Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Michelangelo Chiaramida – Bookfaces
In mostra una selezione di venti ritratti fotografici bianconero di vari personaggi noti della cultura e dello spettacolo che sono stati ospiti de la Feltrinelli Librerie di Firenze
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Si inaugura Sabato 6 Dicembre alle ore 17 presso la Saletta Espositiva di la Feltrinelli International, Via Cavour, 12 Firenze la personale di Michelangelo Chiaramida BOOKFACES a cura di Sandro Bini / Deaphoto Expo (Progetto Fotografi Deaphoto). La mostra, in collaborazione con Cinzia Zanfini /la Feltrinelli Eventi Firenze, espone una selezione di venti ritratti fotografici bianconero cm 30x30 montati su allumino realizzati dal fotografo dello Staff Deaphoto a vari personaggi noti della cultura e dello spettacolo che sono stati ospiti de la Feltrinelli Librerie di Firenze, da gennaio a novembre 2008, per presentare al pubblico i propri libri, cd e film. “In questo lavoro - dichiara Michelangelo - ”ho cercato di ritrarre i singoli personaggi durante le loro presentazioni cercando di cogliere gli attimi, gli sguardi, le espressioni”. La scelta di un ritratto istantaneo “senza posa” si pone, nelle intenzioni dell’autore, come “ricerca di autenticità del volto umano”, studio psicologico sulle configurazioni visive di “un attimo che non si ripeterà mai uguale”. La galleria di ritratti presentati in mostra si configura così, oltre che come una preziosa documentazione della fervente attività culturale promossa da la Feltrinelli a Firenze in un anno, come una rilettura contemporanea di un genere, il ritratto fotografico, che vanta illustri predecessori e come una riflessione critica sulla dimensione pubblica dell’identità.
Michelangelo Chiaramida. Laureato in giurisprudenza, vive e lavora a Firenze. Dopo aver studiato fotografia con l’Associazione Culturale Deaphoto dal 2006 è entrato a far parte del Deaphoto Staff ed è Coordinatore Responsabile dei Progetti Espositivi (Deaphoto Expo). La sua ricerca personale oltre che sul Ritratto è incentrata sull'analisi delle nuove configurazioni degli scenari urbani e su una ricerca oggettuale di chiara ispirazione pop. Negli ultimi anni ha partecipato a diverse mostre collettive Deaphoto e ha realizzato nel 2006 una mostra personale “Gente D’Irlanda” presso il Rex Cafè di Firenze.
TESTO DI PRESENTAZIONE CRITICA
L’artista che esegue un ritratto condivide con il boia e la ghigliottina la pretesa di rubare un’anima. Nella storia europea, la decapitazione era una pratica riservata alla nobiltà, che celebrava l’unicità di quella vita rispetto a quelle comuni. Parallelamente i ritratti sono serviti in origine per compiacere la memoria di famiglie eccelse. E oggi che ognuno di noi può essere oggetto di un’esposizione fotografica, puntare l’obiettivo verso un personaggio pubblico conserva un livello di profanazione celebrativa.
Scegliere di inquadrare un volto è un’operazione che stacca la testa dal resto del corpo e la rende rappresentativa dell’individuo, compiendo una sineddoche in cui una parte parla per il tutto. Fermando l’inclinazione caratteristica di uno sguardo o la comparsa di un gesto inconscio si dà l’illusione di aver colto qualcosa di profondo del soggetto. Spremendo l’espressione del personaggio, si vuole raccontare la persona, i suoi profili inconsapevoli.
In questi scatti si procede a svelare un segreto, e al contempo lo si protegge inscrivendolo in una stampa quadrata, ragionevole per la sua stessa simmetria. Quanto il fotografo ha scoperto dei lati umani e mutevoli è in mostra, come la collezione di scalpi del guerriero, che deve il suo valore al prestigio dei conquistati. E ogni volto è testimone di una sembianza, che nella fotografia si solidifica come la copertina in un libro. La distanza tra persona e personaggio noto, tra essenza ed apparenza, rimane uno spettro da affrontare ritratto per ritratto.
Francesca Ronconi
Michelangelo Chiaramida. Laureato in giurisprudenza, vive e lavora a Firenze. Dopo aver studiato fotografia con l’Associazione Culturale Deaphoto dal 2006 è entrato a far parte del Deaphoto Staff ed è Coordinatore Responsabile dei Progetti Espositivi (Deaphoto Expo). La sua ricerca personale oltre che sul Ritratto è incentrata sull'analisi delle nuove configurazioni degli scenari urbani e su una ricerca oggettuale di chiara ispirazione pop. Negli ultimi anni ha partecipato a diverse mostre collettive Deaphoto e ha realizzato nel 2006 una mostra personale “Gente D’Irlanda” presso il Rex Cafè di Firenze.
TESTO DI PRESENTAZIONE CRITICA
L’artista che esegue un ritratto condivide con il boia e la ghigliottina la pretesa di rubare un’anima. Nella storia europea, la decapitazione era una pratica riservata alla nobiltà, che celebrava l’unicità di quella vita rispetto a quelle comuni. Parallelamente i ritratti sono serviti in origine per compiacere la memoria di famiglie eccelse. E oggi che ognuno di noi può essere oggetto di un’esposizione fotografica, puntare l’obiettivo verso un personaggio pubblico conserva un livello di profanazione celebrativa.
Scegliere di inquadrare un volto è un’operazione che stacca la testa dal resto del corpo e la rende rappresentativa dell’individuo, compiendo una sineddoche in cui una parte parla per il tutto. Fermando l’inclinazione caratteristica di uno sguardo o la comparsa di un gesto inconscio si dà l’illusione di aver colto qualcosa di profondo del soggetto. Spremendo l’espressione del personaggio, si vuole raccontare la persona, i suoi profili inconsapevoli.
In questi scatti si procede a svelare un segreto, e al contempo lo si protegge inscrivendolo in una stampa quadrata, ragionevole per la sua stessa simmetria. Quanto il fotografo ha scoperto dei lati umani e mutevoli è in mostra, come la collezione di scalpi del guerriero, che deve il suo valore al prestigio dei conquistati. E ogni volto è testimone di una sembianza, che nella fotografia si solidifica come la copertina in un libro. La distanza tra persona e personaggio noto, tra essenza ed apparenza, rimane uno spettro da affrontare ritratto per ritratto.
Francesca Ronconi
06
dicembre 2008
Michelangelo Chiaramida – Bookfaces
Dal 06 dicembre 2008 al 09 gennaio 2009
fotografia
Location
LA FELTRINELLI INTERNATIONAL
Firenze, Via Camillo Benso Conte Di Cavour, 12R, (Firenze)
Firenze, Via Camillo Benso Conte Di Cavour, 12R, (Firenze)
Vernissage
6 Dicembre 2008, ore 17
Autore
Curatore


