circostanze. La Stele infatti ritrae una donna piangente che si asciuga le lacrime dinnanzi all’urna con le spoglie del giovane Faustino.
Fu lo stesso scultore, Antonio Canova, a proporla al conte quando nel 1818, avendo ormai concluso l’allestimento del proprio Museo nel palazzo di Crema, Tadini maturò l’ambizioso progetto di arricchirlo con un’opera di Canova.
Eseguita tra il 1819 ed il 1821, rappresenta forse l’ultimo capolavoro dell’artista, nel quale egli rielabora il tema della dolente già impostato nella precedente Stele Volpato (Roma, Ss. Apostoli), trasfigurando il ricordo del tragico episodio nel quale scomparve Faustino Tadini in una commossa elegia. Il tema va senz’altro messo in rapporto con il dibattito sul significato della memoria e dei monumenti funerari che in quegli anni vedeva impegnati sul fronte letterario Ugo Foscolo, Ippolito Pindemonte e Pietro Giordani.
Luigi Tadini decise di trasferirsi a Lovere e di collocare nel parco del palazzo destinato a ospitare l’Accademia, una cappella che custodisse, oltre alle spoglie del figlio prematuramente scomparso, anche la Stele, eseguita in sua memoria.
All’inaugurazione del monumento, avvenuta nel settembre 1821, partecipò tutta la cittadinanza in festa. A conclusione dell’evento, tre fanciulle vestite da Grazie incoronarono il busto in gesso di Canova. Per l’occasione, il comune di Lovere raccolse e fece pubblicare un volumetto di composizioni poetiche in onore del maestro e della sua opera.
Oggi, dopo un lungo restauro, la Stele Tadini è finalmente di nuovo visibile al pubblico, che potrà ammirare da vicino la straordinaria qualità artistica di quest’opera.
L’Accademia sarà aperta al pubblico, con visite guidate gratuite ogni ora.
Sabato 28 marzo: 14.30-18.30
Domenica 29 marzo: 10.00-12.30
14.30-18.30
La storia di questa straordinaria opera d’arte è legata alle vicende familiari del fondatore dell’Accademia, il conte Luigi Tadini, che perse il figlio Faustino, ancora bambino, in tragiche circostanze. La Stele infatti ritrae una donna piangente che si asciuga le lacrime dinnanzi all’urna con le spoglie del giovane Faustino.
Fu lo stesso scultore, Antonio Canova, a proporla al conte quando nel 1818, avendo ormai concluso l’allestimento del proprio Museo nel palazzo di Crema, Tadini maturò l’ambizioso progetto di arricchirlo con un’opera di Canova.
Eseguita tra il 1819 ed il 1821, rappresenta forse l’ultimo capolavoro dell’artista, nel quale egli rielabora il tema della dolente già impostato nella precedente Stele Volpato (Roma, Ss. Apostoli), trasfigurando il ricordo del tragico episodio nel quale scomparve Faustino Tadini in una commossa elegia. Il tema va senz’altro messo in rapporto con il dibattito sul significato della memoria e dei monumenti funerari che in quegli anni vedeva impegnati sul fronte letterario Ugo Foscolo, Ippolito Pindemonte e Pietro Giordani.
Luigi Tadini decise di trasferirsi a Lovere e di collocare nel parco del palazzo destinato a ospitare l’Accademia, una cappella che custodisse, oltre alle spoglie del figlio prematuramente scomparso, anche la Stele, eseguita in sua memoria.
All’inaugurazione del monumento, avvenuta nel settembre 1821, partecipò tutta la cittadinanza in festa. A conclusione dell’evento, tre fanciulle vestite da Grazie incoronarono il busto in gesso di Canova. Per l’occasione, il comune di Lovere raccolse e fece pubblicare un volumetto di composizioni poetiche in onore del maestro e della sua opera.
Oggi, dopo un lungo restauro, la Stele Tadini è finalmente di nuovo visibile al pubblico, che potrà ammirare da vicino la straordinaria qualità artistica di quest’opera.
L’Accademia sarà aperta al pubblico, con visite guidate gratuite ogni ora.
Sabato 28 marzo: 14.30-18.30
Domenica 29 marzo: 10.00-12.30
14.30-18.30
29
marzo 2009
Antonio Canova – Stele Tadini
29 marzo 2009
presentazione
Location
ACCADEMIA TADINI – PINACOTECA
Lovere, Via Tadini, 40, (Bergamo)
Lovere, Via Tadini, 40, (Bergamo)
Vernissage
29 Marzo 2009, ore 16
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