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Mavie Cartia – La tenue Solarità
Saranno esposte circa 45 opere,oli e altre tecniche di Mavie Cartia.
Comunicato stampa
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dal testo di Piero Guccione:
Il mondo di Mavie che si estende nella tenue solarità di queste immagini a me pare, anzitutto, pervaso dalla gentilezza della sua natura e dalla silenziosa attenzione con la quale osserva le cose nel quotidiano incontro che il caso le fornisce. Un caso particolare, questa volta, se riferito alle varie angolazioni dei paesaggi di Pisciotto, al cui centro si erge il misterioso e straordinario monumento della “Fabbrica” (per noi tutti antico documento e simbolo di identità) su cui lo sguardo di Mavie si posa. Forse anche per questo oltre al sentimento patrecipe, data la lunga frequentazione, quelle antiche strutture si prestano alle numerose invenzioni formali che Mavie sperimenta con equilbrio e sensibilità notevole.
Una tenue solarità — dicevo prima — che è anche il risutato di una curiosità paziente, ritrovandola nei diversi soggetti, come metafore naturali, allineati nel suo percorso. Tuttavia è singolare la dinamica diversificata messa in atto nei quadri.
Infatti alle sobrie e quiete invenzioni di certi paesaggi fa da contrappunto la bellissima serie dei “gigli marini della sabbia” (Pankratos che, a quanto pare, in greco vuol dire “tutta forza”). E direi che il senso corrisponde e si quantifica, giacché una sorta di energia — una gentile energia — si diffonde plasticamente nel cuore di queste opere pur nel timbro delicato del colore. A mio avviso, direi che è proprio in questa variegata esplosione di gigli, nella loro varietà formale e coloristica, che il canto silenzioso di Mavie si fa più sottile e puro.
Piero Guccione
Mavie Cartia
è nata a cuneo il 29 gennaio 1969, di origine siciliana. Nel 1984 si trasferisce a Roma dove frequenta il Liceo Artistico,
la Scuola Internazionale del Fumetto Comics-Art e si laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti. Nel 1991 collabora con lo scultore John Taylor presso l’Atelier Galleria d’Arte Moderna di Roma.
Nel 1994 crea il fumetto Babaluji e partecipa a mostre quali: una personale all’International Salon Society, alla mostra internazionale del fumetto Afro Archimede 80 a Roma; poi nel 1997 partecipa alla mostra Multivision 8 Schermi per 700 opere d’arte contemporanea di Carmine Sorrentino e Paolo De Medici. Sempre nel 1997 collabora con Jean Leonard Touadi
per l’UNICEF pubblicando su Africa rivista bimestrale di viaggi, cultura e curiosità. Ha collaborato inoltre come disegnatrice al mensile Percussioni di Roma e con il quindicinale di politica cultura e società La Goccia di Scicli.
Al suo attivo ha diverse collaborazioni con gruppi musicali e compagnie teatrali: nel 1992 cura la sceneggiatura e lo story-board Il naso di Gogol per il Teatro del Sole (spettacolo per sordomuti); nel 1994 le scenografie di Orlando e Rinaldo per il Teatro Scalo Dittaino di Catania (spettacolo per bambini). Nel 2007 è la graphic design- drawings nella realizzazione del Cd di Artale Afro Percussion Band di Roma. Collabora, inoltre, con la cooperativa teatrale Cartellone di Modica.
La sua innata sensibiltà artistica, negli ultimi tempi, è approdata alla pittura facendo riemergere visioni, emozioni, nutrite sin dall’infanzia in quadri che esprimono poeticamente la bellezza dei luoghi amati come il Pisciotto di Sampieri.
Il mondo di Mavie che si estende nella tenue solarità di queste immagini a me pare, anzitutto, pervaso dalla gentilezza della sua natura e dalla silenziosa attenzione con la quale osserva le cose nel quotidiano incontro che il caso le fornisce. Un caso particolare, questa volta, se riferito alle varie angolazioni dei paesaggi di Pisciotto, al cui centro si erge il misterioso e straordinario monumento della “Fabbrica” (per noi tutti antico documento e simbolo di identità) su cui lo sguardo di Mavie si posa. Forse anche per questo oltre al sentimento patrecipe, data la lunga frequentazione, quelle antiche strutture si prestano alle numerose invenzioni formali che Mavie sperimenta con equilbrio e sensibilità notevole.
Una tenue solarità — dicevo prima — che è anche il risutato di una curiosità paziente, ritrovandola nei diversi soggetti, come metafore naturali, allineati nel suo percorso. Tuttavia è singolare la dinamica diversificata messa in atto nei quadri.
Infatti alle sobrie e quiete invenzioni di certi paesaggi fa da contrappunto la bellissima serie dei “gigli marini della sabbia” (Pankratos che, a quanto pare, in greco vuol dire “tutta forza”). E direi che il senso corrisponde e si quantifica, giacché una sorta di energia — una gentile energia — si diffonde plasticamente nel cuore di queste opere pur nel timbro delicato del colore. A mio avviso, direi che è proprio in questa variegata esplosione di gigli, nella loro varietà formale e coloristica, che il canto silenzioso di Mavie si fa più sottile e puro.
Piero Guccione
Mavie Cartia
è nata a cuneo il 29 gennaio 1969, di origine siciliana. Nel 1984 si trasferisce a Roma dove frequenta il Liceo Artistico,
la Scuola Internazionale del Fumetto Comics-Art e si laurea in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti. Nel 1991 collabora con lo scultore John Taylor presso l’Atelier Galleria d’Arte Moderna di Roma.
Nel 1994 crea il fumetto Babaluji e partecipa a mostre quali: una personale all’International Salon Society, alla mostra internazionale del fumetto Afro Archimede 80 a Roma; poi nel 1997 partecipa alla mostra Multivision 8 Schermi per 700 opere d’arte contemporanea di Carmine Sorrentino e Paolo De Medici. Sempre nel 1997 collabora con Jean Leonard Touadi
per l’UNICEF pubblicando su Africa rivista bimestrale di viaggi, cultura e curiosità. Ha collaborato inoltre come disegnatrice al mensile Percussioni di Roma e con il quindicinale di politica cultura e società La Goccia di Scicli.
Al suo attivo ha diverse collaborazioni con gruppi musicali e compagnie teatrali: nel 1992 cura la sceneggiatura e lo story-board Il naso di Gogol per il Teatro del Sole (spettacolo per sordomuti); nel 1994 le scenografie di Orlando e Rinaldo per il Teatro Scalo Dittaino di Catania (spettacolo per bambini). Nel 2007 è la graphic design- drawings nella realizzazione del Cd di Artale Afro Percussion Band di Roma. Collabora, inoltre, con la cooperativa teatrale Cartellone di Modica.
La sua innata sensibiltà artistica, negli ultimi tempi, è approdata alla pittura facendo riemergere visioni, emozioni, nutrite sin dall’infanzia in quadri che esprimono poeticamente la bellezza dei luoghi amati come il Pisciotto di Sampieri.
21
dicembre 2008
Mavie Cartia – La tenue Solarità
Dal 21 dicembre 2008 al 20 gennaio 2009
arte contemporanea
Location
GALLERIA DEGLI ARCHI
Comiso, Via E. Calogero, 22, (Ragusa)
Comiso, Via E. Calogero, 22, (Ragusa)
Orario di apertura
da martedì a domenica dalle 16,30 alle 20,30 (Fuori orario su appuntamento)
Vernissage
21 Dicembre 2008, ore 19
Autore
Curatore




