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Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti. I 20 bambini di Bullenhuser Damm
La mostra ricorda 20 piccoli ebrei, provenienti da tutta Europa, deportati ad Auschwitz e da li ad Amburgo, per diventare
cavie umane di esperimenti medici sulla tubercolosi. Tra questi bambini ebrei uno era italiano, di Napoli, Sergio de Simone, di otto anni. A lui e’ dedicata la copertina del libro
di Maria Pia Bernicchia, edito da Proedi Editore che ha ispirato questa mostra.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La mostra è organizzata da Proedi Editore in collaborazione con l’Associazione Spazio 5, con il patronato di Regione
Lombardia, il patrocinio della Provincia di Milano , dell’Assessorato Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di
Milano e della Zona 4 di Milano.
La mostra ricorda 20 piccoli ebrei, provenienti da tutta Europa, deportati ad Auschwitz e da li ad Amburgo, per diventare
cavie umane di esperimenti medici sulla tubercolosi.
Tra questi bambini ebrei uno era italiano, di Napoli, Sergio de Simone, di otto anni. A lui e' dedicata la copertina del libro
di Maria Pia Bernicchia, edito da Proedi Editore che ha ispirato questa mostra.
Più' di 20.000 copie del libro sono state distribuite in questi anni nelle scuole italiane, accompagnate da una
commovente e significativa iniziativa che aiuta i ragazzi a prendere parte attiva alla memoria: la creazione di un giardino
di 20 rose bianche bianche in ricordo dei bambini ebrei. Ormai sono decine in tutta Italia i giardini di rose piantati dai
ragazzi nelle loro scuole.
Una iniziativa nata dall'autrice del libro e dall'editore e prontamente recepita anche dal Parlamento italiano, che ha
invitato i comuni italiani a promuovere nelle scuole i giardini di rose bianche.
A Milano il primo roseto è stato piantato presso il Giardino della Guastalla, di fronte alla Sinagoga e il secondo nascerà
in Va Farsaglia 5, sede di Spazio 5, in occasione dell’allestimento della mostra. I ragazzi infatti pianteranno 20 rose
bianche e poi saranno invitati a farlo anche nelle proprie scuole.
Un servizio gratuito di guide e' stato messo a disposizione delle classi in visita alla mostra, su prenotazione, dalle 10 alle
16. La chiusura della mostra sarà alle ore 18,30.
Quest’anno la mostra e' dedicata alla storia di un piccolo milanese Alfredino Winter, che abitava in via Luisa Sanfelice, in
Zona 4, che all'età di otto anni venne arrestato. Nel Giugno del 1944 fu deportato ad Auschwitz con la mamma e la
nonna e lì fu ucciso insieme a loro nella camera a gas, poche ore dopo l'arrivo.
Queste tragiche vicende sono raccontate per la prima volta con un pannello aggiuntivo alla mostra, dedicato ad
Alfredino, allestita a pochi passi da dove Alfredino giocava e fu arrestato.
Lombardia, il patrocinio della Provincia di Milano , dell’Assessorato Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di
Milano e della Zona 4 di Milano.
La mostra ricorda 20 piccoli ebrei, provenienti da tutta Europa, deportati ad Auschwitz e da li ad Amburgo, per diventare
cavie umane di esperimenti medici sulla tubercolosi.
Tra questi bambini ebrei uno era italiano, di Napoli, Sergio de Simone, di otto anni. A lui e' dedicata la copertina del libro
di Maria Pia Bernicchia, edito da Proedi Editore che ha ispirato questa mostra.
Più' di 20.000 copie del libro sono state distribuite in questi anni nelle scuole italiane, accompagnate da una
commovente e significativa iniziativa che aiuta i ragazzi a prendere parte attiva alla memoria: la creazione di un giardino
di 20 rose bianche bianche in ricordo dei bambini ebrei. Ormai sono decine in tutta Italia i giardini di rose piantati dai
ragazzi nelle loro scuole.
Una iniziativa nata dall'autrice del libro e dall'editore e prontamente recepita anche dal Parlamento italiano, che ha
invitato i comuni italiani a promuovere nelle scuole i giardini di rose bianche.
A Milano il primo roseto è stato piantato presso il Giardino della Guastalla, di fronte alla Sinagoga e il secondo nascerà
in Va Farsaglia 5, sede di Spazio 5, in occasione dell’allestimento della mostra. I ragazzi infatti pianteranno 20 rose
bianche e poi saranno invitati a farlo anche nelle proprie scuole.
Un servizio gratuito di guide e' stato messo a disposizione delle classi in visita alla mostra, su prenotazione, dalle 10 alle
16. La chiusura della mostra sarà alle ore 18,30.
Quest’anno la mostra e' dedicata alla storia di un piccolo milanese Alfredino Winter, che abitava in via Luisa Sanfelice, in
Zona 4, che all'età di otto anni venne arrestato. Nel Giugno del 1944 fu deportato ad Auschwitz con la mamma e la
nonna e lì fu ucciso insieme a loro nella camera a gas, poche ore dopo l'arrivo.
Queste tragiche vicende sono raccontate per la prima volta con un pannello aggiuntivo alla mostra, dedicato ad
Alfredino, allestita a pochi passi da dove Alfredino giocava e fu arrestato.
19
gennaio 2009
Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti. I 20 bambini di Bullenhuser Damm
Dal 19 al 30 gennaio 2009
arte contemporanea
Location
SPAZIO 5
Milano, Via Farsaglia, 5, (Milano)
Milano, Via Farsaglia, 5, (Milano)
Orario di apertura
Da Lunedì a Venerdì: ore 10,00 - 13,00 e ore 15,00 – 18,00 Sabato 24 e Domenica 25: ore 15,00 – 17,30 e su appuntamento
Editore
PROEDI

